Vai al contenuto

Shito

Pchan User
  • Numero di post

    14349
  • Iscritto dal

  • Giorni Vinti

    365

Tutti i contenuti di Shito

  1. Credo che nessun suicida, nel momento in cui si suicida, sia davvero "conscio delle conseguenze". Il suicidio, per quanto premeditato, nell'istante dell'atto credo sia sempre un attimo di incoscienza - perché deroga a un istinto primordiale. In questo il suicidio di Kaguya è particolarmente realistico. E quando lei lo racconta al padre, a me fa paura. Chroniko, tu stai ragionando con la fabula e basta. Ma devi addentrarti nel significato allegorico degli atti. Non è che la bimba Kaguya rida felice perché ha visto fiorire il fiore di susino. O che l'effetto sonoro che Takahata ha messo in quella scena si senta realmente dentro la quarta parete - per dirne un'altra. O l'unione carnale e quindi spirituale con Sutemaru - per dirne un'altra ancora. Questo film è un altro di quelli su cui non ho mai smesso di riflettere da quando l'ho visto. AkiraSakura mi capirà: Takahata sembra qui più che mai inneggiare a una vita umana "animale", ma sembra così distante dalla vita umana "reanimalizzata" di cui Kojeve. Che ne pensi?
  2. Beh, in giapponese 'esistere' è 'sonzai-suru', praticamente 'fare presenza' (nel senso di esserCI, sui monolingua in genere "aru koto", "iru koto"). E non dimenticare che il concetto di 'essere qualcuno/qualcosa' ab inizio è una forma modale dell'essere, tipo: "Gualtiero de arimasu" (cis ono come Gualitero), con il 'de arimasu' che poi diventa -> 'desu'. Ma al di là di questo, è vero che prima Kaguya ha precognizioni e flash della sua 'esistenza lunare', del resto è la vita dell'anima pre-natale. Poi recupera proprio la memoria cosciente, in pratica quando è nell'inter-regno tra la vita e la morte (dopo il suicidio, prima del trapasso). Sì, la selenita che mette il manto di piuma a Kaguya è doppiata dalla voce di Kaguya stessa. :-) Sì, vestire il manto di piuma corrisponde alla dimenticanza. Viene detto a chiare lettere nel film, quando lei lo spiega alla madre terrestre, parlando di colei che l'aveva preceduta nel viaggio luna-terra-luna.
  3. Shito

    Che film avete visto oggi?

