Io continuo a pensare solo e sempre a Una notte sulla ferrovia galattica.
Voglio dire, è davvero come se Miyazaki si senta Giovanni [Enrico Bottini] e veda in Takahata l'eccellente Campanella [De Rossi] del caso.
Ma anche solo leggendo semplicemente questo incipit (ufficiale, poi ripreso nel pressbook):
“Un giovane ragazzo di nome Mahito,
desideroso di ritrovare sua madre,
si avventura in un mondo coabitato dai vivi e dai morti.
In quel luogo la morte giunge al termine
e la vita trova un nuovo inizio.
Una fantasia semi-autobiografica
sulla vita, la morte e la creazione,
in omaggio all’amicizia,
dalla mente di Hayao Miyazaki”.
Ricordo a tutti che Miyazawa Kenji scrisse Ginga Tetsuou no Yoru nel tentativo di ritrovare in sé la presenza della sorellina morta. Ginga Tetsuou no Yoru è semplicemente un viaggio mentale di tipo escatologico verso un mondo oltreterreno cristiano, che il protagonista compie da turista - non è morto. Durante questo viaggio in treno, il protagonista è in coppia nello scompartimento col suo amico eccellente Campanella, che è morto per salvare il poco di buono della scuola Zanelli [Franti] - e in quello scompartimento si avvicendano varie "comparse", tutte anime di morti, tra cui un cacciatore di aironi - per la cronaca.
Se state pensando all scena in treno di Chihiro state pensando giusto, anche - la cosa ai tempi venne dichiarata. E pare proprio (santo Okda Toshio), che dapprima Haku volesse intendersi non come lo spirito del fiume dal quale la bimba Chihiro era stata tratta in salvo, ma come lo spirito di un suo defunto fratello morto per salvarla dall'annegamento in quel fiume. Intuizione non mia, ma di Okada Toshio. Cosa di documentati indizi, ma non confermata.
Tutti spunti per voi. :-)
Ma io continuo a "sentire" come se con questo film Miyazaki Hayao abbia voluto "confessarsi" con l'amico di una vita, esprimendo tutte quelle cose che forse non era mai riuscito a dirgli con totale onestà.
Ah, alla conferenza su Kaguya, rompevano le scatole a Takahata sull'annunciato, ennesimo ritiro del collega più giovane dopo Si alza il vento.
Takahata glissava, infastidito, ma disse anche "beh, conoscendolo bene, vi dico che potrebbe anche ripensarci".
Infatti.