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IT. (pagliacci! galleggianti! ragni! il topic piu' sprofondo, venghino signori, venghino)


Thoril

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Quello che succede nella 'seconda parte' della storia, quando sono cresciuti, e' diretta conseguenza del fatto che alla fine della prima parte c'e' stata un'orgia tra i regazzini.

 

 

senza sapere questo, non si puo' capire concretamente quanto accade dopo; una o uno che non puo' avere figli, altri traumatizzati di vario genere, un altro con problemi relazionali, etc.

 ma anche no.

 

 

la scena del sesso di gruppo non ha alcun collegamento sul loro io futuro. nel momento in cui beverly decide di "concedersi" al gruppo, i ragazzi stanno litigando fra loro. dopo la sconfitta di pennywise la paura ha il sopravvento e il loro essere bambini torna ad essere preponderante. la comunione sessuale è un "rito" che serve loro a ritrovare quell'unità e quella comunione di spiriti che stanno perdendo in qul momento e che rischia di farli perdere e morire dentro le fogne.

 

il fatto di non avere figli (cosa comune a tutti e sette) fa parte della "maledizione" che li prende dopo che vanno via da derry.

il resto dipende, come in molti casi, dal loro vissuto in età infantile, non da ciò che hanno fatto dopo la sconfitta di It: beverly, bambina abusata, finirà inconsciamente a ripetere raporti che la portano in contatto con uomini che sono come il padre.

eddy, bambino oppresso da una madre ingombrante (in ogni senso) finirà con lo sposare una donne in tutto e per tutto uguale a lei.

stan, bambino analitico e razionale, condurrà un vita tranquilla fino a che il peso dei ricordi e dell'irrazionalità di quanto vissuto non lo schiaccia.

 

e così via. ma NULLA dei loro caratteri e delle loro storie future ha a che fare con quel momento.

la loro vita "fortunata" nei 27 anni successivi,assieme alla perdita dei ricordi,, sarà parte della maledizione di It,  o almeno così è lasciato intendere, che dandogli una vita agiata e fortunata pensa di  levarseli dalle scatole e non dargli alcun motivo per tornare a derry.

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Ricordo molto bene il libro e la cosa temporalmente e' del tutto conseguente.


Stai equivocando un passaggio fondamentale che e' sia 'rituale' sia necessario per il passaggio alla vita adulta, in quello che al di la' del romanzo a forti tinte horror e' comunque un romanzo di formazione; il discorso della maledizione rimane un appiglio ad un periodo ancora non del tutto compiutamente superato, per via della 'brutalita' del passaggio stesso che, appunto, si porta dietro molto di irrisolto, ancora di piu' non compreso, e la "maledizione" ne e' un aspetto surrogato, insieme all'aspetto di pennywise, di quanto opera e compie, che alla fine altro non e' se non la lettura 'infantile' di intenzioni non capibili da persone ancora non adulte.

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puoi spiegare meglio cosa intendi?
comunque il libro io l'ho letto sei/sette volte negli anni, e lo sto rileggendo in questo periodo. e non c'è nulla che lasci intendere che le loro vite (intese come caratteri e scelte "sbagliate" tipo quelle di beverly e eddy conn i partner) derivino da quel momento di comunanza. anzi, psicologicamente parlando è semplicemente uno sviluppo di ciò che già erano in potenza fin da piccoli.
io lo trovo chiarissimo: pennywise gli da fortuna e ricchezza per toglierseli di torno, le loro sfighe a livello relazionale sono colpe loro e del loro vissuto infantile che li porta a fare certi errori perchè la cosa li trasporta in una dimensione familiare e più "rassicurante" (per quanto possa essere rassicurante stare sempre con uomini che ti menano...).
ma in questo non c'entra nulla con ciò che hanno fatto nelle fogne. quello serviva solo a riavvicinarli e a salvargli la vita nell'immediato ricreando quella sorta di legame mistico che li unisce e che si stava sfaldando.

Modificato da Thoril
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Ricordo molto bene il libro e la cosa temporalmente e' del tutto conseguente.

