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Tutti i contenuti di Dairon
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Ti perdi il nuovo BakaTesto!
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Ah, beh, allora sì.Probabilmente sono stato sviato dal fatto che commenti K-On!!, HaruYuri e Heroman e basta, non segui nemmeno le serie importanti come Mayoi ( ) o Durara (più seriamente... credo).
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Più moe di tutto quello che abbiate postato finora, e lo sapete:
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Tu dici che K-On!! non ti piace, ma che lo guardi; e che se avessi tempo vedresti un maggior numero di altre cose. Cioè in pratica che meno tempo hai più cose "brutte" ti propini. Ammetterai che non sembra avere molta logica!
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Mmmm.
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Qui debbo ammettere che non ho pensato all'episodio di Haruhi, e infatti non suonandomi ho cercato che cosa fosse trovando questo. Mi merito una punizione come endrino. Cioè in pratica meno hai tempo più cose che non ti piacciono guardi? Geniale!
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Fare il Master ai GDR: soddisfazioni e frustrazioni...
topic ha risposto a Dairon in una kevin8 nella sezione Ludoteca
Finalmente il mistero inizia a svelarsi! -
Non confondiamo l'endrinismo con il culto di specifiche creature pucciose: l'endrinismo è il culto del moe nella sua forma con orecchie, vestiti da meido ed alcune altre caratteristiche. Il culto specifico della propria waifu è una cosa personale, è come confondere il culto degli Olimpi con quello dei Lari e Penati. Shito: a quanto mi dice vikipppedia, no, non c'entra nulla. Qui l'azione tende allo zero, e l'elemento fantastico è limitato all'essere innaturalmente pucciose. (c'è un po' di dramma, suppongo, ma l'azione più grossa è correre per il ritardo)
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In caffè servito da Joey.
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Nonostante la serie sia come profondità quel che è, mi sembra che attaccarla sul piano della verosimiglianza delle trovate sia un po' come dire che Dune sia una merda per le "atomiche di famiglia". Non so, tra le balle (che almeno sono originali) e il Trapar non ci vedo grandi differenze. Comunque a quanto avevo capito l'indicazione delle nove ore era per evitare di nuclearizzare la corn belt e piuttosto farlo nel deserto montuoso degli USA S-O. Un po' di logica c'è, a volte :P
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Episodio palloso.
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Otakugenesi 1970
topic ha risposto a Dairon in una Garion-Oh nella sezione La tesi dell'angelo crudele
No, la proposta è vera. Però non solo non è stata tradotta in legge ma DOVREBBE essere stata ritirata. Ma chissà. Poi ci si preoccupa delle isole che hanno a nord. -
Nessuno ce la fa contro Gundam
topic ha risposto a Dairon in una Garion-Oh nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Perche' nel caso Disney e' chi detiene i diritti dei personaggi (prima il signor Walt, poi i suoi eredi, poi chi ora dirige l'impero Disney ecc) ad avere approvato sin dagli anni '30 la localizzazione in ogni nazione dei nomi dei propri personaggi. E' una precisa scelta aziendale contro cui non puoi fare nulla, amen. Nel caso di Gundam, mi par di capire che a Sunrise non interessi il discorso di particolari localizzazioni o meno, lasciando tutto al buon cuore di chi ha comprato i diritti per l'Italia. Per cui c'e' un certo margine di flessibilita'. C'è anche da aggiungere che Paperone ha un senso: il bimbo italiano non riesce a leggere Scrooge. Gundam, non ha un senso che riesca a vederci, non è più immediato alla pronuncia o che (specie dove, suppongo, i termini inglesi resteranno pronunciati in tal maniera). -
Nessuno ce la fa contro Gundam
topic ha risposto a Dairon in una Garion-Oh nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Eh madonna mia, ho capito il pessimismo, ma regà... -
Otakugenesi 1970
topic ha risposto a Dairon in una Garion-Oh nella sezione La tesi dell'angelo crudele
OT: Già, ma sarei pedobear in Australia! -
