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E invece lo tengono. SAO va alla domenica mattina (a meno di cambiamenti futuri, ma così dovrebbe essere).
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a) SAO è alla domenica mattina. b) Tanto da apprezzare in SAO non c'è un cazzo.
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La quattro di Sasami spigne a livelli stratosferici. Just sayin'.
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Machettifrega della tecnologia in SAO e di come viene usata, Bancio. SAO è una vaccata orrenda per ben altri motivi che sono molto più gravi.
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E quindi che ci fai ancora qui?
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Ha detto che ci sono ALTRI DUE annunci. Nel senso, oltre a Psycho-pass.
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Già! Qui ci vuole l'annuncio di Wolf Children. :dance:
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Penso però che avvertiranno quando ci saranno i prossimi annunci L'avvertimento ieri è stato fatto alle quattro del pomeriggio circa. Quindi nulla vieta che oggi non ci sia un secondo annuncio.
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Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Dk86 in una Taro nella sezione Anime & Manga
Okay, posso capire il ragionamento! (fra l'altro, leggendo quella frase mi è venuto in mente il "toki ni ha happy, toki ni ha blue" da Arrietty's song... XD) -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
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Oddio, "ochikomu" reso come "depressa" non è un po' forte? Sarà che a me viene da pensare alla depressione clinica - o comunque a qualcosa di relativamente grave - ma l'avrei reso più come "giù di morale" o simili. -
Tanto in questo ormai Guilty Shit è stato surclassato da Sperm Art Online, quindi la cosa è abbastanza quello che gli inglesi chiamano "moot point". :°_°:
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E se dovesse toccare a Bleach? :°_°:
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Fra l'altro, è una mia impressione o il Dominator e la Grande Puffa hanno pure la stessa doppiatrice? EDIT: No, ho controllato, sono doppiatrici diverse...
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Shito, ma è vero che hai una parte nel film? Nella scheda di Antonio Genna di Frankenweenie c'è il tuo nome fra i doppiatori!
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No, le spiegazioni ci sono eccome. La sigla, i nomi delle tre sorelle e il cognome di Sasami e Kamiomi (senza contare il fatto che Haruhi è citata sia nella opening che nello Hare Hare Yukai di metà episdoio) sono degli indizi piuttosto consistenti. Che ne è una brutta-brutta copia/ci si sono ispirati? No. L'accenno a Haruhi secondo me in realtà è anche piuttosto intelligente, e non è appunto così ovvio il perché ci sia (se uno appunto non ci pensa un po' su).
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No, le spiegazioni ci sono eccome. La sigla, i nomi delle tre sorelle e il cognome di Sasami e Kamiomi (senza contare il fatto che Haruhi è citata sia nella opening che nello Hare Hare Yukai di metà episdoio) sono degli indizi piuttosto consistenti.
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E spigne tutto, non solo quella scena.
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Il prossimo passo sarà finire il manga di Tenchi Muyo. :°_°:
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Conoscevo la storia e non mi piace. Volevo vedere il primo episodio soltanto per trollare Max93 ma ho ceduto a un quarto perché era peggio di come mi aspettassi.
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Ovviamente è pessimo come immaginavo. Chiamatemi quando Imaishi tornerà a fare animazione che valga la pena vedere.
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E' che mi aspettavo che fosse brutto, ma non così tanto.
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Io sono sopravvissuto sei minuti. Bleah.
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Hanno sminchiato la scena dello shiritori. Si sono spudoratamente INVENTATI tre pagine di dialogo perché... boh, non c'è un perché. Hanno deciso di fare così e basta.
