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Che film avete visto oggi?


El Barto

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E qua entra un dubbio che mi e' venuto quando ho iniziato a vedere i concept; sono troppo integrati con l'ambiente.

Quello che rendeva cosi' particolare Tron era proprio quella strana e curiosa combinazione tra reale e finto (virtuale sarebbe forse eccessivo), quegli strani costumi con i neon sopra.

 

E' quella strana estetica, quelle curiose strutture...

 

[...]

 

Penso quindi che il nuovo Tron risultera' un bel film se riuscira' a realizzare e con forza non solo visuale (quindi non come il precedente) ed in maniera immediata una sorta di 'sistema' concreto che colmando talune lacune, realizzi e riesca a suggerire un'immensa profondita', la profondita' di quello che nel primo film era solo 'suggerito' e sostenuto da luci al neon.

 

Se verra' cioe' fuori un mondo coerente, con regole proprie, con l'iconografia e l'estetica del primo che non ha piu' un ruolo esclusivamente fondamentale, nel quale inserire una storia che resti e si dipani all'interno dell'ambientazione stessa.

 

Se riuscira' quindi a predisporre un setup del tutto 'alieno' e del tutto coerente, con una vicenda che si distacchi del tutto dal mondo reale, in modo che sia chiaro il perche' si usa quella moto, o perche' usano quei dischi per combattere.

Ma Non come motivazione o spiegazione di per se' dei gesti, ma in sintesi nel dire agli spettatori che tali cose si trovano solo nel mondo di Tron. E che la loro esistenza e' legata ad un contesto che non sia fantascienza o fantasy, ma solo in quel luogo.

 

Sulla differenza di estetica stavo riflettendo proprio oggi (mentre portavo fuori la belva). :happy:

 

Pensavo: se Tron prendeva a modello l'estetica dei videogiochi di allora, cercando tuttavia di portarla ad un più alto livello di concretezza e autonomia, se oggi si dovesse fare altrettanto a cosa si arriverebbe?

Cosa si trova un passo avanti all'attuale estetica dei videogiochi?

 

La realtà pura. Il realismo. La bellezza di forme armoniose realizzate in un ambiente virtuale.

 

In questo senso i concept di Tron Legacy mi sembrano tanto esaltanti quanto deludenti: se da una parte si mantiene una solidissima coerenza di fondo con le scelte estetiche del primo film, allo stesso tempo si viene a perdere l'originalità visionaria ed il senso di genuina sorpresa che quel film suscitò a suo tempo.

 

La cosa peggiore, secondo me, è che questo percorso credo fosse sostanzialmente obbligato. :sisi:

 

Per quanto riguarda la storia, tuttavia, sono pienamente d'accordo con te, ma aggiungo un paio di considerazioni: Tron prendeva a modello i videogiochi di quell'epoca, non solo visti come nuovo motivo di aggregazione e fonte di divertimento dei ciòvani, ma anche come forme emergenti di sviluppo economico, fonti di ricchezza, in pratica.

 

Fare un Tron oggi signifca tenere conto anche di questo aspetto: i computer sono evoluti in maniera impensabile nell'arco di 25 anni, tanto nell'estetica ad essi legata, nella sofisticazione e nella ricercatezza dei nuovi programmi e nella loro diffusione capillare nel tessuto sociale, quanto anche dal punto di vista strettamente commerciale (il trigger del primo film).

 

Adesso le cose sono molto meno giocose e molto più serie, ci sono molti più soldi dietro, molti più interessi, molto più cinismo commerciale.

Abbiamo le console wars, per la miseria! :pazzia:

 

Per questo, personalmente, trovo l'espressione di Jeff Bridges nel trailer quanto di più interessante e intrigante dell'intero impianto.

Cosa ha portato il sorridente Flynn a diventare tanto cupo?

Come mai si trova in pianta stabile nel mondo virtuale?

Cos'è successo dopo la sua nomina a CEO della Encom?