    Oggi (ieri) ho visto un film davvero stupido. Sempre per cortesia di VVVID (cfr. mia precedente risposta a Shuji) sono incappato in questo low-budget monster movie che si chiama tipo Zarcorr! o qualcosa di simile. Americano. Novantino. LoL. Però la pixie cheerleader viziata e sbruffoncella che è un entità aliena superiore, fisicizzata in un'immagine compatibile con le fantasia dello sfigato protagonista, e risponde con nonchalance alle domande della vita è notevole. "Che senso ha la vita?" "Nessuno. Un risultato casuale di scontri materici casuali." "C'è vita dopo la morte? La nostra essenza continua a esistere?" "No-no." Grande.
  4. Garion: sì, ti prego, sposta - grazie in anticipo. Chroniko: la richiesta di Kaguya non è 'di aiuto'. E' di "NON VOGLIO PIU' STARE QUI!" E nota che per i giapponesi 'stare' = 'esistere', perché in quella lingua la categoria di 'esistenza' è essenzialmente quella della 'presenza'. No, i ricordi della Luna in qualche modo li aveva da bambina (la canzone) e altresì quando vede il paesaggio innevato, che 'riconoce' (come quello lunare). Il suicidio è quando "non vuole più esserci". Game over. Anche se poi si pente, e "li ha implorati infinite volte", è game over. Nata perché, nella quiete, aveva desiderato il turbamento - un'anima fatta nascere incarnata per punizione. Morta perché, non reggendo al turbamento, ha desiderato la quiete. Morta suicida.
  5. Entrambi i due ultimi post sono veritieri, direi. Ma l'irreversibilità dell'atto di Kaguya, e tutto il dualismo tra il mondo Lunare e quello Terrestre, e la connotazione di quello lunare come mondo della dimenticanza, della stasi, dell'oblio e du Amithaba (!), direi che chiariscono molto l'allegorica del suicidio di Kaguya: l'atto volontario di escapismo definitivo, nel vero senso della parola.
  6. La questione del cincischiare era in effetti un discorso pregresso tra me e Garion, che rimanda al mio utilizzarla nei dialoghi e a un suo recente presunto "sdoganamento" da parte di Paolo Bonolis. XD Benarrivata, Sandra. Sicuramente, come Kant, penso che pensare sia inevitabilbente, imprescindibilmente "giudicare". Credo anche che tentare di spogliarsi di questa "responsabilità" intrinseca al dialogo sia sciocco, e ipocrita. Una cosa adatta a questi tempi. Per contro, tendo a enucleare chiaramente l'oggetto del mio giudizio, e indirizzarlo schiettamente alle cose (le idee altrui, i pensieri in discussione) e non alle persone (i formulanti). Questa è la mia etica del dialolo reale. :-) Tornando al punto: Garion, perché dici a me che misuro le cose col righello? Mi pare invero il contrario: chi si suicida all'inizio (Colorful), chi alla fine (Kaguya), chi per niente (Miss Hokusai) - mentre di mio cercavo di andare al succo delle cose, al di là delle misurazioni centrimetrali. Sono desolato (sinceramente) che tu sia o ti sia piccato per ragioni che di certo non so e non colgo. :-( Se me le spiegherai, mi impegnerò nel tentare di comprenderle.
  7. Shito

    "Miss Hokusai" di Hara Keiichi

    Mmh, non sono convinto che l'uso che fai di "cincischiare" sia sensato - con una sorta di complemento d'argomento, dico (ho anche controllato su Treccani, per scrupolo, e mi pare di aver trovato conferma). Ti faccio anche notare che è buffo leggerti piccato per il mio giudizio di superficialità espresso sulla tua visione delle cose (oggetto), quando poi tu la rivolti su di me come persona (soggetto). Magari pensaci. Il tuo post mi pare del tutto ossimorico. E mi sembra sempre abbarbicarsi sulle differenze davvero meno significative della questione di base. Sfumature. Di cose la signorina Hokusai ne ha fatte? Beh, anche Seita, o Taeko. Essere in conflitto con il proprio "tempo esterno" (l'epoca in cui di vive), finendo così per perdere l'occasione di vivere appieno il tempo della propria vita è forse proprio l'idiosincrasia di cui parla Takahata: pensa alla fine che fa Gonta. Prendersela con il proprio carattere? Certamente. Una cosa che mi capita spesso, per dire. :-/
  8. Shito

    "Miss Hokusai" di Hara Keiichi

    Scusami, Garion. Però la lettura che dai mi sembra terribilmente superficiale. Voglio dire: Kaguya finisce con un suicidio, embè? Non è questo il punto. Hotaru no Haka, PoroPoro, Kaguya... sono tutti film di persone che non riesco a 'vivere la propria vita', il loro tempo, perché non lo reggono. PoroPoro finisce bene e Taeko viene recuperata. Seita finisce malissimo. Kaguya pure finisce malino. Dico come 'malpartito' dei personaggi. Per contro, Ponpoko e Yamada sono apologie della vita-per-la-vita. Della mediocrità e della semplicità e dell'adattabilità e dell'essere accomododanti. Alla fine, questo tema ricorrente del: vivi la tua vita per viverla, non fuggire mai, non rifiutarla mai - per quali che siano le durezze che la vita ti presenterà, goditele piuttosto" mi sembra il tema portante tantyo di Colorful quanto di Miss Hokusai, anche se il 'rifiuto' alla vita espresso dai protagonisti delle due pellicole segue modi e tempi differenti.
  9. Shito

