Vai al contenuto

Shito

Pchan User
  • Numero di post

    14349
  • Iscritto dal

  • Giorni Vinti

    365

Tutti i contenuti di Shito

  1. Shito

    Browsers War

    Direi la seconda, se non cashasse su YouTube proprio come Safari3... vedremo con Safari5, in uscita oggi.
  2. Sì vabbe', pensi che 326dpi siano così differenti da 311 (e parliamo di un telefono del 2008)? Dev'essere proprio quel 5% scarso a trasformare un normale LCD in un fantastico retina display :goccia: Assolutamente no, certo. Di sicuro la differenza con il precedente iPhone sarà sensibile. Dicevo solo che la frase 'lo schermo a maggiore densità di pixel' non fosse fasulla sino a prova contraria, cosa di cui converrai. Quanto al vezzo del nome fiko, beh, è solo marketing buono per chi si lascia infinocchiare da cose simili, ovvero un sacco di gente. ^^; Tuttavia, sulla fotocamera sono contento. E' una buona fotocamera. E' buono che l'aumento di megapixellaggio non sia stato fatto con la riduzione della dimensione delle celle del CCD. E' una cosa importantissima, e senza nome custom (tipo, che so, 'Wide Cell CCD' :D ), quindi non lamentarti di questo! Io non so quanti di voi seguano il mondo del digital shooting, ma è UN FATTO che da quando i CCD hanno superato i 6megapixel le digicam hanno iniziato a scattare foto inguardabili, piene di ‘rumore video’, del tutto orrende: siccome il pubblico mainstream pensa che ‘più megapixel è meglio’, i produttori in ossequio a cotanta ignoranza se ne fregano bellamente della qualità effettiva dei prodotti che commercializzano. Ma lo sapete che gli appassionati di fotografia digitale a livello consumer comprano digicam usate su eBay vecchie di almeno 5 anni? Vi rendete conto che assurdità? Che il design del nuovo iPhone piaccia o meno (a me piace da impazzire), ciò che adoro è l’incredibile qualità dei materiali utilizzati, della fattura, dell’oggetto. Da questo punto di vista, siamo tornati al pari col primo modello (2G), rispetto al quale i successivi furono evidenti passi indietro. Le nuove funzionalità sono anche abbastanza notevoli, ma onestamente poco conta. Voglio dire: personalmente non trovo questo iPhone4 ‘rivoluzionario. Credo peraltro che si possa facilmente concordare che l’abuso della parola ‘rivoluzione’ ha ormai esautorato questo termine di ogni significato reale. Solo, trovo che questo iPhone4 sia un magnifico miglioramento, in molti comparti, di quello che era già un prodotto innovativo e molto buono. Non so voi, ma ho sempre pensato che l’innovazione a tutti i costi fosse una di quelle bandiere vuote fatte per attirare le allodole. Non credo che innovazione e originalità siano valori *per sé*. Al contrario, penso che ogni innovazione sia buona solo se si tratta di una ‘buona innovazione’. La verità è che un iPhone fa già molto più di quanto possa servire a una persona comune. Non siamo tutti businness men internazionali superimpegnati. Non abbiamo tutti queste vite superintense da dover filmare, fotografare e bloggare 24/7. Sarebbe bello smettere di autoingannarsi del contrario. Detto tutto ciò, e scusandomi per la paternale, vorrei solo ribadire che iPhone4 è un magnifico oggetto di tecnologia, design, fattura, sicuramente sovradimensionato alle reali esigenze del 99% degli abitanti del pianeta terra (e del 99.9% degli abitanti dell’Italia), ma altrettanto piacevole e divertente da usare in mille modi, tra una telefonata e l’altra. Io ringrazio Apple per aver badato, in questo caso di 'rinnovamento', alla fattura, dei materiali, delle tecnologie impiegate, oltre che ai vacui numeri da foglio di specifiche tecniche che conta quanto la carta straccia. Non ho mai posseduto un iPhone, né ne ho mai desiderato uno. E sono un Mac user. Ma questo davvero non potrò non desideralo, e spero di poterlo acquistare. E’, credo in maniera quantopiù obiettiva, un discreto gioiellino.
  3. Ho seguito il keynote e questa dello schermo è stata una delle balle colossali dette da Jobs, superata solo da quella in cui affermava che l'LCD IPS dell'iPhone è superiore agli schermi AMOLED. Sono già in commercio telefoni con densità dei pixel superiore ai 300 dpi o giu di lì, per esempio il Sony Ericsson Xperia X1 (311 dpi), ora se ne esce Steve Jobs con i "retina display"... Queste non le definirei neanche sparate da marketing, sono vere e proprie mistificazioni! Per il resto questa nuova versione sembra davvero ben fatta, non vedo perché dire falsità per farlo sembrare meglio di quanto non sia già. Per l'acquisto di un telefono, se sei disposto a spendere quella cifra per un iPhone, ti consiglio di dare un'occhiata ai terminali android di fascia alta che usciranno prossimamente. Mi pare che la densità di pixel sia comunque supeiore a 311dpi, quindi a parte il vezzo di Apple e Sony di dar nome a ogni loro ritrovato, per dire che si tratta di una falsità biisognerebbe comunque trovare un telefono con uno schermo più denso di quello di iPhone4. :)
