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Taro

Troll
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Tutti i contenuti di Taro

  1. Probabilmente i censori di Mediaset non capirono la scena (forse per il B/N -o erano tonalità seppia?- e il gioco di inquadrature). Anch'io invece compresi benissimo come Shito: Elektra solleva il corpo del fratellino, il braccio si stacca e cade. Ci rimasi di merda. Nella scena si avverte perfettamente la situazione da olocausto e quel momento è estremamente forte, un pugno nello stomaco che, per quanto possa esser stato preparato col dramma degli episodi precedenti, coglie comunque all'improvviso. Omake: Per quanto riguarda Nadia, per me questa è l' Illustrazione (con la maiuscola).
  2. Più che delle vicende in sala di doppiaggio, da Shito vorrei sapere i retroscena su Animania, nata come fanzine a metà anni '90, per poi essere pubblicata dalla Dynamic Italia in formato enorme, su carta patinata a colori. Dopo 5 (o 6?) numeri, i fondatori della fanzine se ne andarono (DI acquistò la rivista se non sbaglio) ricomparendo poi con Benkyo per la Play Press, mentre la DI fece uscire un solo altro numero di Animania per poi chiuderla. Un vero peccato, perchè assieme a Man-Ga credo fosse quanto di meglio il mercato italiano riuscì a proporre in termini di riviste specializzate nel settore (ma aggiungerei a queste 2 anche i due numeri di G Generation), al netto delle esigenze di promozione. Mi piacerebbe sapere perchè la Dynamic si dette pena di acquistare Animania per poi fermarla nel giro di un numero.
  3. Taro

    Hazard Edizioni

    Cattato il primo volume di Kagemaru. Oltre 700 pagine a 30 euro (scontato a 25). Iniziata la lettura, Kagemaru dovrebbe essere un personaggio che fa da filo conduttore per le vicende (si inizia con un erede di un feudo spodestato in cerca di vendetta). Per ora i personaggi sono caratterizzati come ci si aspetterebbe in una simile opera, figlia per altro del suo tempo, ma spero che in seguito acquistino più tridimensionalità (magari svelando la storia di Kagemaru e del vecchio monaco). Di certo il contesto storico sembra essere stato ben studiato, viste le numerose note a piè di pagina. I disegni sono a volte curati, a volte appena abbozzati (ma in genere Shirato anche con pochi tratti riesce a dire molto); nelle prime 100 pagine ancora non ho visto una costruzione della tavola che esprima al meglio le scene d'azione, ma penso che il tutto debba andare migliorando. Sul fronte dell'edizione, nonostante sia un mattone di centinaia di pagine, il tomo si apre bene senza suscitare preoccupazione per la tenuta. Carta ovviamente di grammatura adeguata allo spessore ma senza eccessiva trasparenza. Alcune tavole sembrano sfocate, magari è dovuto ai materiali usati che, visto quanto è vecchia l'opera, sicuramente non sempre sono di qualità sufficiente. Visto il prezzo non mi aspetto un secondo volume prima di 6 mesi, tuttavia spero non lo rendano annuale, che già i tempi di pubblicazione de La fenice (a proposito, ma il prequel?) sono stati vergognosi.
  4. Taro

    Anime Primavera 2012

    Sempre da Shirokuma Cafè: Dream-Panda Darth-Panda ------------------------------------------------------------------ Comunque di questa stagione primaverile la serie migliore e gradevole da seguire rimane Tsuritama. Uchu Kyoudai segue a ruota ovviamente.
  5. Taro