Nessuno ce la fa contro Gundam
topic ha risposto a Dairon in una Garion-Oh nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Disperazione a parte, una domanda semplice: ma quanti fan del gUndam possiamo pensare di avere in giro? Così, per valutare la probabilità che "vincano". -
Otakugenesi 1970
topic ha risposto a Dairon in una Garion-Oh nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Ma... perché escludere le categorie di parole con riferimento concreto e farlo con quelle senza tale riferimento, cioé proprio dove la comunicazione è più difficile? Al contempo, è chiaro che dare un proprio significato ad alcune parole rende nulla la comunicazione, a meno di non definirle prima al proprio interlocutore. Però se l'altro ha chiamato un albero "albero" per primo che minchia lo vai a correggere, fintanto che si parla in italiano? Certo, poi ovviamente sfugge a che serve definire un proprio concetto usando un aggettivo già in uso in italiano e pretendere che gli altri vi s'adeguino. Mi pareva di capire che non fosse proposto come un criterio soggettivo. Comunque ok, anche se sfugge perché: una scelta è anche quella di un criterio "importato". Un momento. Questo potrebbe anche essere vero, ma stai facendo un discorso diverso dal mio dubbio. Io non ho detto che uno che giudica nel campo N non lo fa altrove o che. Ho espresso dei dubbi sul fatto che uno che si autodetermina la morale poi abbia un senso estetico autoderminato e viceversa, che vi sia una relazione di causa effetto. Questo anche perché (vedi anche ultimo punto) non è che le cose siano fattualmente distinte. Se scelgo di aderire ad una certa corrente di pensiero, è autodeterminazione o eterodeterminazione? Non credo di voler entrare nelle questioni di fede. Ma quindi ammetti che il criterio risultante non è necessariamente diverso? -
Otakugenesi 1970
topic ha risposto a Dairon in una Garion-Oh nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Uhm, non risponde ai miei dubbi. Non che sia un problema se li ritieni sciocchi... in effetti li ritenevo tali pure io, ma così sono sorti. -
Otakugenesi 1970
topic ha risposto a Dairon in una Garion-Oh nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Ma se avessi il poster della Knightley, che è pettanko? -
Otakugenesi 1970
topic ha risposto a Dairon in una Garion-Oh nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Yep, certamente è un concetto come dire, "basato sull'uso precedente del termine". Non è che sia solo irrazionale, è proprio basato su stereotipi "non indagabili". ... a meno di non dire che lo sfigato qui è semplicemente l'appassionato di una nicchia che la massa non recepisce proprio. Il che potrebbe anche avere del senso... in fondo non è un caso che in Italia il maniaco di calcio non sia uno sfigato, visto che la massa il calcio ce l'ha presente. -
RIVELAZIONE! ... ok, beh, risolleva dalla cosa della chitarra. Forse.
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Nazuka Kaori :superfap::superfap:
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La tesi della moglie crudele (?)
topic ha risposto a Dairon in una Garion-Oh nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Non saprei. Non era tutto sommato la copia dell'Inghilterra (in ritardo) ma meno liberista? Allora sostieni un disagio peculiare, no? O perlomeno una misura ulteriore. Ah no. Non cambiamo la terminologia: se dico che i giapponesi sono stati aggressori, e scusa, dico il vero. Fine. Il calderone "tutti cattivi" non c'azzecca con la realtà specifica militare-politica. A parte il fatto che l'atteggiamento statuinitense non lo assimilerei affatto al colonialismo precedente, che posso dire? Gli oceani sono duri maestri. Al massimo puoi sostenere che le cause ultime stavano nel cartello petroliero che sosteneva le priorità anglosassoni nel Pacifico, ma non è che questo cambi che Pearl Harbour o l'invasione mancese siano avvenute in un certo senso. Non ti seguo molto: mi sembra tu ti stia contraddicendo. Fatto sta che il nazismo ha avuto uno stigma ben diverso qui in Europa che come è stata trattata la prima epoca Showa in Giappone (ma non credo sia un caso che altrove in Asia non dimentichino e non considerino granché sincere certe