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  1. L’episodio 16 ha dei neri stupendi. Ho caricato qualche esempio qui. È un vero peccato che i materiali originali siano andati perduti e una vera versione HD sia impossibile. :( Questo episodio con il mare di Dirac mi colpì molto alla prima visione tanti anni fa. Rivedendolo ho subito notato che i "numeri immaginari" del doppiaggio Dynamic diventano numeri complessi; ha anche senso alla luce della battuta successiva "è probabile che [l’"ombra" dell’Apostolo] sia conness[a] a un altro universo" (immagino la "parte immaginaria" del numero complesso). Un episodio con lo stesso titolo, che cita Kierkegaard, era previsto già nel kikakusho come quattordicesimo, anche se della sinossi sembra fosse più focalizzato sull’operazione di recupero di Shinji da un’UnitàPrima danneggiata. Il cuore dell’episodio è il monologo di Shinji / dialogo di Shinji con Leliel che ha preso la forma di Shinji bambino (tecnica che sarà poi esplorata nei bellissimi 22 e 23 con Asuka e Rei). Di fatto questo ci porta a contenuti più fenomenologici che kierkegaardiani, con l’idea dei più "sé stessi", il sé stesso osservante, il sé stesso osservato, e di conseguenza il sé stesso nell’animo delle altre persone. Nel contesto di Evangelion, questi più "sé stessi" sono fonte di paura per Shinji: il "suo" sé stesso può essere indesiderato sulla base dei "sé stesso" esistenti negli altri. Torna anche il tema del "maleficio" del genitore dallo scorso episodio: questa ansia sembra aver origine dall’abbandono di Gendo. Anche se Shinji è un po’ ambivalente, e forse è stato lui a fuggire. Negli articoli di giornale si inizia ad accennare a un po' al background della Nerv; riusciamo a leggere di sfuggita di un AEL, "Laboratorio di Evoluzione Artificiale". In questa versione di Fly me to the Moon all'inizio sbaglio o ci sono dei bisbiglii in giapponese?
    3 punti
  2. Vorrei condividere oggi un'altra artista che ho conosciuto con un post su instagram e che sto amando molto e che spero davvero avrà sempre più successo. Upiko 28 anni, cantautrice, autrice delle sue musiche e dei testi, come tantissimi altri artisti inizia a postare video di sue canzoni e cover su youtube, tiene live da sola per strada accompagnata dalla sua chitarra acustica come si vede sempre più spesso nelle città giapponesi. Inizia ad avere visibilità durante il lockdown fino a che un suo pezzo nel 2024 sfonda (ed è quello con cui l'ho conosciuta): Crow Voce fuori dai canoni più frequenti giapponesi (anche se dopo ADO credo cambieranno parecchie cose) profonda e potente, spicca in modo eccellente nei toni bassi ma non sfigura neanche salendo. Bravissima nel modulare le dinamiche. Ha un modo molto teatrale di interpretare le canzoni e nel modo di stare sul palco, ma riesce davvero a trasmettere le sue emozioni. I testi per quello che ho potuto leggere cercano di essere molto diretti e toccanti, ma qui alzo le mani parla sicuramente ad una platea di cui non faccio parte. Molto aperta al pubblico occidentale, ci sono versioni inglesi di alcuni suoi pezzi, comunica sempre anche in inglese e ha già fatto alcune date in europa (non in Italia purtroppo). Ho avuto l'opportunità di comprare il suo ultimo CD a Tokyo a Tower records e quindi ha un ulteriore posto nel mio cuore. Il mio pezzo preferito però è forse quello più classico (capirai è una canzone dedicata al diploma) ma io per le ballate esco pazzo Spero che anche voi vi uniate ai suoi fan e speriamo che qualche fiera di settore tra i soliti stand di funkopop e paccottiglia sfrutti la voglia di Upiko di esibirsi all'estero e ci porti un concerto decente.
