-
Numero di post
21274 -
Iscritto dal
-
Ultima visita
-
Giorni Vinti
261
Tipo di contenuto
Profili
Forum
Blogs
Gallery
Calendario
Tutti i contenuti di Roger
-
mah... sbaglierò ma mi da l'impressione di un approccio al settore perlopiù passivo e basato molto sul 1 l'importante è partecipare 2 è tutto molto bello così come abbiamo sempre fatto, quindi non serve innovare di un tot a meno che non lo facciano gli altri conseguendo successi e allora probabilmente ci impegneremo a fare altrettanto. mi sembra che per classici ormai intendano i manga o autori degli anni '90 che avevano un certo giro mondiale o, se precedenti, quel che capita a tiro ed è collegato alle serie tv di un tempo. tutto molto mainstream
-
già avevo una botta di sonno allucinante...
-
ah beh prima c'era bastianich.
-
chi è la cantante sul palco? una putenza. si era vista anche prima ma non ricordo il nome.
-
spetta c'è kristen wiig che se l'è portato via
-
noooooooooooooooooooooooooooo
-
ancora mezz'ora ora capisco gli occhi alla kermit di rami malek .
-
è passata molly sims. non so chi è ma ha stile.
-
la sfilata dei carri carnevaleschi pare finita e finalmente si comincia.
-
ma che... c'è in ginocchio da te di morandi in parasite?
-
Star Trek
topic ha risposto a Roger in una Mr.Bultitude nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
sì, però la storia si concluse in modo decisamente pacifico. quindi o maddox è passato al lato oscuro o c'è altro. -
oh finalmente su tv8 è partita la diretta. spike lee color viola melanzana omaggia kobe bryant con il numero 24 sullo smoking. ma vuole sembrare un'edizione con gente normale?
-
Worldwide $81,250,000 apertura bassina. harley quinn non basta a trainare le personagge.
-
Star Trek
topic ha risposto a Roger in una Mr.Bultitude nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
nel pacchetto delle dimissioni c'era tanto disonore cmq vista la terza. altre domande si aggiungono ma soprattutto ho un non so che di senso di già visto quando è spuntata fuori la faccenda della distruttrice. per il resto nulla da dire se non che per logica non si può, almeno per adesso, avere una enterprise ma solo un 'engage' emozionante e quindi amen, va bene così. rivedendo TNG sono incappato in un episodio nel quale data, all'insaputa di tutti, si è costruito una figlia, Lal; è il 16 della terza stagione. a parte che era una puntata davvero bellissima, in realtà l'androide discendente nasce fisicamente neutro e dopo aver valutato delle opzioni decide di diventare di sesso femminile. una delle particolarità di quella storia è che Lal è una versione migliorata di data poichè a differenza di lui può provare delle emozioni oltre che dei sentimenti. non finisce bene poichè Lal non è in grado di gestire tutto e si crea un conflitto interno che la porterà alla sospensione. data afferma di averla disattivata ma, che ricordi, di quel modello non se ne è saputo più nulla. potrebbe avere che fare con le gemelle di questa nuova serie, anche se ottenute per via cellulare mentre Lal si basava sul trasferimento in un corpo di informazioni (tant'è che alla fine data le riprende con in più quelle generate dalla ragazza), e mi ha fatto ripensare al quadro di inizio serie. -
per la prima parte non dovrei avere problemi
-
official riassuntone by khara
-
ora è finalmente chiaro a tutto il mondo quanta potenza scorre nelle varie stanze che compongono quella palazzina ambulante chiamata godam. un paio di rifiniture, una mano di vernice ed è perfetto *_*
-
gioia incontenibile. forse dipende dalla foto ma il legioss è un po'... scimmiesco.
