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Shito

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  1. Sono opinioni sempre impossibili da verificare, ahinoi. Onestamente non credo che il mercato dell'animazione possa essere, anche al meglio, più che una nicchia in Italia. Del resto, sono cose straniere. Infatti ciò che sempre rimpiango è il mancato investimento degli editori per 'nutrire', 'coltivare' la nicchia, ovvero foraggiare una (sub)cultura di settore. Tutto il contrario, molti editori hanno spesso pensato di trovare nel settore manga/anime un terreno di facili guadagni (EXA anyone?), cosa che, chiaramente, non può essere che nefasta. :-(
  2. Shito

    Browsers War

    Non mi manca, no. ^^
  3. La linea base è quella che dici. Il difficile spesso è "risalire" alla parola straniera (non giapponese) d'origine, e indi alla sua corretta pronuncia 'a monte', appunto.
  4. Il fatto che 'Rocket Punch' diventi 'Roketto Panchi' è perfettamente conforme alla logica di traslitterazione (dire 'regola di traslitterazione' è già eccessivo) da inglese/americano a katakana. Ci sono cose più sfumate e dubbie, perché quelle logiche sono sempre in evoluzione. :-) Ma che 'Millerna' (Escaflowne) sia 'MIRAANA' in giapponese è perfettamente logico. Fu un mio errore/imprecisione farla chiamare proprio 'Millerna', perché quella E doveva quantomento virare su una A (Millarna). C'è una logica. Certi casi di retroingegnerizzazione sono più perigliosi/ostici. Precedentemente il mio personale top erano i mezzi delle tipe in Angel Rabbie e il nadsat in Abesho, ma ora come ora la cosa più dubbiosa che ho affrontato è stata sui nomi dei personaggi di Laputa. ^^;
  5. Quando avrò molta molta voglia proverò a fare lo spiegone finale. XD
  6. Nessuna scusa necessaria, sono solo felice di averti fatto un po' di chiarezza. :-) Sei sempre il benvenuto, e grazie a Roger per l'opportunissimo 'distacco' del ramo. ^^
  7. Garion, tu invece hai ragione ma stai per paradosso facendo confunsione. Patlabor è prounciato in giapponese 'patoreibaa', perché si intende anglofono. Non va quindi pronunciato nè patlabòr né patoreibaa, ma 'Patleibor' all'inglese appunto, dove la O è un misto tra A e O. Risparmio simboli di trascrizione fonetica internaziolale. Il caso di Pegasas non lo conosco, ma io avevo sempre inteso che semplicemente avessero usato ila pronuncia inglese/americana del nome della costellazione, tanto quanto 'Swan' e 'Dragon'. Sbaglio? Se così fosse, si scrive Pegasus e si legge 'Pegasas', appunto all'americana. - Che poi le cose nel tempo siano cambiate (vedi appunto Swan), pure credo sia cosa nota. Perché Jiburi è un errore dichiarato. Ovvero, Miyazaki erroneamente credeva che il nome dell'aereo italiano ispirato al nome del vento del deserto fosse pronunciato 'jibli'. In questo caso, si parla di un errore fondativo di rinominazione. Nel caso di 'Caska' non è un errore, è solo una banale regola di pronuncia. Torno a dirti che in giapponese cat (gatto) si traslittera kyatto, e 'cast' si traslittera kyasto. E' cosa normalissima.
  8. Non ha importanza come lo pronuncio io, importa come lo pronunciano loro. Se lo pronunciano Chiaska, allora io lo pronuncio Chiaska perchè è questo che in origine han voluto come pronuncia. Quindi per te Tom Cat, il gruppo autore delle sigle di Hokuto no Ken, si chiama Tomu Kyatto, perché in giapponese si traslittera così? Non è così semplice. Ovvero è solo un po' più complesso, ma c'è una logica netta: se un nome ha una matrice occidentale [o comunque non giapponese], tu non puoi prendere la traslitterazione giapponese come canone. Altrimenti la fricativa interdentale 'th' sarebbe 'su' in caso di suono sordo e 'zu' in caso di suono sonoro. Non ha senso. Bisogna 'risalire' alla pronuncia di origine (ci sono eccezioni, non è questo il caso). Altrimenti -per dire- lo stand di Dio Brando si chiama, per te, Za Waarudo, pronunciato così, o The World, pronunciato come l'inglese che è? Tu sbagli.
  9. Guts si pronucia Gatz (con una a molto 'chiusa', quasi sorda, una /ə/ ) Griffith si prouncia Griffith, dove il th è fricativa interdentale sorda (come in in think inglese). Il raddoppiamento della F può essere rinforzato meno che in una parola italiana. Caska si pronuncia semplicementre Casca, con la C plosiva palatale sorda, molto secca, che i giapponesi rendono col suongo 'ky', come in Cat (gatto) che per loro si pronuncia 'Kyatto' (キャット)
  10. Shito

