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Shito

Pchan User
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Tutti i contenuti di Shito

  1. Shito

    Yamato Video - News

    Ma soprattutto: ho vinto il panettone? XD
  2. Shito

    Yamato Video - News

    Infatti non capivo Sam. Io ho da qualche parte le VHS Granata Press. O forse le scambiai tanto tempo fa per qualcos'altro. ^^;
  3. Shito

    Yamato Video - News

    --- Ok, Goshogun. Le ginocchia non tradiscono. Sam, ho detto lo stesso, un po' meno volgarmente.
  4. Shito

    Yamato Video - News

    Io credo siano natiche, non un seno. Con probabilmente sopra il tipico cinturone a là Matsumoto (ovvero: bellezze tipo B.B.). Forse. Anche le unghie pittate di quel colore fanno un po moda '70. Nessuno degli esperti robotoci riesce a riconoscere le ginocchia del robot? A me non dice nulla, ma non sono un esperto del genere.
  5. In realtà, in Italia semplicemente non c'è mai stata -e indi purtroppo mai ci sarà- un'edizione DVD della vera e originale edizione home video di Eva, con i materiali della prima edizione VHS/LD/DVD giapponese. L'edizione Renewal era già una frankesteinizzazione, come -in misura minore- già il Second Impact Box lo era. :(
  6. L'accelerazione è nativa, credo. Ovvero 'automatica' se il video è progressivo. Non si deve risincronizzare nulla, è un danno gratuito. Si può bilanciare l'innalzamento di tonalità audio con un picco pitch down di tutta la traccia audio, e non ci vuole nulla. Al contrario, per fare le cose corrette, bisogna trascodificare il video da 24fps a 25fps 'same speed), e questo è un passaggio in più. mp3dom, in caso, saprà correggermi, smentirmi o confermarmi - se avrà tempo e voglia. ^^
  7. Shito