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Credo che in questo caso le introduzioni siano inutili, vero? Anche perché di solito tanto non le legge nessuno. Quindi meglio dare il via direttamente alla premiazione dei peggiori fra i peggiori! Manga più sopravvalutato Elfen Lied [perché sinceramente, che altro avrebbe potuto essere? Non ho mai fatto mistero di considerare l'anime di Elfen Lied uno dei peggiori mai realizzati sia dal punto di vista del comparto tecnico che per storia e personaggi; il manga di Elfen Lied è come l'anime, ma più lungo e disegnato peggio. Una meraviglia, insomma. A tutto questo si aggiunge l'incomprensibile iniziativa Panini di imbustare i volumi in cellophane colorato che li fa sembrare degli assorbenti giganti.] Manga più hypato senza motivo Pandora Hearts [quando chiedi a qualcuno perché legge Pandora Hearts, di solito ottieni tre risposte: a) boh (questa è gente pericolosa; se non sai perché stai leggendo qualcosa vuol dire che dovresti farti un bell'esame di coscienza); b) beh, ma c'è di peggio (grazie al cazzo, ma c'è anche molto di meglio... leggetevi quello, invece di Pandora Hearts!); c) per i personaggi (e in questo caso al 99% si tratta di fujoshi perse, gente che passa il proprio tempo a decidere se il proprio comodino e la propria abat-jour abbiano una relazione e - nel caso - quale dei due sia l'uke e quale il seme). I primi due numeri apparentemente hanno venduto molto bene. C'è da sperare che il pubblico rinsavisca presto.] Manga con i peggiori plot device Mirai Nikki [Mirai Nikki è un manga per coloro i quali Death Note non è abbastanza stupido. Succedono tantissime cose, la maggior parte delle quali non hanno legami con le precedenti o le successive - o con loro stesse; i personaggi vanno dall'odioso (i due protagonisti), all'awesome (praticamente Minene e basta), all'Akira Ishida (Akira Ishida. Cioé, Akise) senza la minima soluzione di continuità, si comportano in maniera assurda e hanno profili psicologici degni di un manuale di criminologia psichiatrica. Non dico che non sia un manga divertente, ma di sicuro NON è un bel manga. (raffigurato nell'immagine è Akira Ishida a cavallo di un elefante. Viene da uno degli spin-off, quindi non è completamente appropriato... ma è comunque Akira Ishida a cavallo di un elefante. Lo vedete anche voi l'enorme WTF?! sopra l'immagine?)] Peggior disegno Elfen Lied [ma che Nyu e Nyu? Dio santo, ma ti sei vista? Hai degli occhi così grossi che li potresti usare per servirci la minestra per dodici persone! E si può sapere che cosa sono quelle mani storte e deformi? Te le ha fatte Dodò con la cartapesta e lo Scatolone Fabbricone? L'anatomia umana a quanto pare è un optional, da queste parti...] Peggior sceneggiatura Pandora Hearts [Pandora Hearts viene dalla famosa "scuola" di GFantasy, la rivista che ci ha regalato anche quelle "perle" di Kuroshitsuji e di Nabari no Ou (ma quante virgolette sto usando? Si capirà che servono a sottolineare il sarcasmo? Mah, speriamo): ovvero prendi tutto ciò che ti viene in mente e buttacelo dentro al tuo manga senza preoccuparti se c'entra o meno, metti come protagonisti una sequela di ragazzini bishonen che sono molto ma molto amici fra loro (*nudge nudge wink wink*) - però ricordati di infilarci un paio di loli di ordinanza perché sennò gli otaku col cavolo che ti seguono - e dai loro un passato inutilmente drammatico così che possano essere emo e frignare quando serve (narrativamente parlando mai, ma nei fatti praticamente un capitolo sì e l'altro no). Questa è la ricetta del manga perfetto, almeno secondo GFantasy... Ma penso sia chiaro che io la pensi in modo diametralmente opposto.] Manga più lolwut Toriko [ovvero il manga per coloro che trovano la saga di Greed Island di HunterXHunter troppo complessa e cervellotica, e soprattutto hanno in totale spregio i manga disegnati bene o comunque con un minimo di conoscenza dell'anatomia umana. In un mondo in cui il cibo è serious business (sia mai che l'ambientazione del tuo manga abbia senso, no... Tutti i personaggi sono monomaniaci e ossessionati da una sola cosa, perché c'è il rischio che i lettori si dimentichino DI COSA PARLA IL TUO FOTTUTO MANGA da un capitolo con l'altro), un pirla azzurrocrinito con più muscoli che il podio di