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Shito

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Tutti i contenuti di Shito

  1. Shito

    Miyazaki Hayao e l'iPad

    Quattro minuti di delta. Darion molto mattinerio oppure molto oltrenottabulo come Shitarello, oggi? Comunque, insisto che la cosa buffa è che a leggere il testo, chiaramente M. non si è lanciato in un'invettiva contro l'iPad o l'iPhone, visto che probabilmente non saprà manco come si chiamano, o che differenza ci sia. Credo che lui si sia lanciato contro i 'trastulli [a suo giudizio] alienanti' in quanto tali, quelle cose che ti assorbono in comportamente apparentemente grotteschi/maniacali, e questo si evince molto chiaramente dall'ultima frase del testo... che ovviamente viene tipicamente tagliata dalle traduzioni. Ciò che vorrei qui enfatizzare è che vi è chiaramente una volontà perniciosa nel riportare 'le notizie' nel modo più sensazionale possibile, anche al costo di stravolgerne i contenuti. E' una cosa miserevole, indesgna e squalificante dell'idea di 'informazione' essa tutta, proprio di una società che dell'informazione riempie serate e vite. Io, questo volevo dire, credo che sia una grossa fregatura. :-/
  2. Aspettavo il 'magic trackpad' da prima del rumor, l'avevo pensato pure io. Che con i trackpad multitouch si possa fare molto di più che con un mouse è un fatto. Che il Magic Mouse sia un aborto 'né carne né pesce' è un altro fatto Peccato solo che non ci sia la versione wired da pluggare a lato della tastoera wired (che sui lati ha prese usb, quindi...) :( Il nuovo Cinema Display sempre solo lucido... mi sa che devo aumentare lo stock di quelli vecchi... :( iMac: I don' care. Looks like a trap anyway.
  3. Shito

    Miyazaki Hayao e l'iPad

    Cattiva comunicazione è peggio che assenza di comunicazione.
  4. Shito

    Miyazaki Hayao e l'iPad

    D'altro canto a tutto c'è un limite, o ci dpvrebbe essere, con buona pace di Richelieu.
  5. Shito

    Miyazaki Hayao e l'iPad

    Non so se fosse chiaro, ma il riferimento al casus Miyazaki-iPad era per me il mero pretesto per l'invettiva contro la comunicazione informativa di questi tempi...
  6. Davvero, io non ne posso più. Conoscerete forse la OMG notizia riportata anche dal nostro Tetsuya qui. La cosa per me disgustosa è che questa 'notizia' sta rimbalzando in tutto il mondo, tutti la commentano ma ovviamente nessuno la verifica, senza pensare che molto probabilmente si tratta di una traduzione di una traduzione di una traduzione, magari editata o tagliata. Ma la gente non si fiderà mica di Internet, vero? Beh, io almeno sono andato a cercarmi la fonte 'più vicina al presunto vero' che potessi trovare. Ci ho messo tipo due minuti, eh! Ma quanti si saranno presi la stessa briga prima di baccagliare? Ho scoperto che la citazione intanto viene dal "Neppuu", una newslettere *cartacea* dello Studio Ghibli. Il che già significa che la citazione è stata trascritta. Teniamolo presente. La citazione *dovrebbe* essere questa (personalmente NON mi fido MAI di Internet): あなたが手にしている、そのゲーム機のようなものと、妙な手つきでさすっている仕草は気色わるいだけで、ぼくには何の感心も感動もありません。嫌悪感な らあります。その内に電車の中でその妙な手つきで自慰行為のようにさすっている人間が増えるんでしょうね。電車の中がマンガを読む人間だらけだった時も、 ケイタイだらけになった時も、ウンザリして来ました。 Traducendo direttamente dal giapponese: "Questi affari simili a videogiochi, che si reggono in mano e si strofinano facendo strani movimenti, mi danno solo un senso di depressione, per me non c'è alcuna ammirazione o emozione. Lo trovo semmai disgustoso. Presto o tardi sul treno le persone che fanno questi strani gesti di strofinamento simili alla masturbazione si moltiplicheranno, no? Anche quando sui treni era pieno di persone che leggevano manga, anche quando era pieno di persone che usavano il cellulare, non ne potevo più." Ora mi chiedo: cosa capite da questa traduzione diretta e precisa? Chiaramente, Miyazaki sta solo dicendo che in effetti vedere persone che "toccano" un oggetto elettronico strofinandolo con gesti che ricordano quelli della masturbazione è deprimente, non lo esalta, e pensando che presto o tardi ci sarà un sacco di gente a farlo si sente disgustato, perché che siano lettori di manga, o utilizzatori di cellulare, o utilizzatori di iPad, quando su un treno vedi tante persone che fanno cose così sembrano tutti alienati. Credo che Miyasan non conosca il nome iPad. Ora, capisco che scrivere MIYAZAKI DICE CHE IPAD E' MASTURBAZIONE fa subito scandalo, ma certo non aiuta a CAPIRE cosa le persone dicono VERAMENTE. Personalmente, penso che questa stupida società della sovracomunicazione abbia già reso ridicola, se non dannosa, tutta la 'comunicazione' in quanto tale. Ben prima dell'iPad, già il credere passivamente che quello che si legge su un monitor connesso a Internet sia 'vero' è quantomeno il sintomo di un cervello spento, e mi disgusta. Capisco quindi molto bene Miyazaki, e dico nel senso REALE di quel che ha detto.
  7. Shito