Stai equivocando un passaggio fondamentale che e' sia 'rituale' sia necessario per il passaggio alla vita adulta, in quello che al di la' del romanzo a forti tinte horror e' comunque un romanzo di formazione; il discorso della maledizione rimane un appiglio ad un periodo ancora non del tutto compiutamente superato, per via della 'brutalita' del passaggio stesso che, appunto, si porta dietro molto di irrisolto, ancora di piu' non compreso, e la "maledizione" ne e' un aspetto surrogato, insieme all'aspetto di pennywise, di quanto opera e compie, che alla fine altro non e' se non la lettura 'infantile' di intenzioni non capibili da persone ancora non adulte

quindi fammi capire...secondo te il fatto che beverly e eddy si (scusatemi il termine forte) scopino metaforicamente  rispettivamente il padre e la madre deriva da quello che hanno fatto nelle fogne che gli ha creato un trauma, e NON dai traumi che padre e madre gli hanno creato con i loro comportamenti oppressivi e violenti?

no perchè in un ottica freudiana la cosa sarebbe accaduta COMUNQUE, con o senza pennywise e con o senza fogne con annessi e connessi.

detto ciò. l'aspetto di pennywise è una maschera che pennywise stesso proietta nelle menti dei ragazzi, non la visione che hanno loro perchè non possono altrimenti comprenderlo con le loro menti da bambino. il clown è l'aspetto primario, quello rassicurante che usa per attirare i bimbi in trappola. dopodichè si trasforma nella loro paura più grande.

il tuo ragionamento sull'aspetto di pennywise inoltre è sconfessato già a inizio romanzo, quando si parla dell'assasinio del gay nel 1985. li tutit i presenti raccontano alla polizia di aver visto un clown. e sono tutti più o meno adulti.

 

comunque se riesci a spiegare meglio e con parole un po' più semplici e meno arzigogolate te ne sarei grato ^^

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Eppure io sarei sempre curioso di conoscere l'opinione dell'autore riguardo questo genere di cose. Vi immaginate un "Mah, faceva scena e ce l'ho messo" mentre noi(un senso ampio) lí a farci seghe mentali a manrtta? È tipo il mio sogno segreto [emoji38]la:

 

Inviato dal mio Ginga Bisumafo

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Ricordo molto bene il libro e la cosa temporalmente e' del tutto conseguente.

Stai equivocando un passaggio fondamentale che e' sia 'rituale' sia necessario per il passaggio alla vita adulta, in quello che al di la' del romanzo a forti tinte horror e' comunque un romanzo di formazione; il discorso della maledizione rimane un appiglio ad un periodo ancora non del tutto compiutamente superato, per via della 'brutalita' del passaggio stesso che, appunto, si porta dietro molto di irrisolto, ancora di piu' non compreso, e la "maledizione" ne e' un aspetto surrogato, insieme all'aspetto di pennywise, di quanto opera e compie, che alla fine altro non e' se non la lettura 'infantile' di intenzioni non capibili da persone ancora non adulte

quindi fammi capire...secondo te il fatto che beverly e eddy si (scusatemi il termine forte) scopino metaforicamente  rispettivamente il padre e la madre deriva da quello che hanno fatto nelle fogne che gli ha creato un trauma, e NON dai traumi che padre e madre gli hanno creato con i loro comportamenti oppressivi e violenti?

no perchè in un ottica freudiana la cosa sarebbe accaduta COMUNQUE, con o senza pennywise e con o senza fogne con annessi e connessi.

detto ciò. l'aspetto di pennywise è una maschera che pennywise stesso proietta nelle menti dei ragazzi, non la visione che hanno loro perchè non possono altrimenti comprenderlo con le loro menti da bambino. il clown è l'aspetto primario, quello rassicurante che usa per attirare i bimbi in trappola. dopodichè si trasforma nella loro paura più grande.

il tuo ragionamento sull'aspetto di pennywise inoltre è sconfessato già a inizio romanzo, quando si parla dell'assasinio del gay nel 1985. li tutit i presenti raccontano alla polizia di aver visto un clown. e sono tutti più o meno adulti.