    Browsers War

    E' stato rilasciato FireFox 21. ^^ Non so voi, ma io con la release 20 ho notato netti miglioramenti prestazionali.
  11. A dire il vero il discorso sulla pronuncia di Caska sarebbe un po' più complicato... tu 'cast' (tipo, il cast di attori) lo pronunci kast o kyast? ^^;
  12. Ovviamente fake perché con She-Ra c'è Hordak, non Skeletor. XD
  13. Dettaglio: le mie non sono ipotesi, sono dati di fatto. Nel senso che sono serio quando ti dico che per ogni messa in onda si ricevevano richieste di censure e rimozioni da parte delle emittenti. Ero presente, a volte sono stato tangenzialmente coinvolto. Quindi io so per certo quello che era, e NON ne presumo le ragioni esterne. Osservo l'obiettiva mancanza di coerenza. Tu vai alla ricerca di una coerenza con fantadietrologia, e su quella fondi teorie astruse che prendi per certezza. Questa è la differenza tra me e te.
  14. Tu come al solito stai facendo presunzioni basate su tue osservazioni di paragone, geometrie, cose. Io non so perché una rete pensasse che Hokuto no Ken con i ragazzini messi sulla graticola fosse OK, e invece Ranma non fosse OK. Vedi, la realtà non segue la logica. Segue i momenti. A volte, finché non si solleva (del tutto casualmente, eh) l'attenzione su qualcosa, quel qualcosa è OK, nessuno lo nota, nessuno dice niente. Poi nasce un piccolo caso e quello stesso qualcosa diventa una questione imprecindibile. E' così che va nella realtà: tutto è momento. Non ha davvero alcun senso fare analisi del tipo che fai tu. E non avrebbe senso neppure per me *provare* a *ipotizzare* ovvero *presumere* le *ragioni*supposte* dietro a richieste o scelte di quell'emittente piuttosto che quell'altra. E' semplicemente tutto a caso. Capita che il responsabile di una rete abbia sentito a caso qualcosa su Sailormoon e OMG Ranma è un probmela OMG identità sessuale, che so. Anche se prima in Hokuto no Ken mettono i ragazzini sula graticola. E' veramente tutto a caso. E' la realtà. Ricordo che in una pagina di Kodocha ci fecero censuare il disegno di un fucile in mano a (se ricordo) la protagonista TRASFIGURATA IN INSETTO perché era lo stesso fucile usato da non so quale terroristi in un attacco accaduto poco prima. Sul serio, eh. Dovemmo alterare il disegno rimuovendo qualche dettaglio del fucile, così che non fosse più riconoscibile. Ma poi Gunslinger Girl con le ragazzine che fanno macelli è del tutto OK. E' davvero tutto a caso.
  15. Non puoi parlare sul serio: non puoi dire che che si tratta " di dietrologia complottistica presuntiva" quando la versione censurata di Ranma che veniva passata in tv era sempre la stessa su ogni canale e che andava su reti locali che se ne fregavano di censurare alcun che ? E che aveva un bell' avviso prima dell' inizio di ogni episodio che informava che la versione integrale era in vhs. E non parliamo che poco prima che Ranma censurato cominciasse a circolare in tv, era casualmente apparsa su Mangazine un intervista alla Alessandra Valeri Manera dove si giustificava la censura in tv pur di vedere anime in italiano. Ovviamente, la stessa cosa si è ripetuta con Dynamic Italia quando seu JTV andarono in onda Tenchi Muyo , Strett Fighter V e il terzo film dei CdZ censurati ( Strett Fighter era martoriato con censure in stile Mediaset dove eliminavano ogni goccia minima di sangue: nell' episodio di Ken contro Vega non si capiva nulla). Questo quando contemporaneamente JTV trasmetteva la serie tv dei CdZ senza nessuna censura ( ma anche DB dopo i primi 52 episodi, MS non aveva più censurato nulla e su JTV andavano in onda senza altre manipolazioni).... e vorresti farmi credere che con questi ultimi non si facevano problemi a far vedere il sangue mentre coi vostri programmi era diverso Per piacere, siamo seri. Sono serissimo. Ricordo molto bene le richieste di censure e alterazioni, che variavano da prodotto a prodotto e da emittente a emittente. Ricordo che fui un po' coinvolto col caso GALS su RaiDue, ricordo che c'erano questioni simili con MTV. Sicuramente non conosco ogni singolo caso, ma so per certo che le emittenti vagliavano i vari episodi dei prodotti e richiedevano l'eliminazioni di questo o quello. Ovviamente, non dico che la cosa sia logica, seguisse una logica coerente, o che. La realtà non è così. La realtà è che un responsabile una volta ti chiede una cosa, una volta no, una volta gli sfugge qualcosa (a caso), una volta ti chiede di seguire delle linee generali a propri. Era semplicemente così che era.
  16. Shito

