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Shito

Pchan User
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Tutti i contenuti di Shito

  1. E con supporto e contributi ufficiali dalla SNK!
  2. Shito

    Yamato Video - News

    se non temessi una girellata orrenda andrei fino a Milano... :( anche se leggo 'Creamy Mami', quindi un po' wow. Troppi 'incantevole' e pochi 'angelo magico', però :/
  3. Forse volevi dire Leopardo delle Nevi, che resta la migliore release di OSX sino ad oggi. Ma non perché fosse innovativa, quanto piuttsto perché rendeva concreto e usabile quanto malamente introdotto con Leopard. Anche Mavericks in effetti sembra introdurre degli elmenti da power user, e soprattutto pare abbandonare il binario voluto da Jobs: "far scomparire il file system dall'OS user experience". Speriamo in bene.
  4. anche 'data install' come 'installazione COMANDO', eh! Shuji, tu hai fede nei CREATIVI? (non so se ridere o piangere)
  5. Pare che i propotipi del nuovo Mac Pro stiano raccogliendo molti consensi, frattanto. Certo che a vederlo fa proprio pensare al sogno della 'workstation compatta' di Jobs ai tempi di NeXT, e poi del G4 Cube (di cui sono un fiero possessore )... ^^
  6. Shito

    Yamato Video - News

    Ma stanno trollando? Hanno corretto il banner di corsa? O e' passata la sbronza dopo il primo? Ti sbagli, mi sa. Nel primo banner, la P è 'maiuscoletto' (small caps) ampuu è minuscolo, la l è minuscola ma 'accorciata' per non dare fastidio nell'interlinea ristretta (la stessa ragione per cui si è usato il maiuscoletto invece del maiuscolo sulla P, direi). Nel secondo banner, la L da minuscola è divenuta maiuscoletta, ma le altre lettere restano minuscole, eh. ^^ Direi che la prima scelta era semplicemente una infelice/scellerata combinazione di font. :-)
  7. Shito

    il tempo di EVE

    Mi sa di no, sai? ^^; Se ben ricordo si comprava a parte.
  8. Shito

    il tempo di EVE

    E' la stessa tazza che veniva venduta in Giappone? Io l'avevo presa ai tempi, insieme al blend ufficiale (Evlend) ^^
  9. Shito

    L'Oscar, l'Italia e la supercazzola.

