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Diabolik


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Stanno finendo di contrattare/cercare i cofinanziatori per una produzione internazionale. Trasmissione su SkyCinema nel 2014.
Supervisione diretta della Astorina. Ancora non e' stato scelto regista e cast, il trailer e' solo a scopo promozionale  per presentare il prodotto.

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Niente, ricordo solo che nel comunicato si parlava di 2014 per la messa in onda.

 

http://www.mangaforever.net/76726/diabolik-in-tv-diffuso-il-trailer-di-sky

 

 

L’idea è quella di 13 puntate da 50 minuti ciascuna. I singoli episodi saranno fedeli al personaggio ideato mezzo secolo fa dalle sorelle Angela e Luciana Giussani, anche grazie allo stretto coinvolgimento nell’iniziativa di Mario Gomboli, l’attuale direttore generale del fumetto pubblicato da Astorina, che ha scritto istruzioni e chiarimenti per il team che lavorerà al progetto. Per ora poco o nulla si conosce circa regia, cast e location della serie, ma l’interesse suscitato dal trailer è stato parecchio, e non solo in Italia.
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Stanno finendo di contrattare/cercare i cofinanziatori per una produzione internazionale. Trasmissione su SkyCinema nel 2014.

Supervisione diretta della Astorina. Ancora non e' stato scelto regista e cast, il trailer e' solo a scopo promozionale  per presentare il prodotto.

 

Esatto.

Lo so per fonte diretta, per il qual motivo e' meglio che io taccia.

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Forse, visto la notorietà di Daibolik all' estero ( grazie al film di Bava  ) qualche soldo riesconoa  racimolarlo.

Io però avrei preferito un telefilm di Dylan Dog fatto come si deve , che darebbe la birra a serie ridicole come Supernatural.

Dovevano già farlo a inizio novanta, ma poi saltò tutto.

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Dylan Dog? Ma che volete vendere all'estero di Dylan Dog? Un personaggio nato sulle fattezze di Rupert Everett, con una spalla Groucho che al di fuori dell'Italia (e non so bene perche' in Italia si, devo dire) i detentori dei diritti non danno licenza d'uso o se la danno e' a carissimo prezzo, tanto che s'e' vista la produzione americana del film... 

 

Diabolik e' gia' un'altra cosa.

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Dylan Dog? Ma che volete vendere all'estero di Dylan Dog? Un personaggio nato sulle fattezze di Rupert Everett, con una spalla Groucho che al di fuori dell'Italia (e non so bene perche' in Italia si, devo dire) i detentori dei diritti non danno licenza d'uso o se la danno e' a carissimo prezzo, tanto che s'e' vista la produzione americana del film... 

 

Diabolik e' gia' un'altra cosa.

E vabbè, prendevi un attore che assomigliava A Everett o lui stesso, Graucho lo sostituivi con qualcun altro ( nei fumetti  per l' estero mi pare fosse un tizio calvo senza baffi di nome  Felix. Perchè in Italia si e da altre parti no ? Per lo stesso motivo per cui Lupin III può chiamarsi così in Jap e Italia e nel resto del Mondo no, che diamine :°_°: ).

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E in pratica prenderesti una licenza solo per un titolo, esattamente come hanno fatto con il film recente  :°_°: 

Oddio, non è che sostituisci Groucho con un altro tizio che spara battute penose non è più Dylan Dog... l'importante è  che il protagonista  sia attinente con quello del fumetto e le storie siano fedeli ad esso  e ambientate in Inghilterra.

Certo non lo banalizzerei come hanno fatto gli americani, trasformandolo in una brutta coppia di telefilm yankee dell' orrore.

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Se non ci sono riusciti gli americani a tirarne fuori qualcosa di buono, cosa vuoi fare una produzione italiana che vada a far concorrenza a il medico in famiglia o a don matteo? Quelli sono tutti albi che funzionano benissimo all'interno ciascuno del proprio micromondo originario, se li levi da quel contesto, non funzionano piu'.

 

C'hanno provato con i videogames, rigorosamente in Italy, c'hanno provato con i cartoni 

http://www.youtube.com/watch?v=3rQGIwbLdW8

 

ma anche in quel caso hanno 'reinventato' i personaggi in questione.