  4. Boh, avrà detto le solite cose che piacciono al suo pubblico di acquirenti, come ogni buon venditore. Ma questo personalmente non mi sfiora. :) Personalmente, sono contento che Jobs riesca a far piacere a molte persone ciò che piace anche a me (di solito ciò che piace a me non piace a nessuno), dato che se così non fosse, quelle cose non sarebbero realizzate.
  5. Provo a farmi capire meglio. Lo faccio dopo aver provato un iPad per diverse volte, e averne saggiato sia le funzionalità, sia il feel. Allora, io per mestiere tra le altre cose scrivo. Testi tecnici (copioni) o meno (articoli, altro). Per fare queste cose, ho un desktop computer che non posso fare a meno di utilizzare. E' su una scrivania, pulito e ordinato, con due monitor attaccati. Mi ci trovo molto bene. Capita che anche talune attività che conduco per svagarmi da quanto faccio per lavoro le conduca nello stesso sito. Scrivere su un forum, come sto facendo adesso. Informarmi su talune cose di cui sono appassionato. Vedere dei video. Ordinare la mia musica, e ascoltarla. Ordinare le mie foto e guardarle. E altre cose ancora. Tutte queste cose le potrei fare su iPad. E sarebbe più comodo/divertente farle così. Quindi penso che comprerò un iPad per fare delle cose che già faccio in maniera più comoda/divertente. Tutto qui. Ma, proprio oggi, NON SO quando comprerò un iPad. Poiché oggi è stato presentato il nuovo iPhone, chiamato iPhone4... ...che teconologicamente è semplicemente: Il che, come non è mio costume, mi obbliga ad attendere un iPad v2.0 che sia al pari di questo nuovo iPhone. Che usa un display con densità di pixel infinitamente superiore a quanto prima vistosi. Che usa un vetro più duro, resistente e antigraffio di quanto prima usato. Che lancia un nuovo OS condiviso tra iPad, iPhone e iPodTouch che sarà tutto da sfruttare. Che introduce nuove feature che rimpiangerei -ora sì- su un iPad. Quindi per ora prenderò ilmio first iPhone evar. Poi, suppongo l'anno prossimo, un iPad che verrà. :-)
  6. In realtà il discorso che ha fatto è a mio avviso molto interessante. Se provate a mettere da parte visioni di parte o specifiche, vedrete anche che oggi come oggi il computer è uno strumento utilizzato, e indispensabile, per gente che del computer non vorrebbe saperne nulla. Gente che nbon vorrebbe neppure sapere cosa sia un 'file' e un 'folder'. Gente che col pomputer fa delle cose, generalmente del tutto banali, triviali e insignificanti, quotidianamente. Vedere video random su YouTube, social networking, foto digitali, e roba random così. Non è che il computer sia ancora quello strumento di produttività di un tempo. Il computer è divenuto, nel caso non ve ne fosse accorti, quello scassone dietro al monitor davanti al quale la gente passa il tempo. E basta. Quindi tutto sommato è più che sensato il concetto di un apparecchio che NON essendo un computer permette di fare quello che la gente fa ora con dei computer che non capisce e non vuole capire. Vale anche per i più giovani. Credo che la voglia di 'capire come funziona' l'informatica sia una cosa generazionale. Se si ferma la macchina, mio padre sa più o meno cosa fare. Io no. Se Windows crasha io so cosa fare, ma mio figlio saprà farlo? Io dico di no, dico che lui semplicemente utilizzerà il computer come io utilizzo tutte che cose che preesistevano alla mia nascita: le utilizzo E BASTA. Quindi è vero, per me, che il computer come noi lo conosciamo ha fatto il suo tempo, per l'utilizzatore privato. Ovviamente sviluppatori, professionisti e quant'altro continueranno a usare strumenti professionali, e questi saranno probabilmente computer. Ma ci avete mai pensato che ci sono più computer oggi che macchine per scrivere ieri? Oppure, quando i più anziani di voi comprarono il primo lettore di CD musicali, sapevate forse che i brani erano 'file' (di tipo .wav) che venivano letti e riprodotti e blahblah? Boh, per me il CD era solo il nuovo supporto musicale. E in casa mia entrò prima del VHS, se ricordo bene. Quindi...
  7. Shito

