-
Numero di post
14349 -
Iscritto dal
-
Giorni Vinti
365
Tipo di contenuto
Profili
Forum
Blogs
Gallery
Calendario
Tutti i contenuti di Shito
-
Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
No, non intendevo quello. Tra l'altro, non stavo dando un giudizio di merito nel senso di "Gundam è meglio di Eva perchè si affrontano temi psicologi più ampi, uozzah!", era solo una considerazione. 1) mi spiace di aver frainteso, 2) questo non l'avevo cmq assunto (almeno! ^^; ) Concordo, ma credo che il tema della discomunicazione sia allo stesso modo in Eva, solo con un'indagine della sua radice psicologica più spinta. Ovvero, Tomino è un narratore pienamente 'moderno' e parla della questione con un distacco che rende il discorso piuttosto sociologico e antropologico come 'taglio'. Ha un protagonista che è un esempio individuale, ma si fa chiaro che è l'esponente di una gruppo sociale (futuro prossimo). Anno ha un piede nella modernità e uno nella postmodernità. Il personaggio di Shinji, sia dentro (la sua psiche) che fuori (il suo modo di essere narrativo) esprime perfettamente ciò: l'individualità spinta al massimo che diviene incomunicabilità, solitudine. Secondo varie 'strategie psicologiche' più o meno inconsce, ovvero percorsi mentali, tipicamente postmoderni. L'aveva a suo modo capito anzitempo Natsume Souseki, e il suo discepolo Akutagawa l'aveva incarnato, oltre che elaborato. Non è un caso che -credo giustamente- un sociologo moderno come Azuma Hiroki consideri l'otakuzoku come il frutto perfetto e al tempo stesso l'avanguardia, l'araldo della postmodernità, in una lettura delle cose che si sposa, oserei dire persino 'prende le mosse', dalla speculazione di Kojeve. Questo è inevitabile, perché la 'modernità' di Gundam fa sì che la sua trama abbia una volontà di potenza da 'grande narrazione', laddove Eva, postmoderno per metà, è per metà una 'grande narrazione' e per metà una 'piccola narrazione succedanea di una grande narrazione'. Anche in Eva però hanno piena giustificazione narrativa. Nel 'progetto di prima strutturazione' (dai-ichi seibi keikaku) sono le armi per abbattere gli Apostoli, e nel progetto di seconda strutturazione (dainiji-seibi keikaku) sono lo strumento per ingegnerizzare il Third Impact secodo la volontà umana (Seele). Questo rimanda sempre a quake componente voglia essere 'realistica'. Quella tecnologica? Eva è a realismo 0. Quella umanista (psicologica, sociale)? Eva è a realismo 1000. Oserei dire che proprio questa apparente antinomia è forse una delle poche cose abbastanza originali di Eva. :-) Comprendo e condivido ciò che dici. Diciamo che apprezzo Anno per aver messo il contenuto che ha voluto veicolare *proprio* in un contenitore narrativo così spesso escapista come 'la narrativa robotico'. Credo lo abbia fatto spontaneamente, non proprio scientemente, ma benone anche così. Peraltro, la fantascienza è tradizionalmente un mezzo narrativo di trasfigurazione/allegoria quasi per antonomasia: bisogna che la finzione sia sufficientemente lontana dal vero per poter parlare assolutamente del Vero. Non trovi? Io trovo sia davvero umiliante che, nella fantascienza contemporanea, la componente escapista/sedativa abbia pressocjhé sbranato quella di comunicazione allegorico/simbolica. E' una parabola che segue quella dell'otakuzoku, ovvero del consumo otaku della narrativa. Se tutto parte dalla migliore narrativa (ricordo che la Daicon era la fiera di SF giapponese quando faceva tappa a Osaka), la ragione è ben chiara. Certo. Gli uni sono il mezzo comunicativo, ovvero la forma, laddove gli altri sono il fine comunicativo, ovvero il contenuto. E certo che per me contenuto > forma. :-) Perché per me è il primo che da ragion d'essere alla seconda, che di per sé ne è del tutto priva. Nel mio personale caso, non esiste un giudizio di simpatia/antipatia dei personaggi che infici il giudizio sull'opera, che resta puramente intellettuale e espresso in base al valore della comunicazione intentata. Per esempio, amo Devilman, il manga, ma i personaggi mi fanno più o meno tutti schifo: in un modo o nell'altro sono intrisi di quel ribellismo settantino, di quel luridume da porno dietro l'angolo che è tipico di Nagai. Per me sono tutte 'persone' sciatte, schifose. Ma questo non mi impedisce di amare molto Devilman, in molti modi / per molti motivi. :-) Onestamente, questa mi pare espressione di apprezzamento del miglior tipo. Dico, penso che a leggerti Anno dovrebbe essere felice (sono serio). Idem come sopra, e sono con te al 99%. L'1% in più è che io apprezzo la violenza comunicativa, quindi l'aver -di riffa o di raffa- 'squarciato il velo di Maya' della sua comunicazione verso il suo pubblico era per me una cosa grandiosa, ottima. Tipo: arrabbiatevi, che se vi arrabbiate si vede che proprio voi c'avevate da capire. Peccato che Anno fosse cmq un deboluccio, sotto sotto, e si è ferito. :-( Idem. Anche se non posso poi non averlo poi apprezzato, nonostante l'inversione di tendenza finale (almeno tutto Air era più o meno previsto da prima, come si sà). Diciamo che le risposte sono opposte: "sì, ok" (serie) e "no, ma mi attacco al tram" (film). alla fine dei film, Shinji è la tipica mentalità suicida che non ha la forza di suicidarsi. Se questa strada sia più o meno debole della realizzazione del suicidio essa stessa, è uno dei grandi temi della filosofia, suppongo. ^^; Non c'è infatti niente che facesse pensare che ci fosse qualcosa, se non lo sclero iniziale con le testate contro il muro. Ma considerato cosa c'è sotto l'armatura poteva essere dovuto anche ad uno sclero di Adam. Più che altro, Rei è gelosa di Ritsuko, tutto qui. Ritsuko è dopo Naoko l'amante di Gendo. E dentro allo zerogouki, di per sé vuoto, Rei trova sé stessa (se ricordi). ^^ Io avevo sempre pensato che semplicemente Kaworu è l'anima di Adam, e siccome gli Eva sono cloni del corpo allora riconoscessero il "padrone" ed obbedissero (mi pare si dicesse che aveva un alto tasso di sincronia con tutti gli Eva, e con lo 02 potesse addirittura decidere a che valore settare il suddetto). Ricordo il discorso dell'anima