Mister Olimpia dello scorso anno e il solito appetito smodato da personaggio di shonen cazzone fa cose e vede gente. Cosa faccia e chi veda è qualcosa che esula dalle mie capacità di decifrare gli orridi scarabocchi che l'autore cerca di fare passare come disegni.] Endrinata dell'anno K-on! [c'è solo da ringraziare il cielo che l'anime sia impubblicabile allo stato attuale in Italia...] Manga con la peggior premessa Btooom! [aka il peggior remake del film "Giochi stellari" mai realizzato. Un gruppo di imbecilli bravi in un gioco di ruolo online si risveglia sul set di Lost e scopre che deve ammazzarsi sul serio l'un l'altro perché /reasons. Yawn. In realtà è solo un fiacco tentativo di mischiare l'insana passione giapponese per i MMORPG e l'insana passione giapponese per le battle royale.] Manga con il finale più inutile Noritaka [roba che se rimanevamo a dove eravamo quando la Comic Art interruppe la serializzazione forse il manga ci faceva una figura migliore...] Peggior protagonista maschile Staz (Blood Lad) [il vampirla per eccellenza, del tipo che al confronto Edward di Twilight è il protagonista di un romanzo da premio Pulitzer. E ovviamente è un otaku per il Giappone, perché la categoria in questione doveva avere bisogno dell'ennesima figura che cercasse di nobilitarli - fallendo miseramente ma vabbé, sono dettagli - e renderli fieri di ciò che sono.] Peggior protagonista femminile Yuno Gasai (Mirai Nikki) [una specie di incubo di una Mary Sue che se ne va in giro con l'espressione da film di Dario Argento a tagliare a metà la gente manco il suo machete fosse un grissino e i suoi avversari fossero fatti di tonno Rio Mare. Il protagonista - che in teoria dovrebbe denunciarla alle autorità tipo l'altroieri - le muore dietro per motivi non meglio precisati, forse perché lei è stata la prima ad avergliela fatta annusare e lui non ha più capito niente. Senza contare la storia familiare da piccola fiammiferaia versione vietata ai minori e dal fatto che nel manga sa tutto lei, fa tutto lei ed è brava solo lei.] Peggior comprimario maschile Shukuro Tsukishima (Bleach) [okay, non mi sarei sentito a posto con la coscienza senza dare almeno un premio a Naruto o a Bleach... Quindi ho deciso di premiare l'emo dimmerda che ha la spada che ti fa diventare suo cugino. E no, non sto scherzando, il suo potere è avere una spada che ti fa diventare suo cugino. Lasciate che il concetto vi giri in testa per qualche minuto.] Peggior comprimario femminile Yukimura Kusunoki (Haganai) [la quintessenza dell'inutilità sublimata in 'sto cesso ambulante che fa finta di essere un uomo ma si veste da donna per ragioni che manco lei sa. Già in Haganai si potrebbe tranquillamente tagliare metà del cast - sì, sto guardando voi, suora loli e Yozora - ma anche togliendo Yukimura dal manga fisicamente - nel senso di cancellandola proprio dalle pagine con la scolorina - credo che non se ne accorgerebbero manco i personaggi stessi.] Peggior volume unico Urasawa - gli esordi [sì, okay, sarà pure di Urasawa... Ma quindici euro e novanta per carta da cesso ruvida mi paiono un furto anche per gli standard Panini. Non è che siccome Urasawa vende nonostante i prezzi assurdi a cui è proposto allora ci si deve mettere a pubblicare anche le storielle che ha disegnato dietro le tovagliette di carta del McDonald's mentre era in pausa pranzo...] Peggior miniserie Cybernonno G [questa è stata pubblicata soltanto perché Obata doveva venire in Italia, su. Mi rifiuto di credere che qualcuno - anche alla Panini - abbia aperto una riunione aziendale manifestando il bisogno di pubblicare in Italia Cybernonno G. Perché davvero... no.] Peggior recupero Devil and Devil [perché è stato pubblicato? Qualcuno prima ne aveva mai sentito parlare? Ma soprattutto, da dove caspio salta fuori?] Ristampa più inutile L'ennesima ristampa di Dragon Ball [non parlo di inutilità per la casa editrice, visto che Dragon Ball vende anche se stampi le vignette su dei cracker, apparentemente... ma sul serio, c'è mai stato un mese tipo dal 1995 in cui non uscisse qualcosa di Dragon Ball? Non iniziate anche voi a essere stanchi? Ma comunque sia, il tutto ci porta allo...] Annuncio più inutile Ken il guerriero in edicola [e qui davvero, alzo le mani e mi arrendo. Ripetete con me: Ken