    E' che una volta, bene omale , con pochi soldi e tanto mestiere, Guarda che non serve per forza il budget hollywoodiano per fare bei film eh, di qualasiasi genere si stia parlando. E' che hanno ragione quelli che hanno scritto sopra: ci siamo fossilizzati che dobbiamo fare le supercazzole fintoesistenziali sulla decadenza della società contemporanea per fare in modo che durante le interviste si possa dire che ci si rifà a Fellini... Pasolini... La Magnaghi.... E CHE DUE COGLIONI!!!!! Ma vi siete mai accorti che se in un'intervista qualche pseudoregista sconosciuto sbandierato come Maestro non cita uno dei tre nomi sopra tipo glielo mettono in bocca i cronisti?! Ripeto, CHE DUE COGLIONI. LoL il lapsus freudiano da otakky italiano. :-) Intendiamoci. Se da un lato è verissimo che: Dall'altro io direi che ciò che citi tu, Gara, sia davvero LAMMERDA. Ovvero: tutto il cinema settantino italico è LAMMERDA. C'era una voglia di pornografia che faceva schifo, il 'genere poliziottesco' è tutto porno horror, cose che non dovrebbero manco esistere. L'horror italico è comunque pornografia a livello mentale, e si vede, sono cose trucide e ignoranti e non dovrebbero essere mai esistite. Insisto sul concetto di LAMMERDA. L'idea che un italiano faccia dei western, pur non essendo LAMMERDA, è invece l'idiozia e il segno di una colonizzazione mentale e di immaginifico oltre che di società. Quindi, beh, mi fa vomitare. L'unico 'spaghetti western' che tollero è la canzone del bianconiglio "se vuoi lavorare, disse il caporale, a un'altro disperato... porta la tua donna che la scopa il capo, se vuoi lavorare. Puoi prese il cellulare, sputò a terra e ritornò alla jeep". Lo spaghetti western sono i centri di prima accoglienza e il caporalato sugli immigrati che raccolgono i pomodori, davvero. Detto questo, credo che, riconnettendomi a onirepap, il punto sia che per tradizione mentre in US il cinema è soprattutto 'entertainment', da noi era soprattutto 'cultura'. Questo perché che lo si voglia o meno il cinema italiano alla fine è cinema europeo, viene da quello francese, sinanco al clima del "maggio francese" e altra merda (perché era merda anche quella, si capisce). The Dreamers, che è uno splendido film che secondo me nessuno ha capito, parla di questo e parla di otaku e parla di decadenza. Ma prima e dopo la merda sessantottina in Italia si è avuta dell'inteligentsia cinematografica, prima meglio e poi peggio, e non dico Fellini, dico Visconti. Che ancora mi chiedo perché dopo Bellissima abbia continuato a esistere il cinema esso tutto. Avrebbe potuto (anzi, avrebbe dovuto) semplicemente finire lì. Per il resto, si sa che in Italia se provi a fare un discorso intellettuale ti dicono 'tu pensi troppo' (è una citazione da un thread qui sul forum, eh!), o 'ma questa è filosofia', o stronzate simili. L'intelletto, il pensiero, è discriminato e messo all'angolo. Canzonato, persino. Quindi, si vede bene che da noi l'intelletto si è per contro 'emancipato' dalla vita reale/comune e rinchiuso in un angoletto di sterilità: da un lato le persone 'normali' sono ormai tutte animalizzate in 'veri mostri' (cfr. I Mostri), che vivendo in realtà come bestie -minimizzando appercezione e autocoscienza umana- vogliono 'intrattenimento senza pensiero', 'narrativa di mero consumo', ovvero sedazione. Leggetevi in molti dei thread sui film americani, voi adulti che 'sbavate' e 'vi fappate' su fumettoni girati cinematograficamente 'per persone grandi', roba che vi fa passare ore di sedazione che voi chiamate 'intrattenimento'. Dall'altro lato, c'è l'esistenzialismo ammosciapalle di cui sopra, ed è vero, è così, perché in una simile dicotomia l'intellettualità non è più nulla di vivo, sono solo rami secchi. Questo è il mondo che anche voi avete voluto. Fatevene una ragione. Se volete lagnarvi di qualcosa, guardatevi allo specchio.
  10. Shito

    Yamato Video - News

    In effetti però per i supporti ottici credo sia proprio una 'stampa', mentre era 'duplicazione' per i supporti magnetici. :-) (credo)
  11. Shito

    Saint Cloth Myth

    Grazie a Garion per le sempre interessanti spiegazioni. Effettivamente, a pensarci, la logica dei cinque protagonisti di SS segue molto quella dei sentai, che a loro volta erano affini alle squadre di robot componibili. ^^ E c'è anche il ranger (femmina) rosa, infatti... ^^;
  12. Shito