    Yamato Video - News

    Ma quando alla DeA vendevate i diritti delle prime 3 puntate di Zambot,( per altro in versione rimontata senza preview) per editarla in edicola , sapendo che chi l'aveva acquistata , per vedersi la 4 e la 5 dovevano comprarsi lo stesso la vostra cassetta da fumetteria da 39.000 ( che aveva 5 episodi) realizzando così un doppio guadagno, con che logica la definiristi ? Non so nulla di questo, non è che mi occupassi in generale di marketing. Io già al tempo che censuravano Ranma in tv per vendermi le vhs integrali avevo capito che avevano un rispetto dell' acquirente scarsissimo.... cmq tutta questa discussione andrebbe spostata nel topic degli albori dell' editoria a oggi. Nel caso, so per certo che le censure TV sono sempre state eseguite per richiesta dei responsabili palinsesti, etc. Per esempio tutta la logica del 'mandano in tv la versione censurata apposta per spingere l'HV integrale' è dietrologia complottistica presuntiva in un suo fulgido esempio. :-)
  17. Shito

    Yamato Video - News

    Tutta la logica di "mungere", tutta questa intera semantica, quando si parla di un settore di intrattenimento (oggetti di lusso, non di prima necessità), è proprio insensata dall'inizio. E' come fare logica giacobina col mercato delle figurine.
  18. Shito

    Yamato Video - News

    Qualsiasi discorso sulla valutazione della qualità di un prodotto è sacrosanto, intendo. Qualsiasi, da ogni punto di vista. Perché ovviamente ciascuno di noi può dare maggiore 'peso' a un aspetto o a un altro di un prodotto, e ogni pdv è qui legittimo. :-) Ovviamente il 'lol' era di approvazione, ed era un 'lol' su chi diceva "cosa è poco chiaro in: *è di Yamato*". Ovviamente Yamato è notata al secolo per le sue edizioni scarne, credo. Quindi ho pensato 'lol'. ^^ certo. era proprio quello che si stava facendo. ma, a proposito di fraintendimenti, permetti un po' di logica: in questa tua frase, applicata al contesto, è inutile prendere in considerazione il prezzo visto che lo si giustifica qualunque esso sia (in un modo piuttosto semplice, ovvero affermando che è tale perchè 'ce ne sono i motivi'). bene, ora succede che 'prezzo' non è parte dell'equazione, e venendo a mancare questo criterio cade ogni possibilità di giudizio personale (al massimo si potrà dire che la serie piace o meno); a questo punto non esiste più un SE il gioco vale la candela: è implicito che il gioco vale la candela, non resta che prendere o lasciare. quindi, se si lascia, non accade perchè il gioco non vale la candela, bensì per altro motivo. No, no. Prendere in considerazione il prezzo, e soppesarlo con la qualità, è sensato e utile. Cosa è inutile è cercare di 'giustificare', 'trovare spiegazione' al prezzo cercando di retroingegnerizzarne le ragioni del produttore, tipo "costa così perché hanno pagato molto i diritti", o anche cercare di analizzarlo facendo un paragone analitico con altri prodotti. Queste sono 'ragioni surrogate' dell'unica ragione secondo me sensata e d'uopo in questo campo: dato quello che il prodotto E' (qualità, contenuti, ovvero: proposta), e dato quello che il prodotto vale per ME (soggettiva attribuzione di valore), il prezzo del prodotto è per me accettabile. :-)
  19. Shito