il guerriero NON è Dragonball. Sarà anche una girella con potere sopra i novemila, ma il pubblico di Ken non va a comprarti l'ennesima riedizione in un formato Panini da edicola... Non ha senso, dopo che ci sono già state la versione Granata, quella Star e quella D/Visual - e quest'ultima ancora tutta disponibile! - senza contare che il manga andrà SOLO in edicola! Geniale! (e anche se stavolta non sto usando le virgolette si capisce comunque che è sarcasmo, no?)] Braccia rubate all'agricoltura Hiromu Arakawa [ecco, brava: hai finalmente realizzato un manga in cui ci mostri quanto ti rende felice spalare il letame. Ora perché non mi fai un favore e ci torni, in quella cacchio di fattoria in Hokkaido dai tuoi genitori?] Delusione dell'anno La ragazza in riva al mare [Dalla descrizione by Panini: "La ragazza in riva al mare è un manga su un ragazzo e una ragazza, sul sesso e la sessualità, sulla scoperta del corpo, di sé e degli altri. Ogni tipo di rapporto, anche quello all’apparenza meno rischioso, può nascondere una minaccia. Un accordo di reciproca convenienza destinato a trasformarsi in qualcosa di diverso. Le onde del mare scandiscono il tempo, e nelle acque profonde nuotano fantasmi…". Però no, in realtà è solo uno squallido porno da quattro soldi. Solo che l'ha disegnato Asano.] Peggior edizione Death Note Black Edition [14,90 euro per una spugnatura nera che fa molto Piccoli Brividi de' noartri e nemmeno uno straccio di sovraccoperta. Un affarone, insomma!] Bene, e anche per quest'anno abbiamo finito! La rubrica tornerà - ovviamente! - il prossimo anno. See ya!
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Ed eccoci al consueto (beh, mica tanto, è solo il secondo anno) appuntamento con il meglio e il peggio dei manga italiani del 2012 secondo l'umile opinione del sottoscritto! Ho cercato di premiare, per quanto fosse possibile, manga che non avessi ancora menzionato lo scorso anno, e in generale di parlare di opere effettivamente pubblicate a partire dallo scorso anno. Come fu per l'anno scorso, spero che il tutto possa essere utile a qualcuno per poter recuperare eventuali serie lasciate per il momento sullo scaffale! Cioè, in realtà lo so benissimo che siete tutti qui per i premi "al negativo", quindi vediamo di toglierci dai piedi quelli al merito il prima possibile! Miglior manga d'azione Samidare - Lucifer and Biscuit Hammer / L'attacco dei giganti [un'accoppiata piuttosto bizzarra... un seinen che si potrebbe a prima vista scambiare per uno shonen, e per contro uno shonen che sembrerebbe provenire da una rivista seinen... Eppure è indubbio che Samidare e Shingeki no Kyojin siano le due migliori opere giunte da noi quest'anno, per quanto riguarda il comparto action. Entrambe, forse, hanno uno stile di disegno che può di primo impatto non essere così facilmente digeribile, ma sono senza dubbio opere che meritano di essere lette, e non soltanto per le sequenze d'azione (che in Shingeki appaiono copiose già dal primo volume mentre in Samidare diventano più corpose più la trama procede).] Miglior manga comico Moyasimon / Eppur... la città si muove! [due manga che molto difficilmente mi sarei aspettato vedere da noi, nonostante il fatto che si tratti di due dei manga più spassosi pubblicati negli ultimi anni in Giappone, ovviamente per motivi diversi: Moyasimon perché - nonostante la genialità delle trovate e l'esecuzione quasi impeccabile - tratta comunque un argomento non proprio convenzionale, mentre SoreMachi ha avuto una trasposizione tv curata dallo studio Shaft, ma non è di certo il più conosciuto fra i manga giapponesi, anzi... Si tratta comunque di prodotti divertententissimi e coinvolgenti, quindi non potevo ovviamente esimermi dal menzionarli entrambi.] Miglior manga romantico Il mondo di Ran [qui devo ammetterlo, ho un po' imbrogliato... nel senso che Ran to Haiiro no Sekai non è propriamente un manga romantico, o meglio non è solo quello. Ma volevo premiare questa deliziosa meraviglia, in qualche modo; e lo stile che strizza decisamente l'occhio agli shojo vecchio stile - pur essendo Ran un seinen - ha fatto decisamente pendere l'ago della bilancia verso questa categoria! Non che non ci sia una "storia d'amore" all'interno della trama, ma si tratta di un innamoramento decisamente