    The Expendables - il nuovo film di Stallone

    Come dire, questo supera "keikaku means plan", davvero. Da oggi si dirà "keikaku means keikaku". XD
  8. Del resto, "da grandi poteri, derivano..." (trollatina chiasmica, dai.. ^^.)
  9. Mamma mia quant'è sbagliato l'intendimento della narrazione nel trailer italiano... Sono solo io, che sentendo l'originale, sento un tono basso, cupo, non dico da 'crisi di coscienza' ma da persona scossa/ferita-nell'animo? Non sarà che è come se il protagonista, che a quanto ho capito nel film subisce un grave lutto la cui esperienza sarà poi motivo di affinità con la ragazza giapponese (lutto simile?) e quindi 'rinascita', stesse 'in medias res' raccontando tragicamente l'amara ironia... "avevamo sempre pensato che gli alieni sarebbero giunti dalle stele... e invece... arrivarono dalle profondità della terra...", non so, io percepivo l'originale ocn questo senso di drammaticità dello 'sconfitto', dell'amareggiato, non con il cipiglio dell'eroe forte. :-/ (btw: ogni volta che sento quelle frasi mi immagino l'interlocutore che gli dice: "eh, da piccolo avevi visto Grendizer ma non Great Mazinger, o Kotetsu Jeeg, o persino Getter, eh?" XD )
  10. Oppure, e credo sia molto probabile, la seconda edizione in DVD era una 'HD remastered', ovvero fatta da materiali HD? E' una 'via di mezzo' che in Giappone è stata usata per un po', per rivendere i DVD prima dell'arrivo finale del BD. Tra l'altro, i DVD HD remastered su un buon tubo catodico hanno una resa splendida. :-) BTW grazie a Joe per la conferma sull'uso dei sub corretti. Utente Shito di Pchan - mission accomplished. XD Ringraziando soprattutto Fencer e Garion, spero che tutti quelli che amano questa serie possano in questo modo meglio godersela. ^^
  11. Che anno era quando Granata Press pubblicò le prime VHS di Maison Ikkoku? Il 1993, forse? Ai tempi facevo il liceo, e la paghetta mensile se ne andava tutta in manga (e non bastava per comprarli tutti già allora). Per comprare le prime due VHS di Maison Ikkoku, che uscirono in coppia e un po' in ritardo, calcolai quante 'merende a scuola' (che erano un'entrata extra-paghetta) dovevo mettere via, ovvero 29.900 x 2 / 500 = 120. 120 / 6 = 20, ovvero le settimante di scuola in cui avrei dovuto digiunare, circa due mesi e mezzo. Così feci, e ordinari (via posta) le VHS di Maison Ikkoku all'uscita. Ne fui molto soddisfatto, grande fu l'appagamento dell'acquisto, una grande gioia che ricordo ancora in maniera sensibile. Avevo già visto e rivisto quegli episodi. Ed ero uno che registrava 'senza spot' le cose dalla TV, calcolando il tempo di distanza-nastro tra la testina di lettura e quella di scrittura del VHS per fare tagli quantopiù precisi, e poi faceva 'fascette home made' con materiali adesivi e illust originali ritagliare, poi facendo fotocopie a colori per avere una serie coerente di fascette per le serie. Porprio otaku 1st-gen. Eppure? Due mesi e mezzo senza pizzetta a scuola per sei episodi di una serie già vista. Ma erano le VHS ufficiali, con illustazione dell'autrice, con una bella grafica (Roberto Ghiddi è stato senz'altro chi più di tutti ha messo del 'lusso' nella veste grafica del settore, e quando concepii gli interni fascetta di Eva si vede tutta l'eredità delle sue quarte di copertina sui monografici, che invece della pubblicità avevnao i nomi dei capitoli pubblicati), con quell'odore di 'wow'. Era stato un bel rituale, lungo e intensamente vissuto nel desiderio di conquista di qualcosa che, conquistato che fu, amai intensamente. Ovviamente, come un vecchio iacer brillantemente predisse, sarebbe arrivato un giorno in cui "le videocassette di Maison Ikkoku saranno a prendere polvere in soffitta". E' arrivato, certo, da molto tempo. Ma nessun rimpianto: ci guadagno per il colore del grano. ^^
  12. E' la norma. Difficilmente esiste un copione che corrisponde precisamente al doppiato finale. ^^ In Laputa c'erano delle battute in più (ovvero, poi tagliate o 'mutate' in doppiaggio). Il brusio tipicamente manca, ci sono solo indicazioni generiche. Ma questo non vuol dire che in originale sia fatto a caso: in Coquelicot per esempio c'era tutto un secondo 'copione del brusio' (gaya daihon) che non era disponible per l'estero e che abbiamo recuperato dal BluRay giapponese, crociandolo col contenuto del copione stampato sul libro ART OF, ufficiale.
  13. Sì, precisamente questo. Ovvero, invece di creare una cultura della qualità dei prodotti, si butta tutto in vacca - per l'esatezza. :-(
  14. Fencer: sicuramente il caso dello Schneider è come dici, ovviamente io parlavo in generale. Ma c'è una cosa che non capisco. Ovvero: il *doppiaggio* si fa sull'audio giapponese, non sul muto. Di norma anche la traduzione e l'adattamento si fanno con l'audio giapponese, non sul copione scritto senza reference visivo (anche perché senza reference visivo non pui adattare le lunghezze sui movimenti labiali, si capisce). Non credo che nell'audio originale ci fosse 'Schneider'... quindi anche ammettendo che ci fosse un 'video muto' per adattare, in sala credo ci fosse l'audio giapponese. Per carità, cambiamenti sui copioni originali sono all'ordine del giorno. Porco Rosso sul copione giapponese si chiama ancora 'Porcellino', e il copione di Kiki è scritto *a mano*, davvero. Ma almeno in sala in genere l'audio ci deve essere per forza. E' per questo che dico che una cosa cruciale è che 'la filiera' di adattamento -> direzione del doppiaggio non sia interrotta [personalmente tendo ormai a rifiutare di scrivere dialoghi per altri direttori e di dirigere doppiaggi su dialoghi altrui], e che un orecchio anche solo un po' allenato alla lingua originale serve sempre. Garion, per te: uno dei primi dubbi che mi vennero su una traduzione è quando in un episodio di Orange Road i due amici (Hatta e Komatsu?) di Kyousuke chiedono a Hikaru 'nuovo look': "anata ha tenkousei desu ka?". In traduzione diceva "Come sei carina". Ma anche se ancora capivo poco e nulla, "tenkousei" lo conoscevo. Sai, Touji? Suman'na, tenkousei... - bing! Da allora cominciai ad andare a casa dei traduttori copione alla mano per parlarne frase per frase, parola per parola. Decisamente la logica del filo delle variaizoni e permanenze linguistiche porta all'interesse filo-logico... ^^;