    Saint Cloth Myth

    Original (manga) color edition? Tipo, bronzo?
  13. Peccato per un po' di volgarità gratuite. Le parti con Ive sono molto di parodia su Ive stesso, e stancano presto. Quelle su Federighi sono critica alla società/utenti, e rullano parecchio. :-)
  14. Wario: soprattutto, la realtà ti dimostra che più che la ragione, l'essere umano ascolta l'abitudine. Voltaire diceva: "nulla è più radicato nell'uomo di un errore sufficientemente antico". Aveva ragione. Chi nota un errore, deve solo cancellarlo, e sperare che altri non lo conosceranno sin da principio. Il Buddha infatti diceva: "chi perde occasione di correggere un errore, ha commesso un altro errore" Ed è così. Non puoi sperare di far *capire* alla maggioranza. Puoi solo cercare di indottrinarla al giusto. Perché è la maggioranza, informe e incapace di giudizio critico per definizione. Si farà indottrinare comunque. Al giusto o allo sbagliato, ma si farà indottrinare. E più crede di essere emancipata, più è indottrinabile.
  15. Wario, per rispondere in breve alla tua domanda: io non riconoscendo dignità di esistenza all'errore obiettivo quale bruttura, non riconoscono dignità di esistenza all'errore obiettivo ovvero alla bruttura. Sono un amante del pulito. (cit.).
  16. Senza dubbio con questa tua ulteriore spiegazione trovo il pensiero da te espresso ancor più condivisibile, veritiero, e meno prono all'essere abusato. Cmq non intendevo da principio dire che tu lo abusassi, dicevo che quel tipo di pensieri di 'presta' a 'essere abusato' (da altri, da chi voglia, non da te), a causa di una logica (pur giusta e sensata) 'sottesa' che può essere, appunto, applicata maliziosamente. :-) (edit) Avevo fatto un bel e lungo post in cui spiegavo tutta la semantica di jukketsushuu kanji per kanji, con composti di riferimento e cose. Ma il forum me l'ha 'mangiato' in atto di pubblicazione. Niente, è destino. -.-
  17. Sam, credo che tu abbia ben centrato una tipica differenza tra l'ambiente di doppiaggio milanese e romano. :-) (seriamente e senza alcun sarcasmo). Per esempio, quando ho doppiatto il film di Oh Mia Dea a Milano, ho avuto l'impressione che a Roma difficilmente sarei riuscito a fare di meglio. Era del resto una cosa 'molto anime', anche se non fatta da voce molto caratterizzate. C'è poi da dire che l'ambiente del doppiaggio romano ha molti più interpreti e di età molto più disparare, ma manco a dirlo nel tipico doppiaggio seriale animato non si impiegano attori infantili o giovanilissimi a età reale. ^^;
  18. Cmq non so voi, dato che è una questione di gusto personale, ma iOS 7 è tutto quello che avrei potuto chiedere. Chissà che Ive non riesca a rendere nuovamente usabile anche Mac OS X... ^^ In fondo, l'eleganza vera (non solo estetica, anche funzionale) è durata sino ad Aqua, ovvero Tiger. Già la gestione evoluta del dual screen sembra essere un buon segno, nei miei occhi.
  19. Credi esattamente il giusto vero. Salvo un blando interesse nella committenza di 'tenere le cose semplici' per poter commercializzare il prodotto a un bacino d'utenza il più vasto possibile, di norma.
  20. Shito

