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Il perchè dell'invasione degli Anime negli anni '80 [Questo topic potrebbe contenere tracce di Zio Sam]


No Compromise

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E' una domanda che mi faccio da un sacco di tempo, cavolo quando ero piccolo c'erano canali esclusivamente di anime tipo Junior Tv senza dover pagare niente, certo ricordo anche una montagna di pubblicità soprattutto durante gli episodi e questo potrebbe essere uno dei motivi di tanta abbondanza almeno fino alla famigerata(?) legge Mammì che non ricordo di quale anno sia. Invece adesso per vedere una serie nuova bisogna che una moltitudine di fattori si incastrino come nel Tetris e adesso che è venuta meno Rai 4 non basta più neppure quello. Un'altra idea che mi sono fatto è che prima le licenze degli anime non costassero una sega, oppure semplicemente le si pagava poco perchè per i giappi il mercato estero era una cosa nuova, poi col tempo si son fatti furbi, ma da che punto in poi mi chiedo io?

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Esattamente quello, costavano due lire e a volte arrivavano pure per vie traverse se non piratozze tanto tutti se ne cacafottevano. Poi era anche più facile trovare i ragazzini a casa al pomeriggio a guardare la TV ora tra tempo pieno a scuola e 395895 altre distrazioni, la scomparsa delle piccole emittenti private che ormai fanno solo televendite e numeri del Lotto e genitori scassaminchia è venuto a mancare il pubblico di riferimento. Gli anni '80 son finiti da un pezzo, purtroppo c'è chi ancora non se ne vuol fare una ragione.

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Mi sono permesso di modificare il titolo per venire incontro ad evenutali esigenze dietetiche degli utenti.

 

comunque sostanzialmente è come dice halman, le serie venivano comprate a pochi soldi, e poi i master venivano copiati e riutilizzati anche quando le copie originali venivano restituite al licensor

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"almeno fino alla famigerata(?) legge Mammì che non ricordo di quale anno sia"

 

Wikipedia dice agosto 1990, e infatti negli anni 90 ci fu un calo drastico nella quantità di prodotti animati in tv, poi in genere credo che le tv private minori subirono un ridimensionamento drastico fino a diventare i canali di televendite che oggi conosciamo.

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Di sicuro nessuno andava a controllare che telepoggibonzi pagasse regolarmente i diritti ai giapponesi per dei cartoni animati... del resto ovviamente a quei tempi i giapponesi stessi neanche erano a conoscenza di quanto tirassero da noi o casa ci facevano le emittenti con le loro serie, tanto a parte la RAI (che in definitiva dopo aver portato il cornutone poi se ne liberò in fretta) erano piccoli network locali fino a che non è arrivata M$ pigliatutto a fagocitare e spazzar via la concorrenza privata con una visibilità nazionale.


"almeno fino alla famigerata(?) legge Mammì che non ricordo di quale anno sia"

 

Wikipedia dice agosto 1990, e infatti negli anni 90 ci fu un calo drastico nella quantità di prodotti animati in tv, poi in genere credo che le tv private minori subirono un ridimensionamento drastico fino a diventare i canali di televendite che oggi conosciamo.

 

Semplicemente è nata Media$et e si è creato il duopolio con la RAI, questo ha permesso da un lato la nascita del più grosso network privato europeo ma dall'altro ha fatto scomparire le piccole realtà locali che negli anni '80 erano molto seguite... del resto lo stesso Canale 5 è nato come TeleMilano 58 eh... è partito tutto da lì

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C'è da dire che però anche nei '90 Fininvest-Mediaset ha continuato per un periodo a trasmettere anime, fu il periodo della Manera che portò con sé censura e modifiche per venire incontro al controllo più rigido dei contenuti. 

 

 

beh negli anni '90 c'erano ancora un sacco di reti private, sono spariti i robottoni, ma il resto c'era (italia7 su tutte, ma credo al sud ci fosse qulaunque cosa)

 

 

 

Sì, almeno qui nel Lazio c'era T.R.E.(divenuta poi Super3) che trasmetteva anche negli anni 90, ricordo vivamente che almeno nel 1992 - 1994 quando facevo gli ultimi anni delle elementari vedevo parecchi anime.

