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Shuji

Troll
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  1. *coff* E fu cosi' che lo scazzo ™ arrivo' alla ventitreesima/00 puntata. Come non restare ammirati dinanzi alla mirabile strategia dello stratega del gruppo, Ryuho (!), che dopo aver posato occhioni sbriluccicosi su ogni cosa (mentre in cielo un monomotore con i fumi di scarico scrive in cielo IT'S A TRAP), e aver passato 'a nuttata guardando fisso-fisso un suo disegno delle elementari (nella stanza non c'era altro su cui poggiare gli occhioni di cui sopra) e aver pensato a come sarebbe stata bella una carriera artistica, da gallerista affermato con tante persone nelle gallerie su cui poggiare gli occhioni, elabora un piano. Ma non un piano, un piano-piano! "Allora, ci vestiamo tutti da pirla e penetriamo nella torre!" "Ma siamo gia' vestiti da pirla!" "Ah no intendevo da soldatini di piombo marziano." Kouga si illumina per questa incredibile astuzia, gli altri pensano a far testamento, Yuna che spigne se la dorme (tanto ha capito l'andazzo). Ed ecco che arrivati al limitare della torre marziana, incontrano John Carter da Marte si lanciano in aria trasformandosi con pure piu' frames del solito . Uno spettatore dal pubblico manda un'email alla produzione: "Cara produzione, nella puntata 23 di Omega questi prima si vestono come i pirla marziani, e l'istante dopo proprio alle porte di dove devono entrare, saltano in aria indossando le armature e facendo casino che la meta' basta. Che minc*a di piano e' questo?" La produzione non ha ancora risposto. Comunque, in tutto questo vediamo il ritorno del leoncino bardato da cowboy (dopo i ninja, potevano mancare i cowboy?) che appunto come si sapeva era stato allenato da Jabu che dice al leoncino che gli avevano suggerito di darsi all'ippica e lui aveva aperto un mini ranch. Dopo essere stato allenato da Jabu (francamente non si capisce bene in che modo) alla fine sto poveraccio gli da' anche cappa e cappello, pur che si levi dalle balle. Ed eccolo la' infatti che appare come manco fosse Django all'interno del luogo in cui gli altri si sono infilitrati assolutamente senza attirare l'attenzione, quando arriva l'ennesimo cavaliere d'argento che, nonostante la ripassata avuta in precedenza da Kouga e le palesi raccomandazioni passate, i due kouga e yuna che spigne manco riescono a colpire. Ovviamente il leoncino invece pija, sboroneggia e l'abbatte. Cosi' come fosse l'ultimo dei pisquani di passaggio. NB: ci avete mai pensato a come sarebbero vuoti e poco attraenti i combattimenti dei seinto senza delle colonne cui scagliare il malcapitato di turno? Questo oltretutto a dimostrazione che a star con gli zoppi si impara a zoppicare, e la distanza alc ontrario aiuta, in quanto l'unico che in qualche modo spigne e' il leoncino, che stava lontano dai pirla in questione, e gli e' bastato qualche minuto per ritornare com'era, visto che affrontando Sonia la dominatrix viene spupazzato e colonnato ™ come l'ultimo dei fessi. Nella torre comunque nun ci stava gnente, e pur essendosi rinuiti, il leoncino dopo aver capito quanto di sopra pija e se ne va, mentre tutti si dirigono verso il nuovo posto in cui proseguiranno le esilaranti avventure di "Saint Seiya per caso", presentate in futuro da Patrizio Roversi e Syusy Blady.
