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Taro

Troll
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Tutti i contenuti di Taro

  1. Spettacolo, Chamber show. Bel finale, con tanto "ammmoreee"
  2. Le stronzate di questa serie sono talmente epiche da renderla il capolavoro della stagione. Ovviamente l'hikikomori non poteva che combattere con la bacchettapiccozza. Ok stavo per dare un calcio al televisore mentre c'era tutta la scena del passato e tutta la pappardella del torauma, però ne valeva la pena per vedere poi come per puro culo gli capita il valvrave viola. Ah Cain coi puteri alla dragonball che spuntano a fine serie vale da solo tutti i 12 episodi. Poi ci stà pure l'os-tan incazzoso nel Valvrave smontato. Ovviamente non poteva mancare nel finale il concilio dei malvagi che si bullano di manovrare nell'ombra la storia dell'umanità. Che puttanata pazzesca, e nonostante ciò tutti non vediamo l'ora di vedere il seguito
  3. Taro

    Ghost in the Shell - Arise

    Visto ieri sera, niente di eccezionale per ora. L'unico interesse è il fatto che possa essere una storia alternativa di come si sia formata la nona sezione. La opening fa cagare a spruzzo.
  4. Taro

    Hikari/001 Edizioni

    Alla casa del fumetto di Roma (la più grossa fumetteria) non è ancora disponibile, anche cercando sul sito del circuito star shop risulta ancora non disponibile. Ho controllato adesso su amazon e c'è Misteri della distribuzione...
  5. Taro

    Yamato Video - News

    I dischi non hanno la serigrafia.
  6. Taro

    Hikari/001 Edizioni

    Ma no loro "hanno pubblicato tutto quello che c'era di Tezuka; non c'è più nient'altro", ricordi Luccacomics?
  7. Taro

    Hikari/001 Edizioni

    E hai fatto bene, perchè dopo aver cacciato fuori un volume da 30 euro, è quasi un anno e mezzo che la Hazzard non ha più fatto uscire il resto (adesso aggiorno il tread sulle serie segate va). Un volume da 1000 pagine non è difficile da sfogliare, il problema è che se lo fanno in stile Hazzard risulta un volume proprio di merda a vedersi.
  8. Taro

    Panini's counterattack

    Se il mercato premiasse la qualità... invece premia la fama dei titoli. In effetti avrei dovuto completare il discorso con un "ma se la gente gli compra comunque 'sta roba, perché dovrebbero cambiare modo di lavorare?".
  9. Taro

    Panini's counterattack

    Un grafico serviva, non il primo tizio che è passato davanti al PC. Per l'approvazione di Hara, di fatto quello che hanno fatto è stata una "(non) ricostruzione grafica" fatta di merda, quindi non è che a fare un lavoro decente la questione era diversa. La pecetta non serve se si è in grado di fare un lavoro decente, poi al limite usi un font e uno spessore in modo da mascherare la ricostruzione evitando però l'impatto della pecetta. Certo se l'alternativa alle pecette è stammerda, oh ma che chiudessero la baracca
  10. Taro

    Panini's counterattack

    No, il "lato alto del foglio" è la maglietta che ha sotto la giacca di pelle, mentre il "lato lungo del foglio" è il bordo del risvolto della giacca. Il naso di Shin pure era abbastanza semplice, visto che sotto il "no" (l'hiragana, intendo) si vede la punta del naso; per la bocca in effetti è difficile dire come fosse, ma in alto sopra l'ultimo kanji sembra esserci l'estremità di un sorriso. Di certo Shin non aveva mangiato un'umeboshi in quel momento. Ovviamente la scritta "la determinazione..." avrebbe dovuto essere su un'unica riga in modo da posizionare "rabbia" sopra la bocca di Shin e dissimulare la ricostruzione della bocca.
  11. Taro

    Yamato Video - News

    In the meanwhile, a Milano http://www.yamatovideo.com/news_int.asp?idEntita=4495
  12. Taro

    Yamato Video - News

    http://it.wikipedia.org/wiki/Concordato_preventivo_(diritto_italiano)
  13. Taro

    Yamato Video - News

    Se fosse tutto confermato ci sarebbe da rotolare per le uscite imminenti
  14. Per parlare (giustamente) male dei kakka e della Ronin ci stà l'apposito tread, sfruttatelo.
  15. Taro

    L'Oscar, l'Italia e la supercazzola.

