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Zio Sam

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Tutti i contenuti di Zio Sam

  1. Zio Sam

    Mawaru Penguin Drum

    Si, ma se poi seppellisci tutto sotto un cumulo di scemenze e assurdità , rovini tutto. Come dire che Fantozzi 1, 2, e 3 ( gli altri NON esistono) non sono dei film comico-demenziale in quanto trattano denuncia sociale, emarginazione, rapporti tra poveri e ricchi ecc... perché basta solo distinguere la forma dal contenuto.
  2. Zio Sam

    Che film avete visto oggi?

    Ma noooooo.... mi sono appena rivista su Iris "per favore non mordermi sul collo" di Polanski, e per qualche oscura ragione, la voce del narratore che si sente nel finale è stata ridoppiata . Solo quella badate. Cos'è ? Hanno perso un pezzo della vecchia versione italiana ?
  3. Zio Sam

    Star Comics After Kappa Boys

    complimenti, io oltre al secondo capitolo non sono riuscito ad arrivare.. l'unica cosa buona di big order e' che fa sembrare mirai nikki un capolavoro immortale Dovevano pubblicare il manga di quello studente che si fa i rasponi nel bagno delle ragazze e poi viene ricattato dalla tizia occhialuta.... come si chiama ?
  4. Zio Sam

    Nuovi anime su Rai 4

    Per una volta sò d'accordo con Roger.
  5. Credo che Garion si riferisse al fatto che l personaggi della Himeno sembrano ingessati e rigidi nelle pose mentre quelli di Araki, anche nelle posture più contorte, appaiono sempre eleganti e armoniosi.
  6. Zio Sam

    Nuovi anime su Rai 4

    Qualche taglietto qui e lì..... e sapete che Mediashopping o come si chiama importa le chiavette USB di Lupin ?
  7. Zio Sam

    Nuovi anime su Rai 4

    No quello lo fanno su Italia 1 finite le repliche della vecchia serie
  8. Zio Sam

    Uno sguardo verso il futuro

    Io ricordo solo che a noi italiani veniamo sempre mostrati come dei ladri e disonesti in generale ( vero e sacrosanto, tra l'altro). Già dai tempi di Grand Prix il campionissimo. Poi c'è la parte di Holly e Benji ambientata in Italia, con truffatori che ti fregano i soldi per farti entrare nell' Inter giovanile, o in Lets' e Go, dove l'unica squadra mondiale disonesta, composta da teppisti che vanno in giro col coltellino a serramanico è appunto quella italiana. Cmq , se andate su questo blog http://grandebanzai.blogspot.it/search/label/Italia di due giapponesi che vivono in Italia, c'è la sezione dedicata a tutto quello di italiano che tira in Giappone.
  9. Ma Kawamoto non è un regista, mica può decidere lui cosa mettere o meno in un anime. E' diverso.
  10. Senza contare che il cane che Oshii mette in ogni suo film è diventato un marchio di fabbrica. Credo che tutti i suoi fan sarebbero delusi se non vedessero spuntare il faccione del bassethound in una sua nuova pellicola.
  11. Zio Sam

