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Roger

Pchan User
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  1. Roger

    Panini/DC

    sto in dubbio su hush perchè visto il prezzo mi pare tutto sommato accettabile e pensionerei l'edizione che ho, inserita nella collana batman la leggenda (più che altro ancora non so quanto fossero buone le traduzioni dopo le spagnoleggiate iniziali). meno dubbi invece su metal, del quale in usa è appena iniziato il seguito, che mi pare di capire sia tutto sommato una bellissima, spavalda e tamarra crisi cafonata. il resto ciaone, vuoi perchè non mi interessa vuoi perchè ho già dato e non ripeto.
  2. dopo aver scambiato 'elenco' con 'giudizio', al quale hai dato seguito con una errata conclusione che mi riguarda personalmente, vuoi fare una lezione su 'metodo scientifico'. ma anche su quest'ultimo finisci con l'apporre una opinabile costruzione personale che snatura un significato effettivo ed i vari set, a più livelli, di convenzioni (anche logiche) che ne danno una forma non inquinabile soggettivamente. cmq con questo post hai fatto una giusta critica proprio, ad esempio, a quelle opportunità artificiose che vorrebbero attribuire credibilità e sostanza ai neologismi incomprensibili (tali poichè di fatto privi di un identificativo e/o possibilità di inclusione ufficiale nel linguaggio nel quale si trovano) o alle traduzioni da una lingua ad un'altra che però non tengono in considerazione la struttura della seconda (poichè da qualunque lato la si guardi ci sono regole peculiari e/o non sempre condivise tra sistemi linguistici, fattore questo che non può essere ignorato).
  3. nel mio brevissimo post che hai quotato è specificato per ben 2 volte il motivo (riassuntone delle differenze doppiaggio 2019/2020 + scaletta delle correzioni) e non esprimo un giudizio di merito sui contenuti. cosa è stato cambiato da un doppiaggio all'altro è oggettivo e innegabile. se pertanto cosa penso, verifico, approfondisco e perfino quello che mi interessa sono argomenti completamente fuori luogo, figurarsi cosa tu comprenda o supponga su di me. nell'ottica di chi le ha fatte, non di chi ha scritto quell'articolo, quelle sono delle correzioni. o delle modifiche, certo. il punto è che ci sono indipendentemente da chi le riporta. se c'è un articolo più esaustivo, segnalatelo. a me è capitato questo perchè suggeritomi da google mentre bevevo un caffè.
  4. chissene della firma. quello che conta è cosa è cambiato da una versione all'altra.
  5. riassuntone delle differenze doppiaggio 2019/2020 e varie riguardo eva su Netflix. https://www.drcommodore.it/2020/07/13/evaflix-un-anno-dopo/ grazie all'articolo apprendiamo la scaletta delle correzioni anche senza riguardare la serie
  6. è finita la prima stagione di snowpiercer; fine del sogno di una democrazia partecipata, appesantita da numerosi sacrfici e sensi di colpa, parte 1. interessante, ma anche un po' fastidioso visto che bisognerà aspettare per il seguito, come si chiude la stagione. su 'sta serie non ci avrei buttato un soldo e invece mi ha convinto.
  7. Roger

    TRAILERS E NEWS

    le luci e la musica da circa metà trailer in poi curioso quell'effetto scenico dei fondali "fissi", sempre che non sia tutt'altro...
  8. Roger

