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Magari è un gadget di K-On!, no?
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Il laconico pacchetto di fazzolettini è un po' inquietante per il sottotesto che si porta appresso...
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Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Gli anticonformisti sono i veri conformisti. Coloro che hanno bisogno di negare qualcosa per autodefinirsi come qualcos'altro sono i più bisognosi di quel qualcosa. Che poi è la mia idea sull'esistenza deli 'haters', dei 'perculatori', e sul tempo che spendono a odiare o perculare (cambia lo stile, non la sostanza). Chi va contro una moda la sta solo seguendo controverso, ma è comunque sulla stessa direzione. Direi che è ovvio, no? Se ci pensate è ovvio. Peraltro: da sempre i gruppi sociali si sono autodeterminati tramite certi feticci di appartenenza. Musica, marca di abbigliamento, taglio di capelli, quel che volete. In questa società, è solo naturale che anche l'uso di particolari oggetti/marche tecnologiche faccia lo stesso effetto, no? Unendo questo alla landa desolata della comunicazione umana di oggi che è il social networking e il net dating, beh, Cupidtino sembra un incrocio tra un Uovo di Colombo e Master of the Obvious. Tutto sommato non mi sembra più triste di Meetic. Anzi, molto meno. Almeno è per geek, una razza che tende all'accoppiamento non interrazziale. Ovvero: "tutto scorre con la corrente". -
Nessuno ce la fa contro Gundam
topic ha risposto a Shito in una Garion-Oh nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Erano imbarazzanti le domande, era imbarazzata lei ed ero imbarazzato io. Tutto molto surreale. C'era la cantante dei Cavalieri del Re che ha fatto l'apologia della Girella, e parlava a dei trentenni come fossero seienni (ergo ritardati di 24 anni), citando cose come "i nostri bei momenti d'infanzia che è sempre bello ricordare" - sic. C'erano due sedicenti intellettuali in conferenza insieme alla Ikeda-sensei. Uno ha fatto una girellata confessando il suo amore giovanile per Oscar, ovviamente animata. Ed è stato patetico. L'altro, con gli occhi dello spiritato, ha fatto una carrellata storica dei grandi transessuali del mondo. Ed è stato, beh, oltre il patetico. Anche perché io in Versailles no Bara non vedo transessuali. Vedo una giovane donna che fa tanto casino da avangarde, ma poi vuole essere la mogliettina del suo amico di infanzia, come ogni brava osakese settantina. Cmq sì: LA rosA di Versailles. Quel plurale sta insieme a Doriella, Giuseppe e altre follie. Sta bene dove sta. -
Anche senza postare foto, per quanto mi riguarda, dopo l'ultimo trasferimento (da 'stanza' a 'casa') molte cose sono rimaste negli scatoloni, e non le vedo uscire anytime soon, or possible ever. Oltre alla cripta del NEOGEO (vicino allo studio), poco altro è sopravvissuto. Tanto DVD non ne avevo comunque, se non una manciata di edizioni originali, e manga/vhs/fumetti erano già tutti o usciti, o in 'outbox'. In sala resta una vetrina -in attesa di rimessa in ordine da tipo cinque anni- dove metto le memorabilia sopravvissute alla selezione e quelle raccolte nei viaggi con la sorellina. :)
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è crudele dirlo, ma oltre che umanamente deprimente questo thread ha un che di sollevante.
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Bob, non mischiare male i discorsi. L'Orfismo è per me in tutti, dico tutti, i maschi. Quindi 'troie tutte troie tranne mia madre e mia sorella' e tutto il resto, a basso livello. Anche nel caso che tu riporti, che è tipico. Colui che poi questi stessi conflitti va a metterli, in varie forme ed espressioni, su carta o tela o marmo lo chiami 'artista', no? L'arte è nella volontà espressiva, non nel conflitto umano alla base di quella espressione, ma spesso anche di coloro che poi nulla esprimono. Questo esaurisce il tuo 1). Il tuo 2), sì l'arte è l'escapismo dall'orfismo. E' un rifugio intellettuale e/o fattivo, più o meno conscio, da una vita (la vita reale) che non si riesce ad abbracciare appieno, nell'intelletto (più o meno conscio, eh!)
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Questa è una sezione dall'alto livello intellettuale.