che si stava "volontariamente serbando", ma pensavo fosse un hint dato ad Asuka che non riusciva più a pilotare a causa del basso tasso di sincronia. Non ho mai afferrato comunque se l'anima si fosse segregata già dall'inizio della serie oppure solo dopo lo stupro mentale di Asuka, quando comincia a perdere il tasso di sincronia. Anche perchè prima Asuka usava l'At-field dello 02. Il fatto che Kaworu abbia l'anima di Adam è roba retconnata, ma anche prima di ciò Kaworu è un apostolo lui stesso ("Gli Eva sono fatti del mio stesso corpo. Perché sono anch'io nato da Adam, sai." - "Eva ha boku to onaji karada dekiteiru. Boku mo Adam yori umareta kara na..."). Più che altro, Kaworu ha la capacità di alzare ed abbassare a piacimento il *proprio* ATF, da cui la sua 'affezione' per Shinji (e tutte le storie dell'omg gay) e sincronizzarsi a piacimento con un Eva che non lo respinge. L'anima del Nigouki (Kyouko) 'segrega sé stessa' dopo (a seguito del) tracollo mentale di Asuka. Il conflitto che Asuka sviluppa (riscopre) con sé stessa nel momento in cui il palliativo del suo 'valore esistenziale' (il primeggiare) viene meno (è stata superata da Shinji) e nel momento in cui le mestruazioni irrompono (misoginia femminile infantile, rifiuto della crescita, inaccettazione del sé per inaccettazione proiettiva della madre) la porta a una chiusura, ovvero a un innalzarsi del suo ATF e a un rifiuto del Nigouki stesso, con cui riesce sempre meno a sincronizzarsi, fino all'ep22. -
Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Se ben ricordo è stato (ufficiosamente, in convention, etc) confermato il contrario, ovvero che l'anima di Naoko nello 00 è una bufala letta dai fan. L'idea di base è sempre e solo stata che la presenza dell'anima materna nel robot permetteva al pilotaggio di essere in sostanza un 'ritorno al ventre materno', in senso fisico (LCL = liquido amniotico) ed emotivo ovvero psichico (possibilità di abbassare il proprio ATF verso la mamma = sincronizzazione possibile). Tutto qui. Quanto a Rei, lei da principio è 'senz'anima', perché alla base di Eva c'era anche l'idea di un animismo 'umanista' in cui l'anima altro non è che l'insieme delle memorie e dei sentimenti provati in vita. Con lo stravolgimento della trama iniziale (Kaworu che diventa un parallelo di Rei, Rei che diventa l'anima di Lilith, tutte cose introdotte a muzzo e poi retconnate in vari modi), questo significato semplice e bello è rimasto piuttosto mutilato. :-( La svolta della serie verso la violenza anche grafica oltre che psicologica ha sorpreso molti (Azuma Hiroki la sottolineava nel suo famoso articolo del '96), ma personalmente io non ho trovato detta escalation men che annunciata già dall'episodio 2. Ciò su cui semmai Anno si lascia andare è il simbolismo del 'mondo interiore' dei personaggi: l'introspezione dell'ep4 quattro è una cosa, quella dell'ep16 un'altra, quella dell'ep20 un'altra ancora. Senza arrivare allo "sperimentalismo forzato" del finale tv. che nel mio metro di giudizio è il tipico esempio di "virtù figlia di necessità". In questo senso, per me l'episodio più intensamente comunicativo dal pdv dei testi e delle immagini e dell'analisi è senz'altro il 22 finalizzato in edizione LD. "Uso Bakkari!" (oino tutte bugie!) detto dalla Asuka piccola che si rivela lei stessa una bambola (camera UP) è forse il momento per me più vibrante della serie, perché è il castello dell'autoinganno femminile distrutto dalla coscienza latente. Molto più forte dello Shinji bimbo che rinfaccia a quello adolescente di non poter vivere 'raccogliendo biglie' (per chi ama Freud: rocchetto di filo, piccolo Hans) e autoingannanandosi a piacimento. Non ho capito la differenza tra la presenza di Kyouko nel Nigouki e di Yui nello Shogouki. Anche se il materiale organico di Yui si sciolse nell'LCL, non è che non hanno cambiato l'LCL dai tempi. ^^ Tanto l'una che l'altra unità Eva contengono solo le anime delle madri di Shinji e Asuka. Ovvero, il Nigouki contiene la 'parte materna' dell'anima di Kyouko, in una dissociazione delle componenti di donna/madre/(scienziato?) del tutto analoga a quella meglio spiegata per Naoko col Magi System - un'altra dellle trovate migliori della serie (il fatto del conflitto ineluttabile tra le tre parti della psyche femminile, dico - insieme al riprodursi madre-figlia degli stessi pattern sino al tradimento finale). Nota: quando adattai in "autoinganno", non ne trovai alcun riferimento in alcun dizionario a mia disposizione, né sulla rete italiana del 1997. Lo coniai al tempo come neologismo (con questa coscienza, intendo), al pari di 'sincrografie', 'misandria', 'introiezione' - tutti introvabili sugli strumenti a mia disposizione ai tempi. Non dubito che in accademia si usassero già, magari. http://it.wikipedia.org/wiki/Autoinganno Le date delle traduzioni italiane (fonti) sono tutte posteriori al 2000, btw. 'Introiezione' e 'introiettare' mi venivano contestati comew 'inesistenti' ancora qualche anno fa. Oggi pare che la psicologia li abbia assunti come terminologia più comune. Anche misandria ora ha una pgina su Wikipedia. 'Sincrografie' non so. ^^; Questo non per prendermi il merito di questi semplici coni di calco estensivo morfolessemico/etimologico (ma si dirà così? boh), ma tanto per dire di linguistica viva. ^^ Perché, come lui stesso dice, "adesso l'anima di questo Nigouki sta segregando sé stessa" (kono Nigouki no tamashi ha, ima tojikomotte iru kara), e quindi "in assenza di anima, è possibile unificarsi" (tamashi nakereba douka dekiru sa). ATF sono le mura dell'animo (kokoro no kabe) che rendono repulsive le singolarità. In assenza di anima, non c'è ATF che respinga alla sincronizzazione con un Eva. -
Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
QFT, tutto. C'è da dire poi che come spesso accade la grande fama ha sollevato un gran polverone che ha trasceso l'onesta dimensione originale del prodotto e della comunicazione che conteneva. Eva parte come un prodotto piccolo, sfigato, di nicchia. Per finanziamenti, per sponsor, per territorio di trasmissione, per visibilità, per target di riferimento. E in questa dimensione credo andrebbe a tutt'oggi letto per onestà,dato che il boom fu praticamente successivo alla sua prima conclusione. :-) -
Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Non è andata così : Anno aveva messo un messaggio di speranza alla fine della serie per gli otaku complessati a cui si rivolgeva, solo che invece di beccarsi tanti "omedeto" (come Shinji ) , ha ricevuto una marea di insulti del tipo " che finale di merda!" " ma tutte le sottotrame della serie che fine hanno fatto ?" " Anno sei un cialtrone a chiudere la serie così perché avevi finito i soldi " e blablabla..... così lui ha riversato questo suo risentimento verso il pubblico che aveva tradito le sue aspettative dandogli un film nichilista che esprime tutta l'amarezza del regista verso coloro a cui si rivolge. Sam, la tua ricostruzione è corretta, ma NON contraddice il testo che citi (come spero di aver espresso sopra). In ogni caso, si tratta di un caso di 'discomunzione autore/pubblico' somatizzata davvero male. E' una cosa che mi dispiaque davvero (in questo caso, sì, un po' empatizzai con Anno - non con Shinji ^^, che venne poi superata solo (a mio giudizio) da quella tra Akai Takami e il pubblico di Gurren Lagann. :-( -
Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Beh, inizialmente il messaggio era molto buono, positivo. E' diventato l'inverso solo con i film originali. E' per questo che sono ansioso di leggere il finale del manga. dando ad anno l'immagine del bambinetto che fa i capricci, nonchè di colui che ha sputato sul vastissimo piatto dove ha mangiato... purtroppo anche questo è un fatto, conseguente alla lettura dell'opera in questione nella sua interezza. Sì e sì. Ovvero Anno che pensava di aver 'superato' di problemi di cui parlava nella meta-narrazione (discomunicazione) a messo in atto una meta-comunicazione (Evangelion per gli otaku) che è risultata in un gran fiasco (gli otaku che rifiutano il finale televisivo), e questo a rigettato Anno nello sconforto della discomunicazione, da cui il finale cinematografico opposto al precedente. E quindi, Anno da narratore che narra di un ragazzino con i problemi che lui pareva aver superato si è ritrovato con tutti e due i piedi nelle scarpe del personaggio, che è un quattordicenne. ^^ Quando allo sputare nel piatto, è una cosa vista e rivista in un certo modo di discomunicazione autore/pubblico. Verrebe da dire che anche questo è molto banale. Era Roger Waters che sputò in faccia a uno del pubblico durante un concerto dei Pink Floyd (tournée di Animals, forse?) e poi ne venne fuori 'The Wall', che sappiamo bene di cosa parla? :-) Concordo su tutto, e sono sulla tua stessa barca, come credo si intuisca anche dalla prima risposta che davo a Fencer sulla 'non prescrittivitàì dell'empatia con Shinji per apprezzare la serie. Direi che esiste una medias res, ovvero: non a 'tutti tutti' (non credo esista una 'base' tanto compatta), ma a molti. E' un'analisi soggettiva di un fenotipo psicologico/sociale che non credo si esaurisca nel solo Anno, ma che parimenti non incarna tutta una società. Solo una *frangia* della società. E' comunque una 'tipologia umana' significativa, specie nell'epoca postmoderna che viviamo. Credo che questo sia, sotto sotto, uno dei motivi del successo della serie. Ovvero, l'avere in un modo o nell'altro incarnato un certo 'spirito del suo tempo'. Sul primo assunto, credo sia un po' come dicevo prima. Sicuramente il nichilismo, o il finto nichilismo (che è narcisismo vittimista) è parte della tipica psicologia postmoderna. Quanto al 'tolto il messaggio', di per me dico "tolto il messaggio, who cares a prescindere di qualsiasi cosa". ^^; Ma questo -ovviamente- sono io con la mia visione della dignità di esistenza della finzione. Da un punto di vista obiettivo, credo che Eva sia narrativamente parlando un tipico esempio di contaminatio e variatio, ovvero un minestrone a tratti ben cucinato. Varia cose trite e ritrite mettendoci elementi 'alla moda dei suoi tempi' - misticismo, etc, con una trama alla complottismo e un po' alla Lynch. Introduce forse qualche nuovo cliché grafico che si è dimostrato davvero gradito al pubblico (a giudicare dal successo e dalla durevolezza e dalla riproposizione che se ne è avuto). Certo *non* direi che Evangelion mostra elementi narrativi o stilistici 'originali'. ^^ Ma parimenti credo che l'originalità sia un fattore assai sopravvalutato, come valore ideale, nel mondo della narrazione. :-) Senza dubbio è come dici. Nel senso che senza dubbio il miglior 'valore' di Eva è stato (ed è tuttora) quello di aver avuto un genuino e a tratti anche forte intento comunicativo. Non che sia stato l'unico anime ad averlo fatto, eh! Ce ne sono stati prima di lui, e dopo di lui. Ma sicuramente la combo di 'grande successo di pubblico' e 'contenuto comunicativo' non era così comune nei tempi in cui Eva uscì, e manco dopo. Ed è ovvio che il successo non arrivò per quel contenuto comunicativo, esattamente come fu per Gundam e per Tomino che scassava i modellini. Ovvero, la voglia di 'rifare Gundam' che probabilmente Anno ebbe quando pensò Eva si è concretizzata a livello esperienziale ben oltre quanto Anno aveva pensato, credo. ^^; certo, ci sono stati molti anime che volevano comunicare qualcosa prima e dopo evangelion. io chiedevo quali, perchè tranne tomino (comunicare per parlare della comunicazione, cosa che anno non ha fatto in quanto si è fermato alla NON comunicazione e relativo pessimismo autodistruttivo, tra l'altro forse compiacendosene almeno un po'), ryousuke takahashi (la smitizzazione del super uomo attraverso il racconto di un super uomo, argomento che in giappone non penso fosse cosa da poco), alcune conversioni moderne delle opere di tezuka (piove sul bagnato!), oshii (non ci sta tutto in queste infinite parentesi che sto inserendo ) e qualche altro di cui non ricordo il nome ma potrei citare le opere (gundam 0080, macross, la malinconia di haruhi suzumiya, molti episodi sparsi di vari anime anche se spesso si finisce nel "comune" racconto di formazione) l'animazione giapponese è sempre stata intrattenimento fine a sè stesso, come è giusto che sia. per concludere: il pregio che in eva ci fosse un intento comunicativo è qualcosa che condivido, ma non basta. anno ha avuto una grande possibilità e l'ha sfruttata male, ma soprattutto le innumerevoli interferenze che ha volutamente inserito nel processo comunicativo sono ciò che ne ha fatto la fortuna. ci sono tante esche. che dopo anni si parli ancora di eva come se fosse e rappresentasse un argomento di attualità è, boh, esageratamente fuori dal tempo? forse ne è consapevole lo stesso anno, avendo deciso di proporre evangelion rebuild. a quanto pare, la rebuild è quello che doveva essere evangelion in origine ma che non si poteva fare... quindi cosa resterà di tutti questi discorsi sull'evangelion di 20 e rotti anni fa? -
Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Mi sembra di capire che tu veda, per intenderci, in Gundam un livello di allegoria più 'globale' rispetto a Evangelion, che leggi si un piano più individuale. E mi sembra di capire che tu connaturi più naturalmente la trasfigurazione 'globlale' con l'idea SF/robotica. Non so se darti ragione o torto, davvero. Ti do alcuni spunti. Benché Amuro Rei sia un newtype, è Amuro Rei. Non andrei così avanti nel dire che il piano individuale di Amuro Rei come 'simbolo della sua generazione' sia poi meno spiccato che in Evangelion con Shinji, in quanto Amuro Rei è il frutto di una famiglia disfunzionale tanto quanto Shinji, e Shinji è un 'Children', e nella sua classe in realtà lo sono tutti. Ovvero, anche Gundam non è Ideon, benché dichiaratamente Eva volesse ispirarsi proprio a quest'ultimo (!). Personalmente, ho sempre trovato la psicologia di Asuka interessante forse anche più di quella di Shinji, che mi pareva più banale, meno 'rivelazione'. Ma del resto io sono un maschio, e credo sia inevitabile per me trovare interessante l'analisi dell'altra metà del cielo. ^^ Non so. Parlando per me, non ho mai empatizzato con Shinji, e come ho scritto sopra ho sempre trovato molto interessante il personaggio di Asuka. Ancora, ho trovato molto interessante il personaggio di Gendo (anche se del progetto originale su di lui non molto è rimasto nella serie, e lo spaccato umano di cui era portatore sta emergendo più nel manga - nella serie originale era quasi tutto rimesso all'ep.21, a qualche scena aggiunta per i LD, e poi a UNA scena in Magokoro...). Questo per dire che non ho mai sentito il bisogno di 'empatizzare con Shinji' per apprezzare Eva. Diciamo che la 'comprensione' dei problemi relazionali/comunicativi di Shinji mi è sempre riuscita anche senza empatia. Del tipo "ah, capisco Anno, tu stai parlando di questo.", con un certo distacco, e "ah, capisco, tu stai parlando di questo perché ti ha riguardato e perché ritieni che riguardi una generazione di tuoi connazionali, cosa probabilmente sensata e indi vera". Una cosa così. Era anche, ancor più semplicemente, il mezzo più vicino alla sensibilità narrativa dell'autore in questione. Quel contesto narrativo è quello che gli appartiene più di tutti, non c'è dubbio. Per esempio, si vede come la regia di Anno ha fortemente spostato il progetto originale di Nadia verso la SF 'metallica'. Il paragone con Laputa, figlio della stessa idea, lo mostra chiaramente. Del resto, sappiamo con quale narrativa scritta, filmata e animata è cresciuto Anno. Ma va detto che anche Nadia aveva un chiarissimo messaggio, sicuramente positivo e positivista, e a mio parere anche più schietto e onesto di quello di Evangelion. :-) Se per 'entrambi i finali' dici 'serie' e 'film originali', siamo cmq agli antipodi. Nella serie c'è l'elaborazione positiva e risolutiva della propria singolarità, e si chiude con accettazione del sé, dell'alia, e un sorriso. Nel film c'è una rinucia, ovvero accettazione piuttosto dell'ineluttabilità della discomunicazione, della disfunzionalità comunicativa, della sofferenza che intrinsecamente il tentativo comportata, tra gli esseri umani. Ma in un modo o nell'altro, sono risposte allo stesso dilemma (del porcospino): i limidi e i dolori nella comunicazione umana col sé e con gli altri. Per quanto banale (lo è), non mi pare cmq tema da poco da trasfigurarsi in una serie animata. -
Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Wevangeliwon, per la precisione. Non è una trollata, è un escamottage per non spartire i diritti con i dententori del vecchio marchio. ^^; -
La sospensione di incredulità e l'accettazione della finzione narrativa nella sua fruizione
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Tornando alla Suspension of Disbilief, credevo che Lex Lutor fosse un 'normale umano', tanto quanto Batman. Quindi, per intenderci, Batman non vola salvo che abbia qualche tecnologia che glielo permetta, no? Ad esempio, quando vidi Terminator (il primo) al cinema, ero piccino, c'erano due cose che mi rovinavano il film. 1) "Viaggiamo nel tempo nudi perché viaggia solo la materia organica". Ok, quindi il Terminator non viaggia, viaggia solo la sua 'copertura di carne', arriva una massa flaccida e bon, giusto? Inoltre, credo che anche i cristallni degli occhi di Reese non dovrebbero viaggiare (ma non sono sicurissimo). Inoltre, il cotone e un sacco di fibre sono organicissime, quindi CAZZATA. E non è fare le pulci, dato che questa cazzata l'hanno voluta dire loro, non era necessaria, non era richiesta, non l'ho chiesto io perché viaggiassero nudi. 2) Il T800 è uno scheletro ambulante. Non funziona. Lo scheletro è una struttura di sostegno. Se calchi un robot su una struttura umana, lo scheletro sarà il sostegno, e il succedaneo del sistema muscolare sarà preposto alla forza motrice. Non torna. Ma qui è si, fare le pulci. Per dire: il T1000 non mi diede alcun problema, dato che l'elemento 'tecnologico' (SF) era tanto spinto da essere di fatto 'magico'. Quindi tutto bene. -
La sospensione di incredulità e l'accettazione della finzione narrativa nella sua fruizione