    Trollate Random

    Vero, le MM sono più fighe di Madoka e Hikaru
  12. Infatti, non offendetemi paragonandomi a Gara !
  13. Parlo di registi e tu mi tiri fuori attori e cantanti. Cosa c'entrano ??? Sentiamo: dimmi UN (1 ) regista che fa questo mestiere con continuità e la cui motivazione non rientra nelle 3 categorie da me espresse. Che riassumendo sono 1) fare un film che piaccia solo a lui ( il regista) ,perché vuole esprimere qualcosa , fregandosene dei gusti del pubblico e dell' eventuale successo. 2) fare un film con l'intento di ingraziarsi lo spettatore medio, ergo , fare più incassi possibili , guadagnare mucchi di soldi e diventare famosi ( che poi il film venga bello o brutto passa in secondo piano , l'intenzione primaria è quella di sfondare) 3) fare film a basso costo e mediocri tanto per mangiare e perché è sempre meglio che lavorare in ufficio e in fabbrica. E poi mi trombo un mucchio di aspiranti attricette " Ancora ? Possibile che ogni volta si adattata quello che dico in modo da stravolgerlo ? Cosa cappero c'entra come sei arrivato a fare questo mestiere con il mio discorso ? Io parlo del perché lo fai o continui a farlo . Se non fosse che la maggior parte di registi fa così : mi vengono in mente gente com Spielberg e tutti i registi al soldo della Major, queste ultime i veri autori del film e il regista è solo l'impiegato più pagato del set che fa tutto quello che loro gli ordinano di fare. E anche Miyazaki è uno che ha ribadito, ( vedi intervista su Mangazine 20 ) che un regista deve fare film per il suo pubblico, far coincidere i suoi gusti con quello di chi paga il biglietto ( e con i gusti delproduttore che sgancia i soldi). E disse pure che abbandonò la tv perché non si guadagnava nè in fama nè in soldi. Miyazaki rientra quindi nella categoria 2. All' epoca diceva che l'unico film che aveva realizzato per passione ( inteso come suo scazzo personale) era Porco Rosso ( appena uscito all' epoca ) .
  14. Qui ti sbagli. Al mondo ci sono solo gli stronzi e i malvagi senza cuore. I primi però a confronto dei secondi vengono scambiati per buoni. Scusa ma cosa c'entra tutto ciò ? Se ti metti a fare cinema è per uno dei tre motivi sopra detti ( oltre a una certa passione per il linguaggio cinematografico, ovviamente). Altri non me ne vengono in mente. La qualità del prodotto finito è secondaria.
  15. Parli cù mia ? Forse ho dimenticato la categoria " dirigo film basso costo e mediocri tanto per mangiare e perché è sempre meglio che lavorare in ufficio e in fabbrica. E poi mi trombo un mucchio di aspiranti attricette " Alla fine però , sempre per se stessi lo si fa.
  16. Prima di tutto chiariamo un punto: tutti i registi fanno film per loro stessi. Ciò va inteso in due modi. Il primo, è che facciano un film che piaccia solo a loro ,perché voglio esprimere qualcosa , fregandosene dei gusti del pubblico e del relativo successo. Il secondo, è che facciano un film con l'intento di ingraziarsi lo spettatore medio, ergo , fare più incassi possibili , guadagnare mucchi di soldi e diventare famosi ( che poi il film venga bello o brutto passa in secondo piano , l'intenzione primaria è quella di sfondare) E anche questo è fatto sempre e solo per se stessi. Non so dire quale delle due tipologie di registi sia la peggiore.
  17. Ma poi di Skycoso ne avevamo già parlato ampliamente. Lo ricordo perché scrissi una delle mie argute riflessioni sul film. Cmq lo trovai un po noioso. IMHO, non è che se fai un film "serio" che tratta di argomenti di un certo peso, deve essere per forza un mattone che provoca gli stessi effetti di un valium. Beatiful Dreamer insegna. A me lo stile di Oshi piace, però ce modo e modo: il primo GitS era un gran bel film, veloce, avvincente, equilibrato , e sopratutto semplice ( cioè, se leggi il manga di Shirow non capisci una mazza, mentre nel film tutto appare chiaro e lampante. Ed è la stessa cosa !!). GitS 2 lo ricordo poco ma ricordo però mi è piaciuto. Bello pure Tenshi no Tamago, che è un pò l'antitesi filmica di Oshi: qui si parla pochissimo! Certe scene criptiche potrebbero però lasciare perplesso lo spettatore medio , specie nel finale. Patlabor 1 e 2 mi sono piaciuti molto, solo che il primo è un buon film di intrattenimento con spunti autoriali, mentre il secondo è autoriale e basta. Qui lo stile di Oshi comincia a diventare più raffinato quanto poco adatto alle masse, tanto che la sequenza di azione con gli Ingram appare fuori posto e inserita a forza ( che poi è quello che è). Quello che però bisogna sempre ricordare quando si guarda un film di Oshi, è che lui progetta film con attori live che poi vengono realizzati in animazione perché non ci sono i soldi per produrli dal vero. Come ha sempre dichiarato, se potesse, mollerebbe l'animazione e farebbe filmoni con budget hollywoodiano. Da qui il fatto che i suoi film risultano spesso più pesanti del normale perché utilizzano un linguaggio visivo che con l'animazione non c'entra nulla ( e che di fatto diventa quasi pleonastica).
  18. Parlavo anche dei film, e cmq si, io mi riferivo a quello che dici tu, ovvero sul fatto che Araki facesse sembrare animate delle scene che non lo erano ma in modo che che non lo si notasse molto. D' altronde lui lavorò sopratutto per la tv, proprio perché la bellezza dei suoi disegni si adattava meglio a compensare animazioni al risparmio che OVA fluidi e supercostosi.
  19. Solo io trovo bravo Umakoshi ? Poi vabbè, se le animazioni di Omega fanno schifo mica bisogna dare colpa a lui, ma agli incapaci dello staff ( magari tutti novizi che dovevano fare apprendistato). Il fatto è che Araki animava poo e niente i suoi anime. Disegnati benissimo, per carità, ma animati veramente pochissimo ( ma la sua bravura era anche quella di non farlo mai notare troppo).
  20. Magari stava cercando un nuovo climatizzatore per la casa....
  21. A me sembra un libro e la cover è di Marco Albiero, non di Mario Granozio ( che ha scritto ilbro )
  22. Zio Sam

