Non è come dici.
Perché semplifichi troppo l'applicazione di un criterio anche logico.
Per intenderci: esiste un interno e un esterno della storia.
I nomi che gli esseri umani attribuiscono agli animali sono spesso denominativi.
Dunque tu mi stai dicendo che Heidi, una bimba che è nata e vive sulle Alpi svizzere, ha dato un nome giapponese a una sua capretta?
Dentro la quarta parete, all'interno della sua realtà narrativa, ha fatto ciò?
Non credo.
Io mi posi il problema persino per "Muta" in MimiSuma, e lì eravamo alla periferie di Tokyo, ovvero a Tama-yama. Ma era il nome di un gatto pressoché randagio, attributo da una bambina random, quindi era probabilmente denominativo. O il nome del cane di nonmiricordochi in nomiricordoquale manga di Takahashi Rumiko, il cane si chiamava Shirokuro, Bianconero, non perché fosse juventino, ma proprio perché era bianco-e-nero, tipico esempio di "nome denominativo".
Per intenderci, se traduci in italiano tutto il film del caso, il personaggio si chiama o Shumani Tutanka Uoachi (iirc) o Balla coi Lupi, non si chiama Dances with Wolves.
versione tl;dr: keikaku means plan, Shougoki means First Unit, Gendou is Gendou, Nerv is Nerv despite meaning nerve.