  2. Gabriel Garcia Marquez Anzi no. Questo era un testo che era stato attribuito a Marquez, un'estate di circa 13 anni orsono, come una sorta di 'testamento spirituale', vista la voce che allora lo voleva morto o moribondo. Non e' un brutto testo, in qualche modo 'suscita' dei sentimenti, li comunica, ma naufraga in un mare di frasi e circostanze fatte. Ovviamente non era di Marquez. Il film in oggetto, Monsieur Lazhar (Bachir Lazhar), e' un film che 'soffre' del medesimo problema di questo testo. Niente da dire, il film e' ben girato, non sto neanche concretamente a pensare cosa mai sara' stato far lavorare tutti quei ragazzini in aula (anche se con un filo di cattiveria, visto che in realta' altro non fanno che quello che abitualmente di giorno fanno...), e comunica. Sensazioni, emozioni, 'interessante' alla fine il parallelismo tra l'elaborazione del lutto tra adulto e bambini, pur in situazioni decisamente differenti, che poi in finale si 'sommano' nel linguaggio di una breve fiaba. Il problema, a mio avviso sta nel 'cosa' comunica questo film. E' un po' di tempo che vedo dei film particolari, come questo in oggetto. Film che non sono 'entertainment' vero e proprio, ma non sono neanche 'impegno'; sono film che 'comunicano' emozioni, sensazioni, sentimenti. E a mio avviso e' proprio questo il problema di fondo. Anche se a qualcuno parra' di leggere di seguito cose diametralmente opposte a quanto affermato da me in passato, porti un attimo pazienza e capira'. Quando due persone si incontrano, nel salutarsi 'instaurano' un primo e primario approccio che determina poi il 'mood' della conversazione successiva; si raggiunge quindi in qualche modo l'altro, e poi si 'comunica'. Questi film e' come se si fermassero al saluto iniziale. Per carita', e' qualcosa di molto ben fatto (e cordiale), si empatizza al volo e si comunica... nulla, uno stato d'animo. Il punto e' questo; la comunicazione (vedere anche il brano iniziale 'fake') non e' soltanto comunicare uno stato d'animo, una sensazione, ma e' anche cio' che nel concreto si vuole 'dire' all'altro, a livello verbale e scritto, in modo che l'incontro tra i due possa anche rappresentare un reciproco arricchimento; o perlomeno si possa dire 'di cosa avete parlato'. Ci sono film poi che sempre con il tramite del linguaggio peculiare dato dal cinema, arrivano a comunicare non solo in senso lato a livello di stretta di mano. Questo film... Con la stessa mano che lancia un sasso, stringe la mano e saluta. Che senso ha concretamente per il tipo di rappresentazione, stare a gettare ripetuti carichi da 100 (sostenendo quindi un carico 'morale/ricattatorio' non da poco, per tirar su un paio di espressioni, due battute, una favola? Ripeto, il film e' bello. Nonostante il tema affrontato funziona bene. Ma in tutta franchezza, e' un film come ce ne sono tanti nel circuito 'Indie', molto piu' che sottilmente e moralmente ricattatorio, che anche in forza di questo 'comunica' delle sensazioni 'con forza', lavorando su due piani di rielaborazione del lutto, affrontati da due eta' e anche circostanze culturali differenti, che poi in qualche modo si incontrano. E sarei un po' stufo di continuare a leggerne come se fosse un capolavoro sotto qualche aspetto. O come se fosse la 'poesia' iniziale, al di la' di come anche quella possa piu' o meno comunicare sensazioni.
  3. Shuji

