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Roger

Pchan User
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Tutti i contenuti di Roger

  1. picchè è pur sempre marketing ma se per quel che stiamo discutendo non hai mai trovato una contraddizione in tutte quelle interviste, allora la dò per buona. no scusa, credo di non aver capito chi ha pensato e fatto cosa. imaishi, animatore e regista classe '71 conosce così bene ashita no joe e l' isola del tesoro di dezaki, anime rispettivamente del 1970 e del 1978, ma dice di non aver vissuto gli anime di quell' epoca? e magari ha pure studiato le opere di kanada (e forse altri)? sono confuso, anche perchè quando ha visto galatt aveva già 14 anni uhm, in effetti diventa un problema di chi si stufa della standardizzazione del messaggio. vabè pazienza!
  2. Roger

    Armored Trooper Votoms

    Armored Trooper Votoms: Phantom Arc mica cazzi ANN
  3. mah, se si escludono le citazioni semplici messe lì tanto per divertire, pare esserci dell' altro che potrebbe essere difficile da confermare. in gurren ci sono citazioni tanto per (un fotogramma, come nel caso di spongebob e gaiking), alcune che servono da scorciatoia per definire i personaggi da un punto di vista caratteriale (es: joe, harlock), ed altre che diventano parte integrante della storia (getter e joe). in più, quelle indefinite e che quindi fanno più discutere, come nel caso della risposta a "ma quei faccioni sui robottoni da dove arrivano?" c' è chi dice(va) che è un' evoluzione del gaiking, chi da alcuni mezzi di freeder bug di ishikawa (l' immagine che ho postato deriva da qualcosa che suona come "animal machine corps 203", un altro manga dello stesso autore; a proposito dei suoi lavori si dice anche che il mostrazzo boss degli ultimi eps sia simile ad un certo la gooth de i guerrieri del vuoto), chi da gunxsword. senonchè dagli anni '80 saltano fuori granzort e galatt. ma se questi ultimi due, a loro volta, avessero sviluppato piccoli concetti innovativi di opere precedenti? non si potrebbe parlare di citazioni involontarie (dare le espressioni del daitarn al gaiking)? potrebbe anche essere e senza andare troppo a ritroso nel tempo, ma se non lo dice l' autore allora risulta difficilmente credibile. in altre parole, pur considerando che quando si racconta una storia è difficile non ricadere inconsapevolmente nel già visto, ci sono delle opere che vengono usate proprio per costruire dell' altro (azione consapevole). questo film sarà un caso? c' è da dire anche che uno non può stare là a fare il puntiglioso e non godersi in santa pace un anime per come appare. però è automatico quando un anime fa parecchio dicutere di sè. e qui mi ricollego a quanto scrive garion... Se per plagio intendi i riferimenti alla Getter Saga... Beh, per lo sceneggiatore Nakashima, Gurren *e'* Getter Saga. Ci somiglia cosi' tanto perche' e' proprio quello che voleva fare. La Getter Saga in animazione, che mai c'e' stata. Il discorso non e' "Nakashima non ha idee e allora ricicla Getter", bensi' "quando a Nakashima hanno proposto di scrivere un anime robotico, allora gasatissimo ha detto di voler fare Getter". Poi c'e' tutto un sottotesto da valutare. Gli otaku che vivono sottoterra le loro passioni, l'otaku che decide di sfidare la societa' e mostrarsi in superficie. L'otaku pentito che ha rinnegato le sue passioni per la paura del mondo esterno. E' tutto scritto li'. Solo che rispetto alle altre serie Gainax questi discorsi sono piu' nel profondo, e quindi il pubblico puo' godersi la serie come una semplice sboronata. per quel che riguarda i plagi, ashita no joe è plagiato con furbizia. si tratta di scene chiave dall' indiscussa importanza (la corsa sui maiali, il colpo incrociato, quell' immagine tratteggiata di kamina, il rifiuto anche fisiologico di simon...) distribuite un po' come faceva comodo, ma che servono a raccontare troppe cose; perciò mi fanno pensare all' incapacità di saper narrare una storia non necessariamente innovativa. non pretendo certo il capolavoro rivoluzionario del millennio, ma di divertirmi onestamente sì. sulla getter saga invece non ci trovo nulla di così strano e la ritengo una scelta costruttiva in senso positivo. in questo caso i riferimenti sono sì importanti, tuttavia è il senso globale dell' opera di ishikawa, e non i personaggi di quella sua storia per come sono, a prevalere sulle immagini e sui personaggi di gurren che solo dal post kamina-shock acquistano autonomia. per spiegarmi meglio, si tratta di due tipi di legami differenti (ai personaggi ed alla storia) e non è che io stia esprimendo una preferenza personale su di essi, bensì una valutazione sulla loro forza (eccessiva nel primo caso, equilibrata nel secondo) prima e dopo un certo fatto. il discorso dell' otaku... certo è applicabile e sensato, ma non necessario.
  4. Roger

