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Manga/Anime per lui, per lei, o per tutti?


Honey

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Ah, ma io di Chiahaya ho visto 3 episodi eh, poi l'ho droppato per mancanza totale di interesse verso la serie.

Però i personaggi mi parevano tutti abbastanza sfigati da rendere difficile il tramutarsi della storia nella classica scioggiata romantica.

Suppongo però che guardare qualche episodio post-flashback sarebbe stato utile per farsi meglio un'idea.

 

Nah la storia una volta presentato lo schema relazionale si adagia sullo stallo in quel frangente, ma si preoccupa anche di rinfrescare la memoria a riguardo a tappe fisse. Che poi è una caratteristica tipica di una discreta fetta di shojo, Solo che qui avendo anche una componente sportiva la cosa risulta meno diluita e fondante, parte sportiva che anche qui comunque procede sugli schemi più collaudati del genere (sportivo intendo). Solo che, appunto, se uno va ad estrapolare gli elementi, quello schema lo trova eccome, sta un po' in come viene applicato in genere se la storia risulta più o meno riuscita.

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Mia opinione in risposta alla domanda originale.

 

Che tutti i manga per ragazze siano ascrivibili al 'genere' yaoi/shounen ai è ovviamente una sciocca generalizzazione. Questa generalizzazione è data dal recente boom che il *sotto*genere di quel tipo ha recentemente avuto.

 

I manga per ragazze (shoujomanga) sono ovviamente manga intesi per le 'shoujo', ovvero ragazzine. In genere, se parliamo di shoujomanga, il target non supera la prima fase dell'adolescenza (scuola media). Per intenderci, Versailles no Bara era uno shoujomanga, e venne tutto pubblicato su una rivista di genere shoujo (Margaret). Il successivo e più maturo Orpheus no Mado partì parimenti come uno shoujomanga e venne pubblicato sulla medesima rivista, ma dati i toni adulti della storia fu presto spostato sulla rivista Seventeen, dal target relativo al segmento successivo quanto a età del pubblico femminile.

 

Ovviamente, noi sappiamo che gli shoujomanga si fanno generalmente risalire a Tezuka Osumu e a Ribon no Kishi. Io tenderei a concordate. Pare che se lo zoo di Osaka influenzà Tezuka nel creare 'Jungle Taitei' (e in effetti vedere un coyote girare su sé stesso in una gabbia 1m x 1m fa un certo effetto, ho sperimentato), allo stesso modo il Takarazuka Kagekidan lo influenzò -nell'infanzia- verso la creazione di quelli che sarebbero stati 'dei manga pensati per le ragazze'. Anche Ikeda Riyouko concorda.

 

Ora, dire che tutti gli shoujomanga siano manga 'per fujoshi' è falso. Intanto i soli shoujomanga, come divevano, già non esauriscono l'ambito dei 'manga per femmine'. Ci sono anche i manga per femmine più adulte delle 'shoujo', e in genere li si chiama josei manga. E in entrami i casi, nessuno di questi segmenti si risolve, si esaurisce o in alcun modo coincide col sottogenere 'yaoi', per quanto quest'ultimo abbia conosciuto un grande boom tra le lettrici più giovani degli ultimi tempi.

 

Personalmente, ritengo Glass no Kamen uno dei manga migliori mai scritti mai disegnati e mai (da me) letti. Il solo tankoubon sulla 'storia' della Tsukikage vale in sé molto più di intere produzioni fiume. Credo sia monumentale. All'inizio Glass no Kamen era ovviamente uno shoujomanga. Non so se oggi come oggi lo si direbbe un josei, o se visti i tempi sia diventato un manga "senza età di riferimento". Del resto, è del mio stesso anno. :-)

Modificato da Shito
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Che tutti i manga per ragazze siano ascrivibili al 'genere' yaoi/shounen ai è ovviamente una sciocca generalizzazione. Questa generalizzazione è data dal recente boom che il *sotto*genere di quel tipo ha recentemente avuto.

Beh, ma è che la conversazione in un altro topic era nata per quanto riguarda gli anime. E dato che di solito il pubblico giapponese femminile che compra anime è composto in stragrande maggioranza da fujoshi, è tristemente vero che gli anime "per ragazze" sono anime che hanno un appeal di quel tipo.

