Vai al contenuto

Film , OVA e serie TV che vi sono piaciute ma anche no.


Zio Sam

Messaggi raccomandati

Complice l'aver trovato sabato questo film in dvd a un euro nei cari  cestoni degli ipermercati  l'ho comprato e visto e.... e nonostante su internet ne dicano un gran bene, l'ho trovato un film così e così, con (pochi momenti buoni, e tanti altri decisamente sballati.

Okei il film è volutamente sospeso tra realtà e fiaba, ma IHMo non mi sembrato che il risultato sia stato particolarmente azzeccato.

Degno di nota è che il film è stato diretto da un ocidentale, Maichael Arials, esperto di effetti speciali in CG sbarcato anni fa in Giappone a lavorare per lo studio 4C.

Qualcun altro ha visto sto film ?

Che ne pensa ?

Vi avviso che se andate ora nei vari Auchan, la possibilità di trovarlo allo stesso prezzo che l'ho preso io è alta.

 

Tratto dal manga di Taiyo Matsumoto, pubblicato da Kappa edizioni.

Modificato da Zio Sam
Link al commento
Condividi su altri siti

io presi il BD appena uscito, è tra i miei 10 film di animazione preferiti. bellissimo come vengono giocati i due contrasti e la dolcezza che viene messa nel trattare le piccole cose. oltre a rendere veramente bene l'idea di mondo vista con gli occhi di bambino. il tema può sembrare banale ma i personaggi sono caratterizzati in modo dettagliato e molto originale, i fondali e le animazioni ti trascinano proprio dentro "città tesoro", la regia è molto curata e ricercata. la colonna sonora è azzeccatissima, scritta ed eseguita dai Plaid, ben si unisce alle immagini e al ritmo narrativo. il cd poi è apprezzabile anche da solo, sopratutto a chi piace la musica elettronica. Un film veramente molto emozionante e facilmente fruibile anche da un pubblico che non segue abitualmente l'animazione. edizione italiana standard sony, il doppiaggio è ben realizzato la scelta delle voci a mio parere azzeccata. buona recitazione.
 
poi per la sezione tecnicismi, è stato uno dei primi ad usare pesantemente un tipo di animazione 3d usando softimage+toonz+DS (per le scene in cui la camera si muove all'interno della città e il particellare con cui sono realizzati gli stormi degli uccelli) avevo sentito che girava una parte dei progetti come demo ma purtroppo non ci ho mai messo le mani  e adesso che xsi è passato ad autodesk dubito che sia rintracciabile.
 


 
qui il pilota e il trailer
 


 
è ottimo da vedere in blu ray visti i bei colori e i dettagliatissimi fondali, su amazon è a 7,20€ (meno del dvd che stà a 9.90) chi non lo ha visto lo deve comprare http://www.amazon.it/Tekkonkinkreet-Contro-Tutti-Michael-Arias/dp/B0041KW7OM/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1373846560&sr=8-1&keywords=tekkonkinkreet

Modificato da Tetsuo
Link al commento
Condividi su altri siti

Garion, ho visto il trailer e vi ho rinvenuto svariate cose che non amo e che mi hanno irretito.

Volevo sapere se tu in particolare ritieni che io in particolare lo debba vedere o lo potrei apprezzare.

 

Grazie in anticipo.

Modificato da Shito
Link al commento
Condividi su altri siti

E' uno di quei film che spinge la sospensione dell'incredulità al massimo. Nonostante questo non mi ha dato fastidio, ma capisco che ad alcuni possa darlo. La sovrastruttura della storia è quella di un film sulla yakuza e questo porta ad utilizzare e giocare con certi stereotipi.

Ma la sostanza sta nei due protagonisti, i Gatti: Nero e Bianco (orfani fratelli per scelta).

Nero è protettivo e autoritario, violento ma con giudizio. Bianco è ingenuo e vagamente ritardato, anche nei suoi atti di violenza.

Il punto è che i due (visti anche i nomi) funzionano come yin e yang.

 

 

Il fatto è che il giudizio che dimostra Nero è un riverbero di Bianco, così come la violenza che dimostra Bianco è un riverbero di Nero. Quando a metà film i due vengono separati, Bianco diventa totalmente bianco e Nero diventa totalmente nero.