Modificato da Godai
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Il problema è che dopo che certi distributori si sono creati un catalogo sufficientemente ampio e con costi ammortizzati nel tempo, da cui le emittenti con due lire potevano crearsi un palinsesto per ragazzini, da una parte si è avuta Mediaset che ha continuato ad investire, mentre i distributori, siccome avevano come clienti dei pulciari che hanno sempre voluto fare il massimo guadagno col minimo sforzo, e quindi creare palinsesti con repliche infinite, televendite e programmi imbarazzanti per l'epoca (oggi rispetto alla spazzatura diffusa, sarebbero considerati oro...), si sono trovati impossibilitati a gareggiare nelle aste, al più ci stavano le serie inedite che entravano nel giro delle emittenti locali quando venivano scartate a priori dopo essere state acquistate.

 

Comunque come detto sopra la fine dei cartoni animati in tv si è avuta quando ormai il target di riferimento non era più a casa il pomeriggio o ha iniziato ad avere tante altre distrazioni in concorrenza con la televisione (qualcuno ha detto computer?).

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beh negli anni '90 c'erano ancora un sacco di reti private, sono spariti i robottoni, ma il resto c'era (italia7 su tutte, ma credo al sud ci fosse qulaunque cosa)

 

Ma era iniziato già il declino, Italia 7 era di fatto pure lei in orbita M$ e ci ficcavano quelle serie come City Hunter che avevano in magazzino ma che sulle reti ammiraglia non potevano mandare perché non ritenute adatte

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C'è da dire che però anche nei '90 Fininvest-Mediaset ha continuato per un periodo a trasmettere anime, fu il periodo della Manera che portò con sé censura e modifiche per venire incontro al controllo più rigido dei contenuti. 

 

Si, gli "anni bui" o" medioevo" dell'animazione giapponese in Italia.  :paura:

Tra l'altro all'epoca Mediaset aveva anche fatto una precisa scelta di generi nel campo dell'animazione, quindi c'erano comunque un fantastiliardo di anime robotici, d'avventura e azione disponibili ma che gli altri distributori comunque non portavano, perchè al solito un Sanpei o un Daltanious erano più facili da piazzare. 

Qui nel Lazio si è avuta comunque massiccia trasmissione di tutti gli anime arrivati negli anni '80, in altre zone d'Italia parecchie serie semplicemente non furono più trasmesse.

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Comunque come detto sopra la fine dei cartoni animati in tv si è avuta quando ormai il target di riferimento non era più a casa il pomeriggio o ha iniziato ad avere tante altre distrazioni in concorrenza con la televisione (qualcuno ha detto computer?).

 

Esattamente, Internet, smartphone, console sempre più evolute, del resto gli stessi produttori giapponesi investono più in videogiochi che in anime. Il mondo è cambiato mi fanno tenerezza quei poveretti che ancora non si rassegnano e sognano di riavere millemila serie anime al pomeriggio, non si torna indietro quel periodo d'oro è finito, bisogna trovare altre strade e infatti ora ci provano proprio con Internet e gli streaming che hanno il vantaggio di essere sfruttabili anche dai media-device mobili.

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C'è da dire che però anche nei '90 Fininvest-Mediaset ha continuato per un periodo a trasmettere anime, fu il periodo della Manera che portò con sé censura e modifiche per venire incontro al controllo più rigido dei contenuti. 

 

Si, gli "anni bui" o" medioevo" dell'animazione giapponese in Italia.  :paura:

Tra l'altro all'epoca Mediaset aveva anche fatto una precisa scelta di generi nel campo dell'animazione, quindi c'erano comunque un fantastiliardo di anime robotici, d'avventura e azione disponibili ma che gli altri distributori comunque non portavano, perchè al solito un Sanpei o un Daltanious erano più facili da piazzare. 

Qui nel Lazio si è avuta comunque massiccia trasmissione di tutti gli anime arrivati negli anni '80, in altre zone d'Italia parecchie serie semplicemente non furono più trasmesse.

 

 

Chiaro, M$ andava solo di orfanelle, maghette e sportivi, possibilimente di quelli innocui che già roba come Mila e Schifo stava ai limiti con gli allenamenti sadici, Tommy sarebbe stato del tutto intrasmissibile per loro :lolla: i robottoni furono praticamente considerati OFF LIMITS fino a che non fecero Gundam Wing

Quello che avevano in magazzino ma non potevano fare come City Hunter, lo sbattevano sui canali "satellite" come Italia 7 tanto per sfruttarli.