poco convenzionale; e quanto al resto, l'atmosfera che si respira nell'opera è sbarazzina e immersiva come nei migliori manga slice of life, senza rinunciare ovviamente a un tocco di magia. Dovendolo definire in un'unica parola, direi che Ran to Haiiro no Sekai è un manga "adorabile" esattamente come la sua protagonista.] Miglior manga fantascientifico Planetes [Planetes è uno dei miei manga preferiti in assoluto, e quale miglior modo per dimostrare il mio apprezzamento se non dargli il voto di miglior manga fantascientifico del 2012 approfittando della recente riedizione Panini? Oltre ad essere una delle migliori opere hard sci-fi - che non vuol dire che ci sia del porno, con "fantascienza dura" si intende quella rigorosamente legata ad un progresso scientifico credibile e razionale - che abbia mai letto (e non sono il solo a pensarla così: anche presso la Nasa ci sono apparentemente un sacco di geek di Planetes), in soli quattro volumi - tre nella nuova riedizione, ma se riuscite recuperatevi quella vecchia che è adattata molto meglio e non ha una delle scene topiche brutalmente inventata per un assurdo capriccio del nuovo traduttore - riesce a dire quello che a moltissimi altri autori di manga necessiterebbe come minimo cinque volte lo spazio.] Miglior manga fantasy Chrno Crusade [stesso discorso fatto per Planetes: Chrno Crusade è uno dei miei manga preferiti, oltre ad avere uno dei finali che personalmente ritengo fra i più belli e toccanti del fumetto giapponese - e chi ha una certa familiarità con i manga sa che per gli autori nipponici il finale è sempre critico e riesce qualche volta a mandare completamente in vacca una buona opera - e approfitto quindi l'impeccabile riedizione della Magic Press per assegnargli la palma di miglior manga fantasy dell'anno (e a priori anche quella di miglior finale per i premi del 2013, a meno che qualche altro manga in fase conclusiva non mi stupisca incredibilmente). Ai tempi della pubblicazione Panini era passato in sordina, ma ora - complice il fatto che l'edizione MX non solo costa meno di quella Planet, ma è anche notevolmente migliore e con le nuove copertine volute da Shonen Gahosha - merita decisamente di essere recuperato.] Miglior manga horror/psicologico Hitsuji no Uta - Il silenzio degli innocenti [Kei Tome, in Italia, è sempre stata un'autrice particolarmente sfortunata: i suoi manga sono sempre andati incontro a destini avversi, tanto che forse la sua opera più famosa da noi - Kurogane - è anche quella che l'autrice stessa ha interrotto. Hitsuji no Uta (insieme a Sing Yesterday for Me) è secondo me il suo manga migliore; parla di vampiri, è vero - e considerato lo stigma che i personaggi in questione si sono attirati negli ultimi anni forse c'è chi se ne è tenuto lontano per principio - ma si tratta di vampiri umani, affetti da una forma di anemia che li spinge a cercare il sangue altrui per non impazzire; creature solitarie, tristi, e in continuo conflitto con se stesse e con la propria natura. Senz'altro non un manga così facile da approcciare né tantomeno una lettura leggera, ma che sicuramente vale un po' di sforzo da parte del lettore.] Miglior manga storico I giorni della sposa [è inutile negarlo: anche quest'anno, nessun manga ambientato in epoche passate è riuscito a colpirmi in maniera così netta e duratura come la splendida opera di Kaoru Mori. Complici gli spettacolari disegni e il cast di personaggi semplicemente formidabile, Otoyomegatari non può lasciare indifferente, e quindi si merita una seconda menzione di fila.] Miglior manga sportivo/competitivo Liar Game [visto che gli spokon latitano - e non è che Giant Killing mi faccia impazzire - ho deciso di "imbrogliare" e rendere la categoria un po' più ampia includendo anche quel sottogenere di manga che piace molto ai giapponesi negli ultimi anni, ovvero i manga "di scommesse"; Liar Game alla lettura riporta sicuramente alla mente echi di Death Note, ma al contrario del fumetto di Obata e Ohba Liar Game non fa uso di una componente soprannaturale - sebbene certe deduzioni fatte dai personaggi vadano accettate dai lettori con una buona dose di sospensione dell'incredulità - e forse proprio per questo risulta meno "campato per aria" e più coinvolgente, anche per la perfetta compatibilità