 

Il succo del film sta tutto qui e la sua messa in scena la trovo molto affascinante.

L'edizione ita è macchiata dall'avere cambiato il nome di Donnola in Minotauro.

 

Io ho trovato la sua visione un'esperienza molto sensoriale. Il regista non è un occidentale qualsiasi che all'improvviso si mette a dirigere un anime. Vive in Giappone da anni ed è sposato con una giapponese. Il suo è l'occhio di chi vede il Giappone sia dal di dentro che dal di fuori.

Link al commento
Condividi su altri siti

Personalmente le cose che del film non mi sono piaciute sono:

 

Il chara design:

 

questo tipo di disegno underground nipponico, può avere una sua  espressività nei disegni fissi e dettagliati di un manga, ma in animazione risulta molto meno di impatto , facendo apparire i disegni troppo scarni e deformati, svilendo la buona animazione ( ma è una cosa che va molto a gusti) e togliendo molta dell' atmosfera del manga originale.

 

La sospensione dell' incredulità_

Come diceva Garion, è un film che la spinge al massimo: il fatto è che la trama manca volutamente di qualsiasi realismo, proponendo un film che mischia vicende verosimili ( quella del vecchio yakuza e del suo allievo) con altre completamente di fantasia.

Il fatto è che le due cose non sono ben amalgamente  e stonano: fa una strana sensazione vedere yakuza e poliziotti che si comportano in maniera "realistica" e poi vedere bambini che fanno salti di 800 metri o acrobazie meglio di Spiderman , come se fosse la cosa più normale del Mondo.

Così come da fastidio vedere un tizio che vuole trasformare la città in un Luna park mangia soldi ( metafora del Giapone gonfiato dalla bolla economica, immagino) , manda dei Killer che a volte sembrano avere dei poteri e a volte no, ad ammazzare questi  due bimbetti delinquenti, manco fossero la più grande minaccia del Mondo.

 

 

I personaggi:

Io li ho trovati antipatici: dalla personalità piatta come un marciapiede, Bianco sembra un down che ripete sempre le stesse cose noiose per tutto il film, Nero invece è uno psicopaico  violento che senza Bianco diventa una sorta di Terminator misto Wolverine.

Perchè senza il "candore" di bianco ( talmente candido  di bruciare un uomo vivo) , Nero perde il controllo e si lascia contaminare dalla sua oscurità diventando  molto cattivo.

Praticamente i Cloack e Dagger del fumetto nipponico  .

Dopo c'è tutta la menata shonen sull' amicizia  di loro che vengono divisi e poi si riuniscono, che mi è apparsa noiosa  tanto che preferivo seguire la storia dello Yakuza anziano e del suo pupillo.

Poi non ho capito questa cosa di Donnola,

che va a salvare Nero, poi sembra che sia la sua metà oscura ( ma allora come faceva ad avere un corpo fisico per ammazzare i due killer ?)

 

Senza contare che alla fine, questo film, nonostante la sua eccentricità, racconta le solite cose trite e ritrite di un sacco di shonen.

Meno male che l'ho pagato un euro.

Modificato da Zio Sam
Link al commento
Condividi su altri siti

 

Senza contare che alla fine, questo film, nonostante la sua eccentricità, racconta le solite cose trite e ritrite di un sacco di shonen.

 

Non mi sembra un problema.

 

Non lo sarebbe no , ma sempre IMHO, se c'è una cosa che non sopporto, è un film che vuole fare l'originale , alternativo ma lo è solo in superfice , per poi narrarti le solite cose straviste.

 

Poi c'è anche poca azione , dialoghi fiacchi e molte scene che mi sembrano messe lì per allungare il brodo: ecco, io avrei fatto durare il film 20 minuti di meno.

 

C'è da dire  di buono che il dvd, nonostante abbia 52 minuti di extra e il film duri 100 minuti e pure   3 piste audio, tutto in un solo disco, si vede e sente bene.

Link al commento
Condividi su altri siti

Non lo sarebbe no , ma sempre IMHO, se c'è una cosa che non sopporto, è un film che vuole fare l'originale , alternativo ma lo è solo in superfice , per poi narrarti le solite cose straviste.

Queste critiche magari puoi farle al mangaka.

Cmq se tu non lo sopporti, il problema è tuo.

