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Infanzia: paradiso perduto o età della minorità


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Comincio con questa citazione di Shito che mi ha colpito molto e chiedo anche di tenere un'occhio alle discussioni su evasione, opere priva di contenuto o con un minimo di contenuto, presenti nel topic su Tolkien e in quello Screen Epiphanies:

 

E.T: ti consiglio di riguardarlo, perché parla di escapologia dei ragazzi dinanzi a degli adulti inariditi/persi nella loro 'Tesi dell'Angelo Crudele'.

Mai notato che i ragazzini giocano a un GIOCO DI RUOLO?

Mai notato che non si vede mai un adulto in faccia, madre di Elliot esclusa, e che tutti gli adulti sono o 1) 'tagliati' dalla testa in giù per inquadratura, 2) maschwerati (halloween), 3) scafandrati

E che poi l'unico adulto che si vede è quello che si toglie lo scafandro, e quando Elliot gli chiede 'perché ci aiuti?' lui risponde: "perché sognavo questo momento da quand'ero bambino".

 

Ecco quindi altri spunti, sempre in riferimento ai discorsi degli altri topic: La puerilità è la condizione in cui tutti i poteri vogliono costringerci.

 

Indi Infantilizzazione=bestializzazione in cui dominano lo stordimento e l'instupidimento o anche per cominciare a venire al dunque la grande ignoranza.

 

Perché è innegabile che lì'infanzia è molto ignorante, priva di acume ed autocritica, dominato da "passione per il gioco, invasione della pubblicità, infatuazione della frivolezza ( acquisto compulsivo ... )" ( aggiungete trionfo dello sport e culto del corpo per avere l'idiota moderno ).

 

 

 

---- Veniamo al dunque: se si vede l'infanzia come un paradiso perduto si dovrebbe vedere chi si trattiene in quello stato come un individuo estremamente fortunato e non chiamarlo idiota. Tuttavia nei confronti di chi si nutre avidamente della cultura dell'intrattenimento - anche quello con un minimo di contenuto - fruendo di film, libri e serie tv buone anche per un bambino, senza mai evolversi mentalmente, restando nella vita pratica in uno stato estetico nel senso di FELICE non-scelta, nutro un sentimento di forte disprezzo che me lo fa considerare idiota o comunque individuo minorato.

 

Il problema è che - prescindendo per un attimo dall'età biologica - o si considerano minorati sia il bambino che l'adulto idiota, e quasi sempre idiotaignorante, ( indi odiosi comportamenti come tu queste cose non le puoi capire, sei piccolo, gli adulti sono migliori --- e comportamenti non odiosi come il disprezzo per l'idiota ) o si considerano felici abitanti d'un Paradiso Perduto, casomai dotati anche d'una maggiore sensibilità e apertura verso il mondo proveniente dal non essere contaminati dalla strutturazione culturale.

 

--- Tanto più poi che il bambino/idiota è grossomodo bambino/idiota tanto nell'infanzia quanto nella maturità, mentre l'individuo maturo/perspicace è tale nell'infanzia come nella maturità. L'età alla fine conta poco.

 

 

La cosa mi si presenta come un Aut Aut: O sei con i bambini, i gdr, le opere alla One Piece o al massimo anni '80 style O sei con gli individui, colti, seri, dal pensiero acuto, filosofi-guerrieri e via dicendo che considerano l'infanzia come uno stato di minorità ( quindi no paradiso ) che prolungata prende il nome di idiozia.

 

 

Inoltre volere tenere il piede in tutte e due le staffe è un pò fail, irrimediabilmente, se si è cresciuti, il gioco infantile sarà sempre perverso da una simulazione necessaria per dargli il via.

Modificato da silent bob
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Perché è innegabile che lì'infanzia è molto ignorante, priva di acume ed autocritica, dominato da "passione per il gioco, invasione della pubblicità, infatuazione della frivolezza ( acquisto compulsivo ... )" ( aggiungete trionfo dello sport e culto del corpo per avere l'idiota moderno ).

 

 

how-about-no.jpg

 

 

E poi, che infanzia? A che periodi piagettiani vogliamo riferirci?

 

restando nella vita pratica in uno stato estetico nel senso di FELICE non-scelta

 

Questo può anche essere condivisibile.

 

--- Tanto più poi che il bambino/idiota è grossomodo bambino/idiota tanto nell'infanzia quanto nella maturità, mentre l'individuo maturo/perspicace è tale nell'infanzia come nella maturità.

 

Ti stai contraddicendo con prima. Comunque, è tutto da dimostrare.

 

O sei con i bambini, i gdr, le opere alla One Piece o al massimo anni '80 style O sei con gli individui, colti, seri, dal pensiero acuto, filosofi-guerrieri e via dicendo che considerano l'infanzia come uno stato di minorità ( quindi no paradiso ) che prolungata prende il nome di idiozia.

 

Uhm.

Diciamo che non sarà questa la prima religione (o filosofia, che è lo stesso) ad aver bisogno di affrontare i suoi assunti estetici in maniera più critica e dimostrata. Oserei dire, in maniera adulta. frown.gif

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