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Film , OVA e serie TV che vi sono piaciute ma anche no.


Zio Sam

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Sono pursempre un grande amante di Adachi, e si che i protagonisti di Touch sono Tacchan e Koutaro. :-)

Diciamo che i rapporti fra i personaggi in questo film sono anche un po' malati.

Fuori di testa. Ma non col nichilismo di Shinji che si piange addosso e si sente indesiderato.

Questo perché i personaggi hanno dei ruoli e sono un po' come delle metafore viventi. Solo che spingendo la sospensione dell'incredulità all'eccesso anche le azioni e i rapporti umani sono spinti all'eccesso.

Tu con Touch parli di amiciza, che si forma e che si consolida. Qui è spinta all'estremo diventando dipendenza. E a volte ti chiedi se stai vedendo la rappresentazione delle menti alterate dei protagonisti.

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Mh, era per dire che non mi sono storicamente piaciute solo storie con loli da salvare o dilemmi da famiglia nucleare. :-)

 

Cmq, in summa, mi stai dicendo che i contenuti psicologici ti paiono un po' troppo 'storti', per me?

 

Per dire per me Tokyo Godfathers è più o meno un inutile esercizio di stile, ecco.

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Cmq, in summa, mi stai dicendo che i contenuti psicologici ti paiono un po' troppo 'storti', per me?

Sono storti come i movimenti prospettici dei fondali, come sono storte tutte le inquadrature. Sono storti i personaggi e la loro psicologia. Però non è uno storto sensa senso, ecco.

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E' una buona domanda, e credo in effetti ci sia molto di soggettivo in qualsiasi risposta ti si possa dare, per onesta che possa essere nel cuore di chi la esprime. :-/

 

Di base direi 'in effetti, non molti'... ^^;

 

Posto ciò, che so, non trovo nulla di storto -che so- in EVE no Jikan. Cito questo perché ci sto rimettendo le mani sopra proprio ora, quindi ce l'ho ben presente.

O in Ponpoko, o in PoroPoro, o in MimiSuma. (ora stavo pensando a Kaguya-Hime, e mi son venuti questi).

Ma ancora, dipende da cosa si intende per 'storto' (le virgolette sono doverose), e in cosa si rintraccia detta 'stortura'.

E' cmq molto soggettivo, suppongo.

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ripeto che tekkonkinkreet é fortemente dedicato un pubblico primo adolescente a mio avviso,

Il manga è un seinen, quindi il pubblico di riferimento è postadolescenziale ma non ancora shakaijin.

Il film non cambia il suo target.

 

tutt'al più non ha intento pedagogico ma solo di divertire intelligentemente

Le opere di Taiyo Matsumoto sono spesso caratterizzate da personaggi che vivono ai margini, gente che la società cerca di dimenticare. I perdenti, gli abbandonati, gli storpi, i dementi. Non mi sembrano argomenti su cui farci quattro risate. Certo, il film è spettacolare nei combattimenti. Ma mi pare molto più spettacolare nel confronto fra Nero e Donnola, vero fulcro di tutta la faccenda.

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c'è un anime che non ha qualcosa di storto? :°_°:

chiedo senza spirito di trolleria.

In realtà la domanda vera è: "storto" è per forza sinonimo di "sbagliato"? :°_°:

 

 

appunto... se non c'è qualcosa di storto* cosa può uscire di buono da un'opera, se vuole comunicare qualcosa?

pure eve no jikan E' storto. altrimenti perchè usare gli androidi per parlare dei problemi di integrazione?

 

*bisognerebbe comunque definire questo 'storto', altrimenti si continuerà ad attribuirvi un significato personale è sarà la solita babele.

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EVE no jikan non parla dei probelmi di intragazione. ^^;

 

E, nella *mia personale* scala di valori e rettiduni, non ha 'contenuti storti'.

 

In effetti sento il bisogno di rimarcare il giudizio tra i contenuti (uno, o più) di un'opera e l'opera tutta. So che è banale dirlo, ma sono cose diverse - in primis.

 

Prima si era partiti con me che chiedervo a Garion se forse intedesse dirmi che che 'i rapporti nel film' sono troppo storti per me. Era una domanda su uno spicchietto del tutto, piccolo piccolo. Era una cosa molto personalista che chiedevo a Garion perché so che lui un po' ha colto come io 'sento' le cose in certi ambiti.

 

Inoltre, non dico che lo 'storto' in animazione sia male per sé, anche perché l'animazione è finzione pura (mi piace per questo).

 

Si potrebbe anzi dire, e io lo direi, che nella storia dell'arte la 'stortura' è uno dei più tipici moventi all'estroiezione artistica.

 

Se si dice 'storto' e 'arte' nulla prima di Michelangelo, nella sua vita e nelle sue opere, mi viene in mente.

 

E Dio sa quanto io adori Michelangelo.

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non parla di integrazione un film che ruota attorno alla convivenza tra umani e robot, considerando che nella società immaginaria dell'opera i secondi per diverse ragioni vengono forzatamente distinti dai primi, e che senza tanti giri suggerisce non ci sia questa grande differenza tra le due "specie" (anzi, forse alla fine uno pensa pure meglio robot che umano)?

parrebbe pure un'opera buonista (quindi storta in tutti i sensi).

 

ripeto che è meglio definire inequivocabilmente cosa è da considerarsi storto in senso critico ed oggettivo, non ciò che ha a che fare con la sfera del piacere personale o, peggio, quella dell'orgoglio.

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non parla di integrazione un film che ruota attorno alla convivenza tra umani e robot, considerando che nella società immaginaria dell'opera i secondi per diverse ragioni vengono forzatamente distinti dai primi, e che senza tanti giri suggerisce non ci sia questa grande differenza tra le due "specie" (anzi, forse alla fine uno pensa pure meglio robot che umano)?

 

Sì, non parla di integrazione.

Neppure un po'.

(Se vogliamo apriamo un thread per definire di cosa parla, anche se la cosa era stata fatta qua e là, soprattutto nei commenti al blog di un utente qui).

 

Sicuramente definire cosa sia da considerarsi storto NON è definibile né in senso oggettivo, né in senso "critico" (pfff) e infatti non ho mai tentato, inteso o sottointeso di farlo.

Ripeto che chiedevo solo un giudizio a una persona (Garion) che sapevo mi avrebbe inteso su certi canoni, non intendevo mettere un manifesto valido per tutti.

 

Ci sono cose che NON sono obiettivamente definibili, ovvero tutte quelle che soggiaciono a un giudizio di valore. Da cosa sia 'morale' o meno, cosa sia 'etico' o meno, sono tutte cose non definibili in senso oggettivo, come da presupposto della Critica della Ragion Pratica. Sono metri di riferimento senza metro unico, indi non esistono se non come 'artificio comunicativo' all'interno di persone che ne condividano implicitamente i parametri - ed è già raro intendersi tra due soltanto.

Modificato da Shito
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il problema è che se non ci si intende su cosa significa 'storto', il suo utilizzo può solo creare incomprensioni.

e... beh certo in alcune situazioni può far comodo non volersi far capire.

 

time of eve lo considero solo un buon esperimento di quel periodo, ma nulla di particolarmente eccezionale (e compiuto, ahimè) sul quale fissarsi per anni. altro da dire in merito non ho...

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