E perché cacchio sono ancora in giro quei cosi fatti a cabina telefonica? :pazzia:

 

Questi sono gli interrogativi che mi fanno propendere per andare a vedere il film al cinema (se ci aggiungi la moto, la propensione diventa un impulso irrefrenabile :lolla: ) e mi fanno pensare che forse, con un po' di fortuna, gli elementi della storia che dici/diciamo di voler vedere realizzati, ci saranno tutti. :snack:

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Daybreakers: un film interessante, più thriller che horror, che ha il grosso merito di esplorare in maniera efficace l'ipotesi estrema in cui i vampiri diventino la specie dominante (e maggioritaria) del pianeta.

La soluzione finale adottata nel film, che in qualche modo rappresenta il punto di rottura dello status quo, non è dei migliori, ma è comunque sufficientemente dignitoso da non far rimpiangere i soldi del biglietto.

 

Molto piacevole ... che, per un film di vampiri, oggigiorno è un complimento di grande importanza.

Voto? 6 e 1/2. Ben realizzato e interessante, ma col finale un po' sottotono.

 

Robin Hood (di Ridley Scott): film particolare, improntato sull'estremo realismo e sulla pateticità di quel medioevo di cui spesso si sono viste rappresentazioni eroiche e magnifiche, che si basa su un'idea del personaggio di Robin Hood assolutamente nuova e interessante.

 

Sfortunatamente il film soffre di una certa altalenanza di qualità, divuta soprattutto a dialoghi strani e personaggi dai risvolti misteriosi, che culminano in alcune particolari scelte adottate nella sequenza finale di battaglia (non dico di più per non sputtanare più del necessario) che mi hanno fatto sinceramente cascare le palle.

 

I miei amici sono usciti dal film molto soddisfatti, a differenza di me, quindi prendete i miei commenti con doveroso distacco.

 

In sintesi ho trovato il film piacevole e non fallimentare come temevo, ma da un grande regista come Ridley Scott, un film semplicemente "piacevole" come può essere definito? Il punto più basso della sua produzione?

 

Voto? 6 e 1/2. Essere piacevole non è abbastanza.

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siccome mi mancano parecchi "classici", sto recuperando qualche titolo relativo al filone macello bioecologico e varie...: Fase IV distruzione Terra, La fuga di Logan e Andromeda Strain.

Ieri sera ho visto Fase IV, tratto da romanzo di Barry Malzberg. Inquietante ma avvincente con scene in stile documentario, ti porta a riflessioni sul rapporto uomo-natura, sull'evoluzione e l'estinzione. Sulla capacità di ambientarsi, adattarsi per prevalere o per sopravvivere. Alcune sequenze degli insetti rasentano la psicadelia :lolla::lolla:

 

...mi viene in mente quel film col tipo che in gita in barca con la morosa viene investito da una nube e da quel momento inizia a rimpicciolirsi. fino a combattare un ragno con uno spillo a mò di lancia :pazzia: eccezionale :pazzia:

 

 

(...peccato che non c'è più Bassho con il suo "indovina il film": si rideva e gli spunti, soprattutto per un ignorantone come me, per nuove interessanti visioni non mancavano di certo)

Modificato da oneshot
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Guarda Kevin, ho amato tantissimo Landis nel passato, ma Oscar è probabilmente il punto più basso e infimo della sua carriera: un film davvero scadente e stentato con un umorismo flaccido e di grana grossa, lo stesso Stallone ne ha preso le distanze ritenendolo un imperdonabile incidente di carriera.

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Ah, non saprei... per me il suo punto più basso in assoluto è "The stupids". Oscar lo trovo ancora una bella commedia. Certo nulla di trascendentale, ma mi ha strappato le mie belle risate. Stallone dovrebbe disconoscere il 90% della sua produzione, quindi per me le sue dichiarazioni non fanno testo... :D

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Ah, non saprei... per me il suo punto più basso in assoluto è "The stupids".

 

Anche e soprattutto. :goccia:

Penso che il suo periodo d'oro termini con Tutto in una notte (poi copiato da Scorsese con Fuori orario)

 

Stallone dovrebbe disconoscere il 90% della sua produzione, quindi per me le sue dichiarazioni non fanno testo... :D

 

Vero, il suo secondo di tempo di carriera è stato piuttosto imbarazzante: direi però che l'emorragia si è interrotta con le chiuse finali di Rocky & Rambo e ora, si spera, The Expendables.