    Nespresso...

    A periodi, sono un grosso consumatore di ocha. Il mio preferito è il genmaicha. Lo faccio tipicamente nella macchina per il caffé americano a filtri di carta usa-e-getta.
  8. Shito

    Nespresso...

    Beh, Nespresso è più economico del caffé al bar, puoi prenderlo quante volte vuoi senza uscire di casa e soprattutto e non hai bisogno di andare in un luogo che in genere pulisce in modo sommario le stoviglie in cui lo consumi, vicino a gente che non conosci e altre cose sgradevoli, tipo televisioni accese, scambi di danaro, etc. :) Ciò detto, tutto l'ambaradam di Nespresso è molto esteticamente appagente, almeno per me. Non che mi importi se sia 'di moda' o meno, chiaramente. Per esempio, i bicchieri piccoli e grandi che ho postato sono vecchi e fuori catalogo, ma a me piacevano quindi. Ho fatto un rush matto in tutti i quattro punti vendita di Roma per trovare una giacenza in magazzino, e poterli comprare. Credo che l'importante sia sempre sapere cosa ci piace, e perché, e pensare bene se ci piace davvero abbastanza da comprarlo. Almeno, nel mio caso cerco sempre di fare così. Ho fatto così anche in questo caso, come nel caso del Mac Mini comprato 'vecchio' il giorno dell'uscita di quello 'nuovo' che non mi piace, come in ogni altro caso. :-)
  9. Shito

    Trollate Random

    In effetti la versione tl;dr è: "youkoso, otakuzoku sansei he!" ^^;
  10. Shito

    K-ON!

    Continuo a dire che sembra la versione demente di Live a Live! La cosa bella di Live a Live! è che il tema 'musicale' usciva out of the blue, e si riempiva di significato nella 'presa di coscienza del valore dei legami umani' di Haruhi. Il finale di Live a Live!, con la riflessione di Kyon sull'imbarazzo provato da Haruhi di fronte ai ringraziamenti fattigli di cuore dai membri degli ENOZ, ovvero la riflessione involontaria di Haruhi sul senso di 'altruisimo = socialità' è da manuale. Certo, era un episodio disegnato benissimo, animato meglio, sceneggiato in maniera strepitosa e tutto quel che volete. Ma se tutto questo non fosse stato al servizio di un pregno significato, sarebbe stato nullo. Il significato è un fattore per cui va moltiplicato tutto lo splendore tecnico/artistico di un'opera: se il significato è zero, per legge dell'annullamento del prodotto l'opera vale zero, a prescindere da quanto alta fosse la perizia tecnica per sé. Ma davvero K-On sembra un anime di Idol Master. Non è un complimento.
  11. Shito

