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Mononoke Hime, aka: "razzolare come si predica"


Shito

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"Il dio delle bestie non è il dio della foresta?" dice il cinghiale e non mi pare cozzi in italiano.

Strano che il traduttore madre lingua non ti abbia detto quello che a me ha detto a più riprese la mia professoressa giapponese, ovvero che quando sono in katakana, le parole giapponesi intendono una pluralità, come 人 (hito in kanji) e ヒト (Vito in katakana) dove il primo significa "uomo" in senso stretto e il secondo "umanità" (oltre il termine "ningen" che significa esseri umani).

 

Umanità si dice 'jinrui'. "L'uomo" come incontabile (il genere umano) è altra cosa, sì, ma lo trovi tranquillamente scritto in kanji anche in quel senso. Anno docet.

 

E comunque no, in questo copione, come sempre in Miyasan, il katakana è usato anche per cose singole, tipo: "ano shishi" (in kana), ed è UN SINGOLO animale.

 

Non presumere. Ogni testo è un testo che fa testo sul suo testo.

Modificato da Shito
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No, la mia traduzione è fedele all'idea giapponese dell'intendente il senso di pluralità quando un ideogramma è scritto in katakana.Grazie del suggerimento, però, mi tornerà utile.

 

Per inciso, 機器 Kiki (che presenta lo stesso ideogramma) è solo "macchinario" in senso generale. Poi è vero chi viene utilizzato anche per i velivoli, ma solo perché rientrano nelle macchine.

Ah ok, se Miyazaki fa un giapponese a sé diverso anche dalla mia professoressa che tanto ne è amante perché con lui condivide età ed ideali è un discorso diverso :)

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Sì, ma hai aggiunto un secondo kanji, ovvero quello di 'dispositivo', che rimanda a un oggetto più piccolo. Se prendi un composto da due kanji, il primo è il caratterizzante, il secondo è il caratterizzato (ovviamente), in quel modo valuti il contenuto lessemico che il kanji porta come attribuente (aggettivale), non come attribuito (sostantivale). Infatti messo 'per ultimo' quel kanji è il 'contatore per i velivoli' o macchine simili. Non dico che voglia dire 'velivolo', eh. Apparecchio è un termine infatti genericissimo, in italiano. Solo, adoro che contenga *anche* quella sfumatura. Per esempio come in 機体 (aerostruttura o 'cellula', ovvero la 'scocca' di un aereo ali incluse, a torto spesso tradotto chje 'fusoliera, che sarebbe 本機体), che poi mi pare usato molto anche per i vari 'modelli' di Mobile Suit...

Modificato da Shito
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Ah ok, avevo inteso che 'significasse' velivolo :)

Comunque, a me pare che data questa discussione e il fatto che due giapponesi madrelingua intendano una parola in modo diverso il concetto base di "oggettivo" finisca con le cozze e le vongole di prima. La sicurezza che la traduzione sia pedissequamente fedele decade quando l'oggettività che la contraddistingue vacilla, no?

Posso permetterti di chiederti come sai che Miyazaki-sensei usa katakana per singolare e non per plurale come vuole la norma? Lo ha capito lo stesso traduttore che ha creato una differenza di traduzione rispetto alla norma (oggettiva) dando una sua interpretazione soggettiva?

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No, non c'è nessun giapponese madrelingua che intenda 'shishi' come 'cervo'. Cervo 'shika', e quello stesso kanji, letto come 'shishi', è bestia - siamo tutti d'accordo. Solo che la lettura odierna è 'shika', ovvero cervo. Essenzialmente, possiamo dire che invece che mettere sopra al kanji il ribi della sua più antica lettura, Miyasan ha usato direttamente il rubi per tagliare la testa... al cervo.

 

 

Posso permetterti di chiederti come sai che Miyazaki-sensei usa katakana per singolare e non per plurale come vuole la norma?

 

Perché ho letto molti suoi copioni originali, dico proprio i cartacei, e i più vecchi sono persino tutti scritti a mano, neppure trascritti a macchina. ^^

 

Idem gli ekonte, ovviamente.