-
rispondo a questo e in caso si procederà dopo che il discorso sarà spostato altrove per buona concessione di un mod, perchè siamo troppo ot. mi stai dicendo che nel processo di scelta ed acquisto per pubblicare un certo parco titoli, fattori come l'allora popolarità consolidata (passaggio tv precedente) o elementi che la potessero sfruttare in qualche modo (nomi/autori/studio/estetica/pubblicazione seriale cartacea, bla bla) non c'entravano nulla, sono coincidenze capitate ed è una mia fantasia. guarda io capisco che uno può dire "oggi faccio l'editore e faccio solo quello che piace a me, non ne rispondo a nessuno", ma non esageriamo. riguardo quegli anime stiamo parlando di troppi elementi, noti in misura differente, ai vari segmenti che possono costituire il più generale pubblico degli anime. un semisconosciuto bem che viene pubblicato RIDOPPIATO per l'home video è un conto o se vuoi una missione personale; che lo stesso venga però infilato nel palinsesto di un canale nazionale in una fascia oraria di riferimento per uno specifico target di pubblico è tutt'altro (e non è stata una buona idea anche se vicino c'era golden boy). non ho la pretesa di sapere cose che non posso però vedi, i nomi/titoli che ti ho fatto nel post precedente dicono che alla base non poteva esserci solo un gusto personale. che poi fino ad un certo anno ci fossero anche nel catalogo dynamic anime inediti, che sempre per coincidenza apparivano contemporaneamente sia in usa che in giro per le varie filiali europee (trigun, escawflowne, CBB, eva) o altro editore... beh ma di cosa stiamo parlando? è veramente una romanticissima storia tutta e solo italiana o c'è dell'altro (a me in realtà cos'è quest'altro, nel senso che qualunque collaborazione con tal produttore o distributore o altro ci fosse e quindi capitasse che so un titolo geneon nella lista delle cose dynamic pubblicate, non m'impippa nulla anzi lo trovo normale e pure utile)? e non fatico a credere che ci fosse dell'artigianto, ma qui forse si passa alla questione produttiva nelle sue varie componenti (finora si parlava di cataloghi...) e non ho nulla da dire anche perchè entro certi limiti la ritengo una conquista significativa per l'azienda oltre che un nuovo obbiettivo per la concorrenza. siamo davvero troppo la questione mainstream, che già era ot, e dato l'argomento è pure stato difficile cercare di essere sintetici. alla prossima. p.s. nell'ultima edizione fisica rilasciata in giappone, c'è scritto super machine zaMbot 3.
-
i circuiti di reti locali dell'epoca, sui quali si stava calando il sipario (forse più per l'introduzione di nuove leggi a vantaggio dei canali nazionali che altro), tentavano ancora la carta delle serie tv animate che avevano contribuito a renderle interessanti. in sostanza volevano spremere all'inverosimile un modello di palinsesto. le emittenti prese singolarmente valevano poco, ma tramite vari accordi (che le rendevano un network) potevano avere accesso a determinate librerie e titoli. ken il guerriero, maison ikkoku, ranma, dragon ball e tanti altri (tra i quali alcuni robotici) sono diventati mainstream così. dynamic italia, cioè una prosecuzione *particolare* del discorso granata press, si era parzialmente inserita lì (quando cioè non si trattava di prodotti per l'home video fuori dagli schemi) e la scelta di alcuni dei loro titoli ricadeva su queste logiche. non è che i film di dragon ball (rai), lupin (mediaset), i bersaglieri dell'oroscopo (mediaset), ranma, city hunter, conan (quello di lana), street fighter e cose da videogiochi popolari visti sui circuiti tv per ragazzi, il gundam del primo annuncione (sempre mediaset) e molto altro ben conosciuto e ben riconoscibile dal grande pubblico (si potrebbero citare anche delle cose di tatsunoko, oppure daitarn, trider, i soliti noti toei/nagai) sono casualmente cascati in mano a qualche editore senza l'idea di proporli su scala nazionale. sarebbe esilarante. toh mi è arrivato un pacchetto con i film di lupin... ma tu guarda che culo casualmente ho trovato qualcosa di orange road... indubbiamente ci farò solo delle vhs reperibili in un numero bassissimo di negozi di nicchia (fumetterie). poi c'era anche la parte di catalogo che andava a traino, nel senso mi pubblicizzi in una paginetta la vhs del film di goldreic e giustamente mi fai presente la locandina di tutt'altro affinchè io sappia che c'è vita oltre i mostri di vega. o casomai si prova un bryger, via, che era scomparso dalle tv locali e nessuno può togliermi la mia dose di onesti robottoni di serie b (tantopiù che tra gli altri ci aveva messo mano l'autore di lupin, quindi wow oh ma dai che collegamento devo rivederlo solo per questo fatto che l orende importante ai miei occhi). e si potrebbe