    Porco Rosso e Ponpoko

    I punti fattuali che citi sono reali, direi. E non nego che potrebbero essere nella 'matrice' di Takahata anche tramite le esperienze degli anni/momenti che citi. Tuttavia, facendo un passo indietro dal dannato '68 (che non è stato il concio d'imposta dell'umanità, eh!), non sono forse i comportamenti tipici di TUTTI i casi di 'gruppi di reazione a un cambiamento inevitabile'. Voglio dire, se domani fondassi un gruppo per difendere i videogiochi bitmap contro il 3d non sarebbe lo stesso? Ci sarebbero i massimilasiti/estemisti, i minimalisti/dialogatori, etc etc etc. Sempre lo stesso, no? --- Trovo il paragone con Kurosawa assai calzante. E' anche noto che Kurosawa stimasse Miyazaki, famoso è il loro 'dialogo' su 'cosa significa fare un film'. Sicuramente sono pesche della stessa pianta, dico Kurosawa a Takahata. Ma sono certo che se avessi una cultura cinematografica migliore, ovvero se ne avessi una, potrei apprezzare questo filo del discorso molto di più. My bad, too bad. :(
  12. Shito

    Porco Rosso e Ponpoko

    Questa è la controprova che sei fuori strada. La grande 'parata dei mostri' dei tanuki è l'epitomo della morte della tradizione nella società giapponese. Perché i tanuki mettono in scena una cosa grandiosa, ma non 'ribelle' (come il rock), assolutamente tradizionale. Una cosa in cui tutto i giapponesi avrebbero dovuto ritrovare le loro radici, e averne rispetto e timore. E per fare questo sforzo estremo hanno anche delle perdite (l'anziano). Ma per i 'nuovi giapponesi', è solo un parco giochi. Questa è la sconfitta suprema, non di un gruppo (i tanuki), ma di una tradizione culturale essa tutta, che nella sua 'evoluzione' ha smarrito sé stessa. Infatti, anche l'ultimo atto rievocativo di vita bucolica, che al contrario nasce dalla disperazione ormai placatasi, è in questo senso. "Almeno cerchiamo di far ricordare loro che vita era la loro'. La madre di famiglia che corre verso la casetta rurale della sua infanzia è davvero tutto. Per fare un paragone, è come se da noi qualcuno rimettessa in scena la crocifissione e la passione di Cristo, ammazzando davvero l'attore in croce, e poi dopo tre giorni quello risorge davvero, ma tutti gli ex-paesani anziché esserne impressionati pensassero "ah, stranno girando un film...". Altro che rock! Mi viene il dubbio che senza accorgene sia tu ad aver formattato la tua mente sull'espressività bobò da gauche-caviar francese. :/ Tra l'altro, c'è una cosa che forse ti è sfuggita. Tutto il film è recitato in stile teatrale. In particolare, teatro Rakugo. Il narratore è un famoso narratore di Rakugo. All'inizio, i tanuki che parlano come in delle interviste parlano come PERFETTI giapponesi 'umani' dell'inizio degli anni ottanta, specie quando la 'tanuki femmina' dice "ah, era un sogno poter avere una villetta monofamiliare tutta per noi", sono proprio i sogni della middle class all'INIZIO della bolla. Ma poi anche questo si è perso. A guardare Ponpoko, mi pare come se Takahata si stia chiedendo "Ma quand'è che è incominciato ad andare tutto storto? E com'è che non ce ne siamo accorti?" Al momento attuale, seppure capisco il discorso *stilistico cinematografico* che fai, e che potrebbe essere in parte sensato, dal punto di vista dell'analisi contenutistica mi pare che tu indossi lenti colorate molto spesse. :/
  13. Shito

    Nespresso...

