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Un piccolo "omaggio omaggio" se qualcun altro sta leggendo questi scambi (Shito immagino saprà e avrà già tutto); qui -> https://astrayscans.blogspot.com/p/evangelion.html sono disponibili i materiali LD originali, mentre qui -> https://wiki.evageeks.org/Neon_Genesis_Evangelion_Proposal il kikakusho con le sinossi originali degli episodi e le schede dei personaggi. Io sto usando Claude per tradurre il testo delle immagini, e mi sembra riesca a fare un buon lavoro (almeno dal giapponese all'inglese). Nel caso dell'episodio 4 (primo e unico (?) episodio non sceneggiato da Anno), si inizia a divergere dalle intenzioni originali (che avrebbero raccontato il compleanno di Shinji, con l'assenza Gendo) e i materiali LD forniscono una bella chiave interpretativa: l'episodio ruota attorno la sofferenza della distanza nel "dilemma del porcospino". È un bel complementare all'episodio precedente, dove la sofferenza del dilemma era nella vicinanza agli altri. Il tema del sentirsi a casa e non soffrire in vicinanza con gli altri tornerà, se ben ricordo, all'inizio e alla fine dell'episodio 7, e lì Shinji effettivamente inizierà ad accettare (e sentirsi accettato) da Misato. Un'altra chiave interpretativa è data dalle considerazioni finali di Misato, che ben si sposano con tutto quanto detto qui sul modo di esprimersi dei personaggi. Fra l'altro, sono considerazioni complementari alla battuta di Ritsuko sulla "docilità" di Shinji nell'episodio precedente: Ritsuko (ep. 3): "Obbedisce docilmente a quel che gli si dice di fare... Che questa sia la condotta sociale di quel ragazzo?" Misato (ep. 4): "Quel ragazzo... non riesce a comunicare i propri sentimenti che parlando in un modo come quello." Sembrano quasi due battute che "parlano" fra loro.3 punti
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Tutto giustissimo, direi. Quindi elaboro solo: Uno stile, fatto direi per "scolpire i concetti", rendere il tutto più strano e fascinoso. Contineurà. Più che di pretendenti, di compagni. Sai, lui arriva e dice a lei "sorpresa, usciamo, ho una prenotazione al ristorante figo tra mezz'ora!", e come glielo spieghi a un uomo che una donna deve scegliere un vestito, truccarsi, prepararsi... ma ci sono uomini che non badano alle esigenze altrui… sono il tipo che le donne detestano. (Qui la questione era che dopo un intervallo di 15 anni, il successivo è di poche settimane. Una questione di tempistiche. E nota: il dialogo è tra Misato e MAKOTO, non è un caso). (Nota due: l'intervallo di 15 anni è tra il primo è il TERZO apostolo, il secondo non è pervenuto. Fino alle retcon del caso.)3 punti
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@Shito Grazie dei bei messaggi! La scena con l'UnitàPrima che si muove da sola l'avevo interpretata in modo leggermente diverso. Poco prima, quando l'Apostolo ha attaccato la Nerv, Misato ha fatto ecco a Ritsuko, che a sua volta confermava l'ordine di Gendo: Per me è qui che Misato sta vedendo Shinji come un mero strumento, allineandosi a Ritsuko-Gendo. Fra l'altro Shinji certo non poteva sapere, andando lì, che si sarebbe trovato a pilotare un robot gigante. Quindi il suo "non devi fuggire" suona un po' retorico, finto. Poco dopo c'è la scena dell'UnitàPrima, alla quale la stessa Ritsuko non sa dare risposta. Ritsuko si concentra sull'aspetto tecnico ("Non può essere! È impensabile! Ma se non era stata neppure inserita un'entry plug! Non poteva muoversi!"). Misato intuisce qualcosa ("Un moto di reazione... o per meglio di dire di protezione... per lui."), con il suo intuito che tornerà negli episodi successivi. Il "Può funzionare!" lo leggo come un "Non lo stiamo mandando a morire. Sì, ce la può fare". Ancora non siamo usciti dalla sfera dello Shinji strumento, ma già Misato sta un po' iniziando a