    Promare

    tutto si potrebbe riassumere in: bella sorpresa. con un però. grandissima parte delle opere trigger hanno un impianto della storia simile, basato su alcune precise situazioni e momenti chiave che si ripetono. ciascuna ha però anche delle peculiarità che permettono alle varie opere di distinguersi l'una dall'altra e questo rende, per esempio, promare differente da un gurren lagann (serie tv non scelta a caso). dunque da un lato c'è il remix di concetti, dall'altro delle novità che nulla vieta di reinserire nel prossimo remix (al quale si potrebbero aggiungere altre novità). tra le novità del caso di promare ce ne sono un po'; è un film e non una serie tv, c'è un ben definito dualismo di fuoco vs acqua che va oltre il concettuale, due protagonisti apparentemente contrapposti nell'impostazione fisica (e perfino vocale, essendo galo-acqua caratterizzato da una voce impetuosa e calda mentre lio-fuoco da un timbro distaccato e ruvido), il setting generale, il tipo di risoluzione adottata per la vicenda in essere ed altre cosucce sparse di minore importanza. un altro aspetto che discosta il film dai predecessori è l'estetica; il character design continua ad essere tutto sommato di stampo semplice e pulito, magari rafforzato da alcune scelte registiche, e questo aiuta quando i volti sono in 3d (in altri termini c'è ottima continuità tra lo stesso modello fatto a mano e quello in 3dcg). c'è una curiosa scelta delle tinte, del tipo di colorazione applicata, delle geometrie e delle linee stesse che compongono le figure, la quale conduce alla corrente vaporwave. nel calderone ci finisce anche qualche sequenza animata che nelle intenzioni si ispira alla fattura dei comics proprio per come questi apparivano sulle pagine negli anni '80. di primo acchito, inizialmente può sembrare tutto povero e di scarsa varietà per la palette colori, ma prestando la giusta attenzione si capisce che il film dimostra presto l'esatto opposto. da quest'ultima scelta stilistica nasce il però di apertura. l'assenza, sulle figure, di linee opportunamente marcate non permette di distinguere abbastanza bene gli oggetti quando questi si muovono oltre una certa velocità; continuo a non condividere che da circa un decennio si impongano delle scene estremamente dinamiche nelle quali non si da allo spettatore l'opportunità di comprendere cosa stanno esattamente facendo, ad esempio, due soggetti che combattono tra loro se non lasciandolo intuire attraverso un suono metallico ed un bagliore che indicano lo scontro di qualcosa; la mancanza di suddette linee marcate e la relativamente giusta calma registica rendono ancora più complicato apprezzare una scena. figurarsi poi quando la telecamera ruota a quasi 360 gradi zoomando qui e lì attorno agli attori in movimento. chi ha realizzato promare sapeva sicuramente quello che stava facendo e la sua sperimentazione, tra una testata ed una posa figa, ha portato ad un risultato tendenzialmente positivo che sfrutta bene alcune sue ripetitività (quelle tipiche di trigger di cui sopra) per ricavare qualcosa che possiede dell'originalità; ne è inoltre uscito un film che, senza prendersi particolarmente sul serio, non molla l'osso fino alla fine. buoni anche i due mini prequel della durata di quasi 10 minuti. la particolarità di questi, ovvero galo hen e lio hen, è che vanno visti insieme poichè oltre a raccontare il rispettivo personaggio (fornendo anche un loro background coerente con il film) ad un certo punto si incrociano diventando un diverso punto di osservazione della stessa scena. in pratica si vedrà cosa è successo a galo prima di un certo momento e cosa a lio dopo lo stesso momento. e sì, ho ghignato forte quando, dopo aver visto quel sospettoso istituto scientifico, è uscito un super robottobarattolone dalla piscina. e la trivella, il matoi che si indossa...
  9. Roger

