-
Numero di post
43069 -
Iscritto dal
-
Ultima visita
-
Giorni Vinti
571
Tipo di contenuto
Profili
Forum
Blogs
Gallery
Calendario
Tutti i contenuti di Shuji
-
Sparami, nun l'avevo mica capito, a me pareva un delirio proprio la spiegazione
-
Ahhhhhhhhhh ecco, capito, thanks
-
"Sociologia otaku a giudicarsi dal consumo di intrattenimento infantile anche da adulti"
topic ha risposto a Shuji in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Certo, Daironne, certo. -
Alura, assumetevi le vostre responsabilita' di avermi fatto vede' sto coso e spiegatemi perche' diavolo nel secondo episodio il pirla , che nun l'ho mica capito
-
"Sociologia otaku a giudicarsi dal consumo di intrattenimento infantile anche da adulti"
topic ha risposto a Shuji in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Il mio discorso e' proprio UN PELO piu' articolato del discorso giovinastri, non che mi stupisca che tu non ne abbia colto una sega, eh. -
"Sociologia otaku a giudicarsi dal consumo di intrattenimento infantile anche da adulti"
topic ha risposto a Shuji in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Guarda, la saga del clone avrebbe avuto tutto un altro sapore ed impatto nella vicenda, se si fosse scoperto che 'quello vero' era in realta' Ben Reilly; avrebbe avuto un impatto incredibile sulla storia, praticamente azzerando quanto fatto o detto prima e 'settando' quasi un nuovo inizio. La gente avrebbe sicuramente odiato fin nel profondo la cosa, probabilmente sarebbe stato un disastro a livello economico perche' sicuramente moltissimi avrebbero lasciato la testata, ma chissa' cosa sarebbe potuto venir fuori dalle ceneri di quell'uomo ragno. (In quella saga poi c'era stata anche la morte di Zia May, e il suo 'recupero' e' stata un'altra bella mazzata sui denti ) Per la 'divisione' generazionale, ovviamente vado a 'spanne' facendo comprendere nella mia anche quelle 'adiacenti' e di poco successive, volendo potrebbe essere anche la famigerata 'generazione x', ma io comprenderei solo quelli tra il '65 e il '75 in modo che possano essere stati un minimo adolescenti durante gli anni 80. Gli anni 80 sono stati un 'unicum' irripetibile, solo chi li ha vissuti coscientemente puo' capire quello che hanno rappresentato. Quindi direi che mi riferisco alla generazione di circa una decina d'anni tra la seconda meta' del 60 e la seconda del 70. -
E la ragione per cui mi trovo bene su Pluschan è...
topic ha risposto a Shuji in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
(Volendo c'e' sempre qualche rekkia che credo si presti ad infilare un tutu' ) -
"Sociologia otaku a giudicarsi dal consumo di intrattenimento infantile anche da adulti"
topic ha risposto a Shuji in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Se intendi la differenza tra questi due termini, 'geek' e' un 'fissato' di roba tecnologica, 'nerd' anche di quello ma non solo e non e' detto che sia fissato di roba tecnologica. -
"Sociologia otaku a giudicarsi dal consumo di intrattenimento infantile anche da adulti"
topic ha risposto a Shuji in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
A parte il fatto che la discussione e' poi proseguita, non mi stare a fare puntualizzazioni inutili su cose che sanno anche i sassi. Si parlava di connotazioni socio-culturali; non di 'roba giapponese' ma di contesti sociali e anche nazionali. E secondo questi, non troverai 'otaku' negli USA, anche se semanticamente puoi chiamare tutti 'fissati', non per questioni di 'roba giapponese' ma di contesto. Contesto che del resto vuole che geek e nerd 'vivono' il loro contesto sociale e culturale in modo anche differente dai compagni giapponesi, e, ripeto, il discrimine NON e' che otaku sia legato a 'roba giapponese', ma al contesto specifico. -
Ma e' un concept o una scena dal vivo? Ha un'illuminazione e una risposta sulle superfici 'strana'...
-
C'hai ragione
-
FINALMENTE!