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Nessuno ce la fa contro Gundam
topic ha risposto a Shito in una Garion-Oh nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Oh, shit. Siccome gli avevano fatto tutte domande imbarazzanti/stupide, e lei molto gentilmente aveva sempre risposto carinamente (dopo l'estremo imbarazzo della girellarità italiota), ho pensato di chiedere una cosa sensata. Diamine, tutti quelli che mi hanno preceduto a far domande non hanno avuto neppure l'educazione di presentarsi, prima di parlare con una persona. Evviva. -.- E si che io la conoscevo già, la signora Ikeda, il giorno prima eravamo stati alle prove del suo concerto e avevamo chiacchieratp in privato di questo e quello, e l'anno scorso c'eravamo incontrati a Vienna in occasione di un suo altro concerto (cosa non si fa per una sorellina, eh?). A novello avevo avuto anche modo di dare qualche dritta all'attore che leggeva le poesie giapponesi a cui si rifacevano i brani orientali cantati da Ikeda-sam (dopo un po' l'organizzazione aveva deciso che ero un direttore artistico dell'evento o qualcosa, e mi chiedeva indicazioni sugli allestimenti, etc). Ad ogni modo, devo tributare Simona Stanzani di un ottimo lavoro di interpretariato. Ovviamente nessuno pensa che se c'è un interprete, è sensato fare pause nei discorsi per permettere a chi traduce di 'raggiungere il punto'. Io facendolo, ho potuto apprezzare in particolar modo la perfetta traduzione dei termini chiave di 'ansia' e 'disperazione' in 'fuan' e 'zetsubou', come da dizionario di Soren Kierkegaard. Poi mi sono complimentato con Simona direttamente, ma mi piaceva riportarlo qui. Buffo che quando pensavo ai 'nuovi' shojou manga che non fanno che pericolosa apologia di deragliamento giovanile pensassi proprio a Nana, che poi Simona mi ha detto avere tradotto lei stessa. -
Tre estati fa precise precise. Quindi ventun'anni, insomma. Non eri piccolo, ma non credo neppure che io a quell'età sarei riuscito a 'sentire' granché non già del 'senso', ma del 'sentimento' dell'opera. Mi permetto dunque di consigliarti una re-visione dell'opera. :)
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Non dimenticare tuttavia che la fase 'comunista' di M. era chiusa già quando iniziò Nausicaa. Per questo io penso più a una riflessione sul 'socialismo e le sue concretizzazioni nella storia, ovvero sul valore reale/attuativo dell'ideologia' che una riflessione 'politica sul Marxismo' tout-cour. In questo senso, dicevo, c'è un'universalità ben più ampia dell'ambito politico: c'è sociologia, psicologia del singolo e del gruppo, etc. Che ne pensi? Secondo la tua logica, anche Mononoke Hime potrebbe definirsi come 'una riflessione politica', ma non ti parrebbe riduttivo nel senso di eccessivamente focalizzante su un aspetto financo troppo specifico?
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Allora giochiamo a capirci. Questa per me non è una questione politica, è un 'dramma umano', dell'umanità che cerca (non può evitarlo, in quanto colonia di essere autocoscienti) di pensare a sé stessa. Nausicaa fa una cosa maschile contro una cosa maschile: cercare una alternativa più illuminata a un idea che si direbbe illuminata. La maggiore illuminazione di N. sta nel fatto che lei ha forti base emotive, perché è femmina e rori e tante cose. Oh, anche nel film Nausicaa calma i vecchietti con un atto (si toglie la maschera e thumbs-up) non con un *discorso*, eh! Ma è fallimento lo stesso. Nel senso che il finale è quello del teatro dell'assurdo, tipo 'Waiting for Godot' e cose. O, se vogliamo, è anche il finale del più bell'episodio di Arjuna. Si dovrebbe semplicemente giungere alla conclusione che l'umanità è un bug della natura stessa? Che o si pensa di estinguere l'umanità (e pure ASAP), o si accetta che l'umanità distruggera 'per sua natura' la natura? Forse. Ma a tutto questo Miyazaki ci arriva tardi, eh! E' un otaku pure lui. Nella sua giovinezza e prima maturità ha avuto e tenuto a cuore tanti begli ideali arcadici. Di fatto, il finale di Nausicaa (manga) va a braccetto con quello di Mononoke HIme. Poi resta solo l'escapologia triste di On Your Mark, e il capitolo 'pensiero universale' è chiuso, e si riparte con i 'pensierini particolari' della vecchiachia, dopo un 'ritiro' che, a ben vedere, c'è stato eccome. Se mi permetti, tu hai letto bene Nausicaa e ne dai una buona lettura, buona perché profonda e direi onesta alla mente dell'autore. Solo, non chiudere questa bella lettura in un discorso 'politico'. E' un insulto al meraviglioso esempio di fruizione di un'opera che puoi dare con uno scritto come questo. versione tl:dr di cosa ti dico io -> il concetto di 'politica' è sopravvalutato e abusato, e non è buono da usarsi per cose serie, universali e profonde come l'arte o la filosofia o l'indagine dell'animo umano. :) Grazie soprattutto del bellissimo scambio di visioni, che poi credo proprio fossero coincidenti.