    Panini/Marvel

    ma di rom non se ne era liberata?
  10. Roger

    BNA: Brand New Animal

    ok... vista anche questa triggerata. alcuni fattori tipici delle serie di questo studio sono invariati; almeno un personaggio carismatico, rovesciamenti di forze e ordine (è nato prima questo di quello ma non lo sapevi e questo adesso torna inoltre uscendo allo scoperto si apprende che controllava tutto), non tutti i malvagi lo sono davvero, sviluppo della trama per gradi senza troppi flashback. è una serie godibile, forse un po' tirata in alcuni momenti e che non spinge fino in fondo. ma è una serie che ha un suo senso e che, su un certo piano di lettura, offre perfino un punto di vista su immigrazione ed integrazione oltre che adattamento degli individui, permettendosi di fare un salto sul ruolo della religione nella società e su come quest'ultima si lasci, anche involontariamente, corrompere da interessi industriali. questi, ma ce ne sono altri, sono tutti concetti chiari, connessi ed allo stesso tempo esposti con semplicità in bna, e forse si tratta di scelte tematiche che in altre serie trigger non venivano sfruttate maggiormente per poter dare più spazio all'azione. il tutto partendo dall'intreccio delle vite di una ragazza, che improvvisamente diventa tanuki, la sua migliore amica, una volpe, ed un misterioso ragazzo, un lupo argenteo (3 animali tra leggenda ed estinzione, i primi due non a caso sono mutaforma particolari rispetto agli altri), i quali hanno in comune di essere diventati degli zoomorfi. il loro incontro è contestualizzato in una città popolata esclusivamente da individui simili a loro (gli zoomorfi possono passare solo dalla forma umana a quella umanoide con tratti dell'animale "personale"). a parte, gli umani e l'odio che si sono attirati per discriminare gli zoomorfi. per l'angolo della citazione spinta, l'episodio 5 è incentrato su partite di baseball truccate ed assurde. la nostra protagonista (la tanuki) partecipa con la squadra più scarsa e povera e bonacciona che c'è, nella quale troviamo...
  11. dipende da cosa vuoi fare. se ad esempio ti può interessare come si è evoluto un genere. però ti rendi conto che ad un certo punto della storia ci sono delle ramificazioni; ad esempio quella che potrebbe partire da dunbine non è molto lunga (perchè c'è di mezzo il fantasy) rispetto alle altre. quella dei robot componibili è invece vastissima ma, come con tutto, ci sono serie evitabili; per dirne un paio: ha senso vedere sia combattler che voltes? e go-lion, considerando che il robot divino e i giganti cyberorganici sono stati sdoganati in seguito con opere più mature? tra i cloni ci sono cose che sì e cose che no. ci sono anche serie scazzo che possono essere viste "tanto per" (tipo granzort, che sta uscendo piano piano). altre si possono imporre per motivi affettivi.. oppure uno segue determinati autori e se ne avanza da un occhio ad altro che non aveva preventivato. fai delle scelte senza caricarti prima di un botto di roba, perchè è di 40 anni di animazione che si parla in ogni caso non sempre ci sono le localizzazioni italiane o i fansub che permettono la fruizione di una serie, quindi un taglio si impone già a monte. dancouga te lo citavo perchè può essere visto come una serie che prende argomenti dai suoi predecessori ma tirate le somme non ne è una copia e riesce a ritagliarsi la sua originalità. se visto ignorando varie serie successive ha la sua forza, ma se invece fai il contrario ti sembrerà essere per molti aspetti qualcosa di già visto.
  12. però, per senso filologico (ditino indice e sopracciglio alzati) finito di vedere la serie di dangaioh dovresti tornare indietro e vedere dancouga serie tv, l'ova che la conclude e il film (la serie ova che chiudeva tutto non è che sia trascurabile ma quasi) se ti manca. questo perchè dancouga è uno dei primi tentativi per unire, seppur fantasiosamente, real e super robot componibili con un filo di logica. tant'è che dangaioh è arrivato dopo e quindi l'ordine di visione dei due sarebbe inverso. inoltre essendo entrambi figli della stessa epoca, i due anime presentano vaghe similitudini sull'impostazione generale ma dancouga ha modo di prendersi il tempo di sviluppare di più e meglio i suoi personaggi. per quanto riguarda i rispettivi revival, dancouga è quello che ha avuto maggiore fortuna (se così si può chiamare) e va visto dopo i due gravion eccomunque
  13. Roger

    Justice League

    https://indiegroundfilms.files.wordpress.com/2014/01/wonder-woman-aug7-07-joss-whedon.pdf i dialoghi e le descrizioni delle scene fanno pensare ad una bambinata travestita da "roba figa". per il senso del film ognuno può avere l'opinione che vuole, cmq metteva in campo un sequel.
  14. semi ot: su hbo max arriverà una serie sul distretto di polizia di gotham, ed è da considerarsi un'espansione del futuro film su batman.
  15. Roger

    Justice League

    sì ce ne sono ma dubito che hitchcock si dichiarasse femminista come whedon, per poi dimostrare tutt'altro. whedon che per me è scoppiato da molto tempo però ha avuto la fortuna di fare gli avengers (cmq non lo rinnovarono per i seguiti, quindi qualcosa ci deve essere). tra l'altro si trovano stralci della sua sceneggiatura per il film di wonder woman del 2006 ed era una cosa davvero improponibile
  16. Roger

    Yamato Video - News

    sì infatti, anche perchè la storia dei canali tradizionali è abbastanza fumosa e non da l'impressione di essere qualcosa che accade nel breve termine.
  17. Roger

    Yamato Video - News

    tanto per. su prime video potrebbe apparire anche man-ga? https://tech.everyeye.it/articoli/speciale-amazon-prime-video-canali-tv-tradizionali-futuro-piattaforma-49286.html
  18. Roger