    Interviste a Etna Comics 2016

    Non l'ho trovato divertente neppure io. Neppure simpatico. Ho infatti scritto che poi lei si è rivelata un'adorabile anziana signora, come dire, "a dispetto di". Per questo scrivevo infatti: quanti strati nelle persone, com'è difficile.
  10. Shito

    "Miss Hokusai" di Hara Keiichi

    Sì, intendevo dire che se tu ritieni che con Miss Hokusai il regista si sia avvicinato a Takahata, non è che con Colorful ci fosse lontano.
  11. Shito

    "Miss Hokusai" di Hara Keiichi

    In fondo però lo stesso Colorful non aveva quello stesso messaggio, sin nel titolo? Ovvero, quando Kaguya dice: "Eppure io ero nata per vivere, come gli uccelli, gli insetti, le bestie!" (qualcuno aggiungere: "e i tanuki!"), non sta dicendo: "Eppure erano nata per vivere in maniera colorful!". E invece finisce per suicidarsi.
  12. Shito

    Interviste a Etna Comics 2016

    se avessi visto mia nonna, vestita in modo "simpatico", che mi raccontava favolette per farmi addormentare mi sarei fatto qualche domanda. Ma tua nonna non credo abbia disegnano cose per bambine e ragazzine per cinquant'anni. Ovvero, non appartiene comunque a un simile mondo. Che non è un mondo del tutto 'comune'. Personalmente, ho davvero trovato splendida la risposta su Tezuka Osamu.
  13. Shito

    Interviste a Etna Comics 2016

    La cosa splendida è che, come sono certo si colga dalle sue risposte, è una anziana signora dolce e deliziosa nella maniera più tradizionale dei termini, in tutto contrasto con l'immagine di sé da lei proposta. Quanti strati in ogni persona. Com'è difficile.
  14. Shito

    Rebuild of Evangelion

    "Subete, [toki no] nagare no mama ni..."
  15. Shito

    Rebuild of Evangelion

    Quello è già Magokoro.
  16. Shito

    Che film avete visto oggi?

    Certo che puoi, ci mancherebbe. Anzi, grazie per l'interesse. Semplicemente, siccome in questo tempo ho poca salute e molto tempo libero (l'una cosa va con l'altra), sto guardando un po' di film tramite VVVID. :-) I film di cui ho recentemente scritto qualcosina lì ho visti lì. La selezione, o meglio la presentazione, è tutta a casaccio. E quindi... Vidi, tanto tempo fa, The Fly. Lo trovai anche interessante. Ma mi fece subito pensare a Kafka, in qualche modo, quindi era come rubare in chiesa. Scanners (ho recuperato la S) non è che l'abbia trovato imbarazzante perché grottesco. Oh beh. No, no, è che mi è parso proprio stupido stupido come contenuto, come action movie di bassissimo lignaggio, con l'intrighetto di servizio e quant'altro.
  17. Shito

    Che film avete visto oggi?

    Di recente ho visto Scanner di Cronenberg. Dio mio che cazzata. Imbarazzante.
  18. Shito

    Rebuild of Evangelion

    Molta gente proprio non riesce a capire la mentalità di chi ha fatto cose senza avere mai lavorato in vita sua, in un mondo di persone che lavorano. :-)
  19. Shito

    Rebuild of Evangelion

    Locked-in. Credo fosse quello che intendeva rappresentare con "la maledizione degli Eva", no? In fondo è sempre l'autore di Punta al Top!
  20. Shito

    Rebuild of Evangelion

    Ce ne ha, ce ne ha. E' lui che non ha voglia di lavorarci. Probabilmente perché sente di non avere più nulla da dire. Se non che si sente ormai "locked in" dentro il mondo da lui stesso creato, e dentro l'età del ragazzino che non era più neppure nel '95.
  21. l'andata a capo a quel- l'organo è veramente agghiacciante.
  22. Interessante che anche il video della serie classica sia 'khara'. ^^
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazione Importante

Procedendo oltre nell'uso di questo sito, accetti i nostri Termini Di Utilizzo