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topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
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Che gioia vedere tante risposte, tutte sul topic, tutte oneste! Adesso mi metto di impegno e rispondo a tutti. :) Premessa generale: il livello di sarcasmo/sfottò/supponenza in quanto seguirà è ZERO. Vi prego di leggere tutto così. Se pare diversamente, è un mio errore espressivo/comunicativo e me ne scuso a priopri. Prendete questa righe come un tentativo autoermeneutico a priori. Sono appassionato, ma non saccente. Almeno in questo momento. Anche ammettendo che le cose stiano davvero come dici tu e che stiano effettivamente cambiando, continuo a non capire perchè tale cambiamento dovrebbe portare necessariamente al peggio.. Ricorda: ciò che non si evolve (ovvero cambia..) prima o poi si estingue. Solo il tempo può dire se un cambiamento sarà in peggio o in meglio.. Nel *mio* pensiero, infatti, la maschilità (intesa come: la componente maschile dell'animo umano, NON riscontrabile al 100% in NESSUN essere reale, reale) è infatti: logos -> pensiero -> voglia di ordine -> voglia di stasi -> non cambiamento -> ergo morte. La vita è cambiamento, è divenire, è passare del tempo. Ed è anche impermanenza. Difficilmente la 'mente logica maschile' potrà realmente accettare tutto ciò. Sopportare è una cosa, accettare è altra. Orfeo, che poi rappresenta l'Apoll(ine)o, non lo può accettare. Euridice, che pure era la fanciulla uber-virtuosa che poverina muore proprio per FUGGIRE da uno stupro, accetta di essere morta. Ormai è morta, e questo è PARTE della vita. Orfeo no. Fa un tentativo impossibile, che Ade gli concede perché sa già che fallira. Quando fallisce, poi IMPAZZISCE e diventa un hikikomori. Quando nella sua fuga rifiuta le donne, quelle SE LO SBRANANO, eh! Indi parlavo di 'Orfismo'. Questo termine non l'ho inventato io. La mia rilettura è semplicemente una quadratura tra questo e la 'mente artistica umana' nella storia dell'uomo stesso. L'arte è l'opera di un essere sterile: l'uomo (maschio). Ma ci avete mai pensato che per il maschio la creazione della vita è l'atto divino per antonomasia, il grande mistero, mentre per la donna è un atto di vita? Avete mai pensato che 'la giustizia' (Athena) ovvero l'ordine nasce dalla TESTA di Zeus (parto mentale maschile -> concetto di 'giustizia'). L'uomo maschio non può che fissare la realtà dinanzi ai suoi occhi in categorie: giusto/sbagliato, buono/cattivo, etc etc etc. Il che non ha NULLA a che fare con la vita e il tempo, che sono femminili, e che sono il semplice adattamento a quel che la corrente porta, e si va avanti in qualche modo. O eventualmente persino CAUSARE il caos, perché il caos e la vita e la stasi è la morte. Sono sempre le donne a INDURRE la crescita del loro uomo, che sta benone nell'infanzia. E ora ditemi che in Miyazaki i maschi non sono tutti bambinoni e le donne tirano la carretta. O ditemi che non è Eva a offrire la Mela ad Adamo (uomo mio, ribelati al padre, divieni autocosciente ed autodeterminato e CRESCI!). Ora, in tutto questo io non dico che gli uomini siano fighi i le donne lame. Dico che un uomo '100% maschio' ci pensa e si suicida, imho, oppure fa l'esteta tutta la vita -che è un messo suicidio- in tutte le sue forme, dal dandismo al dongiovannismo all'essere otaku. Collezionare femmine 'conosciute' (ma quanto inconosciute!) o modellini è la stessa cosa. E dico che una donna '100% femmina' che sicuramente si adatta alla vita, non è che non sappia soffrire per la sua idealità -che non la porta al suicidio, ok, ma esiste-. Io dico, per questo, che l'uno ha bisogno dell'altra, sempre e comunque e NEL GIUSTO MODO. Questo è il cardine non della mia filosofia -che sarebbe riduttivo- ma del mio pensiero e della mia vita. :) Per questo credo che più che curarsi del fanciullino pascoliano che è in lui, e che tanto c'è sempre, i maschi dovrebbero curarsi di non far morire 'seppellitta sotto la vita' la 'rori eloisica' che è in ogni donna, fintanto che la vita non la schiaccia del tutto. Perché il fatto che le donne