    Dynit - Novità e discussioni

    grazie per i consigli su ergo proxy. altri sono ovviamente benvenuti... il dubbio nasceva dal fatto che non è raro trovare recensioni positive su questo anime, di cui si elogiano la complessità della trama, la natura intimista (con tutte le virgolette del caso), i vari riferimenti culturali, produzione e staff. è un anime che all'epoca lasciai perdere per svariate ragioni che nemmeno mi ricordo più, ma sul quale oggi sono ritornato relativamente allo staff che ci lavorò. prima che l'idea tramontasse quasi definitivamente pensavo di darci un occhio su vvvvvvvvvvvvvvvvvvvid non farlo. in caso contrario considera una spesa abbondante in alcolici il cui grado cresce di pari passo con gli episodi. visto che il regista, il quale ha anche co-scritto la serie (l'altro è un mr boh), arriva da gainax non ci sono molti dubbi... e inferno cop. ma nessuno se ne ricorda nonostante continui ad apparire qui e lì nelle produzioni trigger (l'ultima volta si è visto in BNA). bonus clip il fatto è che, tolti gli anime scazzo o quelli la cui sceneggiatura è quasi completamente affidata ad esterni (kiznaiver è uno di quelli), trigger negli ultimi anni ha sfruttato molto un certo canovaccio ponendo solo piccole variazioni generali sull'impianto della trama ma più importanti sull'identità/composizione dei personaggi. è qualcosa che concettualmente parte dal primo flcl, passa per dead leaves e poi prosegue. per farla breve si parla di imaishi e nakashima; si tratta di un'impronta presente anche in darlifra e gridman, seppure per quest'ultimo c'è il dubbio su se e come si evolverà nella serie successiva. insomma pur cambiando lo staff e tolte le eccezioni c'è un minimo comune denominatore, che peraltro può essere anche essere stato richiesto a trigger dal committente. in questo pippozzo c'entra anche promare, che non ho visto; tuttavia se il film presenta una rielaborazione dello schema narrativo generale di cui sopra e che ormai in animazione è un "marchio" di trigger, e se si evitano le lungaggini (darlifra...) beh potrebbe trattarsi non tanto di qualcosa di nuovo ma un'opera rappresentativa di trigger in un formato diverso. una summa, forse. vedo comunque che promare comprende due corti prequel. vanno visti prima (lol se sono prequel... ma non si sa mai) del film, sono ininfluenti o cosa?
  19. Roger