    Il Grande Gatsby by Baz Luhrmann

    Sicuramente la domanda che poni non è banale, anzi direi che è una di quelle 'domande dell'umanità' che si può vivere una vita per darvi risposta. Al momento attuale di vita in cui mi trovo, penso che nel sogno non vi sia nulla di male sin quando non è un sogno irrealizzabile a prescindere. Cosa intendo per irrealizzabile? Un sogno che *neghi* la realtà. Un mio motto è "Vivi ciò che hai, sogna ciò che puoi" (che invero è derivato dal motto di Rousseau: "L'uomo libero fa ciò che vuole e vuole ciò che può"). Ovvero, per esempio parlando di Gatsby, pensare di elevarsi dalla propria condizione di nascita per me è virtù, certo. E credo sia una cosa possibile quando ardua quanto lodevole (non parlo di mero danaro, si capisce). L'educazione è possibile. Ma sovrascrivere un passato, negarlo, disconoscerlo, odiarlo... no. E' un bug. E' un comportamento psicologicamente malato. E' una forma di fuga, di denial estremo, e non può condurre a nulla di buono. Perché non è nulla di onesto. Mi viene in mente Abe no Seimei in Abesho che quando si rende conto che alla fine Masayuki è di nuovo innamorato di Mune, e anche nel 'secondo tentativo di mondo' è sul punto -ubriaco- di commettere un folle omicidio, sentenzia a sé stesso: "E infatti è futilità... il mondo non gira secondo i nostri desideri". Credo di essere sempre in una condizione di equilibrio tra una volontà di potenza titanica e un minimalismo crudamente nichilista, e penso che questi due opposti si tocchino bilanciandosi a vicenda. Del resto, l'umano non è quell'essere perso tra l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo? E quindi, per me il titanismo non bilanciato dal nichilismo è delirio infantile, come in Gatsby.
  21. Sirtao, di ridicolo qui c'è solo il tuo modo di argomentare. A parte il puerile uso del maiuscolato (no, non ti fa apparire scaltro), non capisci proprio che 'forestierismo' come parola straniera entrata nel vocabolario di altra lingua (specie nei casi di prestito diretto, come il nostro) e parola nativa di una data lingua non sono cose identiche? Eppure l'avevo scritto chiaro chiaro... Ma ok, nel messaggio prima ti riferivi al concetto di forestierismo senza sapere cosa fosse, quindi che pretendo? Bravo. Roger: mi scuso (dico onestamente) se nel calderone della spiegazione ci sei finito anche tu. Volevo fare chiarore perché, come spesso accade, si stava subito facendo confusione. Non intendevo implicitare che tutti ignorassere cosa sia un forestierismo, e i suoi subgeneri. Il discorso che tu conduci non lo trovo categoricamente errato. Certo, mi pare sottendere una logica giustificazionistica dell'adattamento a gusto che rende il tutto una specie di rifugium peccatorum dell'incompetenza traduttoria, ma capisco le tue buone intenzioni. Nel nostri caso, però, di certo elite non è né l'unica né la migliore parola per rendere jukkeshuu, indi direi anche amen, il problema di vedere se fosse nel caso ammissibile l'introduzione di un forestierismo da prestito diretto non sussiste neppure. :-) Wario: se chiedi a me, gli errori meritano solo la correzione e l'oblio. L'errore è bruttura reale. Non esiste una bruttura che possa impreziosire alcunché. Se chiedi a me.
  22. Con le tue parole dimostri davvero il tuo livello. Continua così. La volgarità immotivata, l'insensatezza, l'incapacità di seguire un discorso logico ti arrecheranno senz'altro stima e pregio neglio occhi di tutti. Bravo. :-) Hint per tutti: si chaima 'forestierismo' proprio quella parola straniera che *è entrata* nel vocabolario di un'altra lingua. Elite è un forestierismo. Ci sono anche vari tipi di forestierismo: prestito diretto (elite), calco (sciampagna), adattamento (messa-in-scena), etc. Quindi? In giapponese 'elite' (eriito) è un termine di gairaigo (forestierismo) tanto quanto lo è in italiano. Anzi, come è già scritto da principio, è un forestierismo più usato in giapponese che in italiano (a occhio). Quindi, no. 'Jukkeshuu' non ha nulla come un francesismo dentro. E' proprio una semplice realtà, non c'è bisogno di nessun ragionamento arzigogolato per vederlo.
  23. Senza dubbio da un punto di vista della 'percezione delle masse' è così. Del resto questo pattern era vitale nel momento in cui Apple era una nicchia e come tale doveva autodemarcarsi snobisticamente. Ora che è mainstream di fascia alta/snob, ha da tempo iniziato a usare le tecnologie custom (a volte realmente innovative, a volte innovative più nella velleità che nella realtà) solo 'affianco' a quelle 'di tutti'. :-)
  24. veramente, mi pare ragionevolmente corretto. In originale è 十傑集, che letteralmente dovrebbe essere tipo "gruppo dei dieci eccellenti" o "eccellente gruppo dei dieci" Elite dei Dieci non mi pare sia tanto sbagliato, anche se presumo ci possa essere modi migliori di renderlo Più che altro, direi che 'elite' è francese, ovvero un forestierismo che non ha luogo in un adattamento italiano se non in calco di un pari forestierismo nell'originale giapponese (tra l'altro, 'elite' è un termine molto usato in giapponese). Jukkeshuu, come per gli Hakkeshuu di Orochi (K.O.F.), si può rendere in un sacco di modi, e si discuterà del più corretto, ma non introducendo un forestierismo indebito. Come dire che no, Mister non puù swapparsi con Lord, a gusto di un adattatore. :-(
  25. Beh, parlavamo in generale delle tecnologie utilizzate nella 'nicchia professionale': si parlava di FireWire e studi professionale di registrazione.
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