fuggano porta alla fine del mondo? Perché un uomo fa sempre in tempo a crescere. La donna ha il tempo delle sue età scandito. E una madre infelice fa figli infelici. Avete presente, e dico solo questo, MEDEA? Tremo al sol pensiero. ************* Ogni uomo riesce a narrare sempre una sola storia durante una vita. Se gli va bene. Nella maggioranza dei casi, neppure una. mah. se la storia è autoreferenziale, probabilmente sì. cmq non discuto sul fatto che vi sia una complessità di fondo nei lavori di questo autore; ma circa a metà del papiro che hai scritto fatico a distinguere cosa sia farina del sacco di miyazaki e cosa sia una tua interpretazione (delle sue opere) o opinione personale. nel caso, non che quest'ultima non possa essere interessante o inerente, ci mancherebbe, tuttavia è a parte. Quando provo a scrivere qualcosa, qualsiasi cosa, persino i post qui, alla fine sto in qualche modo dicendo sempre la stessa cosa. SE si ha qualcosa da dire (e se non lo si ha, bisognerebbe solo tacere) in genere è una Verità in cui si crede disperatamente e che si ritrova in ogni gesto, in ogni sguardo, in ogni pensiero. Posso pensare che crescendo e invecchiando si aggiungano dettagli, e più profondo buon senso, e si metta in prospettiva tutto... ma il fulcro resta quello che è. Alla fine, tutti i grandi autori della storia dell'uomo hanno a mio dire TENTATO di dire una sola cosa, nella loro vita. Per esempio Fujimoto è il contrario di Marco Pagot, ma è solo una visione più onesta sulla stessa faccenda. sì insomma... manco il papa durante la messa domenicale generalizza a tal punto la Santa Verità. se però questa tesi coincide con il miyazaki pensiero (quanto di quel tempo e quanto di adesso?) ho scoperto che posso farne tranquillamente a meno. Devi discernere tra il mio pensiero, e quanto di questo si ritrova ANCHE in Miyazaki. Io sono molto più apollineo di lui. Lui ha idee più confuse, più sensuali, meno quadrate. Questo lo espresse benissimo il figlio quando disse che Miyazaki narra in modo 'eros' e Takahata in modo 'logos'. Miyazaki NON è un intellettuale puro: è una persona che ha pensato ed ha un pensiero e lo mette in quel che fa -involontarisamente, persino-, ma non scriverebbe mai un post come il mio, né ci ragionerebbe in questi termini. Lo disse lui stesso a Venezia, che fare film è il modo in cui riesce a esprimersi. Ha un pensiero molto 'visivo'. NON dico che il mio pensiero sia quello di Miyazaki. E' il mio. Dico che in Miyazaki vi siano pensieri che sono affini a una certa parte del mio pensiero. Ci sono dei riscontri. Che sono stati per me conferme, soprattutto, e a volte spunti. Se rileggi il mio precedente post e hai presente il film, tu come chiunque potrai facilmente discernere tra 'cosa è nel film e nell'autore, indi nel suo pensiero' e 'cosa è parte del pensiero di Shito, ma è un'astrazione non conscia al pensiero di Miyazaki'. :) Se avrai voglia di fare questo distinguo, credo che poi ti saranno più chiari entrambi, perché nel dissecarli li avrai distillati. Ma non è che ti stia chiedendo questa fatica, non sono tranto presuntuoso. Era solo per intendersi. Ciò non togliendo che se poi tu lo facessi davvero me ne sentirei onorato e felice, certo. ******* No, questa non posso passartela. ^^; La questione politica, in Nausicaa, è un background della questione umana. C'è tutta la maturazione di Miyazaki sulla questione 'il fallimento del socialismo è la prova che gli esseri umani si sono sopravvalutati, e che l'unico paradiso è l'infanzia' (<- frase sua molto posteriore, come si vede è sempre un vecchio otaku), ma Nausicaa era e resta una sotra nata dall'influenza della LeGuin, ovvero della ricerca dell'equilibrio tra la civiltà umana (anche sociologicamente intesa) e il mondo naturale. Più tutto il discorso che facevamo sopra, che lo ritrovi pari pari in Nausicaa e K'shana, si capisce. Il mio consiglio è quello di discernere meglio nell'interesse psico-sociologico di M. e quello schiettamente 'politico'. :) **** E' assolutamente sensato che nella tua visione attuale ogni 'artista', che è comunque un escapista, sia un uomo mediocre.