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Mh, credo che Miyazaki abbia realizzato uno dei corti del Museo d'Arte Ghibli perché anche lui credeva di no, e poi ha scoperto di sì. Il titolo è proprio "MonMon il ragno acquatico". ^^; -
Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
PS: Sempre se ho capito il significato di 'dialogo obliquo', direi che anche Gunbuster ne intenta uno. Incidentalmente, proprio lo stesso di Beautiful Dreamer, proprio verso lo stesso pubblico: otakuzouku / urashima taro. -
Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
1) Non ho fatto processi alle seghe mentali degli autori. Ho fatto delle precise obiezioni al fatto che Evangelion sia un robotico basandomi non sull' "autore re" ma sul fatto che i robot potevano anche non esserci e sarebbe stato praticamente lo stesso, dato che il centro è per l'appunto Shinji e le sue traversie in un mondo di psicotici. Non penso che 'sarebbe stato lo stesso', nel senso che anche se il contenuto comunicativo di Eva non è chiaramente il suo mezzo comunicativo, pure quel mezzo determina un pubblico ideale, ovvero vuole rivolgersi a quel tipo di pubblico. Erano le intenzioni degli autori, fare un 'certo tipo di animazione' (SF, robot, bishoujo) con un certo tipo di contenuti ultimi (psicologia, sociologia). Non andrei così in là dicendo che a farne uno shoujo con gli stessi contenuti ultimi sarebbe stato lo stesso. Infatti l'anime di KareKano non è Eva. ^^ Rispond(ev)o al tizio che ha scritto questo: "La serie che ti sta tanto antipatica è sicuramente la serie del genere più significativa dell'ultima decade." Sai mica se lo conosci? Dev'essere uno che diversamente da te è solito fare discussioni sui generi. Shito, io ti leggo. Ti chiedo scusa. In effetti non ricordavo di avere scritto quella cosa in quei termini. Quello che intendevo e che ho espresso in modo tutt'altro che chiaro è che credo sia obiettivo che Evangelion è stato il prodotto animato di Science Fiction più (commercialmente, industrialmente) significativo da quando è uscito. Per quanto questa 'significanza' non sia quella che magari personalmente io ritenga più nobile, credo che sia pure l'unica a potersi considerare 'oggettiva/obiettiva'. Nelle parole di Anno, e uno "bishoujo to robotto anime" (era la stessa definizione usata per Gunbuster). Nelle parole pubblicate sui filmbook (il primo, in particolare), e "real-na SF no anime" (un anime di SF realistica). Ora, non so quale delle due definizioni sia più adatta a identificarne un'etichetta di genere. Ma credo, nonostante tutto, che discorsi capestri a parte 'ci si sia capiti'. Il fatto che il contenuto comunicativo reale, ovvero non il mezzo trasfigurante (fabula, intreccio) ma il contenuto trasfigurato (messaggio) sia una sorta di "psico-socio-analisi dell'otaku e dell'otakuzoku" io personalmente concordo, la cosa mi appare evidente, e concordo che la maggiore dignità dell'opera stia qui. Del resto, io penso che la dignità di un'opera stia sempre nel suo contenuto comunicativo, e penso che se il contenuto non c'è, allora l'opera non ha proprio dignità di esistere - ma questi sono i miei personali canoni di giudizio (di valore). Aggiungo che ho sempre pensato che il grande valore di Eva fosse prorpio nel veicolare QUEL messaggio in QUEL mezzo, ovvero un assezio così amaro con del miele così dolce a orlarne il calice. :-) Perchè l'utente in questione magari sarebbe facilitato se avesse già tutto il corpo del messaggio pronto e magari lui stesso eviterebbe di porti domande a cui magari hai risposto con un edit successivo a quel suo stesso messaggio. E' che rispondendo di getto, come amo fare per veridicità del flusso pensiero->scrittura, mi dispiaceva se si fosse pensato (nell'interludio fisiologico al modo) che avessi postato solo per rinvangare. E' che quello era il primo post che ho incontrato. Tutto qui. :-) -
Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Si, d'accordo, ma era stato fatto in precedenza in un anime televisivo? Mmmh, la butto lì: Beautiful Dreamer (se ho capito cosa intende Shuji con 'dialogo obliquo')? -
Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Senza quoting di sorta, volevo dire anche che sulla questione della sessualità di Shinji ha certamente ragione Fencer, ovvero a parte certi blandi innuendo da doujin-fan, la gran fanfara che se ne è fatta è stata senz'altro sovraintepretazione, spesso anche bercera, sempre a torto. Il contenuto 'sessuale', o meglio il ruolo della sessualità in Eva è forte e grandemente simbolico, ma direi imperniato su tutt'altri cardini. -
Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Senza dubbio è come dici. Nel senso che senza dubbio il miglior 'valore' di Eva è stato (ed è tuttora) quello di aver avuto un genuino e a tratti anche forte intento comunicativo. Non che sia stato l'unico anime ad averlo fatto, eh! Ce ne sono stati prima di lui, e dopo di lui. Ma sicuramente la combo di 'grande successo di pubblico' e 'contenuto comunicativo' non era così comune nei tempi in cui Eva uscì, e manco dopo. Ed è ovvio che il successo non arrivò per quel contenuto comunicativo, esattamente come fu per Gundam e per Tomino che scassava i modellini. Ovvero, la voglia di 'rifare Gundam' che probabilmente Anno ebbe quando pensò Eva si è concretizzata a livello esperienziale ben oltre quanto Anno aveva pensato, credo. ^^; -
Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Già scritto che sto rispondendo andando dritto per dritto, idealmente rispondendo a ogni cosa che leggo 'nel momento in cui è stata scritta da chi l'ha scritta'. Cmq come ho già scritto quando davo ragione a Max, per me l'intepretazione autentica dell'autore, la sua dichiarazione di intenti, è incontestabile. C'era un bel racconto di Sadamoto, soprattutto, su come nacque Eva, su qual'era l'idea. E poi ovviamente c'è il piano originale dell'opera pubblicato anche nel volume Eva100% della Kadokawa. Trovo vieppiù ridicolo che proprio chi critica le 'seghe mentali' sui contenuti se ne faccia poi sulle intenzioni dichiarate degli autori, etichettandole come 'prese per il culo' in una maniera pretenziosa quanto ingiustificata quanto presuntiva. Processi alle intenzioni di terzi basi su sensazioni a posteriori e con un contitente di distanza? No, grazie. Per me le 'seghe mentali' (in senso spregiativo) sono appunto queste. Non so a chi tu risponda, ovvero io non ho mai detto che Eva sia 'significativo per il (suo) genere (ovvero: robotico). In effetti, detesto le discussioni 'di genere' in assoluto. Se proprio, direi che Eva è 'SF'. Gli autori lo definirono nelle intenzioni 'SF realistica', riferendosi non al realismo dei mecha, ma a quello delle psicologie e delle situazioni 'sociali' vissute dai personaggi nello scenario SF. Non è che pretenda che la gente mi segua, dove l'ho scritto? ^^; In genere quando faccio qualcosa è perché la ritengo giusta/sensata in assoluto, non perché spero/voglio/pretendo che qualcuno si accorga che l'hof fatta. Ti prego, non mettermi in testa logiche non mie. -
Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Beh, inizialmente il messaggio era molto buono, positivo. E' diventato l'inverso solo con i film originali. E' per questo che sono ansioso di leggere il finale del manga. -
Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Tempo fa si opinava persino sulla definizione del concetto di 'capolavoro'. Personalmente, col senno di poi, ritengo Nadia una serie superiore come valore assoluto ad Evangelion. Ma questo è un giudizio di valore, soggettivo, personale. Per la cronaca, perché nel progetto originale erano dodici. -
Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Lo "specchio riflesso". Davvero? Il massimo della tua argomentazione è lo "specchio riflesso". Una roba che non usano neanche più i bimbi delle elementari. Io proietto. Sirtao proietta. Roger proietta. Alex proietta. Qui tutti ti mandano, più o meno elegantemente, a ramengo, ma è perché ci vorremmo andare noi, in realtà. Quindi quando qualcuno ti dice che sei uno spaventoso pallone gonfiato che maschera la sua ignoranza abissale dietro inutili paroloni, la tua reazione normale di difesa è: "Tu l'hai detto e tu lo sei che bell'asino che sei gna gna gna". Bello. No, no, per 'proiezione' intendo il concetto psicanalitico, che è diverso dallo 'specchio riflesso' delle elementari. Inoltre, no, non ricordo (ma potrei sbagliare) di avere detto o avere avuto l'impressione che altri avessero questo stesso atteggiamento. Sicuramente non forte come l'ho avuta con te in questo caso. Ma non usare gli altri per giustificare le tue antipatie, dai, non è educazione. Sono certo che se le persone che citi vorrano insultarmi, o sfottermi, o semplicemente contraddirmi, lo sapranno ben fare da soli e per loro stessi. Non c'è bisogno che interpreti tu il pensiero mio su di loro, e loro su di me, per sentirti più al sicuro. Parla per te, dai. E guarda che la tua intepretezione/lettura del mio pensiero è misera, come il mio pensiero non è. Non pensare che se tu 'senti' o 'interpreti' qualcosa come 'a livello delle elementari' sia davvero così. Più probabilmente, potrebbe esserlo la tua semplicistica e fraintesa lettura. :-) Una cosa solo, però: ma tu credi davvero che siccome ho mancato un accento non conosca il verbo essere? Oppure credi davvero che scrivendolo la gente ci creda? Non so cosa sia più ridicolo. Credi davvero che io abbia la 'fama di esperto' (lol) ma in realtà sia una persona che non conosce il verbo essere? Soprattutto, ma pensi che la gente sia COSI' SCEMA da non capire la pochezza di un simile espediente retoico? Dai... ^^; (ho iniziato a recuperare il thread dritto per dritto, gli edit a seguire renderanno il post in topic) Non so se la più significativa, direi sicuramente una delle più significative. Di nessun 'genere', del mercato/ambiente dell'anime proprio. E' un fatto che Eva ha avuto una esposizione, una visibilità e anche un'eco del tutto inedite nei tempi in cui uscì. E' un fatto che Eva ha cambiato discretamente il modello di businness produttivo e commerciale del suo segmento. E' un fatto che Eva è un franchise nato piccolo ed 'esploso' in un modo da allora (1995/6/7) ineguagliato per magnitudine. Direi che questi obiettivi fatti rendono la serie 'significativa' nel suo periodo, che ancora dura - casomai qualcuno non se ne fosse accorto. Lo è, voleva esserlo (per definizione e intenzione scritte degli autori suoi). Si noti che in tutto ciò non è contenuto ALCUN giudizio di valore, ma solo dati di fatto / storici. -
Prendendo le mosse sul discorso nato nel thread su Pacific Rim, dove "criticavo" lo sciatto uso di una petroliera come corpo contundente da parte di un robot gigantesco, in quanto 'non credibile' anche con basiche cognizioni fisiche e/o ingegneristiche, riprendo la generalizzazione del discorso sulla sospensione di incredulità e apprezzamento di un film, ovvero della finzione in generale, secondo il bello sviluppo che ne era venuto con Erik. Da un lato, capisco il tuo discorso: è un discorso logico e sensato, espresso in modo chiaro. Dall'altro, ribadisco d'altro canto che se la generica 'radiottività' del ragno è stata mutata in ingegnerizzazione genetica (anche il mio esempio non era casuale), un motivo parimenti c'è: è palese che 'ragno' e 'radiottività' sono concetti divenuti ancor pià basici di 'raggi gamma' (ma, esistono? non si parlerebbe forse di 'radiazioni gamma'?), che fanno molto fantasia sin da principio. Più un elenento è fantasia, meno è sindacabile -anche dall'incoscio-. Non posso dire nulla contro il potere di Magneto, per dire. E' fantasia. Ma se col suo potere Magneto butta una normale portaerei contro un normale palazzo, e succede qualcosa di 'non normale', o la cosa è giustificata (anche da un dichiarato elemento fantastico, che è insindicabile) o la mia sospensione di incredulità va 'subconsciamente' a pallino. Non è che faccio i calcoli, è che salta -spontaneamente- dico 'che cagata' e 'non ci credo più. Volevo uscire dalla sala in cui mi avevano portato a vedere Matrix perché no, recuperare le ENERGIE DISSIPATIVE da un essere vivente mantenuto in vita allo scopo è essenzialmente uno scambio energetico in perdita, e no, non funziona - specie col sole oscurato. Non funziona. E siccome su questo fonda tutta la logica/trama