    Poi arrivano i professorini del politicamente corretto che, appena scoperta la fonte d'ispirazione del soggetto, si metteranno a rompere le balle sui poveri muslim rappresentati come orchi Il problema del cinema italiano è che si è rovinato per le solite questioni di lottizzazione politica, laddove c'era da intrallazzare col denaro pubblico, mentre per gli investitori privati giustamente, se in Italia non conviene produrre nemmeno cucchiani a momenti, figurarsi quanto ci si possa arrischiare a produrre film (a meno dei cinepanettoni, che li si va sul sicuro). Le maestranze sviluppate in Italia lavorano per l'estero ovviamente, anche perchè per la solita produzione sulla mafia o per il drammino radical chic non c'è mica bisogno di costumisti, truccatori, effetti speciali e via dicendo. Ovviamente il problema è che manca anche inventiva sui soggetti, capacità di scrivere; se la fiction ormai è la massima espressione della produzione cinematografica italiana... avete presente che razza di dialoghi si ascoltano, giusto per dirne una? Ho provato a vedere qualche pezzo della produzione sul prefetto Mori, una cosa desolante (essi che potenzialmente poteva venir fuori qualcosa di cazzuto), tra dialoghi stereotipatissimi (avranno il generatore automatico per quelli?), personaggi che per caratterizzazione sono proprio fuori dal contesto storico, ridicolaggine di certe scene o povertà di mezzi impiegati. E pensare che una volta le grandi produzioni internazionali venivano in Italia a girare. Praticamente si è riusciti a distruggere un patrimonio di competenze e chi è rimasto trova risalto con le produzioni d'oltreoceano. D'altra parte è quello che succede quando si fanno lavorare gli amici degli amici, oh cazzo ne valeva la pena di far emergere un Moretti, se poi quello ti va a fare i girotondi all'occorrenza. Sul western: occhio che la produzione americana pre-Leone non è mica da buttare eh. Di certo Ford, Sturges o Siegel non erano secondi a nessuno. Ovviamente dopo anni e anni il western americano si andava esaurendo, quando Leone arrivò con la sua tecnica registica e il suo western immaginario (non certo più reale di quello originario), costruito su quanto visto al cinema, qualche ricerca storica e tanta fantasia. La trilogia su una scossa, tant'è che lo stesso Eastwood passò dietro la camera da presa, rivitalizzando il genere in patria, mettendo a frutto quanto imparato; ma mentre da noi con Corbucci e pochi altri si ebbe qualcosa di buono, per poi finire in commercialate che col tempo cedettero il passo, negli Stati Uniti è dagli anni 70 che il genere continua a tirare e ogni tanto ci scappa fuori pure la grande produzione.
  16. Taro

    Flashbook - Official Topic

    Comunque è già uscito anche il volume 10 di Zero-in.
  17. Taro

    Ghost in the Shell - Arise

    In Sac 2nd gig Motoko viene mostrata col suo solito corpo prima della formazione della nona sezione: l'episodio in cui con Batou e Ishikawa, anch'essi da poco conosciuti se ricordo bene, si ritrova in un teatro di guerra e se la vede contro Saito, il quale sarà quindi costretto ad unirsi al gruppo in formazione. Nel finale di Sac la vediamo usare il corpo da adolescente, controllato a distanza, come pure la copia nuova di quello usuale (si scopre che alla fine aveva mantenuto il cervello in quello danneggiato a circa metà serie). Se Arise si colloca effettivamente tra la formazione della nona sezione e le vicende di Sac, direi che tutto il discorso sui corpi che cambia via via che avanza con l'età non ha ragion d'essere.
  18. Taro

