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Tutti i contenuti di Zio Sam
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per fortuna l'hai fatto notare perchè per come finisce la serie tv si sente che manca qualcosa. hikaru c'è dall'inizio, è sempre stata l'incomoda tra i due... dopo tutto quello che è successo è impensabile che non abbia almeno un sussulto. Probabilmente perché avevano già deciso di concludere la questione del triangolo nel film .
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I Robotici mai arrivati in Italia
topic ha risposto a Zio Sam in una Joker nella sezione Kyodai Robotto, hasshin!
Vista la prima puntata ed è veramente, ma veramente orribile ! Le animazioni sono al livello di Bryger, se non peggio. Le trame ...... vabbè lasciamo perdere. Certo che vedere sti tizi che viaggiano con le moto nello spazio fa davvero pensare, senza alcun alibi, a un giocattolo a cui hanno costruito un anime intorno per venderlo. -
No, anche perché a me KoR non è mai piaciuto granché. Ho letto giusto qualche numero della Star ( tra cui quello con la storiella di Matsumoto che va in vacanza al mare per un giorno).
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Aveva già capito dove andava a parare la storia. Ma guarda che se le cose sono andate male, è tutta colpa sua ( di Shinji, intendo). Poteva diventare un hentai, è invece era solo tante pippe ( mentali).
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Cmq, per non capire che Madoka è una femmina e non un maschio, bisogna essere ciechi, sordi e morti ( cit.) La cosa più curiosa da notare è che Madoka coi capelli Corti è praticamente uguale ad Hikaru, che da piccola portava i capelli lunghi. Sarà mica che da grande si è tagliata i capelli per assomigliare alla Madoka maschiaccio ? La sorella di madoka è una sgualdrina che si concede in pieno giorno e in luoghi pubblici ( dalla scena del bacio in poi, sembra che lei e il suo ragazzo non si limitino solo a pomiciare), da qui lo shock di Kyosuke.
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I Robotici mai arrivati in Italia
topic ha risposto a Zio Sam in una Joker nella sezione Kyodai Robotto, hasshin!
A me Bryger faceva ca+++e. Baxinger credo che lo guarderò solo perchè fin da quando avevo 10 anni ho il robot trasformabile in motociclette ( ed è in perfette condizioni, mancano solo gli adesivi extra da attaccare) , e mi sono sempre chiesto che razza di cartone ci fosse dietro. -
Mi.. io Dio ama, e l'uomo uccide ce l'ho sia su Super Comix che in cartonato Panini. Una volta avevo pure beccato la versione Labor a 3 euro ma mi sono detto," lasciamo perdere" che era pure tradotta da cani, aquel che mi dicevano. Giorni di ecc. aveva all' epoca la novità di presentare un futuro dove glie eroi Marvel erano morti, invecchiati et simili Un idea talmente suggestiva che poi è diventata una presenza costante negli albi della Casa delle Idee. A rileggerla oggi si, non è granchè, ma ha aperto la strada a dei filoni narrativi imitatissimi.
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Effettivamente, vista così, non si capisce perché Shinji odi suo padre.
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Ma diciamo anche che i primi due omnibus degli X-men avevano un senso perché recuperare queste storie erano un impresa ( sopratutto economica ) davvero titanica. Io stesso le ho potute leggerle nella loro interezza con gli omnibus appunto ( nonostante avessi letto qualche storia su i numeri dell' Uomo Ragno Star e la defunta testata Classic Xmen). dopo l'omnibus 2 degli X-men, ci sono qualche numero de L'Uomo Ragno Star e poi si va sugli Incredibili X-men sempre Star. Peraltro, nel secondo Omnibus degli Xmen hanno fatto un errore che nessuno ha notato tranne me : la storia dove muore Fenice non è la versione originale, ma quella ritoccata nei disegni di the untold story a fine volume ( finale a parte, che è quello originale). L'originale era disegnata molto peggio in alcuni punti, e infatti Byrne aveva ritoccato molte tavole con la ripubblicazione della storia . Se volete leggerla così come era in origine, dovete comprarvi L ' Uomo Ragno Star, o l'introvabile volume Panini ( non ricordo il nome ) che raccoglieva la Saga di Fenice e Giorni di un Futuro Passato.