continuare con mille cose legate al marketing (pioneer, manga video, adv, DeA... non si finirebbe più), ma si finisce sempre con qualcosa legato proprio alle reti generaliste dove alcuni personaggi/autori sono diventati importanti (e sui quali negare di averci -giustamente e come è normale che sia- lavorato per trarne vantaggio come editore, ripeto, sarebbe esilarante) all'occhio del pubblico. mainstream, appunto. all'epoca quando qualcosa finiva su rete generalista diventava prodotto mainstream ed accettato come tale. qualcosa ha funzionato e qualcosa no, qualcosa era ovvio funzionasse e qualcosa era un tentativo. ah intendiamoci. non sto negando la nicchia di compratori; le vhs erano beni di lusso e non facilmente reperibili. non sto nemmeno affermando che per mainstream si intende che qualcosa lo guardano TUTTI (dalla nonnina al puppetto di 3 mesi). il mainstream DEGLI anime ha avuto alti e bassi come qualsiasi cosa in natura, è sempre stato organizzato per fasce di età e possibilmente segmentato consciamente o meno anche in generi, ma essendo (all'epoca) il pubblico di natura dipendente dalla tv gratuita non ci si basa solo sul tizio che comprava in fumetteria un prodotto (anche perchè se gli fai vedere la fine di cowboy bebop prima che si chiuda la serializzazione in vhs, vuoi che non ti lasci là le cassette?). in sostanza ci credo che proponevate alle emittenti certi titoli, ma che suddetti fossero slegati da ovvie logiche ricoducibili al mainstream beh è una barza dai. non esiste un pubblico mainstream fisso che va a vedere promare come va a vedere dragon ball, mulan o cattivissimo me, dai. si sa che c'è un pubblico interessato agli anime più forse qualche passante, e che va da qui a qui. promare riempie il palinsesto di un editore dignitosamente e se non altro sarà utile per qualche anno a definire il pubblico del genere al quale appartiene. p.s. come chiarito in passato, eva è un discorso a parte e data l'attuale popolarità la sua posizione è cambiata. evitiamolo p.p.s. riguardo i film ghibli, dei quali in caso sarebbe meglio parlarne altrove, è un altro caso particolare. unico, data l'iniziale e privilegiata distribuzione disney (e premi internazionali al seguito) che li stava sdoganando sul pianeta occidentale, ed il trattamento criticato per anni ma (non ingiustamente, potendolo) poi sfruttato per riproporli. scusassero il post di getto ma c'ho da fà
-
ti hanno mai avvisato di tutta la robba dynamic italia finita sui circuiti delle reti locali, mtv, jtv, TMC, rai e mediaset?
-
quanto è stata sfigata la saga cinematografica di terminator? curiosamente, si tratta di un marchio ben conosciuto e che è passato di mano per un notevole numero di compagnie di produzione e distribuzione che ne volevano sfruttare la popolarità. il problema principale è, come spesso accaduto nei fumetti seriali derivati da un film che ha successo, la ripetitività dell'ossatura della storia narrata nel film che ha dato origine alla serie; unica eccezione è stato salvation, che però forse non è stato recepito proprio per il suo grande distacco in quanto si collocava in una fase successiva al vero punto di svolta: il giorno del giudizio. ad un certo punto cameron, che bene o male era l'ideatore di questo soggetto, dopo vicende contrattuali varie torna a mettere voce sulla sua creatura dopo quel T2 che poteva essere considerato il vero finale di tutto e fa piazza pulita di quanto creato dal 91 in poi. il regista tuttavia non si espone direttamente e lascia la direzione dell'ultimo film a tim miller, autore emergente di successo con deadpool 4 anni fa, che (a posteriori infelicemente) risulta essere anche co-sceneggiatore. dunque il film dark fate, soft reboot del franchise in questione più sequel di T2 e dichiaratamente primo di una nuova trilogia. ma dark fate è un flop al cinema e buonanotte ai sognatori. in effetti questo nuovo film della saga è un po' strano, dalla scelta del cast alla scrittura dei personaggi passando per quelle che possono definirsi scelte artistiche. i personaggi sono principalmente quelli "di sempre": madre e figlio connor in fuga dal terminator assassino, inviato dal futuro da quella AI che sta estinguendo l'umanità ma non potrà riuscirci se non eliminando alla radice quell'umano che potrebbe bloccarla, ed un loro aiutante che gli consente la salvezza. tuttavia in questo caso dark fate spariglia le carte ed alcuni ruoli vengono letteralmente sdoppiati: la nuova sarah connor è in realtà soprattutto il nuovo john connor, ed a sostenerli nella battaglia contro il nuovo terminator in grado di dividersi in due unità (una classica e l'altra simile a quella del T1000 del secondo film) ci sono un'umana potenziata proveniente dal futuro (versione super di