    Ghost in the Shell - Arise

    Ma andare all'originale proprio mai? Povero Koukaku Kidoutai, sempre e solo character design di merda in animazione. E sac è il meno peggio.
  19. In realtà la gente ha sentito le voci usate nei film cinematografici. Non parlo di traduzione/adattamento, ma proprio di un tipo di inflessione che sa proprio di falso. In realtà credo che i difetti del doppiaggio italico siano tutti dovuti a fattori interni, fisime e velleità degli addetti ai lavori, mentre chi commissiona/ava i lavori se ne strafrega/ava, mancando da sempre la cultura della resa dell'originale, richiedendo eventualemente "roba ben recitata" da dare in pasto al pubblico.
  20. Però Cowboy Bebop fu doppiato rapidamente (le VHS uscirono contemporaneamente alla trasmissione TV, e nel giro di pochissimi mesi la serie era bella e finita, prima del termine della trasmissione) e, lasciando perdere la questione traduzione,adattamento,resa dell'originale, rimanendo sul piano puramente recitativo, la cura c'è stata. Evangelion fu un caso più unico che raro, ma Escaflowne o Excel non ebbero tempi biblici (direi circa 1 VHS al mese/mese e mezzo) per dire, così come Karekano o Trigun. Di certo erano tempi più larghi rispetto a quelli che tiene ad esempio la Dynit quando manda qualcosa su Rai4, ma neanche tempi biblici. Ricordo inoltre che Mediaset era solita doppiare in blocco e poi mandare in onda le serie (tanta roba è rimasta nel cassetto per anni prima di essere trasmessa, magari da emittenti secondarie) quando le pareva il caso, di certo non aveva problemi di ammortamento delle spese per una singola serie tanto da dover doppiare via via che proseguiva la trasmissione. La realtà è che il doppiaggio milanese rispetto a quello romano ha avuto sempre dei limiti (non a caso il grosso dei film cinematografici e delle serie televisive americane di punta son sempre finite/finiscono ancora a Roma), d'altra parte mediaset essendo localizzata al nord giustamente era orientata a farsi servire da studi di doppiaggio locali per le produzioni su cui non aveva voglia di spendere troppo. Il doppiaggio mediasettiano comunque ha abbassato notevolmente gli standard (al solito, parlo del livello di recitazione, delle inflessioni infantili messe ad cazzum o della parlantina degli "adulti che spiegano le cose al bambino piccolo" col tono un pò dolciastro, un pò falso, un pò in cerca di accondiscendenza) da metà anni 90 in poi. I doppiaggi ottantini/primi 90, pur coi loro limiti, non mi hanno mai fatto sanguinare le orecchie, anzi spesso erano più che buoni (come detto più volte, al netto di cattive traduzioni, il doppiaggio mediasettiano di Nadia è notevole).
  21. Taro

    Estate 2013

    Serve un volontario che si guardi la serie Kyoani
  22. Io continuo a pensare che la Yamato non si faccia tutti questi problemi su una eventuale nicchia talmente critica da rigettare un doppiaggio nuovo per vari motivi (validi o meno che siano) e rendere rischiosa l'operazione di ridoppiaggio. Conosciamo bene la Yamato da 20 anni, l'unico ragionamento che sono in grado di fare in quell'azienda è: esiste un doppiaggio già disponibile accessibile a costi inferiori rispetto ad un doppiaggio realizzato ex-novo? Se la risposta è si allora qualsiasi discussione ulteriore sull'opportunità di ridoppiare o meno cade all'istante. Per 十傑集 non sono riuscito a trovare una traduzione precisa, ma considerando il senso dei singoli kanji, mi verrebbe da dire "congrega dei dieci grandi" (congrega magari si può cambiare con qualche termine più adeguato). Sostanzialmente il senso è che i 10 siano "grandi", "grandi eroi", persone che eccellono insomma, mentre elite porta con sè il significato di "gruppo esclusivo", dove non è chiaro se ci siano effettivi meriti personali per farne parte o meno.
  23. Il problema è che Lord è andato addirittura a sostituire "shougeki" PS http://www.youtube.com/watch?v=p93eGQ6lzP8 2 minuti e 44 secondi di silenzio e rispetto.
  24. Mediaset pur avendo soldi da spendere non ha mai dedicato gran cura per gli anime, sul fronte doppiaggio il livello recitativo da metà anni 90 in poi è sempre stato in genere sotto quello Yamato. Ai tempi d'oro la Dynamic buttava fuori serie su serie, televisive o OVA, se sul fronte dell'adattamento da tempo sappiamo che non era certo rose e fiori, quanto meno a livello puramente recitativo e del parco voci a disposizione non aveva eguali nel settore anime. All'epoca poteva permettersi di spendere certe cifre perchè c'erano molti più clienti a comprare, tra l'altro la cifra riportata da Shito combacia più o meno con la cifra di 3000 euro per episodio doppiato che diversi anni fa avevamo come valore di riferimento. Supponendo 60000 euro per GR, con 2000 acquirenti il costo diverrebbe di 30 euro per il doppiaggio nuovo, non certo un cifrone. Il problema è capire se ci sono questi 2000 clienti oppure se stiamo messi peggio. Certo che se GR vendesse meno di 2000 pezzi allora possiamo dichiarare ufficialmente morto il mercato italiano, neanche più un morituro abbiamo.
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