    Dynit - Novità e discussioni

    scusa fenza, era un "non millantare" collettivo ma 'sta GaLaSsia quante se n' è piagliate di serie? che poi più passa il tempo e più è facile che tranne qualche caso, quando i diritti di pubblicazione saranno liberi, gli editori non potranno farci niente picchè c' avranno altro per le mani :porcodance: semo fottuti :homestar:
  5. non è che sia brutto, però non è nemmeno bello. è un anime volutamente esagerato sostenuto da una regia molto dinamica, le animazioni sono frenetiche e fluide; i personaggi sono tutti abbastanza truzzi e tutti eroi coraggiosi (o destinati a diventare tali). fin qua tutto ok. però hai visto che c' è yoko? ma stringi stringi (non più di due volte eh!) se guardi anche la storia... shinji spignerà?? poi boh, personalmente ho trovato molto invasive tutte le citazioni iniziali; per quanto simpatiche avrei potuto scambiarle per un' ammissione di incapacità. roba da plagio, ma è gainax e i nippi sono contenti così. l' anime migliora parecchio finita l' era della gioventù del protagonista, prendendo una strada più personale. ma c' è il barbatrucco se ti piacciono le parabole sui girellari...
  6. solo in quell' immagine ci stanno faccioni di ogni tipo (anche su un treno con le braccia e le gambe), trivelle, un' entità superiore sconosciuta, una squadra di tizi messa su alla meglio in realtà non è uguale a gurren, del resto la base principale è il pugile del domani in un mondo di furry maledetti, però mi sembrano esserci altre similitudini di tipo concettuale :uff:
  7. Roger

    Flashbook - Official Topic

    altri due indizi del Concorso: indovina la serie e vinci un volume! ne restano 2, che appariranno domani. sabato indizi extra. la pagina di riferimento del quizzissimo è questa ma posocco non sarà mica un kappa?
  8. Roger

    Dynit - Novità e discussioni

    non scherziamo con , che poi ce li troviamo in tivì per davvero grazie al solito uomo pazzo straniero
  9. Roger

    Dynit - Novità e discussioni

    sarà una gonzata?
  10. Roger

    Exa/Foolframe

    UP! gli altri due siti invece dicono Bad Request (Invalid Hostname)
  11. Roger

    Panini's counterattack

    Il pacco di Worst è che fino a ora, comunque, aveva mantenuto la quadrimestralità. Ora, il prossimo numero, il 19, è davvero il migliore della serie, se lo vanno a segare ora sclero di brutto (che poi, cosa vuol dire segare un manga dopo che hai pubblicato 18 volumi e ne mancano 4 alla fine???). worst è ancora in corso in giappone hagane non era una specie di POD? allora forse non hanno raggiunto la soglia di prenotazioni necessaria per vendere i volumi al prezzo che gli sarebbe piaciuto.
  12. Roger

    Panini's counterattack

    ci hanno preso gusto eh
  13. Roger

    Exa/Foolframe

    http://exaspa.it/ http://www.emcx.it/ http://www.exacinema.it/ :PallaFieno: :PallaFieno:
  14. Roger

    Situazione mercato manga

    si tratta di sovraproduzione voluta (un pacco semidono ai fumettari, da mettere in esposizione)?
  15. Roger

    Kazzè?, l'editore QUALITY

    per kaze è un modo come un altro di far sapere che prima o poi farà uscire qualcosa
  16. ora non potete più dire che mazzinga non spigne
  17. Roger