    80 ANNI E NON SENTIRLI...

    Non sono un fan del Texano con gli occhi blablah e cose. Ma in volo per Osaka, con Million Dollar Baby ho pianto di brutto.
  8. Shito

    Browsers War

    Tuttavia, mi pare che lo sviluppo di Shiira sia fermo a non so quanto tempo fa... Sbaglio?
  9. Shito

    Fushigi no Umi no Nadia

    No, ma il delta è ben minore che in Giappone. Inoltre, benché quel che dici è vero, stranamente nessuno ci pensa quando si tratta della linguistica straniera, e inocosciamente fonda la sua idea di quella lingua sulla versione recitata.
  10. Shito

    Ronin Manga

    Sulla venefica girella, posso solo citare Voltaire da Zadig: "Nessuna tradizione è abbastanza antica, o abbastanza sacra per sottrarsi al tribunale della ragione" C'è da dire che certi illuministi erano invasati e cose, ma di buona logica ne avevano.
  11. Si potrebbe argomentare che maggiore cattivo gusto nel postare una cosa di cattivo gusto, è ri-postarla magari fuori dal suo contesto, non trovate? Sapete tutti cosa diceva Alec Guinness, vero...?
  12. Shito

    Fushigi no Umi no Nadia

    Il caso di Sen to Chihiro fu un grande scandalo in Giappone. La recitazione di una 'bambina vera' era del tutto inaudita, letteralmente. Il risultata 'scollava' ferocemente la voce dai disegni. Il doppiaggio di un cartone animato è una cosa che deve avere una buona componente di fasullo per risultare vero. Tutti i fan dell'animazione condannarono quel doppiaggio come 'uno schifo', o qualcosa di simile. Su Hatchin non saprei cosa dire: non conoscendo il caso, sarebbe scorretto esprimere parere alcuno. Ti ringrazio per l'implicita dimostrazione di stima espressa nella curiosità di conoscere un mio parere. Forse voi pensate, o alcuni di voi pensano, che il giapponese che sentite negli anime sia in qualche modo 'reale'. Ma non è così. Sono per lo più tutte caratterizzazione estreme/esagerate/macchiettistiche/spessodementi. Sono proprio 'le vocine dei cartoni', specie fino a un tot di anni fa, diciamo almeno fino alla metà dei novanta. Avete mai visto gli speciali di SailorMoon con la Mitsuishi che imposta la voce? http://www.youtube.com/watch?v=zIZP2Kwv-Jk&feature=PlayList&p=0AB01D5C8450A206&playnext_from=PL&playnext=1&index=15 Questo è un benchmark: e tenete presente che sta 'recitando' anche PRIMA di inziare a recitare, solo recita il 'suo personaggio', non quello di Usagi. Dunque la riflessione del giorno è: per capire il valore delle voci doppiate giapponesi bisognerebbe comprendere e conoscere la vocalità giapponese a priori e a prescindere dal doppiaggio. Al contrario, tipicamente un anime fan (tipicamente quello che ha ascoltato tanti fansub e crede per questo di 'conoscere il giapponese') fonda la sua idea di giapponese su una lingua fasulla che è quella del doppiaggio dei cartoni animati. Seriamente: ci avevate mai pensato?
  13. Shito