Link al commento
Condividi su altri siti

 

Non lo sarebbe no , ma sempre IMHO, se c'è una cosa che non sopporto, è un film che vuole fare l'originale , alternativo ma lo è solo in superfice , per poi narrarti le solite cose straviste.

Queste critiche magari puoi farle al mangaka.

Cmq se tu non lo sopporti, il problema è tuo.

 

Non capisco perché se una cosa non mi piace, dovrebbe essere un problema, per me.

Il film l'ho pagato un euro, il manga non l'ho mai acquistato ( e a sentire i Kappa, è stato un disastro di vendite), indi...

Link al commento
Condividi su altri siti

 

Non capisco perché se una cosa non mi piace, dovrebbe essere un problema, per me.

Be', puoi anche non discuterne allora.

 

E tu puoi anche non rispondere o leggere . :thumbsup:

Io scrivo perché un film non mi è piaciuto per informare chi non lo ha ancora visto ( poi ovviamente ognuno si farà la sua opinione) ,  per sentire l'opinione degli altri ( se non sbaglio serve  a questo un forum)  e nel contempo avverto pure l'utenza  che possono trovarlo ora  nei cestoni praticamente regalato.

Sò troppo buono, lo so....

Modificato da Zio Sam
Link al commento
Condividi su altri siti

A me pare che scrivi per fare caciara. Ma sarà una mia impressione.

Io penso di aver detto chiaramente perché il film non mi piace, cosa che poi uno può trovare o meno condivisibile.

E ricordo, ho pure scritto che ora si può trovare nei cestoni a un prezzo ridicolo, dando a tutti la possibilità di averlo originale a  pochissimo e di farsi uan propria opinione

Fossero tutti così quelli che fanno caciara...

Link al commento
Condividi su altri siti

Garion, quanto a me (ti ringrazio per la tua prima risposta, sopra), se ti dico che "a me Paprika ha proprio infastidito", dici che tutto sommato ancora potrebbe interessarmi questo?

 

Non è una provocazione, sto mettendo dei paletti per cercare di capire.

 

L'atmosfera del trailer mi ha infastidito perché mi è parsa quella regia finto sciccosa dell'animazione adulta per adulti di oggi, e io trovo sempre disonensta una cosa così. Ma è un trailer, quindi forse non significa niente. Io in genere quando vedo movimenti prospettici nei fondali di un film animato quitto la visione. ^^;

Link al commento
Condividi su altri siti

Cacchio Shito, anche a te non è piaciuto Paprika ?

Io l'ho trovato un film pretenzioso e confuso.

E dire che io amo i Kon, ho tutti i sui maga pubblicati in Italia  e comprato i suoi film , come Perfect Blue ( buon triller psicologico con rimanescenze argentiane negli omicidi, almeno secondo me  )  Millenium Actress ( bellissimo: se fosse stato stato un live i critici avrebbero sprecato fior di lodi) e anche Tokyo Goodfather .

Se devo trovare un difetto, è  che tutti questi film hanno un tipo di storia e regia  che si adattava meglio se girato dal vero, piuttosto che in animazione.

Viceversa, l'unico appunto adatto a diventare un anime, Paprika, non l'ho trovato il massimo.

C'est la vie.

Link al commento
Condividi su altri siti

Perfect Blue è per me uno dei film più belli in assoluto. Colmo di significato. Ma il soggetto veniva da un libro, se ben ricordo.

 

Quanto a Paprika, ti ringrazio perché così mi hai fatto scoprire che erano 'saltati' dei post del mio blog dal back-up... °_°

 

Anyway, recuperato:

 

 

 

Paprika
(la pellicola che non mancava)

Spesse volte sono stato tacciato di eccessiva nippofilia, a scapito dell'apprezzamento della cultura italica (altre voltr sono stato criticato di nazionalismo, ma tant'è). Dunque, non per fare il bastian contrario ma per riportare qui un commento ponderato, volevo parlare di un film animato giapponese che mi ha molto deluso, ovvero il recente Paprika, l'ultimo film del regista Kon Satoshi.

paprika.jpg

Premessa: quando si parla di delusione si sottende che c'era un certo livello di aspettativa. E infatti, io sono di certo un estimatore di Kon Satoshi. Sono un amante allo stremo del suo Perfect Blue, che considero uno straordinario capolavoro, un vero spaccato di una società reale interpretata sono una luce psicosociale minimalista ma dalle tinte forti. In effetti ho amato lo stile di Satoshi Kon sin dall'antica lettura del suo minimanga intitolato Joyful Bell.