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Ciao Taro, SPLENDIDO POST! E' per me una gioia risponderti: Porco Rosso non è un film di riflessione meta-otaku a là GAiNAX, è proprio un film 'otaku' nel senso che Miyazaki l'ha fatto in un modo diverso dal solito. Miyazaki, per fare un film, si pone delle questioni etiche in merito all'opportunità del messaggio/contenuto del film nei confronti del pubblico e del tempo in cui il film esce. Che è uno dei motivi per cui apprezzo questo autore, ma a parte questo significa che non fa film SOLO perché 'piacciano a lui', ma anche perché abbiano un senso, una ragion d'essere comunicativa. Porco Rosso, invece, è nato come un mediometraggio per la JAL, una cosa leggera/stupidina, tratta da un fumetto di -boh- 4/8 pagine che lui aveva fatto per divertissement per una rivista di modellismo. Ovvero, Porco Rosso è pieno SOLO delle 'passioni' di Miyazaki. In questo senso il film stesso è un compiacimento da otaku, per l'autore in primis. Essenzialmente è l'unico film in cui Miyazaki non abbia messo quella componente 'intellettuale/impegnata' che, secondo Otsuka Yasuo, gli viene da un intellettuale vero quale Takahata Isao. Per la cronaca, Otsuka Yasuo ebbe a dire che "non fosse stato per l'incontro con Takahata, Miyazaki avrebbe speso tutta la sua vita a pensare a cose triviali come i manga'. Insomma, Takahata sarebbe l'intellettuale (e lo è davvero) che ha messo un otaku marcio (aka Miyazaki) sulla via dell'intelletto consapevole e reponsabile. Non male. Miyazaki stesso era conscio di questa anomalia di Porco Rosso, che definì 'un film pericoloso'. Sì, è una lettura che direi perfetta. A chiosa, permettimi di autocitarmi con: Ora, si capisce bene che Marco Pagot, anche con i suoi 'nobili motivi', fa l'otaku. Siccome Miyazaki ai tempi non aveva ancora realizzato quanto otaku fosse (e fosse stato) lui stesso, Marco Pagot è un personaggio romantico (in senso letterario), eroico e tante altre cose belle. Tutti dicono 'aaaah, che figo!'. L'onestà di questa ipocrisia sociale la troviamo infine nel personaggio di Fujimoto in Ponyo, che con gli stessi 'buoni motivi' e 'alti ideali' di Marco Pagot (ovvero una forma di misofobia, fisica e etica, nei confronti dell'umanità), non si è ridotto ad altro che a un disgraziato sociopatico che la gente vede e tratta come un weirdo, AKA un ritratto più onesto di un otaku, peraltro *abbandonato dalla figlioletta*, altro che baciato dalla rori purissima. Sicuramente Miyazaki fa di tutto per non abbandonarsi ai suoi 'sogni da otaku', e fa fare AI SUOI PERSONAGGI scelte che forse il loro autore forse non saprebbe fare. Perché alla fine Miyazaki è quello che ha speso una vita chiundendosi nell'isolatria di uno studio di animazione a disegnare queste rori purissime che salvano il mondo con la loro purezza, e anche se poi il film sembra dirti 'sì, belle le rori, ma anche le donne tristi che hanno conosciuto la vita non sono da buttare via ovvero da disprezzare' il dubbio che lo pensino i personaggi mentre l'autore si SFORZA DI CREDERCI (ovvero di convincersene) viene eccome, specie quando di soppesano certe scene di violenza degne di un doujin quali quelle di Lepka su Lana, Muska su Sheeta, le crisi di pianto gratuite, le mutande sempre all'aria, il fan-service dissimulato e tutto il resto. Per Miyazaki, Marco Pagot non ha alcuna scelta da fare. Ovvero lui trova Fio deliziosa, ma non la 'considera in quel senso'. La cosa più bella di Porco Rosso, infatti, è che invece sia GINA a rendersi conto che Fio sarebbe realmente una potenziale compagna per lui, con una singola battuta in cui si mette 'sullo stesso piano' di Fio, ovvero "Che uomo scorretto. Tu sei fai sempre così, vero?" - e cioé la donna adulta che dice 'stai spezzando