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Hugo Cabret


Maximilian

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Torno ora dal cinema.

Ho pensato di postare la mia opinione nel topic dell'ultimo film visto, o magari in quello sugli Oscar.

Ma questo film merita una discussione tutta per se.

 

Perché un tale atto d'amore nei confronti del cinema (nella sua accezione di "Macchina dei sogni"), io non l'ho mai visto prima.

Perché, oltre ad essere di una bellezza struggente, commovente e intenso, è anche girato in modo eccelso e, ciliegina sulla torta, con un 3D finalmente usato in modo efficace non solo esteticamente, ma anche come metafora narrativa.

Se amate, se avete mai amato la bellissima illusione del cinema, questo film dovete vederlo.

 

Io, dal canto mio, so per chi farò il tifo il prossimo 26 febbraio.

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Noi lo abbiamo visto in 2D, ma sono molto d'accordo con Max: il film è uno splendido e struggente omaggio al cinema inteso come "fabbrica di sogni".

 

Scorsese dà qui un'ottima prova di sé, mettendosi in gioco e affrontando un territorio per lo più a lui sconosciuto.

C'è un po' di incertezza, da principio, ma quando la storia decolla, il film coinvolge e conquista senza mezze misure.

 

In realtà temo che chi non vive il cinema in quel modo, o che non vive PIU' il cinema con quegli occhi, non potrà comprendere veramente di cosa tratta questo film.

In altre parole temo che molti di coloro che vanno al cinema per "staccare la spina due ore" avranno difficoltà a entrare nel mondo raccontato da Hugo Cabret.

 

Peggio per loro, è chiaro. :giggle:

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Oh, un film che mi intrigava... peccato non abbia la gente giusta per andarlo a vedere ( o almeno, la gente giusta per questo film potrebbe essere la moglie, ma i due nani dovremmo lasciarli ai nonni)... credo che me lo vedrò in DVD quando uscirà...

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temo che chi non vive il cinema in quel modo, o che non vive PIU' il cinema con quegli occhi, non potrà comprendere veramente di cosa tratta questo film

:sisi:

E' una cosa a cui sto pensando da quando l'ho visto.

Alla fine, questo potrebbe essere considerato il suo peggior difetto: è un film "per iniziati".

O si ha il background necessario a capirlo (un mix di conoscenze storiche e, potremmo dire, "volontà d'abbandono"), o resta un film incomprensibile, freddo, persino noioso per quanto esteticamente suntuoso.

Ho letto parecchie recensioni su questo tenore.

Peggio per chi non lo capisce, vero.

Il fatto è che, in questo caso, io non riesco a considerarlo un difetto.

Il fare riferimento ad eventi particolari della storia del cinema, il descrivere "la magia" in quel modo è la parte fondante e fondamentale di tutta la costruzione.

Realizzarlo in modo più "didascalico" avrebbe fatto danni peggiori persino di quelli di Memento.

Questo film è assolutamente perfetto così, per chi riesce a viverlo nel modo giusto.

E, come dice Erik, peggio per chi non lo capisce.

 

(Mi dispiace solo che tu l'abbia visto in 2D. Ti sei perso un ulteriore, fondamentale, tassello... cerca di recuperarlo in 3D, se puoi.)

Modificato da Maximilian
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Nonostante la sceneggiatura mi abbia fatto storcere il naso in alcuni punti che sfociano in territori da polpettone per famiglie (ma da un film costato 150 milioni c'era da aspettarselo), mi è piaciuto molto. Al di là della storia, molto carina per carità, ciò che mi ha entusiasmato è la regia, che quando non deve fare concessioni ai pippotti del tipo "credi in te stesso" riesce a dosare perfettamente tempi, inquadrature, recitazione. Scorsese riesce anche a dare un senso al 3D, al di là della semplice estetica (che comunque è molto più riuscita anche di quello che ritenevo fosse il miglior utilizzo del 3D, ovvero Tintin): il primo piano di Sacha Baron Cohen che fissa i due bambini avvicinandosi a loro/al pubblico con lentezza inquisitoria mi ha veramente colpito, credo sia qualcosa mai vista prima al cinema, per lo meno non con la stessa finezza.

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in alcuni punti che sfociano in territori da polpettone per famiglie

 

Mi rendo conto di quanto questo possa sembrare pedante e partigiano. Spero sia compensato dal fatto che ho adorato ogni foogramma di questo film, e ogni virgola (pausa) nella sceneggiatura.

 

Credo che l'effetto "polpettone" sia voluto.

Uno dei richiami -dichiarati- del film è al romanzo sociale dickensiano (guarda un po' le coincidenze, considerato che giorno è oggi).

L'idea è proprio usare gli elementi tipici del "fogliettone" per raccontare (anche) altro.

Credo sia ben rappresentato dalla figura della ragazza, che si nutre di letteratura "d'evasione", e vede il mondo attraverso quel sistema di percezione/giudizio.

Senza considerare lo spirito dell'epoca, così fortemente intriso di drammaticità...

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Sarà anche voluto, ma se in certe parti l'ho trovato affascinante (ad esempio

la visita alla libreria

), in altre mi è sembrato proprio fuori luogo dal punto di vista del ritmo narrativo. Poi per carità, sono comunque piccoli nei in un film che, specie nella prima parte, mi è piaciuto veramente tanto.

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Gran bello, penso l'unico film visto in 3D che mi sia piaciuto fin'ora. Mix di Dickens, Verne, Disney classica, documentario-tributo sul cinema delle origini e altro ancora. Visione obbligatoria per ogni cinefilo. 1° tempo troppo scontato e semplice, ma si fa perdonare sul fronte visivo (sempre spettacolare senza mai urlarlo in faccia), 2° tempo eccellente con la parte del flashback che tocca l'apice di maestrìa. Scorsese in versione per bambini è comunque meglio di mille altri in versione adulta. La Moretz è super, io avrei nominato all'Oscar pure lei.

Portateci i biNbi se ne avete tra il parentame.

Fail della distribuzione italiana, era il film perfetto da vedersi sotto il periodo natalizio.

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  • 2 years later...

Davvero incredibile a dirsi, l'ho visto solo or ora su BR; Sire Max, potrei sapere cosa mi sono perso della visione in 3D?

 

Forse, credo di intuire il livello in questione;

 

nella primissima proiezione, la gente si era alzata spaventata perche' vedeva il treno che gli andava contro -> con il treddi' e' possibile replicare pure meglio ai giorni d'oggi sta cosa, nella scena derivata da un film di Buster eaton, quella con l'orologio, ora si vede pure meglio l'effetto del tipo penzoloni, etc.

 

C'ho preso?

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In parte sì.

Comunque il tocco in più del film è l'uso "narrativo" del 3D, che diventa non solo elemento scenico e sceonografico, ma simbolo, metafora, struttura...

E tuttore è insuperato (anzi: mi sa che è proprio l'unico film ad aver usato la terza dimensione così).

 

Secondo me non vederlo in 3D è concettualmente sbagliato.

 

Mi spiego: non è "solo" vedere -ad esempio- un film a colori in b/n.

E' come vedere in b/n un film in cui i colori hanno una parte importante e preponderante nella narrazione.

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