    Situazione mercato manga

    beh però non è detto. GP vuol dire sì tanti sghei, ma significa anche che quegli sghei devono essere indirizzati in un certo modo. i fumetti per l' infanzia non sono lì per caso ed essendo GP una multinazionale che si rivolge prevalentemente verso i bampa, ossia quelli che da sempre sono i veri padroni del mercato dove girano i capitali che contano per le grandi aziende, in quest' ottica è lecito pensare che siano proprio i titoli "adulti" a costituire l' eccezione... è scontato dirlo, ma il rapporto qualità/prezzo delle edizioni GP è misurato su questo ed è quanto basta per ricavarne dalla massa alla quale è venduto il prodotto finito. l' illusione di edizioni cazzute al pari di quelle degli editori di nicchia è un extra, un' idea che erratamente nasce col passaggio dei kappa da un' azienda alla quale hanno lavorato per due decenni ad un' altra che si è appena lanciata nel settore in questione. non significa che in futuro GP non presenterà dei manga in edizione lussuosa, ma è effettivamente un formato che ripaga gli sforzi? il volumetto bellerrimo con sovracoperta impeccabile, stampa maravigliosa, adattamenti excellenti, dopo aver rappresentato il vero "l' altro modo di leggere i manga" che grazie ad un' esposizione notevole ha eccitato sia i lettori di vecchia data che quelli nuovi, ha spostato l' attenzione e parte del portafogli degli acquirenti. tuttavia nel lungo termine IL Volumetto si sta rivelando più che altro un' arma che mette a confronto, tra di loro e molto da vicino, solo i piccoli editori e non è detto che tale formato intacchi significativamente le quote di mercato degli editori che governano il mercato. inoltre più l' editore tende a presentare un' edizione curata, più facilmente è sottoposto alle critiche del lettore, il quale dopo un periodo iniziale di grande entusiasmo sarà tentato a lamentarsi un po' su tutto in quanto pretenderà (in)costantemente un elemento aggiuntivo significativo a prezzo invariato al fine, dopo un lasso di tempo non definibile, di non sentirsi al pari del lettore comune. e magari, stupidamente e paradossalmente, non trovando il volumetto trascendentale che si è sognato tornerà a comprare prodotti di fascia medio-bassa (ciò riferito non agli oggettivi meriti dell' opera in sè, quanto all' edizione). d' altra parte c' è da considerare una soglia-prezzi non oltrepassabile anche nel settore di nicchia, a meno che non ci si voglia rivolgere al settore collezionistico di massimo livello. ma c' è un errore di fondo in questo proposito. i manga non godono ancora della stessa storia che ha caratterizzato i comics (fumetti occidentali), ovvero quelle radici lontane che hanno visto crescere numerevoli generazioni e quindi permesso di creare più mercati ben definiti (il caso del porno è esemplare: porno horror, porno snob, sci-fi porno, porno soft ed hardcore, porno autoriale e porno trash, porno trash autoriale, porno e basta), quindi chi dice che pagherebbe follie per un manga sia potenzialmente che concretamente popolare in edizione ad personam in realtà va contro ogni logica capitalistica. per ora non esiste una nicchia dei manga oltre quella già esistente. a parte questa divagazione esistenziale, l' accettazione dell' editore dall' edizione scrausa-semiscrausa-sufficiente è e rimane tale, forte soprattutto di autori di un certo peso e quindi serializzazioni lunghe che trovano naturale espansione in prodotti merceologici di vario tipo; in aggiunta, salvo suicidi commerciali volutamente incontrollabili, i volumi di vendita e distribuzione gli permettono di far quadrare i bilanci. non bastasse questo, l' attività prosegue ininterrottamente anche ritoccando al rialzo i prezzi di copertina o bloccando delle collane (però guardando bene, alla fine della fiera, più che di un taglio delle mele marce si è scoperto trattarsi di un disboscamento della foresta trapiantata; esempio di questi tempi pigri: i classici, al limite mantenuti in stato vegetativo esclusivamente per questione di immagine aziendale o contrattuale, e la cui perdita economica è recuperabile, non appartengono certo al mondo degli editori del fumetto di massa; idem tutti quei fumetti che, pur rispettando dei canoni di modernità estetica e contenutistica, non sottostanno ad un' economia di scala -> ). al contrario, se il piccolo