    Yamato Video - News

    Ormai stanno proprio raschiando via il legno dal fondo del barile eh.
  6. Taro

    Gundam Unicorn

    E un film riassuntivo con scene inedite più un film conclusivo non li fanno?
  7. Quella del fioraio credo sia una delle tante bufale sulla vecchia visita militare. Io ho risposto con "si" e "no" e nessuno ha giustamente avanzato dubbi sulla coerenza della risposta (tanto meno si son visti psicologi), d'altra parte pure se fosse successo avrei fatto notare come alla maggioranza degli uomini piacciano le belle automobili ma raramente aspirano ad aprire una concessionaria. Che al "piacere un qualcosa" debba conseguire necessariamente il desiderio di "vendere quel qualcosa" è quanto di più cretino si possa pensare.
  8. OVA: orginal video animation. E' tutta quell'animazione pensata per essere distribuita e venduta direttamente in home video, a prescindere dalla lunghezza del singolo episodio o dell'intera serie. Le opere episodiche che vanno in tv sono serie tv. Le opere uniche che vanno al cinema o in tv sono film (o cicli cnematografici). La qualità non ha nulla a che fare con la catalogazione qui sopra, in particolare negli ultimi anni ho notato un uniformarsi del livello di animazione di serie (particolarmente quelle di 1 kur) con i relativi OVA che talvolta escono successivamente (es. recente: Zombie Desuka, o High School DxD, ma l'elenco è lungo). Sull'ampio respiro che avrebbero le serie di oltre 13 o 26 episodi, è tutto da vedere. Ranma dura secoli ma i personaggi non si smuovono dal punto d'arrivo cui giungono dopo la prima ventina di episodi. Certo Orange Road giova invece della quarantina e passa di episodi, ma per dire in Madoka Magika la caratterizzazione dei personaggi è di buon livello, e ce ne sono stati di casi analoghi in questi anni. Andando nel passato, 40e rotti episodi di Persha sono praticamente inutili, bastano alcuni episodi chiave. Mentre in Creamy penso che ogni singolo episodio, a parte qualche caso, abbia contribuito, per quanto la serie rimanga sostanzialmente episodica, a portare avanti trama e caratterizzazione dei personaggi. Per Giant Robò, Imagawa fa spesso opere "tronche" (nel senso che volutamente crea certi finali, non perchè non si raccappezza), perchè lui è interessato ad un dato momento della "vita di uno(o più) personaggi". In GR lui racconta la storia di un pezzetto di crescita di Daisaku, creando un parallelismo con il passato di Genya. La storia è "il giorno in cui la Terra si fermò", quella l'ha raccontata tutta. Poi la BF esiste ancora, Babil si sveglia e la storia "tsuzuku", che c'è di strano? Mica stava raccontando "il giorno in cui la BF venne sconfitta" (o magari "trionfò"), la quale eventuale storia pure avrebbe avuto un finale tronco perchè ci si può sempre chiedere "e poi?". Imagawa rende più evidente quello che vale per ogni singola storia.
  9. In Eureka Seven fin dall'inizio Renton si era ritrovato sulla Gekko Go a scontrarsi con Hollande, che da mito su rivista si era trasformato in uno stronzo geloso di Eureka (certo aveva i suoi motivi e bla bla), mentre Renton era di fatto un ragazzino che ancora non capiva bene la realtà che aveva attorno ed agiva con leggerezza (facendo ulteriormente incazzare Hollande). in AO il protagonista è il ragazzino emarginato del paesello (perchè figlio della tipa coi capelli verdi venuta da fuori), un pò barboso come punto di partenza. Magari la fauna umana con cui si ritroverà a interagire da adesso in poi potrà ravvivare un pò le cose. Poi si, come dice Kuro no Kishi, Renton era un personaggio più sfaccettato, pieno di contraddizioni e pare mentali tipiche dell'adolescenza. Ao è abbastanza piatto per il momento.
  10. Che vuoi vedere osare tu? C'ha ragione a darti della fujioshi.
  11. Se la scienza fosse pensiero societario umano, allora Galileo aveva davvero torto al suo tempo. Peccato che non essendo appunto così, Galileo aveva già ragione. Laddove la scienza non è in grado di produrre fatti oggettivi (esperimenti ripetibili che forniscono come risultati proprio i risultati previsti), semplicemente non si esprime e al massimo rimangono solo le teorie, che per l'appunto essendo teorie non esprimono una verità ma una possibilità, e saranno oggetto di discussione e ognuno avrà una propria opinione a riguardo. -------------------------------- Va che discussioni che apre Garion Io per intanto me ne chiamo fuori.
  12. Taro

    Anime Primavera 2012

    Per Sankarea è stato il ritmo a determinare il drop, inoltre avvertivo già un certo fastidio per il livello di morbosità presente. Fujiko è tutta patina, i personaggi saranno anche più aderenti all'originale, ma risultano estremamente antipatici (se la tirano troppo) mentre nei primi episodi della prima serie avevano comunque una buona dose di simpatia. Upotte: per le armi, tanto vale che me ne vado al poligono, che di vedere armi disegnate poco mi frega (anche se qualche doppio senso di certe gag mi ha strappato un sorriso), mentre il livello di moe mi risulta intollerabile. Per farmi 4 risate mi vedo "zombiedesuka" e "Nyarukosan", bastano e avanzano.
  13. LOL, mi chiedo a questo punto cosa c'entri la scienza quando sulla questione si va avanti per votazione (che è una evento che si basa sulle opinioni personali, non è un fatto oggettivo). Per restare sul banale, non è servita (non serve) una votazione per dimostrare che la Terra è rotonda, basta una persona a fare qualche calcolo (invero il diametro fu approssimativamente calcolato nel terzo secolo AC). La scienza non è democratica. Per intanto, se per decidere cosa è un disturbo mentale è una votazione, il valore dei risultati, quali che siano, è praticamente nullo sul piano scientifico, potendo variare di volta in volta. Possiamo continuare a considerare certi comportamenti malattie/disturbi/deviazioni mentali, come anche al contrario Dairon può pensarla all'opposto.
  14. Taro

