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Non ci sono parole, resta solo l'invidia, per chi l'ha preso lassu'.
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L'ultimo film visto con mia madre: Farewell, Sir
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CHIUDETE QUEST'ANNO, BASTA.
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E' pure sabato.....
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Considerando che senza mostrare scene sessuali, a livello etico/morale (il protagonista si dichiara, non e' una storia nonna/nipote) era altrettanto esplicito di un Mucciniano (Silvio) "Parlami d'amore", gli incasellamenti si possono richiamare, in quanto cio' a cui mira il famoso movimento e' quello di esplorare un rapporto che vede l'amore protagonista al di la' del sesso; anta anni dopo il discrimine paradossalmente invece e' proprio quello. C'e' una crisi etica sottotraccia da non sottovalutare nel contesto. p.s. film davvero particolare quello qua sotto (c'e' anche su netflix) al di la' che e' costato 4.5m e ne ha fatto 62m circa worldwide che e' indiano (quindi uno si aspetterebbe in teoria delle produzioni dal tono differente) che nel passaparola tra utenti e critici e' praticamente acclamato Io trovo affascinante il tema di fondo del film che e' banalmente e al di la' di tutto: IL MALE
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Ordunque. E meno male che ci sono cinefili in zona. Non so cosa abbiate percepito di questo gioco, ma sono abbastanza certo che abbiate letto la 'trama' e abbiate archiviato la cosa come una provocazione o una follia. No. Signori, questa e' parte della trama del film regista Hal Ashby del 1971 E non stiamo parlando di un film indie, ma di un film di estrema ribalta, tanto da partecipare ai Golden Globe (ricordavo male gli Oscar), essere entrato nell'immaginario collettivo statunitense (ogni tanto viene citato) ed essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Ebbene si, 49 anni orsono, si usava raccontare anche questo tipo di storie. Perche' questo sono, storie. Quindi mi trovo qua con estremo sconforto (oltre che per evidentemente non conoscerlo nessuno) a pensare a questa strana era in cui stiamo vivendo. Un'era in cui si evita anche di accennare ad un rapporto cosi' particolare, mentre non era un problema farlo 50 anni fa circa. Un'era in cui si cerca la prurigine piu' disgustosa ed infame, mentre si mette tutto sotto il tappetto dell'ipocrisia letteraria piu' becera e ignorante del politically correct Un'era in cui si vagheggia dell'amore tra le persone al di la' del sesso, ma si costruiscono scatolette di sovrastrutture in cui incasellare ogni tipo di relazione non d'amore, ma sessuale. Un'era in cui si andava in tranquillita' a vedere film che illustravano situazioni simili, senza la necessita' figlia di quanto sopra, di avere un cappello introduttivo iniziale, alla 'via col vento' oggi. Che diavolo sta succedendo a questo mondo? Com'e' possibile che circa 50 anni fa si era molto piu' liberi e molto meno ipocriti di oggi? Com'e' possibile che allora, si potevano raccontare storie come questa. Mentre leggendone solo un pezzetto di trama, VOI avrete pensato solo che fosse una follia o una mera provocazione. e Bon cinema a tutti.
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Mondo Apple (sempre più QUALITY)
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(L'IBM Simon era stato commercializzato, eh) -
Nel frattempo che ci pensate, altra nius
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Pareri? ^^
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Mi fai solo ridere, " la Apple introdusse il concetto di "terminale tuttoschermo touchscreen" prendi questa frase e sostituiscila al 'primo etc' che, anzi, rende pure peggiore l'argomento. -
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
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E chi se ne frega. La storia e' la storia, Apple non ha realizzato il primo full touchscreen come hai detto tu (e come molti sono convinti) -
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
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Il primo full touchscreen della storia e' stato l'IBM Simon. Inteso come 'smartphone'. Da li' ne sono discesi infiniti PDA Fino all'Iphone. -
Facciamo un piccolo gioco. Pensate ad una storia in cui un diciottenne e una ottantenne hanno un rapporto amicale che si trasforma in altro. Lui per attirare l'attenzione di chi lo circonda, finge dei suicidi, lei invece si suicida davvero. E' una storia eccessiva per farci un film negli anni in cui stiamo? Chi ha capito il gioco stia zitto ma cazzeggi.