 

Ora, dire che tutti gli shoujomanga siano manga 'per fujoshi' è falso.

Ma infatti i manga che piacciono alle fujoshi sono quasi tutti shonen o seinen. Negli ultimi anni i feticci di un tipo o dell'altro sono stati Il principe del tennis (shonen), Ookiku Furikabutte (seinen), Kuroshitsuji (shonen), Hetalia (shonen), Tiger&Bunny (che era stato pensato per un pubblico maschile, poi la "virata" per compiacere le fujoshi l'abbiamo vista tutti), Reborn (shonen), Kuroko no Basket (shonen)... Di base tutti gli spokon con prevalenza maschile e i manga con personaggi maschili in situazioni - più o meno volontariamente - sul filo dell'ambiguità acchiappiano le fujoshi più di quanto non faccia ovviamente uno shojo.

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Ma infatti i manga che piacciono alle fujoshi sono quasi tutti shonen o seinen. Negli ultimi anni i feticci di un tipo o dell'altro sono stati Il principe del tennis (shonen), Ookiku Furikabutte (seinen), Kuroshitsuji (shonen), Hetalia (shonen), Tiger&Bunny (che era stato pensato per un pubblico maschile, poi la "virata" per compiacere le fujoshi l'abbiamo vista tutti), Reborn (shonen), Kuroko no Basket (shonen)... Di base tutti gli spokon con prevalenza maschile e i manga con personaggi maschili in situazioni - più o meno volontariamente - sul filo dell'ambiguità acchiappiano le fujoshi più di quanto non faccia ovviamente uno shojo.

 

Eh, ce stanno i maschi sudati rinchiusi nello spogliatoio che devono dare sfogo ai propri ormoni...

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Ma infatti i manga che piacciono alle fujoshi sono quasi tutti shonen o seinen. Negli ultimi anni i feticci di un tipo o dell'altro sono stati Il principe del tennis (shonen), Ookiku Furikabutte (seinen), Kuroshitsuji (shonen), Hetalia (shonen), Tiger&Bunny (che era stato pensato per un pubblico maschile, poi la "virata" per compiacere le fujoshi l'abbiamo vista tutti), Reborn (shonen), Kuroko no Basket (shonen)... Di base tutti gli spokon con prevalenza maschile e i manga con personaggi maschili in situazioni - più o meno volontariamente - sul filo dell'ambiguità acchiappiano le fujoshi più di quanto non faccia ovviamente uno shojo.

 

Eh, ce stanno i maschi sudati rinchiusi nello spogliatoio che devono dare sfogo ai propri ormoni...

Eh beh. :°_°:

(also, lo spokon è da sempre un genere ad "alto rischio" bromance...)

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Cmq capsico anche il punto di vista di Honey a riguardo: noi masculi ci vediamo un saco di serie fatte da masculi tendenzialmente per masucli (al max se và bene "neutre" come diceva Gallo) pieni di donne/ragazze più o meno fighe e per le ragazze c'è poco di neutro/non shojjesco schifido (se va bene alcuni josei ben fatti che posso prendere enntrambe le demografie!) e quindi i metri di giudizio sono diametralmente opposti e si tende a tollerare ciò che ci piace/diretto a noi (sempre che non si esageri: Mai Hime è passabile ed anche bello a suo modo, Bitch Blade no! :P) è anche normale che lei mediamente non trovi serie da seguire che siano belle per una ragazza....

Al max prova qualche titolo di quelli ben recensiti/considerati buoni da tutti o quasi (Honey & Clover imho è visione OBBLIGATA per ogni fan di animaizone slice/josei seria e consigliato per gli altri punto) e poi tria le tue conclusioni in merito (cmq si, di serie attuali non mi pare ci sia poi molto di "non frozzio ma bello" in ambito di serie per ragazze/tutti purtroppo...)

 

No no, ne trovo di serie belle da vedere anche se non sono destinate alle ragazze. Diciamo però che di solito in queste serie ci sono protagoniste attira maschietti, ma se la storia vale mi vanno bene ugualmente. Ti ringrazio per il consiglio, proverò a vedere la serie che mi hai indicato, non la conoscevo.