-
"Sociologia otaku a giudicarsi dal consumo di intrattenimento infantile anche da adulti"
topic ha risposto a Shuji in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Proviamo a recuperar la discussione Al di la' dei paletti dell'allora famigerato Comics Code (http://it.wikipedia...._Code_Authority ) ai tempi l'uomo ragno ha avuto un'impennata di 'crescita' come personaggio con la morte di gwen stacy, e proprio in quel ciclo di storie (tra sciacallo e compagnia varia) era nato anche il 'La' per tutto il delirio dei cloni (e il refrain poi di quell'abominevole ciclo di storie con il 'ritorno' 'again' di gwen stacy), in quello che piu' che crescita io chiamerei 'avvitamento' del personaggio su se stesso. E' alla fine quasi singolare che spesso qualcosa di buono possa poi partorire i semi del "male". Alla fine io ritengo che tutte le esperienze siano positive, in quanto se vissute come tali permettono di crescere. Il fatto e' che nessuno puo' avere una vaga idea di cosa ha necessita' in un dato momento della vita, tranne che quando gli si para davanti un'esigenza o anche una necessita'. Al di la' della gerarchizzazione di natura commerciale, tutto puo' realmente essere significativo nella vita di tutti, magari si sta pensando ad una cosa, si legge un commento o un post su di un forum che parla di tutt'altro e quello in qualche modo si potrebbe rilevare cio' di cui si aveva bisogno, per capire o mettere in prospettiva le cose in un determinato momento. Il fatto e' che la gente e' molto meno complicata di quanto magari da giovane e' tenuta a credere, e la comunicazione puo' avvenire sotto infinite forme. Qui si crea un primo spartiacque; chi magari aveva bisogno in eta' adulta di un 'qualcosa' che gli mancava per qualche modo e lo ritrova in una storia, in una vicenda, in un personaggio, magari puo' essere portata ad empatizzare in modo eccessivo per la stessa: vedere gli esagitati alle prime proiezioni di harry potter, che venivano con tanto di cappello a punta e Sacro Testo a fare le pulci al film ed andarsene sconsolati dopo la visione del film. Mica me lo sto inventando. Poi magari ci puo' essere invece chi quel libro l'ha semplicemente distratto da una situazione pesante o particolare, non lo prende come Sacro Testo, ma comunque magari ne richiede su supporto l'ottico una Fantasmagorica edizione del film su DVD o BR. Ci puo' poi essere semplicemente colui al quale e' piaciuto l'argomento ed e' curioso. E poi ci sono i bambini. i bambini sono facilmente suggestionabili, non perche' del tutto idioti, ma perche' (al di la' di altre considerazioni di natura piu' o meno pedagogica), se un adulto e' attirato da un personaggio o da una storia, a maggior ragione per il bambino tale argomento ha quasi valore di imprinting. Ed ecco la curiosita' a mio avviso dell'argomento; gli adulti di allora, dei tempi dell'introduzione dei comics, consideravano quegli albetti come cazz**e, del tutto poco consapevoli che personaggi e situazioni come raccontate in quegli albi avevano ben presa nell'immaginazione dei bambini di allora. C'e' stata quindi una sottovalutazione spaventosa a livello educativo personale dei genitori di allora dell'argomento, per il semplice motivo che appunto liquidavano l'argomento come 'inutile' o 'merda'. Mentre, da adulti o presunti tali e con ben altri strumenti per comprendere e rapportarsi con il mondo e la realta', avrebbero dovuto atteggiarsi e capire meglio la cosa. Quei bambini di allora poi, sono cresciuti ANCHE con quel bagaglio di immagini e personaggi, si sono fatti delle vite, e hanno fatto un assurdo e ahime' comprensibile ERRORE. Si sono messi in testa (la generazione e' anche la mia) che la liberta' di espressione specie per i figli, dovesse essere molto superiore a quella in cui gli anziani di allora consideravano 'inutili' determinate cose. Ci siamo messi in testa che, a fronte dell'esperienza personale, i figli dovessero essere maggiormente tutelati da quello che noi ben sappiamo avere penetrazione facile nell'immaginazione dei bambini. SIAMO STATI UNA MASSA DI IMBECILLI. Se invece di pensare alla 'bellezza' della liberta' di espressione, avessimo PRESO A CALCI IN CULO le nuove generazioni, avremmo avuto molti, molti, molti meno problemi di adesso. Anche perche' poi arriviamo al MOSTRUOSO paradosso di leggere 'bambini' che OGGI si riferiscono a quegli argomenti come i NOSTRI GENITORI ALLORA NE PARLAVANO. Quello che dice bobo, ad esempio, lo diceva mia nonna. Purtroppo, la mia generazione, per 'pagare' un debito di scarsa comprensione e di ridotta liberta' dei nostri tempi, ha fatto in modo di 'alleggerire' il carico di responsabilita' sulle nuove generazioni. Ci troviamo forse ad essere la generazione piu' liberale di sempre, ma credendo nella bellezza dell'assoluta liberta' e presa di coscienza individuale, ci ritroviamo ora ad avere a che fare con bambini che o non sanno cosa farsene di quella liberta', o paradossalmente si riferiscono alla stessa come facevano i nostri nonni o parenti che dir si voglia. In quest'ottica complessiva, noi ce ne freghiamo e ci divertiamo a cazzeggiare con determinati personaggi e storie che in qualche modo fanno anche parte del nostro background, per chi non ha una vita da vivere, o per quei giovani attuali che non sanno cosa farsene, e' facile rifugiarsi in essi. Ma chi non sa ancora che farsene della propria vita, spesso si trova a voler fare l'alternativo; solo che lui e l'otaku sono la stessa faccia della medaglia. Sono comunque alienati dalla realta'. -
"Sociologia otaku a giudicarsi dal consumo di intrattenimento infantile anche da adulti"
topic ha risposto a Shuji in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
In un topic sull'uomo ragno si parlava di comics e c'era una deriva para-fan boysta anche su discorsi legati piu' rispetto a quel mondo che al manga, e la cosa poteva creare una discussione interessante, tra geek, nerd e otaku. Se poi si vuole continuare a parlarsi addosso di otaku, boh, fate come ve pare -
Chuck - This is Buymoria!