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A me in genere non interessa cio' che sta attorno ad un autore, ma e' palese che Hubbard sia 'ingombrante' come figura in se' come poi si e' 'ritagliato'. Comunque poi non basta per averlo come rappresentante precipuo di un genere; ad esempio parlando di narratori 'puri' e non di figure divulgative, A.E van Vogt, pur con vari limiti, e' comunque di gran spanne superiore ad Hubbard
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E chi si preoccupa, hai detto una falsita' in senso assoluto, asservita a quelli che sono dei meri gusti personali (quindi pure peggio), hai avuto una risposta concreta (almeno, la mia) Se vuoi rigirarti su quello che ti piace o meno non c'e' problema (lo trovo nostalgico perche' e' come facevo anch'io i temi alle scuole medie), ma la 'culla' su cui farlo non e' il genere in questione. Bye
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No, non c'entra incasellare la fantascienza con UNO degli argomenti di cui ANCHE tratta, e' il primo titolo venuto in mente per staccare i messaggi. (e no, non l'ho fatto io) Chi vuole suggerire, tra quelli che almeno piu' di due libri di fantascienza hanno letto nel concreto, altro titolo faccia pure.
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(si lo so che e' OT ma mi girano. volendo si sposta) Il bello e' che si tocca davvero la science fiction o come la si vuole chiamare. Facciamo qualche nome di quelli che vanno oltre i soliti conosciuti.... Jayant Narlikar, astrofisico, lo si trova in riferimento alla teoria Hoyle-Narlikar; (anche) scrittore di fantascienza Geoffrey A.Landis, ingegnere-ricercatore aerospaziale ("") Gregory Benford, fisico ("") Alaistar Reynols, astrofisico (""( (etc) Ma arriviamo poi ad esempi da 'manuale' quanto noti a nessuno, o quasi. LEO SZILARD, fisico (costrui' insieme ad altri come Fermi il primo reattore nucleare, partecipante al progetto Manhattan, amico di Einstein etc etc) e anche solo dalla sua biografia (come per gli altri indicati ovviamente), leggiamo un aneddoto interessante. Szilard stesso dichiaro' che per il suo lavoro era stato anche 'ispirato' dal libro di H.G.Wells "The World Set Free" (in italia la liberazione del mondo). Szilard oltre a questo aneddoto e ai vari riconoscimenti ha scritto anche romanzi di fantascirnza. Incidentalmente, e' stato anche uno insieme ad altri colleghi ad aver provato a fermare il lancio dell'atomica su Hiroshima e Nagasaki Tra gli altri citabili.... FRED HOYLE, astronomo, fisico, matematico, (c'e' una sua statua a Cambridge presso il dipartimento di astronomia ("") probabilemte e' noto per A come Andromeda. Quello che voglio dire e' molto semplice. IN NESSUN ALTRO GENERE LETTERARIO ESISTENTE, c'e' una tale forte e importante impronta anche e non solo di natura divulgativa operata proprio da scienziati, che hanno portato (specialmente a cavallo tra golden age e silver age) una importante opera di divulgazione scientifica, portando al grande pubblico elementi e studi che MAI sarebbero arrivati al grande pubblico. Ovvio, ci sono anche i cazzari, come in ogni disciplina autentica e umana. E' un genere che ha consegnato al mondo figure archetipe come quella dei 'ROBOT', che tutti sanno cosa sia ma concretamente nessuno ha mai visto, e la lista sarebbe molto lunga. Per questo prima dicevo 'BALLE' E come si e' potuto vedere non ho citato i soliti, Asimov, Clarke, Sagan, che gia' da soli, e molto conosciuti avrebbero dovuto portare a diversi consigli sul voler far passare il genere fantascientifico in certi modi. E io non so NULLA del genere fantascientifico, rispetto a molti altri appassionati molto meglio informati di me; il MIO genere rimane sempre il fantasy MA non posso stare qui a leggere, ribadisco, BALLE.