Ogni singola volta che si e' provato a far 'uscire' quei personaggi dal loro contesto si e' sempre proceduto ad un 'reimagining'; e' abbastanza scontato il motivo ed e' quanto dicevo prima.

 

L'unica volta in cui si e' rimasti un po' fedeli al personaggio, come quello di dylan dog, pensa un po', e' quando in pratica NON si e' paradossalmente fatto esplicita menzione allo stesso, ossia nel film dellamorte dellamore di Michele Soavi (anche se ulteriormente paradossalmente il personaggio del film esiste nel 'mondo' e nel contesto di dylan dog).


Quelle opere NON funzionano al di la' del loro contesto specifico e narrativo, fattene una ragione, l'abbiamo GIA' visto nella totalita' dei campi mediatici.

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Se non ci sono riusciti gli americani a tirarne fuori qualcosa di buono, cosa vuoi fare una produzione italiana che vada a far concorrenza a il medico in famiglia o a don matteo? Quelli sono tutti albi che funzionano benissimo all'interno ciascuno del proprio micromondo originario, se li levi da quel contesto, non funzionano piu'.

Non è che americano faccia rima con qualità: il film di DD era una schifezza, un filmetto tv ( passato però al cinema) senza originalità alcuna e che pare un un incrocio tra Twilight e Buffy l' Ammazzavampiri.

Avesse almeno  tirato, invece è stato un flop , meritatissimo.

E ciò cosa significa ?

Significa di sicuro che  DD non vende in quell' incarnazione, ma è tutto da vedere che non possa farlo se fanno un film/seri tv realizzato come si deve e fedele al fumetto originale.

Che sappiamo tutti benissimo che  esso al di fuori dell' Italia  non vende una cippa, ma ciò non vuol dire che trame e personaggio, abbinato a un altro media ( in questo caso il cinema o la tv) non possa avere successo all' estero.

Certo, se mi farebbero un telefim di DD diretto da registi e sceneggiatori italiani sarebbe un flop clamoroso , perché in Italia, in campo filmico ,sono oggi tutti degli incapaci.

Metterei solo i soldi e  assumerei troup e cast stranieri per il lavoro.

 

 

Ogni singola volta che si e' provato a far 'uscire' quei personaggi dal loro contesto si e' sempre proceduto ad un 'reimagining'; e' abbastanza scontato il motivo ed e' quanto dicevo prima.

 

Peccato che la scusa per il reimagining sia partita dall' assunto che trasposti nella loro forma  originale, quesi fumetti   non avrebbero avuto alcun successo, cosa che non aveva alcun precedente che potesse confutare tale teoria.

Già il fatto che tali trasposizioni hanno avuto successi tutt' altro che eclatanti, dimostra il modo di pensare sbagliato di chi ha modificato  tali personaggi.

La trasposizione anime di MM l'ho sempre trovata assurda in quanto qui non è rimasto neppure il nome originale del protagonista .

é una cosa completamente diversa al 99%.

A che pro fare un cartoon di MM, a questo punto ?

Tanto valeva che lo chiamassero  con un altro nome , che nessuno avrebbe notato la fonte di partenza ( dato che la serie ha lo stesso schema di altre serie Marathon, come Totally Spy).

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Cosa significa no-americani?
Te lo spiego cosa significa.

 

Zero professionalita' nella realizzazione tecnica (ho visto un paio di telefilm con audio in presa diretta e sembrava di vedere quasi un camrip), altrettanto a livello di interpreti e quindi di recitazione, capitali assai ridotti rispetto anche alla piu' pidocchiosa serie tv americana, e zero possibilita' di far breccia in un pubblico che non sia ESATTAMENTE quello che legge il fumetto.

Oltretutto, ZERO possibilita' di rivendere la serie all'estero e su altri mercati, per scontatissimi problemi di diritti terzi (dovrebbero fare due girati con groucho-senza groucho ad esempio).

A questo devi aggiungerci quisquilie come diritti, royalties, forti vincoli narrativi e chi piu' ne ha piu' ne metta che vanno ad ingigantire e a far lievitare i costi di quella che invece sarebbe una pacifica serie di telefilm anche 'originali' per una rete, che costerebbe meno in produzione e avrebbe piu' sbocchi commerciali per l'estero.