    Fushigi no Umi no Nadia

    Da un punto di vista imprenditoriale, io ho sempre creduto che l'illuminazione sia nell'avere una visione prospettica di un settore e mercato con profondità di campo anche ampia, e dico nel tempo. Solo fondando una buona cultura di settore si può pensare che quel settore duri, e continui a 'pagare' chi vi opera, sul lungo tempo. I M H O
  14. Shito

    Fushigi no Umi no Nadia

    Al di là delle preferenze terminologiche, avendo sensibile sentore che tu abbia davvero capito, sono felice. :) Ti ringrazio per la lettura attenta e onesta del mio pensiero.
  15. Shito

    Fushigi no Umi no Nadia

    Capisco la particolarità di case, ma è sempre difficile giudicare. L'unica cosa obiettiva, alla fine, è sempre è solo quello che l'originale 'ha finito per essere'. Nel caso del primo episodio di FLCL, nel doppiaggio giapponese c'erano due battute in controfase. Chiunque direbbe che era un errore. Forse lo era, forse lo era 'probabilmente'. Ma io le feci mettere in controfase anche in italiano. Parimenti, il doppiaggio giapponese di Sen to Chihiro venne aspramente criticato in patria, dato che la protagonista non era una doppiatrice. Ma, vedi, MIyazaki ha sempre odiato il doppiaggio degli anime, ritenendolo finto e schifoso, e quanto ha potuto ha fatto le cose a modo suo. Alla fine, l'unica verità è quella della brutale realtà delle cose. Che più spesso che no non ammette processi alle intenzioni. Specie a migliaia di chilometri di distanza, per dire dalle minore delle distanze.
  16. Shito

    Fushigi no Umi no Nadia

    Appunto perché una 'bellezza obiettiva' NON può esistere, l'unica bellezza di una teaduzione può essere la correttezza che ti permette di fruire di un opera *quanto più* prossima a quella che era l'originale, ovvero ciò che dovrebbe essere in assoluto (obiettivo) e così permetterti un giudizio estetico sull'originale quanto più onesto su quello. In buona sostanza, la traduzione è una qualcosa che dovrebbe per sua natura tendere ad annullare la sua presenza sull'originale. Questa è la massima 'bellezza obiettiva' a cui può ambire.
  17. Shito

    Fushigi no Umi no Nadia

    Non che il discorso sia errato dal mio punto di vista, ma c'è da sottolineare che nelle specifiche scelte d'adattamento poi operi sempre almeno un certo grado di soggettività. 'un certo grado si soggettività', che si potrebbe a buon titolo ritenere intrinseco e inestirpabile da ogni giudizio umano, è ben diverso dalla 'legittimazione assoluta della soggettività totale in luogo di ricerca di canone obiettivo alcuno'. No? Il mio tentativo è quello di minimizzare la soggettività sotto profili quanto più obiettivi. Sono conscio che 'minimizzare' non significa e non puà significare 'annulare'. Siamo solo umani, certo. E non faccio eccezione. Ma le intenzioni, almeno, e il migliore tentativo. Tutto si riduce a: "non si dovrà dire giusto cosa si trova bello, ma trovare bello ciò che è detto giusto". Nella correttezza, la bellezza obiettiva. Dici per una traduzione, adattamento, etc. In opere originali, siamo all'imperialismo puro. L'immaginifico più forte, violento o efficace si impone. Come è giusto che sia.
  18. Shito

    Fushigi no Umi no Nadia

    Più 'adatta' secondo chi e in base ai canoni di chi? Nella crezione originale autoriale di pura finzione, non c'è legge sovraordinata alla volontà dell'autore. E non c'è legge esterna che la soprassieda. Quindi? 'più adatta' = "io la trovo più azzecata"? Ah, ok.
  19. Shito