    Brave (ribelle) di Brenda Chapman e Mark Andrews

    Chiaro? Dunque. In quel contesto, non e' che ' i maschi fanno quello che vogliono' e 'le femmine no'. A meno di vedere due film differenti, essendo un tipo di 'regime' legato a scontri e guerre, chi e piu' forte combatte. E c'e' una scena precisa nel film in cui Merida parlando con gli altri 'lord' riecheggia in qualche modo delle imprese che hanno portato il regno ad essere quello del presente. Essendo i confronti armati non l'eccezione ma la regola, venire a parlare di 're e i fratellini che hanno piena liberta' o quasi', risulta un po' fuoriluogo; difatti quando c'era da affrontare l'orso ecco che si dirigono ad affrontarlo; i fratellini sono ancora piu' piccoli di merida quando appare all'inizio del film, e visti gli impegni della sorella maggiore nulla impedisce di prendere in considerazione dei ruoli piu' stringenti anche per loro in futuro. (Come infatti del resto si vede appunto come detto quanto fanno i figli maschi degli altri lord e quindi i loro PESANTI vincoli.) E, paradossalmente, l'emancipazione avviene nei fatti anche per loro ragazzi, e non solo per merida, alla fine del film. Da tenere nell'ovvia considerazione il fatto che la storia stessa e il contesto relativo avviene interamente all'interno del castello, nella 'corte', nel senso di luogo in cui storicamente e non solo in questa storia, i re avevano come occupazione piu' evidente (appunto) quella di organizzare festini od orge (da non sottovalutare comunque le opportunita' per le pubbliche relazioni nelle corti e durante queste stesse feste). Ma non e' che i sovrani che gozzovogliavano anche per tempi indefiniti erano particolarmente 'liberi' da impegni o potevano fare tutto quello che volevano. (al di la' di un certo modo di dire nelle corti inglesi, in cui recitavano e in qualche modo 'pregavano' in senso lato che il sovrano non si rendesse mai pienamente conto del proprio potere, magari piu' tardi recupero il moto latino a riguardo; e no, non era l'ira principis mors est, prima o poi mi tornera' in mente) E mi auguro che non si dica che la storia non racconti unicamente e solo una normalissima e semplice storia di un'adolescente che vuole emanciparsi, con in piu' un ruolo che rende il discorso di un qualche interesse, a sua volta inserito in un contesto 'magico'.
  4. Shuji

    D/Visual:Cross the line

    Io piuttosto mi chiedo, che senso ha in realta' mettere un'intervista a Colpi in un albo che ha come riferimento historietas e bede'? Oh vabbe'.
  5. Shuji

    Dog Days

    Certo che le 'coreografie di combattimento' di questa serie non sono affatto male
  6. Shuji

    Brave (ribelle) di Brenda Chapman e Mark Andrews

    No, lo scopo del post precedente era 'materializzare' un punto di vista apparentemente opposto, mentre invece non lo e' poi cosi' tanto nonostante tutto.
  7. Shuji

    Brave (ribelle) di Brenda Chapman e Mark Andrews

    Per la questione 'femminismo', io continuo a non vederlo. Non c'e' una critica di natura 'sociale' da qualche parte nella storia, ma unicamente un rapporto madre/figlia Non c'e' un discorso mirante alla 'rivendicazione' di un ruolo; paradossalmente infatti la figura che in qualche modo dovrebbe essere meno 'femminista' e' anche la stessa che ha il 'comando' della situazione, la madre, ma non lo esercita in 'contrapposizione' uomo/donna /col marito, il re). Non ci sono recriminazioni miranti al 'ruolo' uomo/donna, solo desiderio di emancipazione di un'adolescente. Ora, continuo a non capire come si possa in qualche modo continuare a riferirsi a Meridia in 'ottica femminista'. Vedendo il film, e non leggendone la trama o i press kit come molti fanno (quasi tutti), si vede appunto semplicemente questo; un'adolescente che come tutti gli adolescenti tra le altre cose 'prova' (in senso ovviamente allegorico) a 'stringere/allargare' l'ideale cintura di 'protezione' dei genitori per vedere fino a che punto puo' arrivare. Questo glia dolescenti fanno da sempre, le 'marachelle' altro non sono che 'prove' per vedere fino a che punto possono spingersi, sempre in un'ottica di emancipazione dai genitori. In questo film, la situazione di meridia e' molto polarizzata in quanto ha su di se un RUOLO molto polarizzato e specifico che e' quello del diventare una principessa; questo pero' 'attiene' alla storia e alla sua vicenda personale nella misura in cui 'amplia' e amplifica la portata delle sue 'marachelle' nell'ottica di emancipazione, di 'trovare' progressivamente nuovi equilibri con i genitori ed in famiglia. SE si fosse parlato di una ragazza senza un ruolo altamente cosi' polarizzato da rendere molto evidente il desiderio di emancipazione, quale storia si sarebbe potuto scrivere? Una ragazza che non vuole frequentare un certo corso di studi all'universita' che piace alla madre? Fare un certo lavoro, magari 'di famiglia'? Boring. Una principessa che trova il suo ruolo ad 'ampliare' la propria richiesta individuale di emancipazione e' una situazione molto piu' interessante. Per questi motivi io non vedo femminismo o movimenti culturali di sorta in questa storia, ma una semplice (e ribadisco semplice) storia di emancipazione individuale. Emancipazione Nel momento stesso del mostrarsi di tale necessita' individuale, cosa che esclude il voler accentuare o costruire un tipo di 'storia o vicenda di formazione'. Questo film e' uno spaccato semplice e molto intenso di un momento della vita di un'adolescente. Realizzato in maniera ineccepibile Secondo canoni e metodi che erano cari alla 'vecchia' Disney che non si vede da anni.
  8. Shuji