Pur non dando alcun valore alla critica e al pubblico internazionale, mi sono dunqua approcciato a Paprika con le migliori e più speranzose intenzioni.

Dunque mi sono presentato al cinema con la migliore compagnia, una buona sala (vuota), e grande attenzione.

E ho ricevuto una tremenda, sconfortante delusione.

Ho trovato Paprika davvero uno sgradevole baraccone acchiappa-yankee. Un film finto intellettuale, per finti intellettuali, senza un'oncia di emozionalità genuina.

Ma tracciamo un analisi dettagliata: 

Essenzialmente, in Paprika,i quattro elementi di base di confusione tra realtà e virtualità onirica sono gli stessi di Perfect Blue, ovvero:
-la realtà
-il sogno
-il cinema
-internet

Dunque quattro spazi di realtà, quattro ambiti proiettivi dell'ego umano tra cui i protagonisti 'saltano' nel corso della narrazione, man mano che i reciproci confini si fanno via via più evanscenti. Insomma delle coorindate rodate e sempre interessanti: "tutto bene", uno si dice.

Poi si nota che qui nel caso hanno introdotta la componente tecnologica di comodo, una cosa sciatta e gratuita, la macchinuccia dei sogni tecnocool che muove le zampette inquietante, e già viene da dire: "mmmh... qui butta male." Perché davvero, che bisogno ce n'era? Perché l'elemento fanta-tecnologico semplificante che tutto vuole giustificare e normalizzare ad uso e comodo degli stupidini del "ehi, ma allora la realtà qual'è?", a cui bisogna dire: "eh, tranquilo, è che c'è la macchinetta, vedi?". Tutto questo fa molto Matrix, ovvero: "faccio finta di essere tanto in gamba, e invece sono stupido". Perché chiaramente ogni gioco di scatole cinesi, intervalli imbottigliati di realtà, prevede insiemi aperti sia a destra che sinistra, ovvero sia a salire che a scendere nella scala delle varie realtà. Se ti svegli da una 'finta realtà' in una nuova 'vera realtà', in primis NON potrai credere alla presunta 'realtà vera' della seconda, no? Perseverare diabolicus.

Sicuramente Micheal Ende lo sapeva bene quando scriveva The Neverending Story: "Bastian, tu ora leggi la storia di Atreyu, ma qualcun'altro in questo momento sta leggendo la tua..." alché il lettore del libro si guardava addosso, ora riscoprendosi lui stesso all'interno della storia delle storie, dopodiché (se era abbastanza sveglio) alzava lo sguardo, e fissando il cielo pensava: "E quindi chi altri starà leggendo la mia, di storia?" (forse Dio con i suoi simili?). Questo è sensato, anche intelligente, e stimolante.

La logica 'alla Matrix' e ora 'alla Paprika', invece, una cosa ottusa perché limitata e limitante: "ti stupisco a farti riflette che forse il vero non è vero, potrebbe non esserlo, ma poi ti tranquillizzo perché ti dico che *un* vero-vero c'è". L'inganno delle religioni, insomma: siccome non so chi ha creato l'uomo, dico che l'ha creato dio. E dio chi l'ha creato, scusa? Ah, no, lui s'è creato da solo! Per la serie: e allora non facevi prima a dire che è l'uomo stesso che s'è creato da solo? Dovevi proprio poiettare il tuo dilemma esistenziale 'al di fuori di te' per risolverlo con un crasso autoinganno di comodo? Ma non divaghiamo.

Il senso di un film 'alla Matrix' permane per praticamente tutto il film, e chiaramente NON è un complimento. lìcome qui c'è la voglia di stupire lo spettatore con un 'sense of wonder' molto sciatto, trito, con il nonsense che vuole fare fico, e non ci riesce perché è così ostentato. La cosa andava molto bene sino ai titolo di testa, dico stupire lo spettatore, ma quando inzia il contenuto?