    Fushigi no Umi no Nadia

    E può benissimo essere che l'opera originale faccia cagare. E quindi un doppiaggio straniero corretto faccia a sua volta cagare. Mentre un adattamento farlocco con scelte voci scazzate dia un risultato diversissimo dall'originale che diventa paradossamelte migliore. E qui chiudo. E' la terza volta che scrivo la stessa cosa, non riuscirai a farmi cambiare idea. Ti è tuttavia sfuggito il dettaglio fondamentale. Che 'faccia cagare TE' o altri, o altri no, questi sono giudizi di valore. Dato che sono questioni di mero gusto. Che un doppiaggio originale sia parte integrante dell'opera: fatto, obiettivo, inoppugnabile. Che un doppiaggio straniero possa 'piacere più o meno dell'originale' è semplicemente un fatto di gusto. Indi, sta a zero come valore di riferimento. Non conta nulla, dato che non ha un metro di valutazione che esuli dai gusti di ciascuno. Altrimenti, hanno ragione quelli che dicono che 'I Cavalieri dello Zodiaco' è *migliore* di Saint Seiya. Ma anche no. Credo tu sottovaluti il livello di percezione inconscia che l'acquisizione di una lingua (dico acquisizione, non apprendimento) possa comportare. Capire il significato di una lingua è una cosa. Comprenderne il peso è già altra. Sentirne l'emozione con lo zero del sistema di un riferimento nativo, è un altro mondo.
  20. Shito

    Fushigi no Umi no Nadia

    Prendo spunto dalla tua frase per rivolgermi a tutti gli altri. Ecco, se tu sei un adattatore di dialoghi e ti trovi a lavorare su un'opera straniera sapendo zero della lingua d'origine, cosa ti trovi a fare? A prendere i copioni tradotti (magari neanche tanto bene) e a manipolarli aggiungendo o togliendo parole per calibrare la lunghezza delle frasi coi labiali. Credo che sia per via di questo che escono poi fuori le peggio mostruosita'. Questo, e la superficialita'. Ma non lo dico in senso dispregiativo. Suppongo che nel doppiaggio Yamato avranno rilevato che "capitano" era troppo lungo su "kancho" e quindi, via di "papa'". Non percependo *minimamente* di stare facendo qualcosa di sbagliato. Ma proprio zero. In Italia si lavora cosi' sugli adattamenti. Ah, pretendere di avere un adattatore che ne capisce della lingua che sta adattando? Assurdo. Roba da otaku. La traduzione è un tradimento e ok. Ma l'adattamento non deve diventare una falsita'. Immagino gia' qualcuno dire (si' tu, che stai li' in fondo) che non sono poi modifiche cosi' sostanziali e che basta che si capisca la storia. Perfetto. Accomodati. Tanto Gundam si capiva perfettamente gia' con la u e le radio al plutonio. La grande storia della guerra vera e dei robot realistici. Certamente. I proiettili finivano, cazzo! Poi ci si chiede perche' Tomino e' diventato minagoroshi (scusate la dissertazione, torno a gAndam). Sì, è così. In realtà la realtà della 'tradizione di adattamento italiana' è peggiore di come tu la dipingi, dato che tu parli di reale incapacità, impossibilità percettiva, cialtroneria. Si aggiunge in genere la spocchia di cambiare autolegittimandosi nella convinzione che il proprio concetto di 'bello' sia assoluto, e valga la sovrascrittura dell'altrui opera. Che è molto, molto peggio. Oltre a essere il rifugium peccatorum di tutte le altre mancanze. Chiaramente, lo stesso e di più vale anche in ambito recitativo, ovvero di resa di una caratterizzazione vocale originale.
  21. Shito