Modificato da Boyd
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The Stupids non l'ho visto ... ma ricordo il grande dolore e l'imbarazzo per la sua aprtecipazione in Spy Kids 3. :sbal:

 

Oscar piacque abbastanza anche a me, ma devo confessare che è molto tempo che non lo rivedo, quindi adesso potrebbe apparirmi in modo molto diverso. Mi succede. :biggrin:

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The stupids lascialo perdere completamente è una cosa imbarazzante. Quando lo vidi con mia moglie un aio di anni fa su Sky, mi sentii in colpa con lei.

 

A me capita di continuo di riscoprire alcune opere che ho amato e schifarle dopo averle riviste a distanza di anni. Oscar non mi ha fatto questo effetto.

Modificato da kevin8
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Ho visto ieri Dirty Harry e Magnume Force(c'era uno speciale sulle reazioni politiche in america dopo il primo film, con una critica che lo definì fassista, da qui una trollata niente male nell'ultimo film della serie!pffgj6.gif).

 

 

Inutile dire che mi sono emot-fh.gif a rivedere questi due classici, voglio gli altri 3!!12.gif

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Ieri ho visto Re-Animator in versione Box da collezione con DVD di soli Extra e libercolo a colori 2h3ot3c.gif, tutto confezionato dalla Storm!2nve6x4.gif Video buono, audio un po' meno, l'Itlaliano 2.0 e 5.1 sbalzavano qualche volta. Va beh per 3€ non si poteva pretendere la perfezione. Del racconto originale di Lovecraft sono rimasti lo spirito, Herbert West è il motore della storia e delle situazioni anche se lo spettatore le vive attraverso il punto di vista del suo coinquilino Dan. Menzione speciale per la performance di Barbara Crampton(che pare tornerà come First Lady in House of Re-Animator wmdz5y.gif). Anche il Villain David Gale sapeva il fatto suo. Le cose più interessanti degli extra sono quelli sulla colonna sonora mutuata da quella di Psycho, Jeffry Combs come Norman Bates!2h3ot3c.gif E l'intervista ad uno degli sceneggiatori, che rivela tutto il procedimento di scrittura, ampiamento e riscrittura! Poi c'è il dialogo tra il regista e Brian Yuzna che ripercorrono la storia della pellicola dalla pre-produzione fino alle anteprime che andarono molto meglio di quanto sperassero. Convinta anche la critica, uno dei quali paragonò il corpo della Crampton alla Venere del Botticelli!wmdz5y.gif

 

Come dicono anche loro, niente male per un film girato in circa due settimane!

 

"He's dead? Not anymore!"

 

In seconda serata su Rete 4 ho visto:"Un mondo perfetto" di Clint Eastwood!

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Ieri ho visto Re-Animator

 

:diablo: Eccomi qui, sono un fan di Stuart Gordon!

 

Brian Yuzna invece mi ha profondamente deluso dal punto di vista umano...

 

Barbara Crampton (che pare tornerà come First Lady in House of Re-Animator

 

Non più, il film è oramai abortito da parecchi anni e con Obama alla presidenza non ha più senso.

Modificato da Boyd
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  • 2 weeks later...

Taxisti di Notte (Night on Earth): delizioso. Particolare e rilassante, si tratta di uno di quei fulgidi esempi di come un film a episodi funzioni efficacemente, se fatto come si deve.

Voto? 7. When "moving" is fun. :lol:

 

School of Rock: in pratica si tratta di una variazione sul tema "Sister Act", solo con il Rock come colonna portante.

Un film piacevole e molto easy, che vince la sua assoluta inconsistenza grazie all'ottima musica ed al cast, soprattutto giovanissimo, per cui si finisce per tifare inesorabilmente. Jack Black un pochino troppo sopra le righe, ma decisamente sopportabile.

Gran lavoro nel doppiaggio e nell'adattamento. Non era facile.

