Caso vuole che di recente io abbia rivisto quel film - in giapponese.
A parte il testo dell'originale, che è semplice ma molto divertente nel tipico modo del primo Miyazaki, nell'originale di Lupin è infatti cruciale lo scarto generazionale tra Lupin e Zenigata, che il primo chiama "paparino" e apostrofa continuamente come un vecchio dell'anteguerra (in giapponese: "showa no hitoketa", una persona nata negli anni a cifra singola dell'Epoca Showa). Questo è enfatizzato anche da uno scarto vocale ed è cruciale, perché rispecchia lo scarto di personalità "generazionale" tra i due personaggi.Detto questo, se mai dovessi doppiare questo film, per me sarebbe innanzitutto un'opera da macchina del tempo: com'era lo stile originale del tempo, della fine degli Anni Settanta? Come interpretare il doppiaggio originale di quel film, e come ricrearlo?
Questo "impianto artistico" mi si è sempre pià sedimentato in mente con una decade di collaborazione diretta proprio con lo Studio Ghibli. Se la logica diciamo "tradizionale" del doppiaggio italiano è abbinare "voce" dell'attore a "volto" del personaggio, per me si tratta di abbinare piuttosto "persona" dell'attore a "personalità" del personaggio. E questo parte rigidamente dalle età non "vocali" ma anagrafiche degli interpreti stessi. Ma è anche una cosa che evolve nel tempo della "storia" del doppiaggio, in Italia come in Giappone.Per esempio, se si prendono "Ponyo" e "Totoro", doppiati in italiano nello stesso autunno-inverno, si noterà che i protagonisti infantili di Ponyo sono a età quasi reale con i doppiatori, mentre i protagonisti infantili di Totoro assolutamente no. Questo non risponde a un mio vezzo, ma a un preciso studio degli originali e del loro tempo e del loro stile - qualcosa che oggi come oggi chiunque potrebbe facilmente verificare con pochi clic. ;-)Questo è per me il doppiaggio: un'opera di ri-creazione, un falso d'autore e di servizio tutto piegato su una cosa sola: l'originale. Il valore del doppiaggio è il suo saper mettersi al totale servizio della resa interlinguistica dell'opera originale che viene doppiata.