pensare a lui. @Anonimo (*lui*) Grazie anche a *te* per i saluti! Per quanto riguarda la struttura narrativa di Eva-anime, per me l'anime è particolarmente debole a livello di intreccio di eventi. Gli autori hanno cambiato più volte idea in corso d'opera sugli aspetti più Sci-Fi dando risposte contradditorie (o non dandole affatto), e dopo gli episodi iniziali Shinji non ha un'effettiva progressione (è sempre un passo avanti e l'episodio dopo un passo indietro). Questo riflette il carattere improvvisato della sceneggiatura dell'anime da parte del team di autori in generale, e lo stato mentale di Anno in particolare. Al netto di questo, rimane comunque una narrazione molto ben gestita per quanto riguarda le relazioni fra il cast di personaggi e le tematiche che porta avanti. Eva-manga guadagna da essere stato scritto: (in larga parte) "a posteriori", quindi sapendo già dove si voleva andare a parare; da una persona sola, che aveva comunque lavorato al concept della serie (quindi non è una fanfic autorizzata); da una persona sicuramente più mentalmente stabile di Anno. Quindi gli eventi sono rimossi, aggiunti o alterati per dare un senso di progressione più robusto. Non proprio tutti i tasselli vanno al loro posto, e qualche scelta di Sadamoto può risultare indigesta (su tutte, Asuka ha uno screentime ridotto), però da quel che ricordo risulta narrativamente molto più solido di Eva-anime, e, secondo me, ha il finale migliore. Volevo rileggerlo finito l'anime.2 punti
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Grazie @Shito. Be', direi che non ci sono dubbi, interpretazione sbagliata mia. Sulla lore di Nerv e Seele ho ricordi confusi, ne parleremo arrivati verso il finale. Intanto, episodio 3. Il titolo della versione Dynamic ("Un telefono che non squilla") mi è rimasto impresso perché, insieme ai "soffitti sconosciuti", il "dilemma del porcospino", le "women [who] longed for the touch of others' lips, and thus invited their kisses" e così via, è una di quelle immagini che "fanno Eva" e riassumono bene l'opera. Tempo fa a un mio amico descrissi Eva come "il dilemma del porcospino e il telefono che non squilla" (poi elaborai). In questo adattamento il titolo diventa "Non squilla, il telefono". È una piccolezza che mi ha colpito, perché il titolo del vecchio adattamento era distaccato, "oggettivo", mentre questo sembra recitato con un sospiro da un personaggio immerso nella narrazione guardando il telefono (Shinji stesso, chissà?). Ho anche notato che i titoli dei primi 6 episodi, che sappiamo essere stati il primo blocco produttivo, hanno tutti la struttura "XXX virgola YYY". È una citazione a qualcosa? Un caso? Ah, dicevi prima: In effetti qua abbiamo una militare giapponese che tratta giganteschi invasori alla stregua di pretendenti molesti! ("Loro non badano alle esigenze altrui…! Sono il tipo che le donne detestano.") Ritsuko invece ha cambiato registro; adesso Shinji è alla stregua di un animeletto (un gattino? vediamo per la prima le statuette dei gatti) che "obbedisce docilmente a quel che gli si dice di fare" (anche qua, nel primo doppiaggio si perde questa sfumatura). Molto bella la telefonata sul dilemma del porcospino e il diventare adulti (anche se tutte queste considerazioni sul modo di parlare dei personaggi ci avvicinano più a Wittgenstein che Schopenauer :p). EDIT: Ah, concordo in pieno con la frase sotto lo spoiler. Io ogni volta che mi approccio a un'opera straniera, in particolare giapponese non conoscendo per niente la lingua, ho sempre la paranoia di fruire di un falso a uso e consumo del localizzatore di turno :/1 punto