    2 punti
  3. L'ep15 è tra i miei preferiti in assoluto. Forse il più Takahata di tutti. Ecco, i conti tornano. La Samba delle Coccinelle! (le mie ricerche del 2018) Secondo me l'episodio non si focalizza sulla sofferenza del tempo che passa, ma sulla tragedia del venire lasciati indietro dal tempo che passa, dapprima effetto Urashima Tarou in Punta al Top!, con le lacrime di Noriko dinanzi a Takami, figlia di Kimiko (la scena dell'incontro sulla scalinata del tempio forse la più bella della miniserie), poi "maledizione degli Eva" nella inutile Rebuild, ma in buona sostanza sempre e solo l'essere bloccato nel Twilight dell'otaku. Yamaga >>> Anno, da sempre (Daicon IV) e sempre (Ooritsu uchuuGun) e per sempre (Abesho). Ma la dinamica delle due metà del cielo, cortesia di Kaji e Ritsuko, che con i gatti svela sempre più le sue nevrosi, è memorabile. Ah, la scea di Asuka che scappa in bagno a fare i gargarismi la rivedremo, con occhi nuovi, nell'ep. 22. L'altro mio favorito tra tutti.
    1 punto
  4. Perno dell'episodio 14, dopo la prima parte di recap (ma in-universe! E con i nomi angelici degli Apostoli), è il monologo di Rei, ricco di logica analogica. Si introducono vari temi che verranno affrontati più avanti. "Una donna che non versa sangue" immagino sia Rei stessa, che probabilmente non ha mestruazioni (a differenza di Asuka, di cui se ne lamenterà in un episodio più tardo), così come i fiori, "tanti uguali", "tanti indesiderati". Anche la battuta sull'uomo "costruito da Dio" sarà riecheggiata più avanti paragonandolo a una bambola di Dio (episodio 22'?). La forma e il corpo di Rei che svaniscono sono poi un mini-Completamento. A questo proposito, sperando di non leggerci troppo io... Nella battuta "C'è qualcuno più in là... oltre questo segno?" la scelta semantica dell'ultima parola mi è sembrata significativa, alla luce del finale televisivo (di cui questo è registicamente un mini assaggio, volendo), dove tutto viene ridotto "ai minimi segni" (la famosa scena di Shinji che diventa linea). Non mi è chiaro il passaggio dell'"essere umano creato dalla terra rossa". Bello lo scambio sulla misofobia fra Ritsuko e Maya. L'episodio 15 si focalizza sulla sofferenza del tempo che passa, simboleggiato dal matrimonio, i tacchi, la bella battuta su omeostasi e transistasi, persino il telefilm che sta vedendo Asuka (con la battuta sulle lancette dell’orologio che sarà riecheggiata da Gendo nel "mondo reale" di Eva fra qualche episodio). Nell’episodio 9 Misato parlando con Ritsuko diceva che "[le cose] non sono affatto cambiate [rispetto a otto anni fa]… neanche un po’…! Non diventiamo adulti."; qua in un bellissimo e liberatorio monologo scopriamo bene cosa intendesse Misato, che continua a fuggire dal "maleficio" del padre, paragonandosi implicitamente a Shinji. L'episodio è composto da "specchi rotti"; i vari personaggi sono tutti tematicamente legati fra loro, ma non c'è un rapporto 1:1 preciso. Quindi se è vero che Shinji è specchio di Misato, così come lo sono i rispettivi padri, Misato è anche specchio di Asuka (c'è la doppia scena del bacio, il titolo inglese si riferisce al plurale a "those women"), e quindi Shinji diventa specchio rotto di Kaji. Inoltre in una breve scena Rei è paragonata implicitamente a una "madre"; lei si imbarazza, ma è una "donna che non versa sangue" e non potrà mai esserlo davvero. Fra la fine dell'episodio 14 e l'inizio dell'episodio 15, si accenna ai vari progetti della Nerv (probabilmente davvero il "Progetto Adam", nelle intenzioni originali, doveva essere la ri-crescita di Adam nel Terminal Dogma), e Fuyutsuki nota l'attaccamente eccessivo (morboso?) di Gendo per Rei. A livello produttivo: l’episodio 14 è composto per lo più da scene riciclate, e non era previsto nel kikakusho; l’episodio 15 anticipa alcuni elementi previsti per il 17, ma certo senza il tono da "commedia romantica" ed accennando solo all’uscita al luna park di Asuka. Le anteprime in coda agli episodi contengono poi sempre più spesso scene statiche o ripetute. Forse qualcosa inizia ad andare storto nella macchina produttiva. Comunque, ho cercato per curiosità gli share originali degli episodi di Eva, e ho trovato questo sito, che riporta i dati per il Kanto. La serie con l’episodio 14 è crollata a 0.9%. Forse era già noto che si sarebbe trattato di un episodio-riassunto?
    1 punto
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