    Dynit - Novità e discussioni

    sono in dubbio su un recupero. parlatemi di ergo proxy.
  20. dai sub inglesi: (all phone lines are currently disabled due to the special state of emergency) I can't reach her? I shouldn't have come (guardando la cartolina con la freccia che punta alle tette di misato) I'll never make it. that's that, then. might as well head to a shelter (shinji qui dice shelta in giapponese). i sub francesi sono un po' diversi. la prima frase di shinji diventa un: c'est ratè. je n'aurais pas du venir, en fait. la seconda: je vais rater notre rendez-vous. tant pis, je vais rejoindre un abri. nei i sub italiani del 2019 per la prima frase c'è scritto: come faccio a contattarla? non sarei dovuto venire qui. per la seconda: non ce la farò mai. non ho scelta. devo raggiungere il rifugio. il senso del discorso è che molto probabilmente per ciascuna lingua delle varie localizzazioni di eva ci sono delle sfumature su un testo di riferimento (giapponese o script ufficiale in altra lingua) che le accomuna. appunto traduzione e adattamento. poi un conto è se parliamo di arricchimenti, impoverimenti e sbilanciamenti vari del testo, però in linea con il testo di riferimento (giapponese o script ufficiale in altra lingua), un altro se si tratta dei medesimi ma che trasformano in altro l'appena menzionato testo di riferimento. è il caso di misato che nel uovo doppiaggio nostrano afferma di parlare con shinji e la comunicazione si interrompe. poichè la battuta arriva dopo l'annuncio generale dell'emergenza, mentre si vede il navigatore della sua auto (ciò implica che lei sta seguendo una precisa direzione, quel tragitto che insomma ovviamente si concluderà con il luogo dell'appuntamento con shinji), fino a qui è una situazione plausibile data l'assenza dell'attacco effettivo della scena (per essere pignoli per davveroh, suppongo che si sarebbe visto lampeggiare un led del telefono in auto in caso di linea telefonica presente - vedasi inquadratura sul sedile della scheda di shinji e telefono -muto&spento- insieme). se si prendono le due traduzioni straniere riportate sopra, quanto appena scritto resta credibile anche quando si vede shinji al telefono pubblico (fuori dalla stazione; tra l'altro notavo che a differenza che da noi lì non ci sono telefoni sulle banchine) poichè lui afferma che: in inglese - non la posso raggiungere (la domanda, si capisce dall'avviso telefonico che sta ascoltando direttamente, è retorica quindi va via il punto interrogativo per diventare affermazione; significa che o shinji ha provato a chiamare misato ma non c'era linea oppure che la comunicazione si è interrotta e ci stava parlando) in francese - è caduta/mancata/persa la linea (shinji stava parlando con qualcuno e poteva essere misato) in italiano - come faccio a contattarla? (2019)/ è una follia (2020): due cose che non c'entrano con le precedenti a meno che, come per la traduzione in inglese, non si contestualizzi sulla scena che si sta osservando quando un individuo si esprime in questi due modi: esclamazioni di disappunto o fastidio per qualcosa che va ad impedire le proprie azioni. ma queste sono interpretazioni se le traduzioni ing/fra fanno fede e se il faccino di shinji in quel momento significa, volutamente, tanto. si tenga anche presente che misato, sia in inglese che in francese che in italiano (non sto a riportare tutto o si fa notte), afferma di aver perso le tracce di shinji. è un dettaglio importante perchè per avere traccia di qualcosa ci deve essere una comunicazione di qualche tipo tra i due soggetti. che fosse proprio la telefonata? cmq quando avviene l'incontro tra i due non c'è un elemento che dia spiegazioni effettive del caso. quindi, nel caso specifico di questa scena. è facile dire che non va bene nulla di qualunque traduzione si parli. è anche ridicolo, specie se si recita la parte degli eterni scontenti. poi ci sono quelli pro/contro tizio o metodo di lavoro che a seconda più del proprio gusto, fiducia e simpatia che del ragionamento escludono aprioristicamente altre possibilità. spero vivamente che, almeno qui, non ci troviamo in questa situazione. dovrebbe essere altresì scontato che tardurre implica sempre dei compromessi, quindi qualcosa dell'originale si deve per forza lasciare andare (non significa omettere, inventare o stravolgere, sia chiaro). con un po' di elasticità mentale, quella che basta indipendentemente che si parli di eva, si può anche considerare che esistono diversi modi corretti di tradurre qualcosa; quello che conta su tutto è che il destinatario, sia esso giapponese, italiano, inglese o altro, comprenda lo stesso contenuto e che questo contenuto è quello effettivamente incluso nell'opera che osserva. fissarsi su un singolo termine è assurdo a meno che non si tratti di fischi per fiaschi. tutto ciò scritto in buona fede verso tutte le varie traduzioni e chi le ha fatte. e considerando se proprio si vuole prendere in considerazione altre lingue per fare una media e tradurre qualcosa (questa sì che è una mezza follia).
  21. Roger

    Yamato Video - News

    mah dopo tutto forse è più una questione di ristrutturazione generale del gruppo. poi boh, a me è venuto da pensare anche che i canali monotematici di anime non hanno mai avuto una grande fortuna in italia nonostante le innumerevoli girelle; man-ga è stato un caso particolare rispetto alle altre proposte ma potrebbe anche essere che sia durato una decina d'anni esatti sia perchè in qualche maniera se la cavava sia per il contratto. ma queste sono speculazioni buttate lì. a questo punto se un ritorno in tv ci sarà potrebbe pure trattarsi di una fascia oraria con il titolo del canale, magari giornaliera. ma avrebbe senso in un mondo dove l'intrattenimento è cambiato e si predilige fruire di un prodotto televisivo non più su "appuntamento" (a tal ora in tv, cadenza giornaliera/settimanale) bensì quando si vuole e senza la sbatta di mettersi a registrare? un altro dubbio è se questo fatto avrà dei riflessi su yamato. anche le collezioni di dvd per le edicole, che in questi mesi di covid erano aperte e dunque una "certezza" per acquistare qualcosa, sono ferme. ok che è estate e quindi si fa pausa (in realtà quest'anno non tutti proprio a causa dei mesi passati di blocco nazionale) però buh... insomma c'è yamato animation su youtube e...?
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