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beh negli anni '90 c'erano ancora un sacco di reti private, sono spariti i robottoni, ma il resto c'era (italia7 su tutte, ma credo al sud ci fosse qulaunque cosa)

 

Ma era iniziato già il declino, Italia 7 era di fatto pure lei in orbita M$ e ci ficcavano quelle serie come City Hunter che avevano in magazzino ma che sulle reti ammiraglia non potevano mandare perché non ritenute adatte

 

 

 

si però:

City Hunter,

Bryger

Robotech,

Kenshiro

Uomo Tigre

Tommy la stella dei giants

Sampei

Ken Falco

Cyborg

Galaxy Express

Kyoko

Conan ragazzo del futuro

Coccinella

Sasuke

Ugo re del judo

Calendar Man

Ranma (che andava su varie reti)

Lamu

 

e sicuramente altro.

 

Non proprio poco, e tutta roba andata avanti fino al 2000 e oltre

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beh negli anni '90 c'erano ancora un sacco di reti private, sono spariti i robottoni, ma il resto c'era (italia7 su tutte, ma credo al sud ci fosse qulaunque cosa)

 

Ma era iniziato già il declino, Italia 7 era di fatto pure lei in orbita M$ e ci ficcavano quelle serie come City Hunter che avevano in magazzino ma che sulle reti ammiraglia non potevano mandare perché non ritenute adatte

 

 

 

si però:

City Hunter,

Bryger

Robotech,

Kenshiro

Uomo Tigre

Tommy la stella dei giants

Sampei

Ken Falco

Cyborg

Galaxy Express

Kyoko

Conan ragazzo del futuro

Coccinella

Sasuke

Ugo re del judo

Calendar Man

Ranma (che andava su varie reti)

Lamu

 

e sicuramente altro.

 

Non proprio poco, e tutta roba andata avanti fino al 2000 e oltre

 

 

tutte su italia 7 ?

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si, intendevo solo spostare più avanti la "fine" dell'epoca dei "cartoni in tv"

 

Si tratta proprio di una questione di metodo, spesso per facilitare noi ragioniamo a decenni, ma l'onda lunga di un fenomeno può avere durate che mal si adattano a certe scomposizioni temporali. Il boom è quello degli anni '80, che poi a voler esser precisi era fine anni 70, che ha avuto una forza e un impatto tale da avere un'onda molto lunga che è durata fino ai '90. Ma alla fine tutti i fattori (scarso costo dei prodotti, televisione come unico mezzo di svago, etc, etc) hanno radici negli anni 80. Anche qui l'avvento di console e computer fu piuttosto diluito nel tempo e nelle quantità non ci fu uno starting point preciso quindi ci fu ancora il tempo per tanti bambini di mettersi davanti alla TV. Ma una volta che le tecnologie hanno avuto una diffusione capillare ciao ciao TV.

 

E poi arrivò MTV, ultimamente sto pensando su come sia stato un mezzo miracolo, se ci pensate era la naturale evoluzione per la generazione dell'anime boom, erano serie più adulte e sopratutto presentate e lavorate in una maniera più consapevole del valore del prodotto. Poi da lì è andato tutto in vacca, ma MTV rappresenta un bel tentativo nell'ottica della storia italiana di questo settore. 

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MTV erano 3 serie a settimana (poi vabbè inuyasha e slamdunk divennero giornalieri), non è che fosse sta gran cosa

 

 

@pesce: si, tutte su italia7, ovviamente non in contemporanea, nel periodo migliore ne passavano 3, 3 volte al giorno (mattina, pranzo, preserale, sempre lo stesso episodio, così se non lo avevi visto a pranzo lo recuperavi a sera)

 

 

comq gli anime sono stati sostituiti da Law and Order, provare per credere

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Infatti, MTV è stata una piccola rinascita per gli anime che per la prima volta trovavano un po' di dignità e trasmissioni uncensored (beh, quasi) dopo anni e anni ma era una cosa piccola su una TV nazionale sì ma sfigata che si filavano in pochissimi. Di fatto l'epoca d'oro era già bella che finita da un pezzo.

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Allora, ricapitoliamo: gli anime arrivano  in massa sulle tv italiane  grazie al successo mostruoso  di Goldrake.

Le piccole emittenti private allora nascenti cercavano prodotti a costi relativamente bassi e dagli ascolti sicuri.

Grazie a uno yen basso per l'epoca ( che non significa che l'anime in se costasse poco) e al fatto che all' epoca molte emittenti regionali formavano sindication, cioè si mettevano insieme per comprare i cartoni in modo da coprire la trasmissione  su tutta Italia ( e quindi dividendo le spese, pagavano molto meno il prezzo originale) e grazie agli altri soldi che giravano con lo sfruttamento del merchandising, si facevano affari d'oro.