timide affermazioni di rimorso, nel contesto). Il mio discorso non è morale, Koba: è sostanzialmente di prassi etica sulla strategia dei conflitti (cioè non giudico, noto che qualcuno fa certe cose e gli altri no). Sto dicendo, stringi stringi, che i paesi moderni "normali" (capitalisti e non solo) non decidono di invaderne altri per sostituire la popolazioni locali con le proprie in futuro, o considerano in base alla propria ideologia di eliminare parti importanti della propria elite quando non rappresentino una minaccia concreta; viceversa, i paesi "normali" non si fanno problemi di bombardamento strategico che radano al suolo città (non a caso chi poteva farlo durante il conflitto d'esempio l'ha fatto eccome, finanche con casi più distruttivi di Hiroshima). Anche perché ovviamente, nel caso specifico nipponico, il bombardamento a tappeto era praticamente inevitabile. Ma gli altri dell'Asse ne sono usciti tanto meglio? Intendo, a parte dimostrare una maggiore tenuta morale e abilità tattica? Eppure alcuni si vendono come vittime. Non è che mi faccia girare molto le palle, capiamoci, ma un po' sì: specie quando ci credono gli stranieri. Quel che sostengo è che ho l'impressione che si tratti di retorica, a raffronto delle condizioni materiali equivalenti o peggiori degli altri sconfitti occupati. Ovvero, che tale "vittimismo" sia, a confronto col resto, un (colpevole) abito mentale. Una volta lessi una cosa che mi sconvolse, su un manga (abbastanza serio) dei primi anni novanta: che secondo un personaggio nella Germania attuale il nazismo sarebbe stato libero di essere professato e discusso, esattamente al contrario del Giappone per quel periodo. Ora, col senno di poi mi resi conto di aver avuto una reazione esagerata e troppo moralistica, ma come europeo che ha un minimo presente i suoi vicini, restai agghiacciato. -
Quindi secondo te, se facevi la versione moe e adorabile di re Leopoldo (primo autore del genocidio "involontario" belga in Congo) era di buon gusto verso i congolesi?
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La tesi della moglie crudele (?)
topic ha risposto a Dairon in una Garion-Oh nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Meno che in Germania, probabilmente. Anzi, forse meno che in Italia (!), più esposta alla propaganda sovietica. Un momento. Che modello pensi avessero negli anni '30, se non strettamente capitalistico e colonialistico (che cercassero d'imitare l'Inghilterra, oserei dire)? Vedi, io mi sono inserito nel discorso perché affermavi un disagio peculiare del Giappone (e fin qua... bisognerebbe meglio esemplificarlo, ma vabbè) che fosse causato dalle condizioni post-belliche. Un po' come fanno i giapponesi che si cercano di vendere come vittime di tale guerra (e ci riescono dannatamente bene, perché qualcuno ci crede pure!). Ora, se affermi questo, credo analogie siano da farsi eccome. E sai una cosa? Io credo che una tale visione dei fatti bellici sia possibile, con la loro condotta, solo quando lo Stato non venga poi "ideologicamente controllato" granché dai vincitori. Alla fine forse non lo si considerava pericoloso come fu per il sentimento tedesco di essere stati fregati dopo il trattato di Versailles (probabilmente è vero, anche se...). Tralasciando se vuoi la Germania con l'argomento il nazismo è comunque un "corpo estraneo" al sistema, nel senso che ha troppe particolarità aberranti rispetto alla norma etica e pragmatica degli Stati moderni, in Italia non ci vendiamo tanto come vittime del "nemico", ma di noi stessi. Beh, almeno lo facevamo durante le Guerra Fredda, questo è l'importante. Del resto il Giappone non ha subito un'invasione e quindi come dire, un raffronto diretto come noi europei dell'Asse, ma un'occupazione post-resa abbastanza limitata (hai notato che a parte qualcosa a Tokyo le basi USA sono tutte in aree periferiche?), in relazione agli altri. In effetti se l'occupazione giapponese prevedeva al suo apice circa 390.000 uomini, la Germania alla sua capitolazione aveva sul suo territorio 1.600.000 di soli membri dell'esercito USA - i numeri dopo s'assottigliano, ma 400.000+250.000 occupanti (i primi sovietici, i secondi alleati) dopo non sono pochi, specie per quarant'anni.