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libri ematofaghi


sirtao

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La progeniesembra interessante ed in più ha l'imput di Del Toro, se lo provi mi fai un favore!

 

I commenti sono agli antipodi però...

Di solito prendo in considerazione quelli cattivi per decidere...

 

Storiella banale. I periodi sono troppo contorti e lunghi. Il traduttore ha commesso errori scandalosi: il congiuntivo é veramente sconosciuto! Inoltre nel 2009 mi sembra vergognoso trovare ancore refusi palesi.
Ho dato due su cinque perchè penso che un libro sbagliato possa capitare anche ai migliori. Dopo aver letto: "La biblioteca dei morti" e "I numeri della sabbia", questo libro mi ha deluso. Scritto male (o forse tradotto male) non mi ha dato le emozioni dei libri precedenti. Spero che se ci sarà un futuro libro del duo Del Toro-Hogan sia molto meglio di questo. Scarso.
Sono estremamente deluso da Chuck Hogan il cui libro precedente era ben scritto, con una trama accattivante e con una caratterizzazione dei personaggi vicina alla perfezione. Questo libro puzza di bieca operazione commerciale. E' ben confezionato ma è piatto, poco originale e con una totale assenza di colpi di scena..e per giunta non è conclusivo.Non vale il suo prezzo.
E' ufficiale: questo è l'anno dei vampiri! si trovano ovunque e in tutte le salse...in questo caso lo spunto prometteva bene, ma la parte iniziale del libro doveva essere più breve, "sanguigna" e non indigiare in un una serie di passaggi che ne rallentano il ritmo. Per non parlare della compiacente e inutilmente ripetitiva narrazione dell'eclissi...ripeto: poche pennellate sarebbero state più adatte a far crescere la tensione...poi il libro prende piede e,alla fin fine non è malaccio. Ma da Del Toro mi sarei aspettata molta più tesione e un finale con un climax ed una soluzione più "forte". Se non mi credete, provate a leggere "Virus" di Sarah Langan e capirete cosa è davvero inquietante.

 

Va beh se ti va fammi da cavia! :lolla:

Modificato da Joker
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Carmilla, tanto per stare sui classici?

 

Su un vampiro non proprio sui generis ci sarebbe La Casa Sfuggita di Lovecraft.

 

Viceversa, Le notti di Salem di King a me ha sempre lasciato un sentore di insoddisfazione, ma ci sono un paio di riprese interessanti (se non ricordo male in A volte ritornano).

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Il plurale di 'ematofago' è 'ematofagi', btw.

 

Tra tutti i composti di -fago, la terminazione in '-ghi' si accetta come variante solo per 'sarcofago' (chissà poi perché...)

 

:)

 

Carmilla di LeFanu è carino.

Qualcuno ha già citato l'opera del medico privato di Byron, concepita nella stessa notte del Moderno Prometeo?

Il titolo è 'The Vampire'. :)

 

C'è poi il ciclo della Rice. Non è granché, in verità, a parte il primo che è decente (Interview with the Vampire), ma dopo i vampiri Emo di cui Twilight anche i libri della Rice paiono alta letteratura.

 

Come dire: 'ogni valore è relativo al suo sistema di riferimento'... e il sistema di riferimento dipende dal suo zero, suppongo. :goccia:

 

Comunque la migliore saga vampirica resta quella di Akumajou Dracula by Konami.

 

Juste Belmondo for the win! :)

Modificato da Shito
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  • 5 weeks later...

Non è male il ciclo di St.Germaine di Chelsea Quinn Yarbro (che mi pare pubblichi Fanucci).

Nemmeno "La Progenie" di Del Toro è affatto male. La saga di Anno Dracula, citata da sir Jeppo (dispersa tra Fanucci e Mondadori).

Eviterei Laurell Hamilton (per tacer di Rice e Meyer-Twilight).

Interessante, sempre la Fanucci, "Per amore del sangue" di Charlie Huston, che combina Hard Boiled (Dashiell Hammett per capirci) e Vampirismo. E sono simpatici i romanzi da cui deriva la serie "True Blood", ossia la saga di Sookie Stackhouse di Charlaine Harris (Finchè non cala il buio; Morti Viventi e Il club dei morti, tutti usciti per la Delos).

Il Discepolo di Elisabeth Kosotova è parecchio interessante, mescolando horror e romanzo storico.

Oppure Tanya Huff "Il prezzo del sangue", "Tracce di sangue", "Linee di sangue", "Patto di sangue" e "Debito di sangue" sempre per Delos. Anche da questa serie di romanzi è stata tratta una serie TV (canadese) "Blood Ties", che mi è stato detto decisamente buona.

Poi ci sarebbe "Lasciami entrare" di John A.Lindqist. Svedese ma decisamente atipico. Il film omonimo è abbastanza inquietante...

Syas

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