    Anime Primavera 2012

    Droppata un pò di roba: Sankarea, Upotte, Fujiko e Medaka.
  15. In realtà la maggior parte delle volte la pronuncia giapponese rende quasi muta quella U finale. Si sente ovviamente nella sigla per ragioni di metrica, ma per dire, nella canzone "ai oboete imasuka" (quella del film di Macross) nel ritornello si sente "imasUUka", ma nel parlato normale la U finale di "imasu" (o più in generale del "masu") è giusto accennata. Allo stesso modo Gundam si pronuncia "Gandam(u)" con la "u" che si sente/non si sente. La questione sorta attorno alla U comunque risiedeva più nella ostinazione di mantenere l'errore che altro. Mi ha fatto ridere leggere su alcuni forum gente favorevole alla pronuncia scorretta di Gundam lamentarsi successivamente per la pronuncia dello Kshatriya. --------------------------------- Per quanto riguarda gli anime in Italia, negli anni 90 c'era un mercato formato da gente che negli anni '80 è stata esposta in modo massiccio all'animazione nipponica: gli anime giravano sulle reti mediaset a pranzo e in pomeriggio (penso che ci fossero quasi 4 ore buone dedicate) in programmi contenitori appositi senza grande concorrenza (in tv quelli erano sostanzialmente i programmi per i ragazzini, mente le console per videogiochi non erano economicamente accessibili ai più, internet manco esisteva), senza contare l'enorme numero di reti regionali che trasmettevano a ripetizione anime su anime. E' ovvio che di fronte ad una tale offerta si sia formata successivamente una "nicchia" sufficientemente ampia interessata a quanto non arrivava sulle reti (e soprattutto a quanto potesse arrivare non censurato) e disposta a spendere. Oggi l'offerta televisiva di anime è talmente ridotta (quasi nulla) che non sussiste alcuna possibilità che masse di ragazzini siano sovraesposte e in esse si formi una nuova nicchia interessata al prodotto, e non saranno certo quei 3/4 anime trasmessi da Rai4 a cambiare le cose (ripeto: noi avevamo ogni giorno ore e ore di trasmissione). Anche internet: il mezzo è talmente dispersivo che gli anime sono una delle tante cose a disposizione, quindi si guarda un anime qua, si guarda un video musicale su youtube, si twitta una riga, si risponde su facebook, si gioca online a qualche minchiata e così via. Magari ci sarà qualcuno che potrà anche sviluppare un interesse particolare (specie se capita e rimane in qualche community specializzata), ma il tempo è limitato e i passatempi a disposizione talmente vari che gli anime rimarranno sempre una fra le tante cose, senza imporsi come accadde ai ragazzini degli anni '80. Sempre per rimanere in tema, ho conosciuto un pò di ragazzi/e tra i 20/25 anni che si sono interessati agli anime con i fansub: l'interesse c'è fintanto che si tratta di roba scaricata, ma di pagare per dvd (o BR) non se ne parla proprio. In più manca proprio una vera cultura, perchè spesso quello che si guarda sono la pletora di cazzatelle sfornate annualmente, ma è assente la visione di opere (vecchie e nuove) che hanno qualcosa da dire, che lasciano il segno, che hanno fatto/fanno storia; ovviamente una fruizione fatta a casaccio, senza una vera cultura (che bene o male noi ci siamo formati attraverso le pur lacunose riviste dedicate degli anni 90) che permetta di muoversi e cercare quanto di buono l'animazione giapponese ha prodotto/può ancora produrre, alla fine non genererà altro che un fruitore infine stufo e non più interessato (un pò come i ragazzini che dopo il solito shonen a ridosso dei 17/18 anni lascia perdere il fumetto). Perchè nell'era di internet in cui le riviste non servono più, gli ignoranti (non in senso spregiativo eh) non sono in grado e spesso non hanno nemmeno voglia di cercare informazioni e approfondimenti, perchè è più comodo cliccare il tasto play su youtube e vedersi il gruppo di idol nippo che non leggersi qualche articolo.