Lascia perdere bonelli e fallo vivere sui fumetti che "loro" stesso producono e vendono, per qualunque altro progetto di qualunque altro tipo sono dei prodotti del tutto inutili.

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L'italia ha comunque fatto Romanzo Criminale che è un'ottima serie ( e da merda a molte produzioni americane).   Non è che l'italia non possa produrre qualcosa di buono, è che nessuno si prende la briga di rischiare ( eh, spesso non conviene).

 

 

 

OT

Per quanto riguarda Dylan Dog, io sarei contrario ad una serie tv. O meglio, si potrebbe fare con pochi episodi fatti bene come Sherlock. (2 o 3).

Si selezionano quei capitoli importanti che si distaccano con forza dal citazionalismo tipico di DD  puntando molto "sull'incubo" e le indagini nel surreale che imho è sempre stata uno dei punti di forza del personaggio ( più che l'assassino/mostro del giorno a cui dare la caccia).

 

1)La zona del crepuscolo

2)Morgana

 

3)Johnny Freak ( qualcuno avrà da dire, ma è comunque scritta benissimo)

 

Io, ad esempio, adoro "Partita con la morte", ma essendo una storia che affonda le sue radici da un vecchissimo film andrebbe ad cadere nel problema detto da Shuji.  Non che le altre storie citate siano assenti da questo problema, ma almeno sono quelle dov'è la storia e l'universo di Dylan dog sono talmente potenti da poter essere adattabili senza perdere il senso.

 

FINE OT

Modificato da Syrus
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Cosa significa no-americani?

Te lo spiego cosa significa.

 

Ma con "no-americani" intendi semplicemente "italiani", oppure proprio "non americani in generale"?

Perchè mi viene in mente pure il progetto cinematografico/televisivo su Eymerich (quello originale, non il sottoscritto..) di cui si parla da anni e che, si dice, potrebbe concretizzarsi solo con una produzione internazionale europea.

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Italiane alla don matteo e simili.


Si, Romanzo e' stato una bella sorpresa; piccolo problema, qual e' in questa frase il termine che non dovrebbe esserci?
Appunto, e' stata una sorpresa, non la normalita', o una normalita'; e' tutto cio' che e' non-italiano come ambientazione che proprio non rende nelle produzioni italiane.

 

Per dire, l'Inghilterra ha una buona tradizione di fiction (e vorrei ben vedere considerando i primi nomi che vengono in mente), il Canada ha tirato fuori della roba 'militare' che pareva trattare di marines e menate simili e invece era proprio un racconto di forze militari canadesi, ugualmente per la polizia, la serie 'Rookie Blu' faceva paura da quanto sembrava il solito polpettone americano di guardie e ladri in divisa, e anche le location lo sembravano e invece si trattava sempre di serie sul territorio canadese.

 

Del resto e' un po' come gli americani stessi pensano che siamo noi italiani oggi, esattamente come nell'immediato dopoguerra, motivo per il quale la cinematografia italiana all'estero si ferma sempre e unicamente a quel periodo storico.

 

Ricordo invece con raccapriccio un 'sequel' di una serie americana, un tizio con un bulldog, girato in Italia, con una caserma in cui si vedeva un maresciallo dietro una scrivania completamente vuota e senza cassetti su di una parete completamente spoglia. Por favor, eppure le scenografie in Italia le sappiamo fare.

 

Io qua lo dico e qua lo nego.

Anche per l'animazione, si tende sempre a far sempre piu' 'in house' per un semplicissimo motivo; al di la' di questioni di ordine pratico e commerciale, il mettere insieme un budget cospiquo, da assegnare ad uno, che poi subappalta ad un secondo, che poi subappalta ad un terzo... insomma, ci siamo capiti sul perche' le fiction, comunque, si fanno con anche maggiore frequenza delle grandi produzioni cinematografiche e anche con talvolta maggior budget. E spesso con risultati mediocri.

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Ricordo invece con raccapriccio un 'sequel' di una serie americana, un tizio con un bulldog, girato in Italia, con una caserma in cui si vedeva un maresciallo dietro una scrivania completamente vuota e senza cassetti su di una parete completamente spoglia. Por favor, eppure le scenografie in Italia le sappiamo fare.

 

Tequila e Bonetti? Qualcuno si è visto quella roba lì?

Ode al coraggio, considerando che c'era la Marcuzzi a recitare.

 

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