  15. Non si tratta di sfiga. Quello è il livello medio degli adattamenti fatti anche con cura da persone che non colgono nulla dell'originale nel loro proprio orecchio, ovvero che si basano sull'interpretazione di una traduzione scritta da altri e letta in qualche modo 'alla cieca', sommata a una direzione del doppiaggio fatta nelle stesse condizioni di 'cecità acustica sull'originale' (cecità acustica è davvero figo, come ossimoro - quasi sensorialmente chiasmico), e condotta in piena tradizione italiana dello 'zeppare tutte le frasi di parole' e 'rimmpieri ogni boccata'. Il rischio di fraintendimento e di 'arricchimento a sproposito' è altro, e chi ha seguito il thread dei sub capirà cosa intendo. Non si trtta assolutamente di dialoghi 'inventati' o 'fatti alla carlona' come un tempo, ma questo è il limite di due/tre persone che lavorano successivamente su un testo senza avere percezione sensibile/diretta dell'originale. Avete mai giocato al "gioco del telefono", da bambini? Ecco.
  16. E allora che aspettano? XD Cmq dovrebbe essere tutto OK, l'ultima conferma che ho ricevuto da Yamato era davvero a ridosso della stampa del disco. ^^
  17. Forse qui nessun utente ha ancora il prodotto sottomano. Sicuramente io non ce l'ho. ^^;
  18. Non stavo ridendo, stavo sorridendo amichevolmente. Alex, io credo che tu non capisca che cose come 'presa per il culo', 'premeditazione' ecc esistono tra amici che giocano con le biglie alle medie, e nei tv serial americani ambientati alle high school dove la cheerleader vuole farla pagare alla bruttina brava a scuola. Ti prego, se vuoi ragionare seriamente esci dalla bolla della visione infantile delle cose. Nei fatti, Evangelion ha 'retto' come vendite con una percentuale molto molto più alta di qualsiasi altra serie. Altre serie rilasciate più velocemente hanno avuto una curva di calo acquisti ben più ripida (la curva del calo in corso di serializzazione essendo fisiologica). Non esiste 'presa per il culo', o 'premeditazione'. Esiste una sensata logica di sfruttamento dei diritti di un prodotto. Per la stessa logica, l'home-video esce dopo il cinema, e il rental esce prima del sale (in home-video). E il passaggio televisivo segue entrambi. E' normale. E vi è una logica, semplice, che non consta delle prospettive che tu esprimi. Ho capito che tu, persona singola, 'se avessi saputo che Eva sarebbe passato in TV forse non l'avresti comprato'. Forse è così (ma del senno di poi ne son piene le fosse). Forse ci sono anche altri che la pensano come te, ed è naturale, ma nei fatti numerici si è riprovato che le cose sono andate in un certo modo. Se le persone hanno continuato a comprare Eva, e si riprova che l'hanno comprato anche amici -ciascuno la sua copia- sebbene avrebbero potuto appunto vederla da/con l'amico, è perché chiaramente queste persone erano felice nell'acquistare e nel possedere l'oggetto e il suo contenuto. Non è nulla di originale. E questo tipo di soddisfazione/appagamento si crea nella mente dell'acquirente in molti modi: rendendo il prodotto attraente, curato, desiderabile. C'era chi buttava l'Encyclopedia e chi la leggeva sino all'ultima virgola. C'era chi comprava Eva per dirne male e chi perché lo venerava. Ma nei fatti, nella summa della diversità di tutte le persone, parlano i numeri. Io *personalmente* credo che la soddisfazione che si trae dall'acquisto e dal possedere un oggetto sia -come spiega il fennec al Principino- nel tempo che noi poniano in quella cosa, negli inconsci 'riti' che intentiamo intorno a quella cosa. Il consumismo efferato, animalizzato, non conosce riti e non conosce amore, è un consumo meccanico del tutto-e-subito, sedativo, sempre estemporaneo. Ma così non si alimenta alcuna passione. E' nel tempo che spendiamo per desiderare qualcosa, e nel nostro fantasizzare quel qualcosa, è in quello a cui rinunciamo per comprare quel qualcosa, in tutto questo è la misura dell'appagamento che infine trarremo dall'acquisto e dalla 'conquista' di quel qualcosa. Anche qui, nulla di originale. Logiche moderne, non postmoderne.
  19. Interviste svoltesi all'evento, per gli interessati. ^^; https://www.youtube.com/watch?v=8rH894wdeL4
  20. complimenti, con questa hai superato ogni fottutissima stronzata mai scritta in questo forum e che sarà mai scritta anche in futuro avrebbe fatto bene?! ma te ti droghi! No. Sono anche astemio da sempre. Il fatto che quando usc' la Genesis 0:13 fosse ancora in riordino al distributore la Genesis 0:1 credo significhi qualcosa di più delle tue puerili illazioni. :-) Di fatto, in tutto quel periodo, Eva aveva una certa aura di 'qualcosa di speciale' che attrasse l'attenzione del pubblico delle fumetterie, e lo sostenne. Ogni uscita era più o meno accompagnata da una certa attesa, da una certa ridondanza entusiastica. E nei periodi di latenza (tra un'uscita e l'altra), l'attesa veniva sublimata con altri acquisti. Era, semplicemente, il caso di una lepre, o di un rimochiatore (no, non di un 'rimorchi' - lol) del settore. A mia memoria, peraltro, MTV aveva richiesto Eva sin dall'uscita delle primissime VHS, ma -credo intelligentemente- la cessione dei diritti TV fu intenzionalmente rimandata a quando la serie fosse stata prossima alla fine della pubblicazione in VHS.
  21. Shito