kyle reese e per sorte il terminator di judgement day) ed un T-arnold (anch'esso proveniente dal futuro ma il suo caso merita una nota a margine) che magicamente incorpora entrambi i T800 dei primi due film. lo skynet del futuro è cambiato da T2 e, grazie al potere della fantasia, si chiama legion. il cast è vecchio e nuovo insieme; è tornata linda hamilton in versione lethal granny poichè l'arnold di cui sopra le ha ucciso il figlio sotto agli occhi. ed è tornato arnold, qui in versione nonnino saggio, simpatico ma cazzuto (imo scelta azzeccata). entrambi tengono botta nel ruolo che interpretano ma il problema è un altro. il nuovo cast fa quello che può e deve: la protagonista in fuga, nonostante l'assurdo plot twist (da new sarah a new john come da estrazione dal noto cilindro), fa la sua parte e l'umana potenziata che la segue per proteggerla non è pesante da accettare. il nuovo terminator ha il volto di un attore visto qui e lì senza infamia nè gloria e tale resta. di per sè l'idea di base, dato il presupposto del soft reboot, è ok. si potrebbe definire un "ancora il solito, ma è quello che tutto sommato piace, remixato e con i mezzi tecnologici di oggi". tant'è che si tratta di un film di due ore che la regia ritma senza annoiare. quello che rende un azzardo non andato a buon fine il film soo quell'ideologia (e dietrologia) femminista e di inclusività alla quale cameron e soci sorprendetemente si sono piegati. è un film la cui storia parte dal messico, ha una protagonista messicana con un cuore grande così ed è pure una perfetta donna di famiglia da sposare, prosegue per portare lo spettatore ai piedi del muro di confine con gli usa, lo attraversa e ci mostra la disumana condizione di chi viene catturato dalle forze militari. senza contare che, per sottolineare l'importanza di questi presunti temi sociali, 1/4 del film è parlato in spagnolo. quel che è peggio, essere donna e badass senza particolari doti intellettive (sei donna: mostra quanto vali: esprimiti con un linguaggio scurrile e rabbioso, di getto! fai le cose più ovvie! sei leader! ma il tuo cuore deve essere immenso, quindi puoi fare tutto il possibile per salvare una vita nonchè provare perdono e pena per chi ti ha ucciso il figlio!) è il potere delle tre protagoniste. discorso sul t-arnold: il modello in questione è l'ultimo che skynet è riuscito ad inviare, seppure in extremis, e riesce nella missione di uccidere il giovane john connor; da lì il futuro cambia ma effettivamente si verifica il giorno del giudizio. senonchè esaurito il suo compito succede che il cyborg si adatta alla vita umana e sviluppa dei sentimenti al punto da trovare famiglia. decisamente eccessivo, sebbene il principio di umanizzazione non sia da escludere, così come il risvolto che ha la successiva collaborazione forzata con sarah per proteggere la nuova vittima designata. a tal proposito mi ha lasciato un po' perplesso che non si riattivasse alla rivelazione che dani (apputo la protagonista) è in realtà john. gabriel luna, il nuovo terminator. non è che dovesse avere espressioni (anzi giustamente le evita e le usa quando deve) particolari, segue alla lettera una parte ovvia, ma ha un volto da ragazzino fin troppo anonimo. non avendo caratteristiche peculiari, di cui non ha lui colpe (sono responsabilità del casting), si farà presto a dimenticarlo. sempre per via della sfiga, dark fate ha avuto incassi nettamente inferiori a genisys e si rischia di non sapere come la storia dovrebbe continuare. questa ultima pellicola, che con la sua vicenda mette in moto dei cambiamenti sull'ennesimo futuro, in realtà non era pensata per essere una conclusione a tutti gli effetti e si fa un esplicito riferimento a quel destino oscuro che sicuramente è prossimo.
-
gli anime perchè sia in usa che in europa cominciarono ad essere acquisiti e distribuiti dalle tv prodotti nuovi che però per tipologia solitamente erano relegati all'home video. nel frattempo era nata animax (un canale che qui non poteva funzionare essendoci un pubblico molto tradizionale). ma oltre alla novità fu anche un fattore generazionale a determinarne il successo iniziale. i manga sono tuttora un buon settore... ormai ci si buttano tutti gli editori quanto al resto mi sembra che promare sia andato meglio qui che in francia, uk e altri paesi.
-
ci sono un botto di siti internet che parlano degli anime in arrivo al cinema e qualche annuncio credo di averlo sentito su radio dee jay (ma sicuramente anche gli altri partner avranno pubblicizzato qualcosa). MHA2 si prenderà una settimana con un week end incluso mentre con ride your wave si torna ad una distribuzione ad inizio settimana. è ovvio che i risultati dei film saranno diversi, così come gli investimenti pubblicitari.