topic ha risposto a Shuji in una Joker nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
Di quello stesso tipo non saprei, che abbia a che fare con lo spionaggio ci sarebbe Undercovers (ma e' piu' orientata al rapporto marito/moglie dei protagonisti), volendo una serie di 'spionaggio' puro c'e' Burn Notice, per cambiare drasticamente genere 'Dexter' non e' male -
"Sociologia otaku a giudicarsi dal consumo di intrattenimento infantile anche da adulti"
topic ha risposto a Shuji in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Mah. Cambio il titolo seguendo le intenzioni 'originarie' che leggo qua sopra, chissa' che non capiamo di che si parla in questo topo -
"Sociologia otaku a giudicarsi dal consumo di intrattenimento infantile anche da adulti"
topic ha risposto a Shuji in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Che e' quello che dicevo io. La discussione verteva sui comics, e poteva essere una variazione interessante. N'altro topic sugli otaku, appunto perche' qui ce ne sono gia' diversi, a che servirebbe? -
"Sociologia otaku a giudicarsi dal consumo di intrattenimento infantile anche da adulti"
topic ha risposto a Shuji in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
No, veramente l'argomento di partenza e di discussione era legato ai COMICS, ragion per cui una nuova discussione, anche in qualche modo legata al fanboysmo anche non giapponese, poteva essere interessante. SE si finisce a parlare di Otaku, ditelo, ci sono anche fin troppi topc 'sugli otaku' in questa sezione. -
"Sociologia otaku a giudicarsi dal consumo di intrattenimento infantile anche da adulti"
topic ha risposto a Shuji in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Considerando che nel topic si parla di comics, che il titolo e' "geek and nerd" non solo otaku, qualche possibilita' che si intraveda il contesto io direi che ci sia. Poi ovviamente si puo' parlare di qualunque cosa, ma considerando che quell'argomento non e' toccato ne' dal titolo ne' nella discussione... -
"Sociologia otaku a giudicarsi dal consumo di intrattenimento infantile anche da adulti"
topic ha risposto a Shuji in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Voglio morire. Lo scopo della discussione era quella di estendere il concetto di 'fanboysmo' non solo ai manga ed agli otaku ma anche ad altre 'etichette' quali i geek e i nerd, di dare quindi spazio alla discussione relativa che NON comprenda anche i manga. Quindi NON di fare astrusi parallelismi... ... oddio, non e' che poi alla fine ne sia neanche cosi' tanto convinto visto quale sezione e' , ma almeno, lo scopo dell'apertura del topic era di dar spazio anche ad altre istanze e non esclusivamente ai manga. -
"Sociologia otaku a giudicarsi dal consumo di intrattenimento infantile anche da adulti"
topic ha risposto a Shuji in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
:nono: Stesso errore che feci io una volta. Devi solo mettere il numero che identifica il topic, in questo scaso 3281. e perchè la linea di comando dice che e' possibile anche solo copiaincollare l'url? -
"Sociologia otaku a giudicarsi dal consumo di intrattenimento infantile anche da adulti"
topic ha risposto a Shuji in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Fatto. Quando ti chiedeve l'ID della discussione tu cisa hai inserito in pratica? L'url della discussione -
EH? :pazzia: :porcodance:
-
Della serie 'i recuperi'. DRAGON TRAINER Questo film e' la rappresentazione che piu' si avvicina ad illustrare il fatto che l'importante non e' l'originalita' a tutti i costi, o la storia 'ficcante' densa di particolari, a rendere una vicenda degna di essere seguita, quanto il modo in cui viene raccontata. Era da tempo che insieme snobbavo e poi mi tornava in mente sto benedetto titolo. E devo dire che me lo stavo perdendo; e' un bel film! Non ha neanche una iota di originalita' in nessun comparto tra il tecnico e il narrativo, ma e' raccontato benissimo. Ad esempio il regista e lo sceneggiatore hanno trovato i tempi perfetti per far comprendere cio' che vuole esprimere il 'drago amico', e questa comunicativita' e' presente e funzionante per tutto il film. Mi ha molto sorpreso sto film, non mi aspettavo una storia cosi' coinvolgente con un soggetto cosi' tremendo. A sto punto aspetto al varco Chris Sanders e Dean DeBlois con un soggetto piu' "importante", saro' davvero curioso di vedere cosa tireranno fuori con il loro prossimo film. Perche' sti due qualcosa di 'importante' lo devono fa'. Bel film che paradossalmente riprende lincredibile 'range' di pubblico dei 'bei tempi' Disney. Voto 8