  16. uhe, calmino eh. Lo Yamato Shop è un negozio, ovviamente vendeva in quanto fumetteria quello che il mercato richiedeva, sia che fossero serie di editori concorrenti o anche le taroccate cinesi finchè son durate. Per le altre aziende, scommetti su cosa? Gli altri editori non hanno mai avuto negozi. Le fumetterie vendevano roba che formalmente appariva legale in quanto provvista di bollino siae. Eticamente si può discutere sulla questione, ma di responsabilità civili e/o penali non ne hanno mai avute, tant'è che semplicemente quando scoppiò il caso e la finanza intervenne quei dvd sparirono dalla circolazione perchè fu colpito chi distribuiva quella merda. Alla fine l'hanno fatto, visto che quei dvd sono spariti dalla circolazione dopo l'intervento appunto delle fiamme gialle (le quali si sono mosse quando certi editori si son rotti le balle ed hanno denunciato) e i famosi sequestri. Prova ad andare sul sito di chi li spacciava, guarda se li vende ancora. Poi se pensi che gli editori nostrani potessero competere sul piano commerciale coi cinesi che, senza pagare diritti di sorta e duplicando i dvd con un copia-incolla scandaloso, potevano permettersi di vendere a prezzi stracciati, allora stai proprio fuori eh.
  17. Mica stò dando addosso ai consumatori (che poi... "consumatori"... relativamente agli anime, se uno non compra mai niente di certo non è un consumatore eh), la mia è solo una constatazione: prima per vedere anime bisognava pagare, e lo si faceva. Da un certo momento in poi, inizialmente si è potuto pagare moooolto meno, infine è arrvata la roba gratis. Al tempo dei dvd cinesi per un editore era impossibile reggere quella concorrenza (intere serie a prezzi si alti vista la quality -video scandaloso, traduzioni fatte a cazzo di cane- ma sempre estremamente inferiori a quelli dei dvd legalmente commercializzati) e per molto tempo certi titoli sono rimasti bruciati e quando sono usciti anni dopo hanno arrancato comunque.
  18. Se volete parlare di come i nippi gestiscono le proprie opere all'estero, apritevi un tread apposito, che questo di tread è già nato come quarto OT da una discussione iniziata su quello di Madoka.
  19. @Cobra: appunto, negli anni '90 c'era fame di anime inediti e li si poteva avere unicamente comprando VHS, le quali non venivano comprate solo dai collezionisti (e adesso unicamente su questi devono fare affidamento gli editori) ma da chi in generale aveva interesse per l'animazione e non era soddisfatto da quanto passava in tv. Erano appunto tempi di vacche grasse ma le persone che tanto critichi, i cui errori negli anni successivi non metto in dubbio eh, avevano ben capito la situazione e l'avevano gestita al meglio. Oh sono riusciti a pubblicare serie a 40.000 lireper 2 ep. , e la gente c o m p r a v a. Poi ovviamente la concomitanza di diversi eventi, dallo scoppio della Dynamic per beghe interne alla trasmissione massiccia di anime in tv (MTV all'epoca) che ha allontanato il pubblico che non aveva interesse a collezionare, dall'arrivo prima dei dvd pirata cinesi subbati e poi dell'adsl con le la fansub, ha posto fine a tutto questo.
  20. Taro

    Panini's counterattack

    Quando renderanno disponibili i PDF con dati di vendita e il bilancio aziendale?
  21. Adesso mi sta venendo voglia di rivedere la serie, soltanto che ho già in corso una doppia visione "Macross + Orange Road", e anch'essi presentano tra l'altro personaggi femminili induriti dalla vita. Ecco Garion dovrebbe fare con Orange Road quello che sta facendo Shito con Nadia.
  22. http://www.pluschan....one-ed-analisi/ Spostati i post coi commenti su Nadia episodio per episodio su un tread dedicato.
  23. Guarda, secondo me Sentaro stava posando per il "solito quadro di nudo nel club di pittura". Per il resto bell'episodio anche secondo me. Il più intraprendente alla fine risulta essere proprio Kaoru, che si ritrova a dover forzare la mano dichiarandosi apertamente, data l'evoluzione repentina della situazione.
  24. Taro

    Anime Primavera 2012

    La prima metà del quarto ep. di Shirokuma Cafè era chiaramente dedicata all'Elfo (e in parte anche a me con tutto quel pinchare )
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