C'èra a cnhe un articolo di giornale dell' epoca con intervista a Go Nagai in cui i dirigenti Toei dicevano quanto  paga

Di certo erano prezzi " bassi" rispetto a quanto costava  produrre in proprio una serie

 

Ma vediamo cosa dicevano quelli di Toei e Nagia  in un intervista di Vittorio Zuuconi del 1982

http://imagorecensio.blogspot.it/2013/08/vittorio-zucconi-vs-go-nagai-la-stampa.html

 

 

 

http://2.bp.blogspot.com/-ilGftUSeVXk/UhtXuUJHlXI/AAAAAAAAH48/B1SKAa_83pU/s622/laparolaalpap%25C3%25A0dimazingaST7.jpg

 

http://1.bp.blogspot.com/-ebly5JQotUA/UhtXvKrJwgI/AAAAAAAAH5E/jtGTeR7wcW0/s645/laparolaalpap%25C3%25A0dimazingaST8.jpg

 

http://1.bp.blogspot.com/-pvWX8flZrOo/UhtXvYK961I/AAAAAAAAH5M/LSrcGcUyC8Q/s640/laparolaalpap%25C3%25A0dimazingaST9.jpg

 

 

( P.S. il Principe Gay sarebbe Patalliro )

 

Insomma 650mila lire episodio del 1982  che non erano proprio bruschette ( ma sicuramente una miseria rispetto a tanti telefilm  americani) a cui andavano aggiunti i costi di doppiaggio.

Di sicuro, l'ingorgo di anime che si è venuto a creare col tempo, ha portato a un crollo dei prezzi pur di vincere la concorrenza, con conseguente scadenza nei doppiaggi e nella distribuzione.

Ci fu un vero e proprio patatrac , da cui l'unica vincente fu Mediaset,  in quanto economicamente il gruppo più forte nel valorizzare commercialmente, quello che trasmetteva.

Peccato che da metà anni 80 in poi, erano gli unici che potevano permettersi di comprare novità insieme alla Rai.

Questo portò a un monopolio o quasi che di fatto precludeva molti tipi di serie ( non è un caso che i robotici sono spariti con l'avvento delle reti del Biscione).

 

 

Si tratta proprio di una questione di metodo, spesso per facilitare noi ragioniamo a decenni, ma l'onda lunga di un fenomeno può avere durate che mal si adattano a certe scomposizioni temporali. Il boom è quello degli anni '80,

Il vero Boom fu da Goldrake (1978) al 1983 circa, quando il successo dei Puffi fece credere a molti che lì'epoca degli anime foss e finita( e il fallimento di ditte di giocattoli come Ales e Ceppiratti faceva da lapide al tutto).

Non fu così e infatti Mediaset trasmise grossi successi come Creamy, Kiss me Licia, Occhi di Gatto ecc.. ma furono gli ultimi bagliori nelle tenebre.

Ma mano che si andava a vanti, gli anime erano sempre meno supportati dal lato merceologico.

Bisognerà aspettare il successo dei cavalieri dello Zodiaco su Odeon ( 1989 ?) perché animazione giapponese torni a far rima con soldi.

Ma anche lì, le cose durano, poco pochissimo, colpa anche del fatto che le nuove serie che giungono a ruota o non sono granché ( A tutto Gas, Dolce Luna, Diventeremo Famose...) o doppiate male e trasmesse alla membro di segugio ( Dirty pair)  impedendo così di creare una nuova base di fan.

 

 

Infatti, MTV è stata una piccola rinascita per gli anime che per la prima volta trovavano un po' di dignità e trasmissioni uncensored (beh, quasi) dopo anni e anni ma era una cosa piccola su una TV nazionale sì ma sfigata che si filavano in pochissimi. Di fatto l'epoca d'oro era già bella che finita da un pezzo.

Oddio, proprio sfigata non so, visto che dietro aveva sempre un colosso americano.

E Berlusca si cagò sotto di brutto, tanto che tirò fuori , nel 1998, una legge per farla chiudere  prima che il sassolino  caduto dalla Montagna, potesse diventare un macigno.

Grazie  a Dio non è successo.

Cmq fine anni 90 fu un altro ritorno di fiamma degli anime, grazie anche al fatto che, con MTV e TMC, si creò un alternativa valida , e di successo , ai contenuti dolciastri delle reti Mediaset.

Tanto che , dopo il successo di MTV, MS cominciò a mettere i nomi nipponici nei suoi anime e a trasmetterli di sera ( i film di Lupin ) , proprio per imitare l'anime night.

Pure la Rai si convertì agli anime dopo un decennio che li aveva banditi ( tranne Heidi e Anna ).

Modificato da Dio Sam
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