Voto? 7. Rock rocks! :badassplz:

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Bellissima la lavagnata con le varie influenze musicali e i gruppi più famosi...

 

Lì ridevo come un matto. :lolla:

 

Che poi, a parte il fatto di essere un maledetto impostore, lui è seriamente un insegnante fantastico: conoscenza enciclopedica della materia, passione, grande capacità di motivare i ragazzi, carisma, niente noia ... ce ne fossero di insegnanti così! :lol:

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Ok, che e' successo a Joe Dante?

 

Per tagliare corto: THE HOLE.

 

venendo del resto da una serata positiva (per vari motivi film e varie 'a gratis') non e' che ne possa dire tutto il male del mondo, e il 3d in se' non era neanche da buttare stavolta.

 

Il problema e' tutta la vicenda che e' imbarazzante.

Un espediente che sfigurerebbe anche come spunto per un episodio di twilight zone- ai confini della realta', diluito per piu' di 90 minuti con anche l'uso in regia di scene realizzate ad hoc per avere una migliore resa in 3d, con questa come unica motivazione di esserci.

 

Ora.

Non e' che ci si dovesse aspettare chissa' che da un film del genere, ne' io sono seguace del 'trionfo' dell'originalita' a tutti i costi. MA una scusa pidocchiosa o un meccanismo meno scontato che non faccia comprendere come prosegue il film oltre i titoli di testa, proprio no?

 

Sto iniziando a pensare che ci siano stati negli anni 70-80 una quantita' industriale di autori di vario tipo che sono riusciti ad aver successo per puro culo.

 

Perche' e' incredibile che questo di 'the hole' sia lo stesso regista di 'Gremlins'.

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Sto iniziando a pensare che ci siano stati negli anni 70-80 una quantita' industriale di autori di vario tipo che sono riusciti ad aver successo per puro culo.

 

Perche' e' incredibile che questo di 'the hole' sia lo stesso regista di 'Gremlins'.

 

Sciuggi, il tuo disappunto su The Hole è totalmente condivisibile, ma non penso però che gli autori emersi a cavallo tra gli anni 70 e 80 abbiano avuto culo, non nel caso di Joe Dante comunque, che ha pur sempre firmato splendidi materiali di genere sottilmente sovversivi (Piranha, L'Ululato, Gremlins, Salto nel Buio). Credo invece che l'inattività eccessivamente prolungata porti all'atrofia della creatività e talento artistico.

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Sto iniziando a pensare che ci siano stati negli anni 70-80 una quantita' industriale di autori di vario tipo che sono riusciti ad aver successo per puro culo.

 

Perche' e' incredibile che questo di 'the hole' sia lo stesso regista di 'Gremlins'.

 

Sciuggi, il tuo disappunto su The Hole è totalmente condivisibile, ma non penso però che gli autori emersi a cavallo tra gli anni 70 e 80 abbiano avuto culo, non nel caso di Joe Dante comunque, che ha pur sempre firmato splendidi materiali di genere sottilmente sovversivi (Piranha, L'Ululato, Gremlins, Salto nel Buio). Credo invece che l'inattività eccessivamente prolungata porti all'atrofia della creatività e talento artistico.

 

Certo, infatti sto dicendo "sto iniziando a pensare che", non che lo siano.

 

La cosa che me lo fa pensare pero' e' la dimensione del divario tra le opere in questione.

 

Per dire, anni e anni fa avrei riconosciuto dalle prime battute la differenza tra un film di Scott (Ridley) ed uno di Scott (Tony), da un po' di anni a questa parte sono quasi interscambiabili.

 

John Landis, e' lo stesso sia del primo Blues Brothers, sia dell'agghiacciante secondo, sia dell'orrido Beverly Hills Cop III (ecco questo the hole di Joe dante e' paragonabile come ritmi e temi a BHIII).

 

Passi tutto il discorso delle preferenze industriali, ma c'e' una quantita' di autori che hanno fatto realmente la differenza in passato, e che pare abbiano smarrito gli equilibri tanto quasi da avere nelle vene al massimo un corto o un documentario.

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