 

Una curiosità: nell'artbook ufficiale di Kiki, lo 'script' è una collatio di ekonte e kyakuhon. A un certo punto si legge 'il cane salta' (犬跳ねる). Ma nel film il cane non saltella di gioia, dorme. Quindi mi sono detto "oh, avrà cambiato idea da ekonte a kyakuhon, e sarà un refuso derivato dall'ekonte!" - ma no, controllando anche nellèekonte il cane dorme. Solo ch'è c'è scritto appunto いぬはねる, tutto in kana, e l'editor ha confuso gli omofoni.

 

Miyazaki, ma nella mia esperienza tutti i registi e gli animatori, usa kanji o hiragana o katakana come vuole lui. ^^; A seconda di dove, quando e come schizza, ci scrive qualcosa come gli passa per la testa. In Momonoke Hime ha scritto in kana un sacco di cose, a sua libera scelta è senza particolare criterio. Stare appresso a queste cose è sempre difficile e lungo.

 

Per esempio, in Sen to Chihiro ha dato a "yubaaba" una lettura con allungamenti custom, allora dipo un po' ha iniziato a scriverla non più in tre kanji, ma con un kanji e due katakana. La nostra *supposizione* è che abbia voluto metterci dentro la pronuncia della strega russa "Yaga Baba" (che in giapponese è baaba), infatti poi quella strega figura nel suo ultimo corto (La principessa uovo e lievito di pane). ^^

 

C'è anche da dire che newlla mia esperienza con il giapponese, e i giapponesi, "katakana" e "norma" sono del tutto ossimori, ma se lo dici tu... ^^;

Modificato da Shito
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Grazie per la spiegazione! Effettivamente questa cosa faceva uscire pazzi sia me che la sopracitata ex professoressa. :) molto interessante, davvero.

Ma quindi lui è in qualche modo costretto nella sua libertà. Mi spiego meglio: se fa un po' come vuole con i nomi e le definizioni, quando vuole creare un'eccezione come fa? È vittima del suo stesso stile eccezionale che non gli permette di creare ulteriori eccezioni?

 

 

 

C'è anche da dire che newlla mia esperienza con il giapponese, e i giapponesi, "katakana" e "norma" sono del tutto ossimori, ma se lo dici tu... ^^;

Ahahah, sì, basta pensare a Natsume Sōseki che scrive Rondon tō nel titolo della sua opera invece di Rondon tawaa e utilizza addirittura gli ideogrammi per intendere Londra :D però lì si parla della norma dell'800, ormai la lingua si è (bene o male) standardizzata. Comunque non lo dico io, ma una signora di 70 anni giapponese :)

Modificato da Kenrico
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Credo che non gliene importi nulla in assoluto. XD

 

Ovvero, per capirci: sono io che devo cercare faticosamente di trovare a posteriori certe logiche, perché devo tradurre. Ma non è che lui ce le metta o si faccia problemi. Non si può neppure presumere in lui questo tipo di puntiglio, non avrebbe senso.

 

In Laputa, per capirci, proprio nel disegno Pazu apre un un libro dove campeggia il titolo Rapyuta, sic. Ma due cut dopo la foto inquadrata riporta "Laputa".

 

In teoria, Sheeta viene fa Theeta, la pronunci greca moderna della lettera omonima, ma comunque tutto a suggestione. E ci sono cose così per tutti i nomi di tutti i suoi film , più o meno. E' davvero difficile risalire a certe cose di katakana e romaji, quando alla fonte c'è la libera fantasia di un anziano giapponese... ^^;

 

Va anche molto a suggestione del momento. C'è una famosa battuta in cui Fujimoto dice:

 

CUT366~368

いかん!個体の先天的劣等因子がDNAの汚染で覚醒した!

 

Non è stato facile capire bene cosa significasse, figurati renderla.

 

Le parti più difficili erano 個体の e 劣等因子.

 

Dopo un po' ho capito, indagando i composti, che 個体の è -nelle nostre discipline analoghe- 'somatico', ovvero ciò che afferisce al soma, i caratteri dell'individuo. Ma 劣等因子?

 

Geni inferiori?

 

Sono il figlio di un biologo, e mi dico "ok, saranno geni recessivi!", e invece no, quello si dice 劣性因子. Invece 劣等 è proprio inferiore, come 劣等感 -> complesso di inferiorità.