    Trollate Random

    Più che altro non fu Licia a cambiare tutto , ma la stessa Mediaset che di fatto , con le sue tre reti, creò un duopolio televisvo con la Rai che dura tutt' oggi. In pratica, se prima, vedevamo su ogni rete, comprese Italia 1 e Rete 4, anime di tutti i tipi ( comici, robotici, sentimentali, horror ecc...), dopo, con l'arrivo del Berlusca, abbiamo solo visto meikasu, commedie sentimentali tipo Licia, qualche anime demenziale come Pollon , le maghette ( quasi tutta roba indirizzata al pubblico femminile) e .... e basta ( con qualche eccezzione, tipo Occhi di Gatto). Loro erano gli unici in grado di comprare novità a getto continuo, gli unici , insieme alla Rai, che però anche lei aveva limitato d molto le importazioni di serie nipponiche , e quel poco che andava in onda non doveva essere troppo violento ( nel 92 chiuderanno il rubinetto e a parte Heidi non si vedrà più nulla d nipponico sulle sue reti fino al 2000, con i Digimon) Morale ? Alla fine gran parte del pubblico si è stufato di questa monotonia nella scelta di titoli e ha cominciato a guardare prodotti americani come i Transformers ( di cui c'era sempre lo zampino dei giappi) o i Masters. Penso che se Silvio non avesse creato il suo Impero Mediatico, la storia degli anime nella televisione italiana sarebbe stata moooolto diversa ( in meglio, ovviamente)
  23. Zio Sam

    Trollate Random

    Allora le cose sono andate così : dal 78 al 1983 c'è la cosiddetta "epoca d'oro degli anime in Italia" iniziata con Goldrake, nonostante avessimo già visto tempo prima Heidi. In questo periodo di 5 anni , ricordato con leopardiana malinconia da molti, arriva quasi un intero decennio di animazione nipponica, tra serie tv e film e il relativo merchandising, : ovunque ci si giri è un florilegio di cap. Harlock . Goldrake, Mazinga, Gundam e co. ( ancora un pò e li trovavi nell' insalata) con una campagna promozionale invasiva e massiccia come mai più vistosi nel nostro paese. Purtroppo ciò finì col saturare il mercato facendo fallire a raffica editori e produttori di giocattoli durante il crash del mercato avvenuto nel 1983. Da lì in poi inizia quella che io chiamo "l'era berlusconiana" : Silvio si compra rete 4 l' anno seguente e come già accaduto con Italia 1, vengono banditi gli anime violenti o troppo scollacciati: in tv per tutti gli anni 80 e 90 ,sulle reti del Biscione , come novità , si vedono principalmente anime a sfondo sentimentale, o comico e i meikasu ampliando sempre più il trend delle censure, i cambi di nome originali con altri italo-americani, le siglette di Cristina d'Avena ecc.. Meno male che si vedeva qualche novità alternativa e integrale sulle reti locali ( Ken, Arbegas e Laserion, per dire) Nel 1989 arrivano i Cavalieri dello Zodiaco e i 5 samurai, entrambe acquistate da Mediaset e sbattute su due reti che appartengono l suo network: il loro successo, specie della prima, sembrano rilanciare da noi l'animazione nipponica, tanto che in quel periodo arrivano un pò di novità : a tutto gas, Motori in pista, Transformer Masterfoce , Nadia (sempre tutti Mediaset) , Dragonball e Maison Ikkoku per la Mondo ecc... solo che il fenomeno dura poco e gli anime di qualità tornano a scarseggiare per un pò di anni dalle nostre reti. Alla fine il boom ritorna dapprima con Sailor Moon ( che riporta negli sponsor l'equazione anime=soldi), poi l'arrivo di serie con i numeri per spaccare gli ascolti, come Ranma, City Hunter, Dragon Ball z, Pokemon , l'anime night di MTv, Yu Yu Hakusho, Digimon, e un sacco di altra roba. Il periodo tra la fine degli anni 90 e inizio 2000 è stato un buon momento per l'animazione jap in Italia, bene o male tutto vendeva bene, dagli anime in tv e vhs , fino ai manga. Poi è arrivato internet e il digitale terrestre e siamo finiti nella depressione più totale del mercato. Ne usciremo ? Giacobbo dice di no.
  24. Zio Sam

    Trollate Random

    Che non è tanto peggio di quelle che facevano, negli anni 80 le yaoiate con Capitan Tsubasa ( tipo la Clamp quando non erano nessuno )
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