il cuore di un altra fanciullina'. Ma alla fine è il bacio di Fio a ritramutare Porco in Marco. E' ovviamente simbolico. La verità è che Porco aveva già detto "Fio... tu sei una brava piccola. Guardando te, mi viene da pensare che l'umanità non sia poi tutta da buttar via.", che era già la soluzione della maledizione di Marco Pagot, no? Sempre molto otaku (come se Lupin avesse smesso di fare il ladro per aver conosciuto Clarisse, no? Ah, già, nel flashback dice che "non riuscii neanche a rubarle l'anello....", rori-power at its best), ma apprezzabile. Signori, alla fine siamo dinanzi al solito dilemma dell'orfismo. Tutti gli artisti, che hanno una mentalità otaku, non riescono ad accettare la donna, che è adattamento e cambiamento e tempo e vita, e quindi dividono il mondo femminile in 'mondo delle giovani/sante/vestali/pure/rori' e 'mondo delle sproche/vendute/puttane'. Com'è maschile, vero? O bianco o nero, buoni e cattivi, cose così. Ovviamente il primo dei due mondi si idoltra (ma non si avrebbe il coraggio di toccare/sporcare, solo masturbazione da sotto il piedistallo!), e l'altro si disprezza. Avete presente Perfect Blue? Avete presente l'erotofobia infantile, Shinji che si *masturba* su Asuka incosciente? Avete presente la lezione sulla 'misofobia' che Ritsuko da a Maya-chan? Avete presente tutta, e dico tutta, l'arte occidentale che ha SEMPRE un piede nell'orfismo, da Dante al Preraffaelitismo e Picasso a GUSTAVE MOREAU, è tutto conflitto della maschilità con quella tipica 'impermanenza della femminilità' ovvero il tempo ovvero la vita stessa. Ovvero, il segreto di Ulisse, che dopo essersi fatto un bel giretto per tornare a casa dalla moglie, rifiuta per penultima Circa, la puttana dalla vita eterna, e poi per ultima anche Nausicaa, la rori perfetta, e torna a casa da una moglie che lo aspettava perché lo amava ma non poteva fare a meno di essere sul sentiero delle nuove nozze, perché lei è una donna e la vita continua, dico il segreto di ulisse è che Vi è una potenziale Circe in ogni Nausicaa, e vi è stata una Nausicaa in ogni Circe. Qualcuno potrebbe rileggere Traumnovelle di Schnitzler e ritrovare tutto questo, e NON è un caso. Anche lui stava parlando della stessissima idiosincrasia della maschilità nei riguardi della femminilità. Se provate a rifletterci davvero, troverete queste verità anche in fondo al vostro cuore. E' una cosa umana. Se avessi parlato con voi invece di scrivere un comunque semisterile post avreste sentito meglio il sentimento profondo. Ma scusatemi, forse ci saranno occasioni anche per dialoghi a voce. Per ora, ringrazio Taro per avermi fatto scrivere un post che avevo in testa da anni, e che è probabilmente quanto di meglio abbia mai scritto qui e altrove. (speriamo che Garion legga questo thread) Ringrazio anche per avermi infine fatto esprimere il vero valore di Miyazaki, sia ai tempi della sua ipocrita ingenuità sia ai tempi della sua più onesta vecchiaia, ovvero il suo sapere e dire fin da subito che Monsly poteva tornare una Lana, che K'shana è solo uno 'Nausicaa cresciuta e imbruttita', che Dora è forse solo una Sheeta vecchietta, che tra San e Eboshi non c'è poi differenza, e che sì, anche tra Gina che non riesce più neppure a piangere la morte del terzo marito e la purissima, bellissima, scintillante Fio c'è solo una differenza di tempo, di vita, di occasioni e circostanze della vita. Questo è il segreto di Ulisse. Amare una donna significa farle fare una vita (sentimentale) che le permetta di essere, o semplicemente restare, quello che avrebbe voluto sempre essere. Tutte le rori credono e sognano il principe azzurro. E tutte le donne sono state rori prima di diventare donne. Cosa abbiano potuto conservare, nella loro crescita, della loro pura e