    Brave (ribelle) di Brenda Chapman e Mark Andrews

    Anni (decenni ormai) fa, quando facevo le mie prime prove e minc*te in 3d, ricordo che c'era una particolare fascinazione per rendere al meglio certe superfici, quali la cromate e le trasparenti-di vetro e altri materiali. Allora si usava esclusivamente il modello di sviluppo in 3 finestre a mostrare tre angoli differenti di oggetto/scena e una preview, che nei primi modellatori al massimo si poteva spostare. Era ancora prima che spuntassero fuori i vari tipi di superfici complesse quali le b-splines e le nurbs, la suddivisione era per triangoli. Era il periodo del fiorente Bit Movie di Riccione, con nomi che spuntavano fuori dalle riviste dedicate come guru, Alessia (o alessandra) Fontana, Di Lorenzo, etc. Di quel periodo ricordo una cosa particolare, di aver fatto (usando primitive gia' realizzate) il rendering di un pesce con un radiente colorato particolare multicolore; era venuto fuori in una discussione parlando d'altro, e mi ricordo la domanda di qualcuno "Perche' non l'hai fatto realistico?" Il 3D aveva questo di particolare, il poter creare 'mondi impossibili da realizzare' (vedi la prima Pixar), col tempo e' sempre piu' diventato uno strumento per l'effettistica e per la sostituzione di lavorazioni reali. Questo discorso e' per dire, io tutta sta roba l'ho amata alla follia e ci ho perso ore e ore e giorni di prove di rendering (quello che si fa ora in real time ai tempi si 'calcolava' se non in ore in decine di minuti a fotogramma), ma d'altro canto non posso poi a mia volta non mettermi in modo 'critico' rispetto alla direzione che questo 'potenziale nuovo medium' ha preso; doveva servire per dare un 'boost' all'originalita', e invece sempre piu' e' diventato strumento di servizio. Ci sono poi volte in cui, come in questo Brave, del resto parliamo di Pixar (sempre quella di Luxo jr, lo ribadiscono fin nella loro sigla animata ogni volta) vi sono delle trovate che pur non essendo 'rivoluzionarie' (quanto all'opposto) fanno intravedere 'spiragli', e nel complesso costruiscono un insieme ben integrato tra 'visione' e realizzazione, in un'estetica 'propria' quale appunto quella della Pixar; QUI assai piu' diradata, e come si diceva prima quasi a lasciar spazio a istanze narrative piu' Disney che altro.
  9. Shuji

    Brave (ribelle) di Brenda Chapman e Mark Andrews

    Puoi sempre mettere un accento diverso e personalizzarla. Era molto buona!
  10. Shuji