    Fushigi no Umi no Nadia

    No. Un doppiaggio sbagliato diventa appunto un'opera originale, ed in quanto tale può essere migliore di quella cui deriva. Si tratta, evidentemente, di una ipotesi quantomai remota (ma comunque verificatasi, es. la voce di Homer Simpson). Nella maggior parte dei casi il doppiaggio migliore è quello più aderente all'originale ma non è un assoluto, proprio perchè, mi ripeto, giusto e sbagliato sono criteri oggettivi (in questa fattispecie), migliore e peggiore no. Sei completamente in errore. Un doppiaggio, quello originale e quelli stranieri, NON sono 'opere'. Sono pezzi di un'opera 'complessa' (composta da più componenti). Non è che un doppiaggio esista per sé. Non è uno sceneggiato riadiofonico, eh! Quello originale è un pezzo dell'opera originale. FONDA quell'opera. L'opera è tutto l'anime, CON il suo doppiaggio originale che non è qualcosa di 'staccato' dall'opera, è una SUA PARTE, come i colori, i disegni, il soggetto, tutto. I doppiaggi stranieri sono sostiruzioni fasulle di un pezzo dell'opera originale. E' una cosa violenta che si fa per utile. E dette sostituzioni, come ho già argomentato, hanno un valore esclusivamente funzionale/strumentale. Quindi, NON esiste alcun altro canone di giudizio che la buona funzionalità di questa componente fasulla di un opera che era compiuta. Il fatto che tu insista scioccamente a volere vedere un valore instinseco, assoluto e a sé stsante nel 'doppiaggio' in quanto tale significa che non capisci cosa il doppiaggio sia. Se correggi questa errata concezione, e pensandoci vedrai che è molto banale, tutto il resto verrà da sé. PS: Tu non sei americano, eh. Non puoi già giduciare/capireappieno un'opera assai radicata nella sua cultura d'origine come 'I Simpson', che pur essendo una cosa comica, è al 100% frutto dell'americanità. Figurati capire una voce di una macchietta straniera. Non ti rendi condto di pensare che 'la voce italiana di Homer sia meglio di quella americana' è solo il fatto che tu puoi 'capire/sentire' la seconda, non la prima? E' follia. Proprio ieri pensavo di come noi tutti abbiamo fruito Arnold senza poterci capire NULLA, senza poter capire cosa significasse e pesasse l'idea di due ragazzi neri adottati da Harlem in casa di un milionario bianco, con una figlia bionda. Cosa significasse, agli occhi di un americano, la religiosità di Arnold. O meglio come la si percepisse, come 'pesasse', perché era una serie leggera, mica un trattato di filosofia. Ma anche nella lettura di una singola parola c'è tutta la chiave percettiva di una cultura. Perché la linguistica è il modo in cui riceviamo e ordiniamo la realtà che ci circonda.
  22. Shito

    Le novel di Haruhi in Italia (?)

    Shuji, siamo all'agricoltura del taglia e brucia, ormai. Credo che Alberto potrà narrarti di posseiros e garimpeiros dell'editoria di settore italiana.
  23. Shito

    Fushigi no Umi no Nadia

    Ti rendo noto che sono pochissimi, e lo sono da sempre, i film live in 'tutta presa diretta'. Più spesso che no alcuni attori stranieri vengono doppiati, alcuni attori di madrelingua si ridoppiano da soli.
  24. Shito

    Le novel di Haruhi in Italia (?)

    Non esiste "coscienza", non nel 2010. Fidati. Non è questione di fiducia. E' che il mio benchmark sono io stesso. Così dev'essere. Per questo non lo traduci tu. Non è che dico che hai torto, è che dico che il mercato si è evoluto al punto che l'unico prezzo giusto per una traduzione sarebbe "gratis" (qualcosa devono pagare, ovvio, gli editori però tendono sempre più al gratis). Personalmente non sarei in grado di tradurlo, tanto per cominciare. Però il mio punto non è questo. Il mio punto è che tra 'male' e 'niente' è meglio niente, senza fare una colpa a nessuno. Così come è sempre meglio soli che male accompagnati. Siccome sono un maschio, posso permettermi il lusso di pensarla così. :-)
  25. Shito

    Le novel di Haruhi in Italia (?)

    Non esiste "coscienza", non nel 2010. Fidati. Non è questione di fiducia. E' che il mio benchmark sono io stesso. Così dev'essere.
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazione Importante

Procedendo oltre nell'uso di questo sito, accetti i nostri Termini Di Utilizzo