 

@RyOGo: Ho seguito tutta la prima serie di Hiiro no Kakera e adesso è cominciata la seconda, che però non ho ancora iniziato a vedere. Parte bene anche se poi va un po' a rilento, secondo me poteva essere sviluppata meglio perché la storia è interessante. Vedrò anche la seconda perché voglio vedere come finisce e soprattutto vorrei vedere maggiormente sviluppato il personaggio sinistro di cui però mi sfugge il nome.

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Ma infatti i manga che piacciono alle fujoshi sono quasi tutti shonen o seinen. Negli ultimi anni i feticci di un tipo o dell'altro sono stati Il principe del tennis (shonen), Ookiku Furikabutte (seinen), Kuroshitsuji (shonen), Hetalia (shonen), Tiger&Bunny (che era stato pensato per un pubblico maschile, poi la "virata" per compiacere le fujoshi l'abbiamo vista tutti), Reborn (shonen), Kuroko no Basket (shonen)... Di base tutti gli spokon con prevalenza maschile e i manga con personaggi maschili in situazioni - più o meno volontariamente - sul filo dell'ambiguità acchiappiano le fujoshi più di quanto non faccia ovviamente uno shojo.

 

Eh, ce stanno i maschi sudati rinchiusi nello spogliatoio che devono dare sfogo ai propri ormoni...

Eh beh. :°_°:

(also, lo spokon è da sempre un genere ad "alto rischio" bromance...)

Non è una novità : già ai tempi di Capitan Tsubasa le yaoiste si scatenarono.

Uno dei motivi per cui le donne sono attratte da questo tipo di storie è perchè invidiano l'amicia virile e il cameratismo che può esistere solo tra uomini.

Che poi gli anime indirizzati alle yaoiste abbiano personaggi e situazioni che incoraggino certe fantasie , mi pare una cosa normale, d' altrone anche con gli anime indirizzati al pubblico maschile accade la stessa cosa.

Aveva ragione Urushiara quando diceva che l'animazione aveva raggiunto un uso principalmente masturbatorio e che le cose sarebbero andate sempre peggio ( e lo diceva nel 98).

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(in che occasione l'aveva detto?)

 

Comunque, sai, detto appunto proprio da Urushiara, ho idea che lui non pensasse poi a chissa' che altro... :°_°:

Era su Man-ga da edicola, il numero 8 mi sembra ( lo si capisce qual' è perché in cover c'è Plastic Little).

Urushiara in quella intervista è un fiume in piena: si lamenta di come gli anime siano sempre più vuoti e inconsistenti, che hanno ormai una funzione masturbatorio, che il mercato e il pubblico incoraggino solo questa direzione, che lui vorrebbe fare altro, ma è costretto a disegnare tette e culi ( lasciando intendere che gli hanno sfrangato le balotas ) perché ormai è famoso per quello e se fa cose diverse diventano dei flop ; che si stava meglio quando si stava peggio, con Mazinga Zeta e Tiger Mask, le cui ultime puntate hanno per lui un impatto emotivo che manco i kolossal hollywoodiani guarda.

Che Kawajiri è un genio e Ninja Scroll un capolavoro , ma se non disegni un anime con stile moe e kawai non se lo caca nessuno ( come Ninja Scroll, appunto) .

Che di gente come Dezaki hanno buttato via lo stampo e ai voglia a trovarne un altro come lui.

Che i registi e gli animatori sono pagati poco e quindi non hanno incentivi a impegnarsi di più.

Che lui ( Urushiara) fa fumetti solo perché il copyright delle sue opere è meglio protetto e quindi riceve i diritti d'autore sulla trasposizione animata, altrimenti i manga manco li farebbe, perché nessun fumetto lo ha mai colpito come certi anime.

Penso che abbia detto tutto ciò perché l'intervista era da parte di un editore occidentale, se era nipponica, non so se si sarebbe comportato allo stesso modo :°_°:

Modificato da Zio Sam
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Beh, in molti punti... ad esempio il finale di Tiger Mask era davvero ... 'forte' nel vero senso del termine.

E concordo pure io nel dirre che l'ultimo episodio è uno dei migliori nella storia degli anime.