del duo di protagonisti: Shinichi, ex truffatore dalla mente sopraffina e che funge da mente della squadra, e l'ingenua e onesta Nao, che del team invece è il cuore e che - nonostante l'apparente innocenza - nel corso del manga riesce a maturare e diventare una fine conoscitrice dell'animo umano.] Miglior manga NisiOisiN Medaka Box [perché, sinceramente, sotto che altra categoria avrei potuto metterlo se non in una creata apposta per l'occasione? Nonostante sia pubblicato su Jump, non c'è mai stato su quella rivista un manga come Medaka Box, né probabilmente mai più ci sarà visto che il pubblico di Jump non pare apprezzare granché. Ma il viaggio che Nisio e Akira Akatsuki ci stanno facendo compiere attraverso lo shonen come "genere" e le mille magagne insite in esso, beh... personalmente ho intenzione di continuare a godermelo, perlomeno finché dura.] Miglior manga hentai Power Play [visto che Kisaragi "sono troppo sensibile per essere pubblicato all'estero" Gunma ancora latita nel Bel Paese, non potevo che premiare un'altra volta l'ormai noto Yamatogawa. E poi in Giappone questo volume è uscito il giorno del mio compleanno, sarà stato un caso?XD] Miglior disegno Kaoru Mori Collection [e chi sostiene il contrario mente sapendo di mentire. Sul serio, andatevi a cercare su Youtube i video della Mori che disegna dal vivo. Quella donna ha delle dita d'oro, e meriterebbe di essere conosciuta e apprezzata molto più di quanto non sia al momento.] Miglior sceneggiatura Moyasimon [vale lo stesso discorso fatto l'ultima volta per Vinland Saga: riuscire a rendere interessante e spassoso un manga sull'agricoltura e sui batteri non è un'impresa facile, ma il sensei Ishikawa riesce pienamente nell'impresa e si guadagna il mio meritato e imperituro apprezzamento.] Miglior fanservice Kaoru Mori Collection [DAT ASS] Manga con il finale migliore Le bizzarre avventure di Jojo - Diamond is Unbreakable [la quarta serie di Jojo è e immagino resterà sempre la mia preferita e un po' la pietra di paragone con la quale confronto tutti gli shonen manga di quel tipo. Il finale, per quanto a tratti un po' confusionario - anche se è nulla in confronto a quelli che poi saranno le ultime pagine di Vento Aureo e Stone Ocean! - rimane comunque terribilmente epico ed è la chiusura perfetta della storia del gruppo di protagonisti e della città in cui vivono e che tanto amano.] Miglior protagonista maschile Giorno Giovanna (Le bizzarre avventure di Jojo - Vento Aureo) [fra tutti i protagonisti delle varie saghe di cui è composto Jojo, Giorno/Haruno è sicuramente quello più moralmente ambiguo e con più sfumature (d'altronde è figlio di cotanto padre...), e già il fatto solo che voglia entrare a far parte di un'organizzazione mafiosa la dice lunga sul suo personaggio (e si tratta di malavita dove la gente si ammazza usando poteri soprannaturali, mica la mafia bishonen all'acqua di rose che si vede in Reborn). E poi ci vuole una notevole dose di coraggio ad andarsene in giro vestito e pettinato come fa lui, quindi si merita questo premio già solo per le scelte stilistiche.] Miglior protagonista femminile Samidare Asahina (Samidare - Lucifer and Biscuit Hammer) [se si parla di personaggi moralmente ambigui, però, non citare Samidare sarebbe fare un torto alla categoria! Quanti protagonisti di manga infatti vogliono salvare il mondo da una minaccia esterna soltanto per poter poi avere la possibilità di distruggerlo con le proprie mani (e nel caso di Samidare si parla proprio in senso letterale: lei vuole spaccare il mondo in due CON UN PUGNO)? Nonostante certi atteggiamenti iniziali possano farla risultare antipatica, il manga è alla fine dei conti la sua storia (non a caso appare nel titolo, insomma!), della sua evoluzione psicologica e... e mi fermo qui perché ho paura di spoilerare troppo.] Miglior comprimario maschile Misogi Kumagawa (Medaka Box) [e qui penso davvero di non dover dire altro, ha già fatto tutto lui.] Miglior comprimario femminile Mikasa Ackerman (L'attacco dei giganti) [l'epitome del personaggio d'azione: veloce, precisa, ha sempre l'aria cool di chi non si scompone mai e sa perfettamente ciò che sta facendo. Non è la protagonista del manga giusto perché altrimenti il tutto risulterebbe troppo awesome. Particolarmente