editore dovesse perseguire il medesimo meccanismo si avvierebbe al collasso. si può quindi concludere che l' effetto di un volumetto cazzuto, indipendentemente dal titolo in copertina, dalla qualità dei materiali notevole, non rappresenta un vantaggio in termini assoluti, non è uno step obbligatorio da raggiungere, e generalmente sortisce un effetto inversamente proporzionale a seconda di chi lo propone: 1) se è un editore "di massa", dopo una condotta che comprende solo volumi dal rapporto qualità/prezzo popolare: stupore, fiducia nell' editore, hype, prenotazioni tavolta indipendenti dal prezzo. ma non sarà mai la norma e soprattutto il più delle volte si vende l' immagine di un prodotto, non il corrispondente di quell' immagine (ghghgh-risata sdentata- gli anni '80). 2) se è un editore di nicchia, ambiente nel quale può essere leader: è la norma, o se non altro è quel che si ritiene debba fare, e probabilmente la progressione nella qualità dell' offerta è così lenta da essere impercettibile. per quel che riguarda i manga si può concedere una tantum l' edizione special luxurious, magari sottoprezzo ma effettivamente corrispondente a quanto pubblicizzato, ed è finalizzata alla capitalizzazione anche del resto del catalogo: il prodotto x superbenfatto è oggettivamente ottimo ma non è lo standard, bensì un di più su un fisso qualitativo e rende l' idea di ciò che l' azienda è in grado di fare per rendere felice una fetta di clienti. ecco quindi che GP ha in mano un asso da giocarsi a piacimento, ovvero un margine di conquista presso il pubblico composto da lettori di nicchia e fumetterie sia snob sia effettivamente attente al prodotto che vendono (indipendenti?). non è detto che sia necessario, ma al contrario dei piccoli editori ne ha la possibilità. ma questo è decisamente il meno che può fare, visto che è riuscita ad inserirsi con decisione nel già sovra affollato ambiente editoriale dei manga. c' è un' esperienza acquisita (i kappa, che semmai avranno meno libertà che alla star) alle spalle quindi è difficile che non regga. il cambiamento effettivo, rispetto al passato, potrebbe risiedere nel fatto che la torta (quanto possono spendere complessivamente le persone) pur non essendo aumentata ha molti più ingredienti di quanti ci si possa aspettare. gli editori storici dalle edizioni popolari si fanno una concorrenza blandissima; quindi perchè considerarli a rischio se in realtà, volenti o nolenti, si sono solo spartiti un territorio? un nuovo "concorrente" simile a loro potrebbe sì ridefinire lo status attuale, ma solo fino al raggiungimento di un equilibrio calcolato (coesistenza). l' effetto più importante potrebbe invece essere quello di frenare il passaggio dei clienti alla fascia specializzata della nicchia, trattenendoli attraverso quella diversificazione per età dei prodotti-fumetti con la quale GP è indubbiamente partita sebbene l' azienda punti ai bampa col giocattolame. quindi i piccoli editori esistenti, per provare a continuare, potrebbero essere costretti ad alzare i prezzi fino alla soglia di rottura citata precedentemente; oppure il salvagente è che anche loro ci provino con le jumpate. in pratica è più possibile un adieu agli editori di nicchia o alla GP? mobbasta
  18. Roger

    Phantom - Requiem for the Phantom

    il carretto nasconde sempre un segreto
  19. Roger

    Google books

    Google ha raggiunto un accordo senza precedenti con autori ed editori. http://books.google.com/intl/it/googlebooks/agreement/ sarà possibile consultare gratuitamente dei libri, talvolta in modalità preview per valutarne l' acquisto mentre altre per esteso in sostanza si tratta di scansioni, quindi la leggibilità è in parte compromessa, ma il progetto presenta degli indubbi vantaggi :sbav: ci sta anche robba in italiano
  20. Roger

    Situazione mercato manga

    il secondo post te lo lascio. il primo o lo raddrizzi togliendo le frecciatine che sai bene, o il panetto di burro è pronto all' uso.
  21. Roger

    Nuovi anime su Rai 4

    dì la verità, vuoi anche il film di akira!
  22. Roger

    Nuovi anime su Rai 4

    dopo più di un decennio che viene venduto per l' home video, non mi fa nè caldo nè freddo ma la vera domanda è
  23. Roger

    Losing My Animation

    è tutto così indefinito
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