    Yamato Video - News

    Roger, non mi fraintendere - anche se suppongo sia facile (è autocritica mia), perché pare sia un mio talento rendere sgradevole anche la più grande banalità umana. A volte credo che potrei riuscire a rendere sgradevole, a rendermi sgradevole, anche mentre dico che l'acqua bagna, davvero. Mi devi (in realtà non devi) scusare. Quello che intendo dire è che una cosa legittimissima è che gli aquirenti, tu come me, si interroghino sul valore che attribuiscono a un prodotto di cui valutano l'acquisto. Ma questo è, credo, un fatto interiore di ciascuno di noi. E' un fatto del tutto autodeterminato e autolegittimato. Ovvero, per fare un esempio stupido, perché io compro (ho comprato) i giochi costosti del NeoGeo? Perché mi piacevano, perché erano significativi per me al punto di pagarne l'esorbitante prezzo. Non ho cercato di capire le ragioni di quell'esorbitante prezzo. Tanto, non avrei potuto 'capirle'. Sarebbe stato un autoingannarsi. Sarebbe stato fare il gioco delle presupposioni, delle speculazioni presuntive. Un brutto gioco che puzza di farsi fessi da soli. Quindi, no. Messo dinanzi a uno specchio, mi chiedo: "quanto costa questo?" - "quanto vale per me questo?", e cerco di decidere in cuor mio. Quindi, valutare il *valore* che noi riconosciamo agli oggetti direi che è bello, giusto, sinanco doveroso. Cercare di desumere da una idea di presunta *legittimità* del prezzo se quello sia onesto o meno è prendersi in giro. Stiamo parlando di superflui beni di lusso. Quando qualcuno ha fatto notare che manca la lista degli extra del prodotto, ho detto 'lol', perché è una cosa un po' lol, certo. Io amerei, AMEREI che tutti gli acquirenti del settore in cui opero professionalmente avessero la maturità intellettuale per valutare e decidere i loro acquisti in base a un'onesta valutazione della qualità del prodotto offerto. Questa è benedizione, per me, e qui -su questo forum- so bene che ci sono parecchie persone che ragionano così. Così come dovrebbe essere. :-) Ma davvero, non ha senso chiedersi se un iPod costi a Apple X o X-Y o cosa, se i loro margini di guardagno siano N o 2N, tutte queste cose. Queste sono speculazioni sterili. Esistono gli oggetti, esistiamo noi. Si valutano gli uni sulle preferenze degli altri. Si vede quindi il prezzo, e si decide se il gioco vale la candela. Lasciano i processi alle intenzioni commerciali a chi invece di godersi quello che acquista, perché gli piace, passa il tempo a pensare se quello che ha acquistato o meno fosse stato prezzato in maniera 'sensata' o meno. Follia. Quanto a Eva, no, non dico che chi l'ha comprato fosse un pollo, anzi. Ai tempi, come ho scritto, mi sforzai e mi impegnai per confenzionare quel prodotto in un modo più elegante, più valorizzante, più soddisfacente possibile. Da ogni punto di vista (perché ai tempo potevo senz'altro avere molto controllo, molta influenza su quel prodotto). E in questa logica cerca di collocare il prodotto, ovvero la sua immagine, in una certa 'fascia di percezione' anche nella mente del pubblico. Cosa che comunque riuscì. Ovviamente, non direi mai che è per questa ragione che il prodotto vendeva 10x di quelli più economici. Vedenva 10x di quelli più economici perché evidentemente, in quel momento, era ambito/atteso/apprezzato molto più di tanti altri prodotti. Ma credo che tutto abbia contribuito. Non è inteso alcun disprezzo a nessuno, qui come sopra, quanto piuttosto a una mera 'logica perversa e sterile' che leggo spesso messa in atto anche da persone che stimo intelligenti. Tornando a bomba, spero che Yamato sia riuscita a implementare i subs che gli sono stati consegnati in modo efficace, e che in questo (e auspicabilmente per altri motivi) il prodotto finale possa essere soddisfacente, ovvero "di valore" per gli appassionati dell'opera. Che questi possano essere soddisfatti, ovvero felici, nell'acquistarla, possederla, fruirla. Non si può chiedere di più a un oggetto inanimato, no? :-)
  20. Shito