    Beh, non dimentichiamoci che anche il mio amato NeoGeo è una cosa del tutto triviale. ^^; Il fatto strano è che Nespresso potrebbe considerarsi una cosa 'mondana', ovvero 'di moda', ovvero :bob: 'borghese'. Però, d'altro canto, andare controtendenza significa comunque seguirne la direzione, solo controcorrente. Ho sempre pensato e predicato che si debba giudicare/valutare tutto con onestà totale, *ignorando* qualsiasi influenza sociale. :-) Adesso vi parlo della: Cosa matta 5) il livello reale del customer care Ovvero, innanzitutto la mia macchina Nespresso è questa: La linea si chiama 'Citiz', il design è ispirato all'architettura anni '30. E' 'stretta e lunga', e l'ingombro era ideale per il posto dove dovevo collocarla (si ringrazia la consorte che ha fatto notare ciò, indirizzando la scelta). Inoltre, se notate ci sono due 'piani' di sgocciolatoio, e quello più alto si può ripiegare a ribalta, per ottenere un'altezza dal beccuccio tale da poter usare bicchieri alti da cappuccino, o che. Questa versione in particolare, che si chiama 'CitiZ&Milk, ha il magico Aeroccino incorporato. :-) Ora, io questa macchina l'ho presa su Inet, dove avevo trovato un ottimo prezzo/offerta (40e in meno del listino). Quando mi è arrivata, scopro che è una edizione/confezione tedesca. Importazione parallela. Ovviamente, amen, Non cambia niente. però: -problema A) non c'era la cedola per chiedere i 50e di capsule gratis dell'offerta, che era un'offerta italiana, e -problema B) il materiale cartaceo accluso era in tedesco. Allora che faccio? Chiamo il Club supremo. per quanto riguarda A), mi dicono 'no problem', le mandiamo entro 24 ore il coupon in formato digitale al suo indirizzo mail. La mattina dopo, infatti, ce l'avevo in mailbox. Problema risolto. per quanto riguarda B), voi dovete sapere che le macchine Nespresso viene un raccoglitore ad anelli molto bello e , tipo un grosso organizer, con vari materiali e riferimenti. Allora chiamo il Club e spiego che ce l'ho in tedesco, che "considerando che la macchina è una Krups avere il materiale in idioma teutonico certamente appagante dal punto di vista della coerenza estetica, ma purtroppo mi è incomprensibile" (sic, e sì sono un cretino). Per questa ragione chiedo se possono magari spedirmi i soli *contenuti* del raccoglitore (la copertina ad anelli è universale), ma la signorina mi dice che purtroppo loro non si occupano di quei materiali. Allora chiedo il numero di Krups, ma lei mi dice 'fail di nuovo' perché Krups è il distributore ma le fabbriche non sono in-house. Allora io dico, beh amen, cosa posso fare? Mi risponde "guardi, non è mai capitato, PROVO A SCRIVERE UNA LETTERA AL REPARTO PRODUTTIVO, e vediamo cosa si può fare". Ovviamente io a questo punto ringrazio perché "lei sta chiaramente facendo per me più di quanto non le sarebbe dovuto, grazie infinite" (sic, again, sono cretino ma anche educato). Risultato? Una settimana dopo ricevo un pacco con corriere, 100% gratis (spedizioni NON a mio carico), che contiene tutto il raccoglitore nuovo in italiano, copertina ad anelli inclusa, più tutto il materiale interno più tutto altro materiale promozionale disponibile. E una lettera di accompagnamento acclusa in cui il direttore mi ringrazia per l'interesse dimostrato per i 'loro prodotti'. Ora, siamo onesti. Se questa cosa fosse capitata con una ditta giapponese, in Giappone, saremmo stati tutti a dire "eeeeh, i giapponesi" Che civiltà! Che servizio impeccabile ma così umano! Eeeeeeh il Giappone". Sapete che è così, vero? Beh, è successo in Italia. Nespresso, what else? Customer satisfaction +100pts. Io posso berne altro, ma mi piace comunque molto. Oltre alla macchina Nespresso a casa ho una macchina per il caffé americano, sempre Krups. Quelle col filtro in carta, proprio da 'caffé beverone' all'americana. E a volte lo faccio caffé normale, a volte caffé decaffeinato, a volte orzo. E più spesso che no faccio miscela di caffé normale e orzo, mi piace molto il sapore di 'tostato' che ne viene fuori. E prendo tutto in una torrefazione artiginale, anche l'orzo. Statusico quindi or ora e quivi che il caffé d'orzo è assolutamente virile e possente, con un retrogusto di bei tempi andati che fa molto :fash1: Avanti così, Fencer!
  14. Shito

    Porco Rosso e Ponpoko

    No, secondo me stai sovrainterpretando tutto. :( Anzi, stai proprio leggendo tutto in una chiave matta. Semmai, i tanuki obbligati a vivere all life long in human disguise, in una società che cmq trovano frenetica e pazza, mi fanno pensare ai giapponesi pre-occidentalizzazione obbligati a vivere in giacca e cravatta, ovvero 'in disguise' da occidentali...
  15. Shito

    Nespresso...

    Gli si fa fare un suo apposito, automatico ciclo di decalcificazione ogni N mesi.
  16. Shito

    Nespresso...