Ecco, in quello l'effettivo duo di fabula e intreccio non aiuta proprio il vuoto della polvere (coloratissima!) negli occhi.

Perché quello che abbiamo qui è una trama da film fantascientifico esistenzialista anglofono. Significa: alla Philip K. Dick, o alla 'Asimov al cinema'. Ovvero: dilemma etico esistenzialista sotto a un'intreccio fantascientifico. Come Total Recall. Come Minority Report. Come I, Robot.

Il che significa anche che dopo trenta secondi capisci che SICCOME il film VORREBBE coinvolgerti in un intreccio pseudopoliziesco, allora vuole in primis incuriosirti a capire 'chi è il cattivone'. Il mastermind.
E tu pensi: "Ok, ci sarà un superegotico che con pieno logos si spaccerà prima per il vecchio saggio, poi per il delirante represso da onnipotenza". E infatti è esattamente così. Ma con quanta banalità, ancora: il paralitico represso, che si lancia nella predicozza pro-sogno & anti-scienza, mentre tu pensi: "tanto sei un paralitico, ma quanto ti deve rodere se il regista ti fa girare con la sediolina a rotelle?" E infatti è esattamente così. Scontatezza portami via, ma vabeh. Il problema non è ancora questo.

Frattanto continua e incalza l'atmosfera da live-action americano di ultima generazione. Paradosso onirico che fa da sfondo a una sceneggiatura che, palesemente, vuole solo rutilare di colori. Si susseguono la stramaledette scene 'orgia grafica' il cui quid reale è chiaramente quello di giustificare sé stesse, sempre con una verve alla Matrix. Quando Chiba entra volontariamente e dichiaratamente nei sogni del ciccione lobotomizzato, davvero ci si aspetterebbe che prima si scopra una 'S' gialla e rossa sul petto. E poi via, 'dentro al sogno', col dottorino a monitorare 'dalla realtà'... della serie "svegliami, presto", ovvero "eh, trova una cabina telefonica!" - Sono collegato! - Ci tiri su, Scott!

A questo punto del film eravamo ormai a questo livello.
E io ero sempre più sul crinale del mesto sconforto depressivo.
Il livello di tolleranza a cui voglio andarmene, ecco.
Mi tratteneva dall'alzarmi dalla poltroncina solo la bella musica.

Quindi passiamo oltre, perché il vero problema, oltre alla mia intolleranza per i film stupidi e di mero intrattenimento e eye-candy, come questo avrebbe potuto sembrare, il problema non è ancora questo.

Il vero problema è la presunzione. La disonestà. L'ipocrisia. La voglia di vestirsi dell'abito della cultura e dell'intelletto, anche se alla fine è tutta una festa per i fan dell'entertainment più spettacolermente vuoto, per smerciarsi da un lato all'ambito dei 'film di cassetta', dall'altro a quello 'dei girotondi fieristici'.

E allora analizziamo insieme i contenuti intellettuali del film, quelli per cui dovrebbero applauidire anche i colti oltre che i fan di Matrix e altre idiozie statunitensi.

Dunque partiamo con un banalissimo pistolotto freudiano, tipo: lei è divisa tra Es e SuperEgo (rsipettivamente Paprika e la dottoressa apparentemente algida&frigida), il vecchio ha perduto l'Es (è impossibilitato al coito) ed è solo SuperEgo (represso), il giovane è un Ego represso che vuole solo il potenza e coito e finge di trattenere l'Es...

Questo va d'accordo coi sogni, perché -ehi!- non era Freud a parlare di interpretazione dei sogni? E infatti qui la questione 'macchina dei sogni'  viene introdotta come intenzionale sperimentazione medica, guarda caso.

Deve davvero fare tutto molto "oooooh", suppongo, se si è un americano che non ha letto altro che fumetti Marvel, eh!  Magari anche The Catcher in the Rye, dai. (ovvero: Il giovane Holden). E poi ci si sente intelligenti.

Di quelli che Matrix è profondo.
Di quelli che Sin City è figo.
Di quelli che no, sei tu che non capisci!

Certo.

Dio grazie per avermi fatto studiare il Mito della Caverna a sedici anni, a non aver spento il mio cervello da allora a seguire.

E andiamo avanti, che viene il momento esistenzialista!
Ancora altri punti di disonestà, di tentativo di porsi come un'opera intellettuale.