Per questo che Urushiara mi è diventato molto simpatico dopo che lessi quell' intervista ( anche io sono d'accordo col 90% di quello che diceva).

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Era su Man-ga da edicola, il numero 9 mi sembra ( lo si capisce qual' è perché in cover c'è Plastic Little).

Urushiara in quella intervista è un fiume in piena: si lamenta di come gli anime siano sempre più vuoti e inconsistenti, che hanno ormai una funzione masturbatorio, che il mercato e il pubblico incoraggino solo questa direzione, che lui vorrebbe fare altro, ma è costretto a disegnare tette e culi ( lasciando intendere che gli hanno sfrangato le balotas ) perché ormai è famoso per quello e se fa cose diverse diventano dei flop ; che si stava meglio quando si stava peggio, con Mazinga Zeta e Tiger Mask, le cui ultime puntate hanno per lui un impatto emotivo che manco i kolossal hollywoodiani guarda.

 

Bla, bla, bla.. sentire parlare Urushiara di come il mercato faccia schifo quando lu iè il PRIMO che ci sguazza in quel mercato e non ha MAI FATTO NULLA per tentare di scollarcisi fà solo ridere! (se non incazzare... e non certo perchè mi dispiace per lui!)

Voleva tanto fare roba autoriale/seria come i suoi Miti*? Bè visto che sui manga aveva/ha più libertà niente gli vieta/vietava di tentare di far qualcosa di non solo commerciale/porno, visto che a parte tette e culi e ad ogni dove (più qualche scopata che tira ora e sempre nel punto giusto, magari condita da scene saffiche/lesbo tanto per dare una botta alla t%&/a ed uno agli otaku...) non m iapre che possa essere preso in considerazione/ricordato per essere chissà quale autorità in materia anime & manga...

 

*a proposito dei suoi "miti":

 

Che Kawajiri è un genio e Ninja Scroll un capolavoro , ma se non disegni un anime con stile moe e kawai non se lo caca nessuno ( come Ninja Scroll, appunto) .

 

Un genio uno che alla bell'e meglio fà roba ultrasborona (animata bene/benissimo di solito se si tratta di film/oav, mica tanto del resto...) sul livello dei film ipervitaminici americani(di) dove il protagonsita "medio" è il solto tipo spaccaculi (mezzo?) stronzo che tromba e/o ammazza e poi?

Opere degne di essere ricordate non me ne pare ce ne siano (e NS ha più meriti registico/visivi che altro... non basta essere un filo stronzi e mettere un protagonsita maschile non emo per fare un capolavoro eh!)ed in genere il soggeto/resa dei suoi soggeti è tutto li... se NS è un capolavoro l'aniamzione é FOTTUTA si, ma grazie a lui, mica al resto!

Ma del resto Urushiara non sà cosa siano i filmacci yankee.. lui ha "Sboro"Kawajiri! :P

 

Che di gente come Dezaki hanno buttato via lo stampo e ai voglia a trovarne un altro come lui.

 

Meno male, perchè Osamu Dezaki tolte 2/3 cose importanti (Versailess No Bara, Ashita No Joe e Ace Wo Nerace, per altro adattamenti di manga già ben consolidati/quotati e non esattamente delle serie perfette...) ad inzio carriera, non mi è mai parso un genio della regia: era un regista ancorato agli anni 70-80 ed ad uno stile/mood che si è perso (imho non con troppo rammarico....) all'inizio dei 90... difatti trovo le cose recenti "legnose" e fuori dai tempi, se poi a molti piace stò stile ben per loro, ma non mi pare un kantoku così visionario/capace a livello tecnico nè tanto meno un genio dell'adattamento... di altri "vecchi" da perle (neo?) girellare io non sento certo il bisogno/l'animazione si è anche evoluta pare (così i registi e le tecniche...)

...e cmq Urushiahra se amava tanto Dezaki perchè è finito a fare roba che manco Rocco Siffredi regista? Merito suo e di Kawajiri? :P

 

Che i registi e gli animatori sono pagati poco e quindi non hanno incentivi a impegnarsi di più.