    You're welcome. :) Aggiungo che la linea base, detta 'Essenza', è tra le più belle. Consiglio il colore 'titanium', anche per qualità dei materiali. Ingombro ridottissimo e risultato garantito. Dimenticavo: benché la tecnologia sia propietaria e tutti i blocchi interni di queste macchine siano prodotti da due stabilimenti in Svizzera, gli chassis e la commercializzazione delle macchine sono licenziate a vari produttori. Per l'Italia principalmente: Krups, DeLonghi, Siemens. Io consiglio Krups, per ottimizzazione di design e solidità della fattura. Le capsule usate cadono all'inrìterno, ce ne stanno una dozzina. C'è un cestello raccogli capsule e sotto uno sgocciolatoio per non sporcare. Anche sul davanti, dove si appoggia la tazzina, c'è lo sgocciolatoio (in metallo). Tutte queste parti si sfilano con un dito e si lavano sotto l'acqua corrente, Isi. Inoltre, queste macchine -anche la più economica e basica, che ho appunto linkato- sono 'automatiche'. Nel senso che hanno due bottoni: uno per l'espresso e l'laltro per il lungo. Auto-stop del flusso. Di default hanno un'impostazione di fabbrica su entrambe le opzioni, ma entrambe sono rimemorizzabili su lunghezze custom scelte dal cliente. E in ogni caso, c'è lo stop manuale per interrompere il fluss quando si vuole. Insomma, massima comodità e massime opzioni di produzione del caffé.
  17. Shito

    Nespresso...

    Le macchine basiche costano 150e. Fino a giugno c'era l'offerta che includeva 50e di capsule in omaggio, presumo che in futuro ce ne saranno altre. :) Gli astucci di capsule costano 3.50e (quelli 'speciali' arrivano max a 4e) e contengono 10 capsule cad. In boutique si compra anche un singolo astuccio. Quando si ordinano si comprano a multipli di 5, ma come totale: si può fare anche 1x5 di tutti tipi diversi. Ne discende che l'ordine di capsule minimo è di 5 astucci = 50 capsule = 17,50 e. :)
  18. Shito

    Porco Rosso e Ponpoko

    Dopo rapida documentazione, scopro che il ChaDe è di Honda Takeshi. Potevi dirmi questo e avrei deciso di huardarlo in battuta.
  19. Shito

    Brave Gokin e gli altri

    In battuta avevo pensato ai Micronauti. Poi ho pensato, beh... magari al modello real di quelli...
  20. Shito

    Nespresso...

    La cosa bella è che neppure io ne sono mai stato un grande fan...
  21. Shito

    Porco Rosso e Ponpoko

    Wow, allora devo vederlo. Faccio in giro su wikipedia. Che c'entra la molla elettronica?
  22. Shito

    Porco Rosso e Ponpoko

    Darion, per favore non parlare solo per esempi. Io, per esempio, non so manco cosa sia 'Dennou Coil'. Se ho inteso il tuo commento, per favore glossami. Almeno so che la direzione è quella giusta. :)
  23. Shito

    Porco Rosso e Ponpoko

    E' vero, che tu parlavi di similitudine e non di influenza diretta. Tuttavia, è strano ritrovare il valore di una pellicola in una similitudine eventualmente rintracciabile solo a posteriori - se non intesa dall'autore (ovvero: no inflenza). Che Ponpoko sia una 'fiaba' non tanto 'ambientalista' quanto di riflessione sull'evoluzione contemporanea della 'umanità giapponese', credo sia pacifico. Che in questo ci sia un forte senso di nostaligia per degli antiqui mores nipponici messi negli atti dei tanuki, anche. Se per te questo sarebbe 'da due soldi', beh... questo sarebbe un tuo giudizio di valore. Io credo che in un momento di sviluppo esplosivo come quello dell'economia bolla nipponica, fermarsi a riflettere non fosse mai una cosa cattiva. Credo che Ponpoko mirasse soprattutto a questo, in patria. E per me sono moooooolto più che due soldi. Al contrario, per me il 'cinema militante' vale fose UN soldo BUCATO. Detto ciò, dici che la tua esegesi p molto più che probabile, Ti dico solo: se guardi 'La storia dei canali di Yanagawa' (Yanagawa Horiwari Monogatari). mi sa che ti rendi conto che l'interesse sociologico-ecologista di Takahata è reale come quello di M. non è forse mai stato.
  24. Shito

    Nespresso...

    Magari sono troppo sani di mente per avere il tarlo dell'otaku. Direi di rallegrarsene. :)
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