del film, il mio subconscio ha ruggito 'ma che cagata', e per me il film era finito. Altro esempio più pertinente: Indipendence Day. Un fumetto cinematografico, no? Oh, fino alla fine del primo tempo per me era SUPER OK. Voglio dire, funzionava benone. L'idea che gli alieni fossero nomadi mi piacque assai, dato che in qualche modo 'giustificava' viaggi siderali per esseri non dotati di tecnologia ultra-luce. Bello! Tutti gli elementi alieni erano 'magici' (fantasia), quindi insindacabili: la loro tecnologia, tutto quello che vuoi. Ma poi... ma poi... UN COMUNE ESSERE UMANO programma un virus per un OS ALIENO? Ma siamo matti? No, siamo scemi. Era una cazzata impossibile, e tutto è andato a pallino, per me. E dico, DIAMINE, tanto bastava introdurre un altro elemento di fantasia. Che so: che il personaggio di Goldblum era un rapito. Vede la tecnologia aliena e va in trance, si interfaccia con due dita, che ne so. Sarebbero state cose insindacabili. Ma no, che un normale essere umano si metta a programmare un computer alieno no, non si può fare. E' come Lex Lutor che si metta a volare senza un motivo narrativo che lo giustifichi. Detto tutto ciò, questo sono io. Ciascuno ha la propria soglia di sospensione di incredulità, è inevitabile che sia una cosa persona. :-)
-
Pacific Rim - Si realizza il sogno di noi poveri robofan???!!!
topic ha risposto a Shito in una m0ntella_9 nella sezione Cinema
Beh, cmq io parlavo solo dell'effetto di una scena. Non ho mica visto il film. ^^ E peraltro quella scena non è il fondamento della trama, direi. Quindi non è che sarebbe una cosa tale da 'mandarmi a pallino' un film. :-) -
Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)
un topic ha aggiunto Shito in La tesi dell'angelo crudele
Erik, ti ringrazio per il tuo post a me rivolto, sicuramente sensato e intelligente. Per lo sviluppo del discorso sulla sospensione di incredulità, rimando a questo thread sul tema. :-) Il mio discorso è sensato, sì. Chi non è prevenuto come te l'ha capito. Ancora, stai proiettando le tue prevenute sensazioni. Siamo in presenza di un film che tratta di robottoni che combattono contro alieni - il titolo di questo stesso thread ne è la prova provata. Paragonarlo, o quantomeno avere presente, alcuni dei più famosi/noti/discussi prodotti dello stesso genere è normale, eventualmente per chiunque. E' solo la tua personalissima, e direi estramente infantile, antipatia (per l'opera, e a quanto quoto per il sottoscritto) che ti acceca e ti fa disconoscere l'ovvio. La serie che ti sta tanto antipatica è sicuramente la serie del genere più significativa dell'ultima decade. Non dico 'più bella' (che è questione di gusto, giudizio di valore) ma 'più significativa' in relazione all'impatto avuto sul pubblico, sul mercato, al perdurare del suo franchise, alla sua presenza nel mondo. Questo è un fatto. Notare delle assonanze o somiglianze -eventualmente- obiettive, è pure naturale. Ovviamente, questo NON consente di implicitare intenzioni dell'autore a livello citazionistico o che. Anche una cosa oggettiva non implicita una sua intenzione a monte. Esistono le coincicenze. Specie in un medesimo genere. Esistono anche le influenze inconscie. Specie nello stesso genere. Influenze e citazioni le si può provare a intuire, a teorizzare, ma se c'è una dichiarazione che le nega, o qualsiasi pezzo di interpretazione autentica che le nega, io sono il primo a dire 'l'autore è il re'. Non accetto assolutamente chi presume la non sincerità di un autore sulla sua opera, perché questo riduce istantaneamente tutto al solipsimo del lettore. Non ha senso, a livello dialogico. :-) Peraltro, ho di fatto citato anche il fatto che Nagai non volesse lo Scrander per Mazinger Z, perché lo trovava poco credibile in relazione all'idea di 'ferraglia pesante' che avevavoluto per il suo robot. Ma sempre restando nel genere, si vede che -come sempre- ogni opera setta intrinsecamente la propria soglia di 'fantasia' e 'realismo'. Un altro esempio molto interessante è Giant Robo The Animation. L'elemento fantasia lì è molto forte, molto spinto. Ma ha comunque una sua coerenza interna. Gli 'esperti' hanno poteri sovrannaturali, le persone normali no. Se Murasame Kenji si spara in testa sopravvive, l'avesse fatto Kusama Daisaku e fosse sopravvissuto, o c'era un motivo, e era una mina alla sospensione di incredulità. Credo sia proprio questo il meccanismo inconscio con cui funziona la narrativa, con una sensibilità individuale di ciascuno, ma su questo binario. PS sull'esposizione del mio atteggiamento: stai sempre proiettando, e il tuo cipiglio minaccioso ne è l'implicita prova provata. XD ... EDIT post split: In effetti, come ben si legge, non si parlava di Evangelion, ma questo è diventato lo startet di un thread su Evangelion. Misteri della necessità di giustificazione delle sciocchezze che si possono compiere quando accecati dall'ego. ^^;; Tanto per essere in topic, ricordo che Evangelion inizia nel 1995 ed è tuttora in corso (come franchise e come produzione), casomai qualcuno non lo ricordasse. Ricordo anche che Evangelion è sempre stato definito un 'Bishoujo to Robotto Anime', dai suoi autori. Pensare di questionare se la serie sia 'robotica' o meno perché, ehi, in fondo gli Eva sono organici!, mi pare onestamente decerebrato. ^^; In ogni caso, i suoi referenti dichiarati sono Ideon e DevilMan. Direi che il referente palese per quanto non espressamente dichiarato è l'originale KidouSenshi Gundam. L'intento dichiarato è fare una 'serie animata che possa piacere a un venticinquenne cresciuto con gli anime', ovvero l'ideale proseguo dell'anime boom incominciato con Uchuu Senkan Yamato e canonizzatosi proprio con Gundam (cfr la Dichiarazione del nuovo Secolo degli Anime, a Shibuya). Buona discussione a tutti! ^^ -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Shito in una Taro nella sezione Anime & Manga
Quanti anni circa? Cmq credo sia una reazione normale al "senso di perdita". Le favole esistono proprio per abituare i bimbi (anche) a questo, no? -
Pacific Rim - Si realizza il sogno di noi poveri robofan???!!!