    Yamato Video - News

    Lo sarebbe assolutamente. Il che non garantisce che ci sarebbe, temo. :-(
  21. Shito

    Yamato Video - News

    E' una cosa strana, ma mi sento tornato al 1992-93 circa. A quei tempi, ero semplicemente un acquirente di manga/anime. Ricordo che ogni volta che usciva una nuova proposta editoriale, alcuni miei amici facevano il conto del costo/pagina per decidere se il prodotto fosse costoso o meno, e lo paragonavano col medesimo rapporto fatto su altre testate, altri editori, cose. E io, lo ricordo chiaramente, trovavo la cosa del tutto assurda/insensata/demente, e glielo dicevo, e gli dicevo "ma tanto non sappiamo nulla dei fatti interni di una o l'altra ditta, che senso ha speculare così, alla cieca, a vuoto? E' follia!". Dicevo così, avevo tipo 16-17 anni. Quanto poi iniziai a collaborare prima con Granata Press, poi con Dynamic Italia, e poi a continuare, ebbi la prova che avevo ragione. Perché, come credo ogni essere dotato di senno dovrebbe intuire, le ragioni che portano alla scelta di un prezzo di un prodotto sono molteplici, e tutte mischiate. Dal costo di ogni singola voce nella catena produttiva del prodotto, all'indagine (o pia idea) di mercato che i dirigenti possano avere. Dalla situazione particolare della ditta (che ovviamente ha un bilancio unico, non ha bilanci partizionati sui vari prodotti), all'intuizione intellettuale di un manager. Va così. Quindi, semplicemente, specualare dall'esterno sui prezzi ovvero sulle loro ragioni è, come ben intuivo a 16-17 anni, una cosa del tutto assurda/insensata/demente. Non capirò mai perché la gente ci passi del tempo e ci sprechi energie. Ogni prodotto vale negli occhi di ogni acquirente quello che vale per lui, che lui è disposto a pagare per le sue soggettive (e spesso inconscie) motivazioni. E qui ogni discorso sensato finisce. Per la cronava, Evangelion per Dynamic costava 39.900 lire per due episodi perché io personalmente in una particolare sera convinsi l'allora persona che decideva il prezzo dei prodotti che vendendolo a quel prezzo non se ne sarebbe venduta una singola copia di meno che proponendolo al 32.900 lire. Anzi, gli spiegai, se ne sarebbero vendute di più, perché si sarebbe innescano il meccanismo mentale da 'oggetto da avere', ovvero un insconsio status symbol di lusso, e anzi quelle vendite avrebbero trainato il catalogo per 'sublimazione di frustrazione da attesa' nel vuoto tra un'uscita e l'altra. Le mie previsioni puramente sentimentali si provarono corrette, dati alla mano. Altre cose che poi vendevano poco costarono pure poco perché Eva vendeva abbastanza da mettere in quadro i conti a fine anno, perché ancora - il bilancio è unico. Ma non avevo studiato microeconomia e macroeconomia, e non c'è bisogno di farlo per capire che quando ti rivolgi a una nicchia, se proponi un mezzo di identificazione agli appartenenti di quella con un'aspetto di lusso (sopra la media) e un prezzo di lusso (sopra la media), quel prodotto venderà più di quelli economici. C'è da dire che per Eva imposi, minacciando tipo di andarmene dall'azienfa, che l'interno fascetta NON avesse pubblicità ma 'artwork e lista di tutti gli episodi, arrangiati con una grafica minimalista ed elegante', e allo stesso modo forzai l'eliminazione del demente stacchetto 'Si comincia!', che Dynamic usava allora mettere in testa agli audiovisivi. Per dire. Per dire che no, non ha mai senso speculare sulle ragioni del prezzo di un prodotto o dell'altro. Sono cose che NON seguono ALCUNA logica che possa essere retroingegnerizzabile dal lato utente. Solo i miei 2cents, cmq, ovvero i 2cents del fantasma del sedicenne che ero, più un po' di esperienza in prima persona successiva. ^^
  22. Shito

    Yamato Video - News

    Si noti che non mi riferivo al caso particolare.
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