Fase due: il ciccione è il solito otaku bambino, che 'gioca con la scienza'. Lei invece la solita 'madre latente' che lo amerà, perché sotto il viso algido ha un cuore di panna anche lei, eh! E poi è repressa, è una peperina mancata! Non trovate che sia quello che i repressi di oggi non auspicano a sentirsi dire?

SI'! Avanti otaku perdigiorno, non siete degli sfigati socialmente inutili, no! Anche voi avete il diritto di essere amati! In fondo avete ragione voi! Sono i grandi cattivi che hanno perso la capacità di sognare, voi siete puri e buoni. Viva il fanciullo pascoliano e tutte quelle cose sì. Quindi una linea di lettura, per noi italiani, potrebbe essere:

Kierkegaard.
Svevo.
Moravia.
Densha Otoko.

Oooooooh: Tesi dell'Angelo Crudele rivisitata!

E fa molto New Age questa critica alla scienza, critica allo scienziato come uomo in fuga dalla realtà. Se fosse genuina andrebbe pure bene. Per la serie: Sesto Empirico lo dovremmo già conoscere tutti, no?

Per chiosare il tutto la dinamica uomo-donna: ciccione e scienziata si uniscono nei sogni (lui mangia lei), lei ritrova il suo Es con Paprika (la spezia che mancava!), nasce la bimba (pura metis) che si 'mangia' il Logos del vecchio pelato fu paralitico delirante brutto e cattivo che vuole diventare il Signore dei Sogni.

Dioniso batte Apollo (grazie, N.) e tutti contenti.

Ma -ah!- NO! Non ancora! Fermate lo staff roll!

Prima c'è l'ultimo cliché del caso, l'uomo che ha tradito se stesso, che ha 'ucciso se stesso' nel tradire i sogni di infanzia! Che grande sottotrama,signori!

Tesi dell'Angelo Crudele rivisitata x 2

E poi cosa?

COSA, sopra questa pila di fredda, distaccata, inerte materia pseudointellettuale, per di più impacchettata in una carta pacchiana fatta per piacere a tutti (<- significa: prostituirsi)?

Onanismo, onanismo, onanismo. Masturbazione ovunque. Autocelebrazione...
*E quel che è peggio...*
Autocelebrazione che si maschera da autocitazionismo voluto, per fare meta-cinema, meta-intellettuale, ma spiacente, questo non è The Dreamers di Bertolucci. Quindi anche se i critici applaudiranno come applaudono a Tarantino, anche se nei FestivalS tutti penseranno "ooooh, questo Kon, che grande amore per il cinema, vedete come fa meta-cinema?", io saprò che è tutta merda rifritta. Che pena. Perché proprio questo è l'essere puttana di tutta la pellicola, con CONTINUE strizzate d'occhio a tutto il mondo 'dei festival', per farti dire che sei un artista intellettuale e venderti in 'certi giri', ma che pena, signori. Con la GC messa anche nel cesso perché fa figo, la spettacolarità per la spettacolarità, mille reprise da tutto e da tutti, e alla fine il film è un minestrone che non sa di niente di buono.

Dunque:

In sostanza1: dubito che qualcuno potrebbe piangere con questo film, che è quindi un film inutile, che non necessitava di essere fatto e non necessita di essere visto. Anche la sua emozionalità è fasulla, impacchettata, come tutto il resto. Sugli stessi temi proposti ho ripensato almeno a Uruseiyatsura 2 - Beautiful Dreamer, poi a Heisei Tanuki Gassen Ponpoko (fortemente ripresi sia in contenuti che immaginario visivo di questo film, con parate e cavolate) e poi ancora ho pensato alla SOLA ultima puntata di Abenobashi MahouShoutengai e mi sono tornati i brividi: tutti gli stessi temi, il doppio dei contenuti e *soprattutto* EMOZIONALITA' GENUINA a fiumi. Per restare persinosullo stesso autore, invece, dirò che Perfect Blue è e resta un CAPOLAVORO perché AL DI LA' della tematica  realtà/sogno/televisione/internet racconta una società, una subcultura, e il dramma di una vita, nonché la genuitità della crescita. Dunque Perfect Blue è un CAPOLAVORO in ragione innanzitutto della sua genuina onestà culturale E contenutistica. Ma per quale pietra di paragone si voglia prendere, la freddezza di questa spezia intesa come piccante resta cocente.