topic ha risposto a Shito in una m0ntella_9 nella sezione Cinema
Beh, intendevo dire che i mostroni hanno quel nome, hanno quelle dimensioni, fanno quelle cose (attaccano le città, distruggono), e hanno quelle sembianze (rettiliformi, cmq 'terrestri'). Non è colpa mia, né speculazione mia - fin qui sono fatti. ^^; Non sto dicendo menate tipo OMG si è ispirato a quel dato film lì, o a quel dato film là. Ma una certa assonanza estetica e concettuale c'è, nei fatti, è visibile, e confermata anche dal nome della 'specie' dei mostri, ecco. Che gli è stato attribuito dagli autori, credo, non per sorteggio. Certo. Infatti Nagai non voleva lo Scarnder mica per niente. Ma c'è da dire che, di base, un cartone animato è disegnato, il realismo è sempre e comunque simbolico. Tipo che se fai Eva a live-action è una cazzata da pfff per forza, disegnato ancora ancora può trovare un suo equilibrio. Un simile punto se l'era posto Tomino quando annunciarono la costruzione del Gundam 1/1. Senza dubbio. Infatti la fisica dei robot mi 'disturba' meno di quella di una petroliera, ecco. ^^; In realtà è una trovata di realismo, credo. E mi piace un sacco. Senza dire 'omg Nagai11!!11!' dico che è più plausibile/credibile di un viaggio interstellare per una razza aliena, ecco. Se la razza aliena vive della nostra stessa fisica, si intende. Perché è palesemente rappresentata in un modo da fartela 'sentire' e 'pesare' come una petroliera. La riconoscibilità di quell'elemento 'noto' è ciò su cui insiste la percezione 'dimensionale' della scena. Credo che io non riesca a farmi intendere sull'idea di 'realismo' che cerco di veicolare. ^^; -- Shu, pensavo ti saresti gettato a pesce sulla discussione della Suspension of Disbilief (la tecnica narrativa parendomi essere un po' il tu pane), piuttostoo che flettere il muscolo su una boutade che per di più si era spontaneamente estinta n posts fa, dai. BTW, si parla di un film coi robottoni, non del destino del mondo. Mamma mia quanta tensione! XD -
Pacific Rim - Si realizza il sogno di noi poveri robofan???!!!
topic ha risposto a Shito in una m0ntella_9 nella sezione Cinema
Credo che quando è stato inventato Hulk, come molti dei persaggi marvel, molte cose che oggi sono sinanco basiche come conoscienze scientifiche fossero invece ancora molto 'fanta'. Credo sia la ragione per cui il ragno 'semplicemente' radioattivo è diventato geneticamente mutato/mutogeno nel primo film di Raimi, no? Anche la sospensione di incredulità generale ha il suo spirito del tempo, è inevitabile. E del resto, per me queste cose campano anche di equilibri interni: se fai i meccanismi realistici è una cosa, se li fai molto molto fantasiosi è altro. Per dire che la stessa scena della petroliera, fatta con un'arma custom del Jeager, sulla quale si può speculare fino a un certo punto, mi avrebbe già fatto un effetto meno 'meh'. Ma oh, sono io. Non è che nessuno debba essere come me. ^^; Fencer: dicevo che 'kaijuu' è proprio 'kaijuu', dico come parola. Questo mi pare innegabile, tutto qui. ^^; Il realismo dicevo nel visual appeal. Nel senso che non è una cosa surreale alla Tim Burton (che so, Edward Scissorhands), il look del mondo è realistico, la gente pare gente vera. La cosa epica è che nel difendere il film(da me, poi? XD ) state sovrainterpretando voi quel che scrivo io. ^^; Anzi, Erik no. Lui mi pare solidissimo. -
Pacific Rim - Si realizza il sogno di noi poveri robofan???!!!
topic ha risposto a Shito in una m0ntella_9 nella sezione Cinema
Non ho mai inteso dire che a livello generale ci sia un'ispirazione. Certo il regista dimostra nelle sue risposte di conoscere (e piuttosto bene) la serie. Sicuramente ci sono delle coincidenze, in particolare la 'pari mostribilità' (dichiarata sin nello slogan) di robot terrestri contro i mostri cattivi, ma certo possono ben essere coincidenze. Il sistema di pilotaggio anche pare un mix tra Gunbuster (fisico) e Eva (neurale) ma pèossono essere coincidenze. Considerano i riferimenti espliciti ai genere dei 'daikajuu eiga' giapponesi, sicuramente si può dire che il regista conosce un certo stile da tokusatsu classico di cui anche Anno è infarcito, ed entusiasta. Ho citato proprio Air non a caso, chi sa capirà. :-) Sicuramente sui contenuti non vedo manco un folo di assonanza, no. Sulla fisica non stavo sovranalizzando. Cercavo solo di spiegare perché certe scene, a pelle, mi fanno pensare "che boiata" invece di "che figo". La causa è la sospensione di incredulità che va a pallino, perché da un lato c'è un dettaglio visivo molto realistico, dall'altro movimenti da modellini da 10cm che sono però giganti immensi. :-/ No, perché lì c'è un elemento fantascientifico che è come 'magico' a livello di sensatezza metanarrativa (= credibiltà). Al contrario, una petroliera è una petroliera, e segue le normali leggi della fisica. E' piuttosto come dire che Superman vola, Lex Lutor non può farlo (salvo spiegare perché).