idealistica mentalitù infantile dipende soprattutto dalle circostanza e soggetti sentimentali che il loro imprescindibile bisogno di vivere gli ha fatto incontrare. Perché a differenza dei maschi, le donne sono condannate alla vita. Sempre e comunque. Nessuna fuga ammessa. E se arrivano alla fuga loro, è la fine del mondo. Che poi è quello che sta accadendo, no? Ogni uomo riesce a narrare sempre una sola storia durante una vita. Se gli va bene. Nella maggioranza dei casi, neppure una. Però nella scena finale si vede il suo aereo attraccato, quindi è ovvio dedurne che sia tornato (che è anche un finale più logico). 'Porco Rosso' [...] 'non si è più fatto VEDERE' in quanto essendosi ritramutato un umano, non può più mostrare la sua figura da 'Porco Rosso'. Sì, l'aereo è attraccato DI GIORNO sul retro dell'hotel Adriano, quindi Miyazaki con cattiveria svela il risultato della scomessa che Fio dice essere 'un segreto solo mio e della signora Gina'.
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Sicuramente mirata e consapevole, certo, non è che queste cose si facciano a caso. Quello che volevo dire è che nella scelta 'mirata e consapevole' di un dato titolo, anche di un dato personaggio se vogliamo, poi è solo 'metterlo bello in scena nella scena' di una presentazione, dato che per quanto mirata e tutto, l'effetto è quello di una scena random che 'faccia fico', tutto qui. :) -
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
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Il mondo non ragiona come Shito, e' in quel punto che sbagli. Il target medio a cui punta la pubblicita' Apple sa riconoscere benissimo che si tratta del film "Star Trek" di J.J. Abrams. A volte hai la tendenza a ricondurre le dinamiche mondo secondo i tuoi personalissimi modelli, a mio avviso. O lo fai tu? Nel senso che io non sapendolo, non presumo che nessuno lo sappia. Ovvero presumo che, come è logico pensare, qualcuno lo sappia e qualcuno no. Del resto quando vai da MediaWorld vedi che l'iPad attira gente di tutti i tipi. Insisto solo nel dire che la scena utilizzata è utilizzata in un modo tanto random che avrebbe potuto essere qualsiasi scena 'fica abbastanza', no? -
Mi chiedo attonito come fa 'hallows' a diventare 'doni'... °° http://en.wikipedia.org/wiki/Hallow
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A parte il fatto che dai, manco un fanboi demente attribuitebbe a jobs in persona la scelta della scena, io dico solo che la scena è talmente random messa lì, si potevano mettere tante di quelle pan&scannabili senza infamia, che fa ridere pensare a un complotto. Oh, io per uno non sapevo neppure fosse un film. Credevo fosse una nuova serie di telefilm, eh. Una cosa nativa in 4/3. Pensa quanto è ingannevole! (<- sarcasmo) Pensa un po'. PS: Ma mister chimp è intresecamente pederasta, o è una assunzione di Shuji? -
Porco Rosso, come film da otaku, è pieno di personaggi memorabili. Il mio idolo è il boss dei Mamma Aiuto. Prototipo perfetto dell'otaku bambinone, molto molto più onesto di Porco Rosso che se la tira da romantico intelligente. Curtis è onesto anche lui, nella sua americanità. Ora la vera domanda è: se Nausicaa alla fine se la piglia Telemaco, la nostra Fio Piccolo a chi sarà finita? Altra cosa terrificante è il gusto di MIyasan di fare le fanciulle tanto pure da non avere imbarazzo, come se fossero pre-malizia. Tipo Fio che si spoglia per andare a tuffarsi (Porco si imbarazza, oh cuore d'oro, ma lei tranquilla) ovvero: faccio uno spogliarello ma lei non sembra una donnaccia. Bel trick. Allo stesso modo tutte le sue bambine sono sempre prima o poi con le mutande a vista (panchira anyone?), con la scusa di "eh ma sono tutti personaggi semplici, di tempi in cui non c'era malizia..." Certo.