In sostanza2: Miyazaki Hayao commentò il film del figlio dicendo "è un film fatto col cuore, quindi è un buon film". Questo invece, al contrario, è un film fatto con la mente masturbata, e quindi è un cattivo film. In più, siccome oggi dire 'cuore e sogno' è di moda, è un film mentalmente masturbatorio che sembra voler fare l'apologia della sensualità genuina, quindi è anche disonesto e ipocrita al massimo ed è pessimo in questo.

E quindi:

Sono uscito dalla sala visceralmente infastidito.

La quadratura del cerchio è il successo di questo film, globale e soprattutto americano.
Stupidi yankee.

A voi anche l'animazione giapponese sembra voler strizzare l'occhio, e questa è la decadenza di una tradizione subculturale che esaurirà sé stessa, annientandosi, forse proprio così.

Da Animatrix, alle scene disegnate da Production I.G. in Kill Bill, a questo Paprika, io fatico a vedere soluzione di continuità. Sempre escremento frutto di cattiva digestione è.

PS:
Edizione italiana = velo pietoso. Squisitamente occidentalista, fica e forte, battute a effetto, due voci al posto di una per lo stesso personaggio, frizzi e lazzi. Per di più davvero un peccato: il livello degli interpreti era di primissima scelta, come pure tutto il comparto tecnico/qualitativo del materiale audio, dunque anche un grandissimo spreco. Tipico, tristo esempio della vague occidentale e specialmente italiana del fare senza sapere.

Potrei dire che già Tokyo Godfathers era un film di maniera, cosparso di macchiettismo e buonismo pret-a-porter, proprio da film di Natale. Ma non pretendeva di essere nulla di più, il che non lo lanciava nell'olimpo delle grandi storie dell'umanità, ma non lo precipitava neppure nell'abisso della tristezza. Ma questo Paprika è proprio la disonestà della peggior prostituzione cinematografica, insisto.

 

 

Modificato da Shito
Link al commento
Condividi su altri siti

Garion, quanto a me (ti ringrazio per la tua prima risposta, sopra), se ti dico che "a me Paprika ha proprio infastidito", dici che tutto sommato ancora potrebbe interessarmi questo?

 

Non è una provocazione, sto mettendo dei paletti per cercare di capire.

 

L'atmosfera del trailer mi ha infastidito perché mi è parsa quella regia finto sciccosa dell'animazione adulta per adulti di oggi, e io trovo sempre disonensta una cosa così. Ma è un trailer, quindi forse non significa niente. Io in genere quando vedo movimenti prospettici nei fondali di un film animato quitto la visione. ^^;

 

 

 

Io lo vidi anni fa e mi fece una bella impressione. Direi un film di intrattenimento, ma intelligente. Il pubblico di riferimento credo fossero 13-14enni, che si mirava a divertire ma senza spegnere del tutto i neuroni. Dunque per nulla disonesto, ma modesto. Credo lo troveresti poco interessante, ma non mi sembro pretenzioso. Le eventuali speculazioni che fa sono poste piuttosto linearmente, senza fumosi voli pindarici.

 

 

A quei tempi scrivevo le recensioni per everyeye e me ne usci una delle migliori, perché riuscii a padroneggiare del tutto il significato dell'opera, mentre di solito le capivo ma non ne padroneggiavo il contenuto cosi da saperle ben recensire e venivano recensioni più o meno pessime.

Link al commento
Condividi su altri siti

Garion, quanto a me (ti ringrazio per la tua prima risposta, sopra), se ti dico che "a me Paprika ha proprio infastidito", dici che tutto sommato ancora potrebbe interessarmi questo?

Di sicuro non c'entra una papera con Paprika, quindi su quello vai tranquillo.

Però non ci sono nemmeno pucciole da salvare. Anzi, non ci sono pucciole in generale.

Link al commento
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già un account? Accedi da qui.

Accedi Ora
  • Navigazione Recente   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×
×
  • Crea Nuovo...

Informazione Importante

Procedendo oltre nell'uso di questo sito, accetti i nostri Termini Di Utilizzo