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Terramare su RaiDue!


Shito

Messaggi raccomandati

Adattamento=per l'uomo della strada. Ok, per il suo target.

 

Non capisce? Suona diverso dall'originale? Houston, we've got a problem.

 

Combattere il percepito impoverimento a costo di non raggiungere gli scopi dell'adattamento=male.

 

Solite cose, insomma.

Modificato da Dairon
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Ah, ok, chiaro, sicuramente non spetta a un film d'animazione elevare il livello culturale del popolo, solo che a volta in effetti si esagera un pochetto quando si parla di linguaggio troppo difficile o addirittura incomprensibile, passi che suoni insolito o forzato ma si capisce comunque dai...

Modificato da Alex Halman
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La canzone di Therru, ovvero le sue liriche, sono dichiaratamente ispirate a una poesia giapponese preesistente ed alquanto elevata, come venne dichiarato dall'autore stesso (Miyazaki Goro).

 

 

me curioso :sbav: ... sai per caso a quale poesia si possa essere ispirato? o comunque dove hai preso tale informazione?

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La canzone di Therru, ovvero le sue liriche, sono dichiaratamente ispirate a una poesia giapponese preesistente ed alquanto elevata, come venne dichiarato dall'autore stesso (Miyazaki Goro).

 

 

me curioso :sbav: ... sai per caso a quale poesia si possa essere ispirato? o comunque dove hai preso tale informazione?

 

Come non detto, mi rispondo da solo: Goro si è ispirato a una poesia intitolata Kokoro di Hagiwara Sakutaro.

Fonte

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  • 2 years later...

stamane trasmettevano terramare su rai movie. non sono riuscito a sopportarlo per più di 1/4 della sua durata, ovvero ben 30 minuti :°_°:

in primis per come è stato realizzato. a un certo punto il film mi è sembrato uno special tv; poco dopo ha toccato la vetta del fan work. solo in mezz'ora, chissà com'è in seguito...

per quello che ho visto non solo la regia è stanca, pesante e scontata, ma anche da un punto di vista artistico non ho percepito per nulla la consueta qualità che ghibli è solita profondere nei suoi lavori. alle immagini impiegate per i fondali, piuttosto generiche anche se coloratissime, si aggiunge una definizione grafica dei personaggi di seconda scelta, un'imitazione del classico e piacevolissimo tratto/stile che solitamente contraddistingue il noto studio (al che: è un design che, seppur lentamente e per quanto sia ormai frutto di diverse mani, mantenendo dei canoni si è comunque evoluto positivamente negli anni; nel caso di terramare il processo è andato -mestamente- in direzione opposta).

per l'adattamento, meh. ho sentito poco quindi anche qui il mio giudizio è parziale. però si citavano "i vincoli"... :lolla:

in sè, non si tratta di un termine complicato, desueto o altro; il problema è la contestualizzaione della battuta, cioè il riferimento a cosa accade in quella scena.

ci stanno delle persone 1 incatenate (manette a polsi e piedi più catene) e 2 imparanoiate (nel senso che sono assorte nei loro pensieri come se si fossero fatti qualche canna di troppo) per non ricordo cosa. arriva il mago per liberare il suo giovane compagno (anch'esso ammanettato e incatenato), ma essendo di buon cuore apre le manette a tutti affermando di aver liberato le persone dai loro vincoli, e che il resto dipenderà da loro. insomma 'vincolo' non è decisamente una scelta precisa e appropriata, perchè nell'immediato può essere associata anche a quello che vincola la mente dei soggetti in questione. che invece restano imbambolati (da loro dipenderà se "svegliarsi" e alzare le chiappe, cioè il resto).

poco dopo c'è un'altra scena a cavallo, della quale purtroppo non ricordo le battute, ma al momento ho pensato "lulz che piroette non stanno facendo questi con le parole?".

già howl non era chissàcosa, poi arrivò questo terramare (peggiore del precedente, se si mantiene sul livello che ho riscontrato). qualche giorno fa veniva trasmesso anche ponyo e recentemente c'è stata arrietty, dei quali si discute in altri topic.

boh... ripensando un po' alla situazione generale, mi sembra che l'attuale rispetto per ghibli, giunto ai limiti della venerazione, sia in realtà un pochetto esagerato; non che quanto produca questo studio negli ultimi anni sia brutto (a parte il terramare in questione, e sempre per quello che ho visto), anzi per un pubblico generalista penso vada benone, ma ci sono evidenti limiti tecnici e narrativi che probabilmente l'hype e le varie campagne pubblicitarie hanno sotterrato.

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La regia di Terramare è dichiaratamente ispirata a quella di Taiyou no Ouji - Hols no Daibouken di Takahata. La scena dei lupi ne è il più fulgido esempio.

 

Miyazaki Goro tenne un lungo blog sulla sua visione dell'animazione, e sulla sua intenzione di farne un 'neoclassicismo'.

Goro ha ribadito che lui trova l'animazione del padre 'manierista', è che l'eccesso di festa grafica, di dettaglio, toglie alla potenza comunicativa delle immagini.

 

Io concordo molto con lui, e credo che Terramare sia una dei film Ghibli più significativi di sempre. :-)

 

L'idea del 'vincolo' è che i 'vincoli' imposti dall'esterno non sono tutto ciò che induce alla perdizione, e non basta rimuovere quelli per salvarsi. Il punto non è fisico o meno, il punto è esterno o meno. Uno pensa che 'svincolato che sia', sarà libero, sarà salvo. Non è così. Ci vuole la volontà di salvarsi, e questo dipende solo dal soggetto. Non a caso, prima si erano visti i drograti, vittime di loro stessi, e così pure Arren, per tutto il film, è in fuga da sé stesso e vittima della sua stessa angoscia.

 

Il design di Terramare è IMHO il più bello di sempre, insieme a quello di PoroPoro. Lì come qui grande enfasi era posta nelle espressioni, nel generarsi delle rughe espressive sulle facce dei personaggi. L'angoscia di Arren è dipinta in Terramare in modo mirabilmente vivido. Era quello che voleva esprimere il regista, è una scelta precisa - che ho personalmente molto apprezzato.

Modificato da Shito
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