 

Ero un po' spaesato, e chiedo allo Studio Ghibli. Risposta: "ah boh, tanto nessun giapponese avrà capito un'acca di quella battuta, nei cinema."

 

Quindi ok, è una supercazzola ed è chiaro che lo sia (si presume sempre che tutto in un film sia perfettamente semplice e comprensibile all'orecchio dei nativi - NON E' SEMPRE COSI'!), ma io non sono il pubblico. Io DEVO capire anche ciò che il pubblico può non capire, perché devo mettere "lo stesso identico incomprensibile" dell'originale.

 

Quindi?

 

Indaga che indaga, trovo per 劣等因子 solo bislacche teorie eugenetiche di inizio secolo, tipo misura l'arco dell'osso frontale per sapere se hai geni superiori o inferiori, frenologia, cose così.

 

Passo notti a pensarci, fino all'ultimo momento. Alla fine, decido come al solito: sia! se è un errore del registam che tale e parimenti resti nella traduzione. Se invece non lo è, solo che non ho trovato io, non avrò tolto nulla.

 

E quindi Fujimoto parla di "fattore somatico inferiore congenito".

 

----

 

Poi, mesi dopo, ho scoperto.

 

Stavo leggendo tutto Natsume Souseki (in italiano), perché Miyazaki l'aveva letto mentre faceva Ponyo.

 

In Wagaiha Nedo de Aru, a un certo punto, parlando di una futura sposa figli di donna nasuta... c'è praticamente la stesa frase - ho verificato sul testo giapponese. ^^;

Era in effetti la fine dell'800. ^^;

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E' dura!

 

La cosa più interessante è 機, che si usa per i meccanismi in particolar modo volanti, e che in genere rendo con 'apparecchio' (che a rigore indica anche un 'velivolo').

 

Quindi una cosa tipo: Super Dio Meccanico Bestiale Dancouga ?

 

 OT

 

Grazie. Non so di preciso come si traduca e adatti comunque (quindi non posso dirti se è corretta o sbagliata), era una curiosità dovuta al fatto che l'edizione italiana dell'anime ha tagliato la testa al toro scrivendo solo Dancouga. 

La traduzione americana è praticamente identica , Super Bestial Machine God Dancouga.

Il titolo internazionale scelto dai giapponesi invece è God Bless the Machine Dancougar.

 

Fine OT.

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Interessante sapere finalmente con che kanji Miyazaki scriveva shishi negli schizzi preparatori, visto che effettivamente come Shito dice, è sempre più frequente ritrovare l'utilizzo dei kana, cosa che non aiuta affatto chi deve tradurre dal giapponese.

 

 

Non mi pare che Shuji abbia mai espresso dubbi di correttezza di resa su "Dio Bestia", quanto piuttosto dei giusti e sensati quesiti di ricezione, impatto sul pubblico nostrano. Un discorso intelligente e professionalmente doveroso che mi ero posto anch'io. :-)

 

Peccato che questa tua affermazione vada a stridere con quest'altra:

 

 

C2s2Uic.jpg

 

Se uno legge una frase del genere pensa al lavoro più antico del mondo  :thumbsup:

 

Ma sei matto, dai.

Non ci sarei MAI arrivato, giuro.

Voglio dire, è come ammettere che il primo livello di lettura che hai in testa è quello del tredicenne cretino alle medie, che si crede buffo e invece è solo cretino. XD

 

Il problema da parte mia è proprio questo, non tanto una questione di interpretazione del termine su cui possiamo anche discutere.

 

Al cinema ci vanno tutti, cretini e non cretini, tredicenni e cinquantenni, maliziosi e ingenui.
Il compito di un adattatore sta anche nell'evitare il più possibile ogni fraintendimento (a meno che non sia ovviamente voluto).

 

Se metti "dio cervo" o "dio lontra", nessuno se ne accorge, ma magari con "dio bestia" la reazione è un attimo diversa.

Ci fosse stato "inugami", per la fedeltà all'originale l'avresti tradotto con "dio cxxe"?

 

Che poi, se vogliamo ben vedere, anche tradurre "kami" come "dio" è una semplificazione del concetto del tutto occidentale... una specie di compromesso linguistico, insomma.

Modificato da Messer_Azzone
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