    Brave (ribelle) di Brenda Chapman e Mark Andrews

    Era convincente l'anzicheno'.
  11. Mi sta venendo una strana idea per quanto riguarda il 'dibattito' della oramai certa nuova companion che si vede pero' crepare nel primo episodio... associando il discorso dello pseudo-hacker (ok, non lo era realmente visto che comunque era 'parte' del sistema, pero' facendo anche cose in piena autonomia e non propriamente da dalek...) il fatto che sia stata lei in qualche modo ad attivare il teletrasporto, e che si vede un dettaglio di qualcosa che forse a me e' sfuggito ... ossia, i tre sono stati 'portati'/sequestrati individualmente e portati dinanzi al famoso parlamento, e da qua catapultati sul famoso pianeta... dal quale poi sono 'sfuggiti' attivando il famoso teletrasporto... tutto molto bello, ma i tre si vedono allontanarsi a bordo del Tardis... dove diavolo l'hanno trovato? La mia idea quindi e' che questa companion possa essere una sorta di 'dottore olografico' alla star trek, o simile, che ora 'risiede' in qualche modo Nel Tardis.
  12. Quella meido e' piu inquietante di Perseo
  13. Shuji

    Hagure Yuusha no Estetica

    Ep.10 Puntata praticamente perfetta ...pero' ho dei dubbi su dove vogliano andare a parare...
  14. Shuji

    Accel World

    L'altra cosa "misteriosa" e' che purcello e amico del purcello a fine puntata si facevano grandi pipponi mentali sul fatto che comunque Nomi e' solo; a' banda di deficienti, ve siete dimenticati di quell'altro tipo che vi ha permesso indirettamente di capire come si collegava Nomi? 'na COINCIDENZA da paura, eh.
  15. Shuji

    Edizioni J-Pop

    Del resto, ad esempio, Salani ha editato herri potta, mica mondadori ^^ (e no, non era ancora nel gruppo mauri spagnol)
  16. Mi sembrava strano che la cosa durasse... http://www.ilmessaggero.it/tecnologia/hitech/iphone_5_chip_apple_samsung_guerra/notizie/218243.shtml
  17. Shuji

    Accel World

    Dunque... Episodio 22 Io credo di aver visto davvero raramente uno sviluppo di storia piu' cretino di questo. Ossia, sono puntate e puntate che i purcello-gumi stanno cercando di capire come fa Nomi a collegarsi senza apparire 'in lista'. Alla fine di quest'episodio, il purcello in forma umana, dimostrando doti sovrumane deduttive che manco scerlok olmz, 'affronta' de visu il tipo e gli dice che ha capito tutto, che lui adopera un aggeggio illegale, che mo' lo sputtana etc etc. Al che uno un po' resta interdetto dalla piega che sta prendendo la cosa, con il purcello umano che arriva quasi a spignere.... e poi? E poi alla fine nonostante tutto e tutti, decidono di menarsi con gli 'avatar' per sistemare la questione tra loro due. EH?
  18. Shuji

    Kono Naka ni Hitori, Imouto ga Iru!

    Si ci deve essere un piano diabbolico che comprende anche la tipa cui telefona per i test del dna, e vista l'insistenza-interesse della piccirottola a farlo andare con qualcunA al party, ci dev'essere una TRAP che levati.
  19. Shuji

    Binbougami

    Ep.10 rotfl (l'episodio del gatto); continuo a dire che in animazione sta serie funziona pure piu' che come manga. Nella prossima (la 11) accontentano i bimbi buoni; e' il capitolo 16
  20. Shuji

    Kono Naka ni Hitori, Imouto ga Iru!

    (Ep.9) IL DESSERT... no, dico....... Non lo reggo piu', uccidetelo
  21. beh, oddio, io ce l'ho il kindle 3g, la connessione internet che ti permette di slegarti del tutto da un pc per acquistare libri (anche se ti trovi fuori/in vacanza) e' una gran cosa.
  22. Uno Smallville con Wonder Woman :lolla: :lolla: :lolla: :lolla:
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