 

Vero in parte...ma se è cosi perchè non è fallito tutto/girano più soldi e budget (e di ritorno, ci sono molte serie ben animate/curate rispetto al passato?); le sole migliorie tecniche non ti possono rendere più animato un keyframe, sempre qualcuno deve disegnare qualcosa.. se gli anime li fanno ancora gli animatori ci sono eccome!

Che poi siano sfruttati/mal pagati è risaputo (ma mi chiedo se i "grandi vecchi" o quelli che cmq sono più che quotati siano poi messi così male...) però mi pare che ci sia cmq gente che si sbatta lo stesso.. ...certo non sono la maggioranza.

questo forse è l'unco punto che si può condividere in una mare di cazzate sparate da Urushiara...

 

Che lui ( Urushiara) fa fumetti solo perché il copyright delle sue opere è meglio protetto e quindi riceve i diritti d'autore sulla trasposizione animata, altrimenti i manga manco li farebbe, perché nessun fumetto lo ha mai colpito come certi anime.

 

E difatti lo dimostra scneggiando/disegnando porcate: se gli dà così fastido emigri dal Giappone/si metta a disegnare comics oltreoceano per gli ammerigani con sitle giappo ed un bel pò di phiga (senza sesso esplicito/lesbate che li comprano i ragazzini anche...): per mè venderebbe un casino e tanto peggio delle sue storie non potrebbe essere!

 

Sempre che non sceneggi lo Stan Lee attuale.... in tal caso non garantisco :P

Per fare ARTE devi esserne anche in grado, non basta un capezzolo anatomicamente perfetto per dirtti artista o dichiarazioni di presunta onestà intellettuale quando i fatti dimostrano/dicono il contrario...

 

Penso che abbia detto tutto ciò perché l'intervista era da parte di un editore occidentale, se era nipponica, non so se si sarebbe comportato allo stesso modo :°_°:

 

Magari ubriaco al pub dice le stesse cose da anni... e tutti a dirgli "si Satoshi hai ragione tu, sei un Genio Incompreso" ora bevi e non ci rompere i c£$%&(/i!" ... mi ricorda tanto il salaryman sfigato che si crede meglio di altri (mediocri come lui per altro...) e di giorno fà lo schiavetto per poi "sfogarsi" al pub con il primo che passa... di Urushiara in animazione si sente la mancanza per le capacità tecniche (leggasi: disegna più che bene!) mica per altro!

E lui è il primo a saperlo...

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Vero in parte...ma se è cosi perchè non è fallito tutto/girano più soldi e budget (e di ritorno, ci sono molte serie ben animate/curate rispetto al passato?); le sole migliorie tecniche non ti possono rendere più animato un keyframe, sempre qualcuno deve disegnare qualcosa.. se gli anime li fanno ancora gli animatori ci sono eccome!

 

Perchè molti gengaman ormai sono sakuga otaku all'ultimo stadio, che si riducono in uno stato pietoso pur di disegnare.

Sono aneddoti che ho saputo da Hiroshi Yako tramite un amico.

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Bla, bla, bla.. sentire parlare Urushiara di come il mercato faccia schifo quando lu iè il PRIMO che ci sguazza in quel mercato e non ha MAI FATTO NULLA per tentare di scollarcisi fà solo ridere! (se non incazzare... e non certo perchè mi dispiace per lui!)

Ma lui ( Urushiara) è il primo a dire che smetterebbe volentieri da fare quelle cose lì, solo che non può perchè il pubblico gli compra solo le maialate.

Non sai che in Giappone , quando un autore di manga si appiccica un etichetta ( autore specializzato in erotismo, horror, comico) difficilmente riesce a scrollarsela di dosso e campa facendo le stesse cose tutta la vita.

Perchè da loro le cose funzionano così.

Non che in Occidente sia poi tanto diverso, se si guarda bene.

 

Vero in parte...ma se è cosi perchè non è fallito tutto/girano più soldi e budget (e di ritorno, ci sono molte serie ben animate/curate rispetto al passato?); le sole migliorie tecniche non ti possono rendere più animato un keyframe, sempre qualcuno deve disegnare qualcosa.. se gli anime li fanno ancora gli animatori ci sono eccome!

Che poi siano sfruttati/mal pagati è risaputo (ma mi chiedo se i "grandi vecchi" o quelli che cmq sono più che quotati siano poi messi così male...) però mi pare che ci sia cmq gente che si sbatta lo stesso.. ...certo non sono la maggioranza.

