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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 27/09/2022 in tutte le aree

  1. Eppure il mondo di luce non si avvicina abbastanza velocemente! Panini ha sempre l'asso nella manica, mai sottovalutarla.
    1 punto
  2. Per quel video, ringraziamenti al caro Domenico (Guastafierro). Breaking News: ho infine visto il primo episodio della "seconda versione italiana" di Evangelion. Non l'avevo mai ascoltata, l'ho fatto ora grazie al lavoro amatoriale di un (vero) appassionato e conoscitore della serie. L'ho trovata davvero molto buona. Ossia la verità è che anche Fabrizio aveva fatto un ottimo lavoro. E voglio solo immaginare in quali anguste condizioni e con quali serrati ritmi di lavoro. Su dialoghi di questa complessità e precisione, non adattati da lui stesso ma da un ortodosso come me, non posso che sottolineare che aveva fatto davvero più di quello che si sarebbe potuto ragionevolmente sperare. Sono serio e senza un filo di sarcasmo. Sono persino stupito. E la distribuzione delle voci era ottima, tutti gli attori altrettanto. Ritsuko finalmente suona come una coetanea di Misato, una giovane donna. Per dire. Ah, la stupenda e geniale Barbara De Bortoli su Ritsuko è farina del sacco di Fabrizio, almeno a metà. Merito principalmente suo, di sicuro. E anche Stefano Broccoletti su Shinji è stato molto bravo, anche contro i miei dubbi, che nella mia ortodossia avrei detto il contrario. Invece. Ovviamente, ora quello che dicono personaggi è così attaccato sulle loro facce, sulla sceneggiatura, sugli stacchi. Per dire: Misato dice a Ritsuko che anche nel suo "non essere carino" Shinji assomiglia molto a suo padre. Ritsuko fa solo uno sguardo, perché lei è l'amante di quel padre, solo che Misato non lo sa, né noi. Dopo lo stacco, secco, vediamo Gendou bistrattare persino il suo amico di sempre Fuyutsuki. Tutto torna. Anche le cose più sottili. Perché Evangelion è fatto così. Tutto quello che nel 1997 non avevo colto, qui c'è. Ed è così tanto! Con una mia direzione sarebbe stato tutto ancora più preciso, cesellato, scolpito? L'atmosfera più centrata? La caratterizzazioni più coerenti? Sì, certo. Avendo scritto quei dialoghi, complessi e ortodossi, dopo essere ripassato ancora una volta in ogni parola, battuta, scambio di ogni episodio, beh neppure con una fusione mentale potrei trasferirne la percezione nella mente di un'altra persona. Ma questo è scontato, ovvio, dovuto. Così com'è, invece, è un miracolo. Nel globale, la migliore edizione italiana della serie animata giapponese intitolata ShinSeiki Evangelion. Di cui, per motivi che ancor meno riesco ora a capire, si è fatto un atroce spreco. Ma ho come l'impressione che tanto importi sul serio solo a me e a pochi altri. :-( Peccato, peccato. Non per me, eh, io questa serie la conosco a memoria – letteralmente – in due lingue almeno. Peccato per Evangelion in italico sé, e per quei pochi italiani a cui interessa o interesserebbe Evangelion in quanto tale. Di tutto il resto poco o nulla mi interessa, invece.
    1 punto
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