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Si, ma gli X-men di Claremont, quelli dell' inizio, sono altalenanti: cioè, le storie iniziali in tandem con Cockrum fanno pietà, poi arriva Byrne a collaborare ai disegni , ma sopratutto testi e la serie si impenna di brutto . Poi, via Byrne, e ritornato di Cockrum la testata scende in picchiata sia nelle trame che nei disegni: ho fatto veramente fatica a leggere certe storie ( come l'annual all' Inferno), pesanti come condanne a morte. E' dalle storie con la Covata in poi che gli X-men hanno una certa stabilità qualitativa nelle storie , almeno per me.
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Non lo prendi perché il segnale è debolissimo e io oggi non lo ricevo manco a pagare. Così mi sono perso 0083. Prova in un altro giorno, magari funziona.
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Shin Getter Robot contro Neo Getter Robot
topic ha risposto a Zio Sam in una Joe_Iabuki nella sezione Kyodai Robotto, hasshin!
Invece per me è abbastanza brutta perché mi interessava di più lo special coi robottoni che l' anime di Getter. Ma se i master sono già così all' origine....- 35 risposte
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- Ken Ishikawa
- Go Nagai
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(e altri 2 )
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Spendo un botto e me ne fotto...
topic ha risposto a Zio Sam in una Joker nella sezione Libri&Fumetti
Ma io sono inimitabile. Una volta i cinesi hanno provato ad imitarmi per vendermi nelle bancarelle , ma costava troppo.- 104 risposte
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Gundam Build Fighters
topic ha risposto a Zio Sam in una Roger nella sezione Kyodai Robotto, hasshin!
E Plas Wres Sanshiro no ? ? -
Spendo un botto e me ne fotto...
topic ha risposto a Zio Sam in una Joker nella sezione Libri&Fumetti
Clonate Joker in 1000 esemplari e risolverete la crisi del fumetto !- 104 risposte
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Il fatto che tutto questo discorso che fate su Hikaru che non si accorge di Kyosuke e Madoka è assolutamente inutile, perché nel film succede che ..... ops non spoileriamo e aspettiamo di esserci arrivati. Sempre che poi verrà preso in esame finita la serie tv.
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Il doppiaggio francese di Ken, con adattamenti e recitazione volutamente comici che fanno letteralmente sparire cattanate come il " colpo della distruzione dell' universo"
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Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Zio Sam in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Si, mi sono spiegato male, intendevo che è uno dei doppiatori del ds di Ken. Lo correggo. -
GOEN - Il capitolo della rinascita
topic ha risposto a Zio Sam in una Joker nella sezione Anime & Manga
Fujita in Italia non piace, e lo dimostrano le vendite altalenanti dei suoi precedenti manga. E Gattone mi pubblica una serie di 46 volumi solo perché è un suo amore di gioventù ? Mah, gli auguro buona fortuna. -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Zio Sam in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Sul sito di hokuto no Ken destiny, ho beccato un interessantissima, breve intervista Norman Mozzato, uno dei doppiatori del DS di Ken il Guerriero ( era Raoul ) http://www.hokutodestiny.com/hokuto-no-ken/intervista-al-maestro-norman-mozzato-voce-di-raoul.html riposto l'intervista,c'è da leggerne di belle ( o di brutte, dipende dai punti di vista) "1) Iniziamo con un classico: come si descriverebbe dal punto di vista umano? Che tipo di persona è Norman Mozzato? Lasciamo stare il "classico" chi è Norman Mozzato ovvero il romanzo della mia vita scritto da me nel confessionale. Ecco questa, che sembra una domanda facilissima, è in effetti una vera domanda impossibile almeno per ora. 2) Come si è avvicinato al mondo del doppiaggio? Era ciò che sognava di fare fin dall’inizio? Si sente più attore o doppiatore? Come sono arrivato al mondo del doppiaggio? Beh, non ci sono mai arrivato, non sono mai entrato cioè a far parte di una cooperativa o di un gruppo di doppiaggio stabile come avveniva e ancora avviene; ero e resto un precario, con lavoro occasionale. La causa prima: la mia voce. Troppo imbarazzante, troppo " importante" per ruoli secondari, tanto che quando si faceva il mio nome in una cooperativa o in