    Yamato Video - News

    Anche lo streaming mi è praticamente impedito dal modo in cui accedo alla rete ^^; (cmq non l'avevo mai sentito, forse perché -appunto- non vado alla ricerca di straming)
  22. Shito

    Yamato Video - News

    Non avendo la TV, la cosa non può sfiorarmi. ^^
  23. Shito

    Psycho Pass

    Ho frainteso grandemente DK, o ha frainteso lui la serie?
  24. Hai ragione anche tu. Mi scuso se il mio modo di esprimermi è per sua natura sempre così tanto 'universalizzante'. Credo lo sia perché dato che sono realmente nichilista in ogni cosa, ogni mio asserto è in effetti pensato come 'un assoluto che non vale nulla'. Nel senso che è sempre inteso un 'io credo che' grosso come una casa, e quindi si intende che quello che dico io, che non valgo nulla, non valga nulla. Salvo che il ricevente non gli attibuisca un valore, anche in senso assoluto. ^^; Cmq non mi riferivo in nessuna parte del mio discorso a Getter, a meno che tu non ti rifaccia a qualche altri discorso pregresso. Anche perché, cmq giustamente rimarcava NIghthawk, i tempi e la congiuntura non sono semplicemente più quelli. Non sono convinto però, in assoluto, che sul mercato gli affari migliori li faccia chi offre 'più a meno'. Spesso 'più a più' si dimostra vincente sia sul lungo termine (perché si fonda un brand di lustro, che dura nel tempo), sia sul breve termine, perché il guadagno sul ricavo ha un fattore percentualer, ovvero a maggior vendite non necessariamente si associa un maggior guadagno. Tipicamente, se un produttore potesse produrre un solo pezzo del bene che vende, e venderlo alla somma dei prezzi di tutti quelli che ha ventuto, avrebbe guadagnato molto di più (per esempio), perché a fronte di un pari ricavo la spesa produttiva (e distributiva!) sarebbe ben minore - indi il guadagno sarebbe maggiore. Allo stesso modo, vendere 50 pezzi di un bene con un guadagno del 100% è meglio che venderne 100 con un guadagno del 40%. Sempre per esempio. Ma questo è un discroso *meramente* economico, e non è il mio. Io infatti, anche quando parlavo di prezzi, o meglio di price-point, parlavo sempre di 'coltivare il mercato', che è altra cosa.
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