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il frame editato, mostrando una situazione tipica di corretto funzionamento di un display 16:9 su un 4:3 e' una presa in giro, perche' quel tipo di visualizzazione non si potra' mai verificare sul display dell'ipad (altrimenti non ci sarebbe stato bisogno di editare nulla). Solo un dannato mentecatto non si rende conto che 'lo schermo del cinema è lungo e schiacciato, quello dell'aipad no, indi è come le vecchie tivvù, qualcosa va tagliato". Non credo che l'uso di quella particolare scena serva a far credere il contrario, nella convizione dell'autore pubblicitario che tutti la riconoscano e dicano "wow, il magico aipad mette apposto anche le cose lunghe e corte" (<- freudiano) Ti vedo sempre piu' gaio e orientato ad esplorare nuovi confini (vedi il riferimento alla prova di Forza di qua sopra), non farti fretta per l'outing, che se anche i giocatori non ci sono, un fanboy eppol che rimbalza almeno sostituisce molto bene la palla. Non ho ben capito cosa c'entri la gaiezza, ma sono certo che anche nella tua testa l'associazione sia del tutto random, quindi non preoccuparti di spiegarla. :) Mai stato questo fanboi eppol, non ho neppure un device fico il cui nome inizi con la I, ma è sempre bello notare che tu che guardi i fanboi eppol dall'alto in basso posti nius in merito con maggiore solerzia di loro, eccetera eccetera. Ah, già, 'perculare'... Nella tua logica anche questo è molto gaio? Tipo "investo tempo su quello che disprezzo per il gusto di sentirmi superiore a chi lo apprezza, 'perculandolo' con sprezzanti remarks". Freudianissimo. -
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topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
La frase 1) non è mia, io non ho mai detto questo. Ho detto che l'episodio in causa NON costituisce alcuna presa in giro, avendo -evidentemente- un puro scopo simbolico nell'illustrare una funzionalità generica dell'apparecchio. INOLTRE non vedo come potresti applicare la stessa etica, per potere quindi parlare di coerenza, a: -logica commerciale/pubblictaria -logica professionale nel trattamento dell'ALTRUI OPERA, puranco constante di un aspetto 'artistico'. Che sono come dire, chessò, 'pere e motorini'. No? Stavo contando i minuti per l'intervento di forza, in questo caso con chiamata alle armi da anima civitatis. Oro Puro . Nel giro intorno al campetto sei andato a chiamare gli amici? -
Capisco. La domanda di rito è: quanti anni avevi quando l'hai visto? Non per dire nulla se non che 'Kurenai no Buta', che è il film più vergognosamente otaku di Miyazaki, ha non una tematica, ma un'estetica da 'vecchio otaku', pure un po' lolicon, che però 'ci crede' di non esserlo. Fio è infatti il più grande parto di lolicon, ipocrisia e genio di Miyazaki. Ha fatto questa ragazzina casta e pura e ingenua (Nausicaa, dico quella di Omero, docet), l'ha fatto otaku lei stessa, tutta appassionata nell'ingegneria, nel disegno, nel suo idealismo, l'ha fatta romantica, ma la cosa GENIALE è che l'ha usata in un modo tale che tutti invece di dire "cavolo MIyazaki che vecchio pervertito" dicono BRAVO MIYAZAKI FEMMINISTA! Eccerto, peccato che poi Fio si faccia realmente oggetto, messa come una posta in palio a latere di un sacco di soldi che le fa da controposta. E poi, domanda: è il bacio di Gina -tre vlte vedova e conoscitrice della vita- a redimere e ritramutare in umano Porco Rosso? Oppure il puro bacino della nostra rori? Eh, certo. Diciamo che se con Lupin-Clarisse c'era riuscito (Lupin non la abbraccia, alla fine) con Porco-Fio non ce l'ha fatta. Che dite? Forse gli piacciono le ragazzine, sotto sotto? E' un otaku? Gli piace la purezza femminile da mettere su un piedistallo? Ma nooooooooooooooooo, cosa dite mai!
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Anche loro arriveranno? Sinceramente nun me l'aspettavo Muy bueno, muy bueno Il progetto, tuttora in piedi, prevede che i film 'del catalogo Studio Ghibli non a firma Miyazaki' escano direttamente in HomeVideo. :-)