apprezzabile il fatto che in un contesto come quello della lotta contro i giganti, le qualità tipiche del corpo di una donna rispetto a quello maschile - ovvero una maggiore agilità ed elasticità - siano effettivamente fondamentali e vengano utilizzate in maniera coerente.] Miglior volume unico La quinta camera [magari non sarà la migliore opera di Natsume Ono in assoluto, ma ho comunque deciso di premiare "La quinta camera" per due ragioni. Prima di tutto perché è ambientata in Italia - e non certo per una questione di puro esotismo, ma perché chiaramente dalla narrazione traspare il fatto che l'autrice ami il nostro paese - e anche per avere avuto il coraggio di pubblicare un'autrice decisamente molto poco convenzionale come la Ono da noi. Nella speranza che qualcuno possa un giorno portarci Sarai-ya Goyou...] Miglior miniserie Level E / Halcyon Lunch [guarda che caso: due miniserie comiche su alieni bizzarri di autori resi famosi in Italia da altre opere ben più lunghe e note - per Togashi Yu degli spettri e HunterXHunter, per Samura decisamente L'immortale - pubblicate quest'anno dalla Panini e per giunta in edizioni realizzate in maniera molto buona. Spero che il trend di proporre brevi opere valide in un formato che possa davvero chiamarsi "da fumetteria" sia un trend che la Planet Manga abbia davvero intenzione di continuare!] Miglior recupero Tanabata no Kuni [la pubblicazione italiana ancora non è iniziata, ma non potevo esimermi dal dare il mio premio per il miglior recupero ad un'opera di Iwaaki; Tanabata è sicuramente molto più leggero rispetto al suo illustre predecessore, ovverosia Kiseijuu/L'ospite indesiderato, ma non per questo meno straniante e inquietante. Un'opera che meritava assolutamente un'edizione italiana e che finalmente potrà averla.] Miglior ristampa Orange Road [uno dei manga più conosciuti nel nostro paese, anche grazie alle continui trasmissioni dell'anime; nuovi ritraduzione e riadattamento a opera di Cristian "Garion-oh" Giorgi, uno dei maggiori esperti in Italia riguardo all'opera di Izumi Matsumoto; un'edizione massiccia e con un numero altissimo di pagine ad un prezzo che definire ridicolmente concorrenziale sarebbe eufemistico, considerando anche la qualità della stampa e della fattura del volume... davvero, cosa chiedere di più?] Manga più sottovalutato Eppur... la città si muove! [come ho già accennato sopra, tutto si può dire di SoreMachi tranne che sia particolarmente conosciuto. Le situazioni che è in grado di mettere in campo sono però incredibilmente varie, il cast di personaggi è riuscitissimo ed è davvero un piacere leggerlo. Se non lo conoscevate oppure non vi sentivate motivati abbastanza, il mio consiglio è: provatelo! Difficilmente ne rimarrete delusi.] Annuncio più inatteso Historie / Amanchu! [così come l'anno scorso, anche quest'anno GP si riconferma regina degli annunci più interessanti. Ho deciso di accomunare Historie e Amanchu! proprio perché si tratta di due manga con qualcosa in comune - oltre al fatto di essere qualitativamente validissimi, intendo; la storia editoriale dei loro autori in Italia, infatti, non è fra le più felici: Iwaaki, dopo l'edizione troncata de "L'ospite indesiderato", non è più stato pubblicato da noi, e il doppio arrivo di Tanabata e Historie è sicuramente un segnale molto positivo; l'opera più famosa della Amano, ovverosia Aria, è invece stata pubblicata nel nostro paese in maniera, beh... diciamo non propriamente esaltante. Sono certo che GP tratterà entrambe le opere in questione - senza contare altri annunci di particolare interesse fatti negli scorsi mesi, come ad esempio Saint Young Men e Franken Fran - con il rispetto e la cura che titoli di questo calibro meritano.] Miglior edizione Moyasimon [Moyasimon è un titolo che è estremamente difficile tradurre e adattare, e non soltanto per l'argomento "tecnico"; l'edizione GP dimostra di valere ampiamente i sette euro e cinquanta del suo costo, con una traduzione e un adattamento ottimi, materiali di qualità e una copertina realizzata appositamente per l'edizione italiana dallo stesso sensei Ishikawa. I volumi di Moyasimon non sfigureranno sugli scaffali di nessuna libreria!] Bene, qui finisce la parte dedicata ai premi "positivi"! Rimanete sintonizzati per, beh... gli altri!