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Rieccoci! Dunque: ebbene: Questo è un ritaglio dal booklet giapponese di BD, che riprende anastaticamente i contenuti degli inserti dei LD giapponesi originali. Posso confermarlo personalmente: li ho, e li avevo nel 1997, DOPO il doppiaggio dei primi episodi, sigh. Quindi, trascrizione e traduzione: 【Cut 285/真剣なミサト】 初号機がシンジを助けるために動いたのを見て、ミサトは「…………いける」とつぶやく。 このカットは、絵コンテで「1話で一番真剣な顔」と指示されている。 この時、彼女はシンジを道具としてみている。 第弐話の入浴シーンで、この時の自分を後悔することになる。 [Cut 285 / Misato seria] Vedendo che l'UnitàPrima si è mossa per salvare Shinji, Misato mormora: «…può funzionare!». Questo cut è indicato nell'e-konte come «il volto più serio nella 1a puntata». In questa occasione, lei sta guardando Shinji come uno strumento. Nella scena del bagno nella 2a puntata, finirà per rammaricarsi della sé stessa di quest'occasione. ______________ Chiaramente, quando nel 2018 andai a riscrivere l'episodio in italiano, sapevo bene di questa e altre interpretazioni autentiche. :-) Poi: Questi sono fatti, nonché realtà confermate dalle dichiarazioni, degli autori – Anno in primis. Sull'evoluzione dell'originale trama sci-fi, ovvero Mars+J.P.Hogan+AumShinirikyou, e sull'arrivo sui lidi di Nausicaä (manga) e On Your Mark, potremo dire. Ma soprattutto, dire del recupero molto frettoloso di quei temi fatti tra le scene aggiunte degli ep21~24 e poi Air e Magokoro wo, Kimi ni. Voi avete capito perché la Seele alterca con Gendou dicendo che "noi non abbiamo intenzione di salire su un'arca chiamata Eva", e perché poi Fuyutsuki ribatta dicendo: "Gli uomini hanno avuto esistenza allo scopo di creare gli Eva." e infine chiosi con "Gli uomini… hanno esistenza nel loro cercare di restare in vita. E questo… è il desiderio di colei che rimase di sua sponte dentro l’Eva."...? Poi: Essenzialmente è tutto giusto, ma su questo argomenteremo a parte, magari dopo. Ne parlai personalmente con Sadamoto Yoshiyuki, a Parigi. :-) --- Non può essere vero!! È terribile!! I detriti hanno bucherellato tutta la carrozzeria! E ho ancora 33 rate da pagare...!! Che rabbia!! Oh, no!! Questo vestito costa una fortuna! Le macchie non si toglieranno più!! Aargh!! I miei occhiali da sole sono in frantumi! - Come pensavo, è una tipa strana... Se posso, direi che è una buona traduzione. Ma perde tutto lo slang, la caratterizzazione di Misato ne è annientata, e la reazione di Shinji assai meno motivata. Ovvero: Noncicredoèorribile!! È tutta ammaccata dai detriti del colpo diretto! Ma se le rate del prestito sono ancora ben 33...!! Mavaff..! Ah, mannò!! Questo vestito era costoso! Lo sporco non se ne andrà mica!! Iiih!! Gli occhiali antisole sono sbriciolati! - E infatti è una donna stramba...! Sarebbe proprio così. Ma per farlo è necessaria una fiducia assoluta sulla sua correttennza. Cosa quasi impossibile. Ho finito a fare da me proprio per questo, come solo Cristian aveva davvero capito. :-( Ah, no, non solo lui. Anche un altro caro collega traduttore. Anche un paio di giovani che ho aiutato con le loro tesi in Giapponese. E anche altri, per esempio mi hanno scritto l'hanno scorso una mail che conteneva questa frase:1 punto
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Motto del giorno: L'adattamento ideale è quello di cui non si parla e da cui non ci si emancipa (o perlomeno non si sente il bisogno di fare entrambe le cose). Saluti al redivivo Gingerbread!1 punto
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Caro Pandizenzero, che gioia leggerti. Hai scritto tutte cose vere e giuste, secondo me. Aggiungo qualcosina: quando l'UnitàPrima si muove da sola a coprire il figliolo con la mano, schermandolo dalla caduta delle travi, Misato conclude tra sé e sé: "può funzionare!". Questo è il momento in cui anche lei vede il ragazzino "come uno strumento", di cui poi si rammaricherà sempre tra sé e sé dopo la chiamata in vasca da bagno (omaggi, omaggi! Ma bambini, non fatelo a casa, i telefoni temono l'acqua!) con Ritsuko. Nel vecchio adattamento era "Può farcela!" - pene di senso perduto. -- Quando