una società di doppiaggio (diretta magari da un collega divenuto imprenditore), per propormi come nuovo candidato ad una collaborazione continuativa con prospettive di carriera, (era come proporre al diavolo l'acqua santa) si alzava immediatamente la barriera dei veto incrociati dei protagonisti abituali: Mozzato? nemmeno per i brusii. Ho sempre rifiutato poi di doppiare i film porno. E questa è sempre stata la porta classica per cominciare nel doppiaggio e diventare un frequentatore delle sale di doppiaggio. E l'ultima ragione importante era che molti dei direttori e adattatori dialoghi purtroppo erano e sono dei veri e propri analfabeti di ritorno e se mi capitava, e capitava spesso per il tipo di voce-educata, un personaggio come un professionista che secondo loro poteva parlare tranquillamente come uno che aveva al massimo la terza elementare, ecco che Mozzato si trasformava in uno stracciapalle all'ennesima potenza. Sono sempre stato, senza essere un nazionalista, uno scomodissimo difensore della lingua italiana, faccia e cuore della nostra cultura nazionale. Avrei fatto volentieri il doppiaggio, ma queste tre ragioni mi hanno reso la vita impossibile. e il mondo del doppiaggio inaccessibile. Ho fatto invece molta radio. Uno degli autori e dei registi, uno dei grandi, con i quali ho sempre lavorato moltissimo è stato Carlo Rafele. Negli ultimi anni Carlo lavorava per RAI-International soprattutto e si andava negli studi RAI di Napoli . Ma abbiamo girato con lui praticamente tutti gli studi di registrazione RAI della penisola, da Torino, Milano, Trieste, a Napoli e Cagliari. Si, amo molto la radio al punto da ritenermi un attore prevalentemente radiofonico. Oltre che teatrale, naturalmente. Ma sono due mezzi molto diversi. 5) Vuole condividere qualche ricordo con noi sul doppiaggio della serie TV di Ken il guerriero? Chi la scelse come doppiatore di Raoul? Qual è stato l’aspetto più difficile su cui ha dovuto lavorare? Vi parlerò della mia esperienza durante il doppiaggio di Raoul e degli altri personaggi della serie di Ken. Certo il più importante e anche il più faticoso è stato Raoul. Ma intanto due parole sui bravissimi colleghi Alessio e Daniela (Alessio Cigliano e Daniela Caroli). Abbiamo lavorato naturalmente spesso insieme e spesso quello dei nostri personaggi che "parlava di più", che aveva le battute più lunghe, era il mio soprattutto e poi Ken, di solito però molto più laconico di Raoul che invece si profondeva in lunghissime spiegazioni. E Alessio devo riconoscerlo era molto più bravo di me con il sinc. Probabilmente il suo personaggio aveva avuto anche un adattamento dialoghi più facile e quindi per questo procedeva molto spedito in sala. Beato lui! Ricordo che la cosa che rendeva più faticoso il doppiaggio era il fatto che Bruno (Cattaneo, un collega), direttore di doppiaggio e appaltatore della serie, per risparmiare, oltre ad avvalersi della collaborazione tecnica di tutta la sua famiglia, tutti inesperti che si stavano facendo le ossa su quella serie, aveva pensato bene di eliminare un passaggio fondamentale nell'edizione del nostro lavoro: la post-sincronizzazione. Complicando così orribilmente la vita agli attori e a me soprattutto. Ciò significava semplicemente che il nostro doppiaggio doveva essere preciso e perfettamente sincronizzato fin da subito e che quindi tanto per cominciare, prima di doppiare le pagine infinite delle battute di Raoul, per esempio, il direttore ed io in piedi per ore al leggio, dovevamo fare in modo che le "labiali" (le consonanti m,b,p,f, etc. che sono quelle che si vedono di più) in italiano corrispondessero a quelle in giapponese, ma soprattutto che l'inizio delle lunghissime frasi, le pause e le durate fino al punto finale, fossero molto precise. Tenete conto poi che i personaggi dei cartoni animati non sono attori, non hanno bisogno di respirare come le persone in carne ed ossa. E quante volte per correggere un errore di lunghezza o una poggiatura di troppo o per seguire un giro di frase troppo complicato e involuto che il traduttore o l'adattatore dialoghi (Bruno stesso o un suo famiglio) non avevano per la troppa fretta curato di evitare, bisognava, non importa a che punto fossimo della battuta, ricominciare tutto daccapo. Certo chi aveva le battute più brevi come Alessio passava spesso più tempo a dormire su una sedia nella sala semibuia che al leggio, aspettando che Raoul finisse. Oggi, ma