Come dice Garion, c'è gente che si riduce da buttare via vuoi per passione o perchè non sanno/vogliono fare altro nella vita.

E' vero che non tutti si riducono da fame: se hai la fortuna di essere un genio, dotato di uno stile particolare che piace al pubblico, i soldi li farai, in quanto diventerai un character design quotatissimo.

E' da ricordare che i suddetti animatori, una volta fattosi un nome, o aprono uno studio di animazione loro ( Miyazaki, Araki, Komatsubara) diventando sfruttatori a loro volta, o mollano l'ambiente dedicandosi a campi più lucrosi, come illustrazione, manga e videogame ( Mikimoto, Amano ).

 

E difatti lo dimostra sceneggiando/disegnando porcate: se gli dà così fastido emigri dal Giappone/si metta a disegnare comics oltreoceano per gli ammerigani con sitle giappo ed un bel pò di phiga (senza sesso esplicito/lesbate che li comprano i ragazzini anche...): per mè venderebbe un casino e tanto peggio delle sue storie non potrebbe essere!

Manga no, però Urushiara aveva disegnato per Toei co-produzioni nippoamericane come Transformer, G.I . Joe e Muppet Baby ( ora capisco perchè sto cartone lo adoravo da ragazzino).

 

...e cmq Urushiahra se amava tanto Dezaki perchè è finito a fare roba che manco Rocco Siffredi regista? Merito suo e di Kawajiri?

Perchè è la domanda che glielo impone.

Se la gente da te vuole solo rori vogliose e tu gli dai tutt' altro, sei destinato al fallimento

Urushiara aggiunse, nell' intervista, che fino a quando riesci a vendere va tutto bene, ma appena fai flop ( diciamo due di fila, và) dicono che sei finito e non lavori più.

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In realta' per Urushiara il problema credo sia piu' che altro lo stile; anche se cambiasse nome o ne adoperasse uno fittizio, quello stile e' troppo riconoscibile, oltre al fatto poi che pare creato per fare quel genere di cose :lolla:

 

Comunque, come in tutte le cose, se riuscisse a piazzare un hit di genere differente, non credo sarebbe un gran problema poi fare altro; tutti salgono facilmente 'sul carro del vincitore'.

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In realta' per Urushiara il problema credo sia piu' che altro lo stile; anche se cambiasse nome o ne adoperasse uno fittizio, quello stile e' troppo riconoscibile, oltre al fatto poi che pare creato per fare quel genere di cose :lolla:

 

Comunque, come in tutte le cose, se riuscisse a piazzare un hit di genere differente, non credo sarebbe un gran problema poi fare altro; tutti salgono facilmente 'sul carro del vincitore'.

Il problema è appunto creare un hit vincente quando il tuo pubblico di riferimento associa il tuo nome all' ecchi/hentai.

E sono gli stessi editor che ti impongono di fare cose già collaudate.

D'altronde, se chiamano Toriyama è per avere un nuov Dragon Ball o un nuovo Arale, mica perché gli crei un opera di denuncia sociale sul rapporto tra ricchi e poveri in una società sempre più indivisualista e schiva della tecnologia :°_°:

Tanto per dire.

 

Parlando di stile: un altro problema del mondo animato di oggi , è proprio questo: se non disegni con stile moe/kawai, non ti caga nessuno.

Urushiara faceva l'esempio di Kawajiri e proseliti, che con il loro stile "realistico" non piacciono più alle nuove generazioni.

Solo che Kawajiri può permetterselo perché conosciuto con quello stile, altri meno famosi, o peggio esordienti, devono pensarci due volte.

Anche Ippei Kuri della Tatsunoko si lamentava della cosa, e assunse il nostro Roberto Ferrari, in quanto colpito della sua bravura nel disegno realistico, che a detta di Kuri , latita in Giappone ( parliamo però sempre di 1999 o giù di lì ).

Dezaki se non tirava più come una volta, era dovuto principalmente al fatto che si portasse sempre dietro Sugino come chara in ogni sua opera: ci avesse messo un Umakoshi, tanto per dire, e vedi come tornava al top (credo).

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