Misato, dopo la spesa al konbini, annuncia che farà una deviazione, dice per la prima volta "pochitto". Fa un pochitto di deviazione. Shinji NON capisce la parola (vedere il suo sguardo interdetto, è per la parola). Poi per "tirargli su" il morale, Misato gli fa vedere la città che lui "ha difeso". Perché al kombini due mammine random in FC si lagnavano della battaglia (Miyamuu e la Hayashibara). NOTA: la verità è che noi non potevamo "sentire" Eva perché lo scenario di una città in costruzione ex-novo da noi è assente. Tokyo-3 è ufficialmente la futura capitale in costruzione, ancora abitata da sole maestranze con famiglie. Poi, poco dopo (dopo l'eyecatch), Misato porta Shinji a casa e gli dice che c'è un "pochiiitto" di disordine, ma di non farci caso. La regia mostra cumuli di immondizia, e Shinji, col suo sguardo á la Peanuts, dice "Ed è questo… il “pochitto”? – nel 2018 pensai tantissimo a come rendere questa semplice battuta, in giapponese "これが、チョッチ?", perché in originale è chiaro che lui si sta proprio eufemisticamente interrogando sul senso della parola, non è che l'ha capito ed eufemisticamente rimarchi l'uso ridicolo del "pochissimo" in luogo di "moltissimo". Una qualsiasi parola corrente non avrebbe mai reso tutta questa dinamica, e altre che verranno. -- Ah, forse si è già detto, ma hai notato il dialogo in auto mente sono sol convoglio alla fine della parte-A dell'ep1? Era una cosa tutta sballata nel vecchio adattamento. Misato capisce che Shinji è negato con suo padre, ma quando dice "Esattamente come me!" non intende che anche lei è negata con Gendo, intende che anche lei era negata col suo, di padre. -- Poi, tutta la scena in cui Misato eRitsuko parlando di Shinji in sua presenza ma come se lui non ci fosse, tipico degli adulti coi bambini. Però quando Misato chiosa la reticenza di lui dicendo: "E anche in questo è tale e quale a suo padre…! Quanto al non essere adorabile, tipo.", Ritsuko poi fa una faccia strana. Ci credo, lei è l'amante clandestina di quel padre. E ha il nome della fidanzatina delle medie di Anno, quella che lo creò otaku degli shoujo manga, tipo. -- Bonus, nel manga non è l'onda d'urto della detonazione della mina N^2 a causare il patatrac, quella verrà dopo. Nel manga è un missile a caso. うっそひっど〜い!! 破片直撃のベッコベコ〜〜〜ッ まだローンが33回もあんなのに〜〜〜っ むっかあ あっやだっ この服高かったのよ 汚れ落ちないじゃん きいっ グラサンこなごな ーーー やっぱりヘンな女‥. Nel manga non parla proprio dell'auto, ovvero dice che è ベッコベコ (sventrata, ammaccata, in slang) ma non dice proprio "automobile", il soggetto è sottinteso. Non parla neppure dei costi di riparazione che si sommano alle 33 rate che ancora deve pagare, come invece nell'anime, ma in compenso esplicita la fonte del danno: "i detriti dall'impatto diretto". La cosa più interessante è che Misato parla davvero in slang. Uno slang che è anche retrò, démodé (sto usando intenzionalmente francesismi vecchiotti per rendere l'idea, eh - non è un caso), proprio come una cretinetta invecchiata e rimasta cretina. Per dire, anche per "occhiali sa sole" [ サングラス, sangurasu ], usa un termine a parti invertite [ グラサン, gurasan ] che andava di moda tra i ragazzini degli ottanta. Usa storpiature vocaliche e raddoppiamenti consonantici da cafona, da teppistella, anche. E cose infantili. Sempre. Infatti la scena si chiude col pensiero di Shinji: "e infatti è una femmina stramba". Ovviamente tutto questo ai tempi (1997) non potevo proprio sfiorarlo. Ma è assolutamente fondativo del personaggio. Ma vi immaginate una militare donna italiana che arrivasse a un briefing serissimo e dicesse "e allora, avete studiato?", come Ambra Angiolini a Non è la Rai? Nel '95 non esistevano le meme e l'autoreferenzialità subculturale non era ancora sdoganata, eh! Era un pochitto diverso. cioé fra, capito, no dico assurdo, i mean.1 punto
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