già anche allora se ben ricordo, questo tipo di doppiaggio più complicato si risolve lavorando su colonne separate, ogni personaggio ha la sua colonna. E l'adattatore dialoghi che rielabora la traduzione italiana dal giapponese, adattandola alle lunghezze e alle intonazioni dei personaggi delle immagini, pagato di solito una miseria, deve essere comunque un esperto e veloce nel lavoro per guadagnare quattro soldi, e preciso per evitare lunghe e dispendiose rielaborazioni in sala, ma l'adattatore era Bruno stesso e quella sala era a buon mercato e in piedi al leggio c'ero io che la sera non avevo più gambe. Poi però per mettere tutti i personaggi, tutte le colonne separate insieme, occorre un periodo di lavorazione successivo al doppiaggio vero e proprio, quello della post- sincronizzazione appunto, con un tecnico specializzato e piuttosto caro. Tagliato! Tagliato tutto questo sperpero di denaro! La sala quindi era a poco prezzo, gli attori colleghi e amici che come me avevano gran bisogno di lavorare e non dovevano fare troppo gli schizzinosi, l'assistente di sala - la moglie di Bruno, una francesina che pretendeva di insegnare a noi italiani come pronunciare la nostra lingua, Bruno stesso - direttore, e il tecnico un giovane piuttosto inesperto e che aveva pure lui gran bisogno di lavorare e quindi molto disponibile. E i tempi di lavoro, tre turni di tre ore al giorno erano..."a finire" perché la puntata doveva andare in onda. Detto questo capirete se vi dico che quello è stato il doppiaggio più faticoso, anche fisicamente, che abbia mai fatto. E che , molti anni dopo, quando si rivelò improvvisamente e inaspettatamente una mitica realizzazione con un vasto pubblico di appassionati, avevo già fatto in tempo a seppellirla nel dimenticatoio. C'era, devo comunque riconoscerlo, anche una certa soddisfazione nel compiere finalmente tutto d'un fiato il lungo slalom di una megagalattica battuta di Raoul, senza sentire la voce del direttore o della sua assistente insegnante di italiano, che ti bloccavano per rifare tutto daccapo. Insomma questa lunghissima dissertazione sul doppiaggio e la difficoltà di non avere una post-sincronizzazione, ve la siete voluta. " -
Ma almeno i tagli del film di Macross hanno una logica, nel senso che si è voluto abbassare il target di fruizione dell' opera. In Ken invece questa logica manca, perché hanno censurato queste scene, ma ne hanno lasciate altre ben peggiori. Inoltre, tempo fa, avevo pure beccato una versione dove, dopo il combattimento con Raul, Ken non sviene e lo guarda andare via insieme a Lynn. EDIT che culo, l'ho ribeccato. Eccoli qua. versione ufficiale in vhs e dvd versione alternativa
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Sopratutto perché vorrei che Yamato, oltre ai master HD della serie, si facesse mandare anche una versione uncut di questo film.
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Messo.
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A proposito, ecco qui un video che fa vedere alcune scene che nel dvd Yamato del film di Ken sono state manipolate: le prime due sono presenti ma ricolorate di azzurro, mentre l'ultima , con Garf che strizza la capa di quello che va fuori tempo, è stata tagliata via coprendola con un altra scena in stile Mediaset.
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Complete Peanuts (by Panini)
topic ha risposto a Zio Sam in una Garion-Oh nella sezione Libri&Fumetti
La birra diventata orzata può essere di ordine morale , in quanto l' orzata è un analcolico. Però non ricordo nei Peanuts in che occasioni viene usata la birra/orzata. Per lenzuolo coperta non ho idea, forse una trascuratezza ( e si, ritiro l'affermazione che una volta si lavorava con più cura, mi sono tornati in menti certi orrori di traduzione della Corno che .....) , il cambio di Daisy Hill è un pò lo standard che si usava all' epoca di cambiare nomi inglesi in un fumetto comico con altri italiani ( che spesso non c'entravano una sega, pensa ai fumetti Disney), Ciccio, oltre a essere un espressione più colloquiale e familiare per un italiano di Chuck , serviva per ricreare il doppio senso originale ( mandarino, che Patty chiama così perché la testa calva gli ricorda il frutto), anche se Charlie tanto "ciccio" non è . Cool è un termine che non ha un vero corrispettivo in italiano , e sono andati di fantasia ( o magari il termine falchetto andava di moda all' epoca, chissà).