 

comunque se riesci a spiegare meglio e con parole un po' più semplici e meno arzigogolate te ne sarei grato ^^

 

 

 

"Per uscire dal tunnel dobbiamo scopare"

 

 

(cite anche non parola per parola dal testo del libro)

 

Tutto il resto sta a zero.

p.s.

 

Il tutto affianco al fatto che c'era un gruppo di regazzini che andava in giro con un'unica ragazza, e che quell'unica ragazza e' vista in un certo modo nella vicenda.

 

Poi, se vogliamo nasconderci nelle parole, e' un altro discorso ^_^

l'aspetto di pennywise è una maschera che pennywise stesso proietta nelle menti dei ragazzi, non la visione che hanno loro perchè non possono altrimenti comprenderlo con le loro menti da bambino. il clown è l'aspetto primario, quello rassicurante che usa per attirare i bimbi in trappola. dopodichè si trasforma nella loro paura più grande.

 

 

Guarda, te lo dico da amico.

 

SE non capisci che ALLA BASE di questa storia c'e' la differenza di percezione tra bambini ed adulti, non hai davvero capito granche' della vicenda.

 

E questo di qua sopra non lo sto dicendo io, ma Stephen King nelle varie interviste negli anni.

Tanto per non dare adito a fraintendimenti.

 

Io non sto tanto dicendo che Pennywise abbia una forma 'x' che viene decodificata dai bambini rispetto che gli adulti; IT non e' Pennywise. E' IT. E per ovvi motivi.

Eppure io sarei sempre curioso di conoscere l'opinione dell'autore riguardo questo genere di cose. Vi immaginate un "Mah, faceva scena e ce l'ho messo" mentre noi(un senso ampio) lí a farci seghe mentali a manrtta? È tipo il mio sogno segreto [emoji38]la:

 

Inviato dal mio Ginga Bisumafo

 

Dici l'aver messo un'unica ragazza insieme ad un branco di altri 7 tipi, con ogni tipo di riferimento ed allegoria sessuale nella vicenda (nel libro ce ne sono piu' che nel film) (come ad esempio nel film quella della stanza di lei ricoperta di sangue, che chissa' cosa indica) non abbia preparato nell'arco di tutto il libro quello che e' poi stato il momento del loro passaggio alla vita adulta, e quindi e' stato tutto un puro caso.

 

Surely.

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Ah gia'.

 

Ho visto il film ^_^

Review: leggetevi il libro.


Si, Shuji. Quello.
Io scherzavo [emoji26]

Inviato dal mio Ginga Bisumafo

 

Sai, c'e' anche quel piccolo dettaglio, che se vuoi raccontare storie di adolescenti, anche se non vuoi mettere l'accento sulla cosa, gli adolescenti ad una cosa pensano.

 

NON che poi le cose cambino poi in modo cosi' tanto radicale, ma parliamo del periodo di transizione/raggiungimento della maturita' sessuale ante quella intellettuale.

 

Il che e' tutto un programma.

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Io me lo vado a vedere oggi ... ma qualcosa mi dice che quello di cui tanto parlate nel film non ci sarà (né mi aspetto che ci sia, eh). Certo che vedere servizi in televisioni dove dicono (riassumendo) "Sta andando tanto bene che ne faranno il sequel" un po' ti fa pensare. Fanno il sequel (?) perché va bene al cinema? Chi parla in televisione (non tutti per fortuna) il libro non l'ha proprio mai sfiorato (la copertina non gli piaceva, chissà) ... né chi gli ha scritto quel che doveva dire ... e va bene (ma anche no).

Modificato da Schrödinger's cat
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(cite anche non parola per parola dal testo del libro)

 

 

 

Tutto il resto sta a zero.

 

p.s.

 

 

 

Il tutto affianco al fatto che c'era un gruppo di regazzini che andava in giro con un'unica ragazza, e che quell'unica ragazza e' vista in un certo modo nella vicenda.

 

 

 

Poi, se vogliamo nasconderci nelle parole, e' un altro discorso ^_^

che sia anche un'allegoria del passaggio all'età adulta è abb pacifico. tuttavia quello che per me è sbagliato nel tuo ragionamento è che quel punto poi sia la CAUSA del modo in cui i ragazzi poi vivono la loro vita da adulti, e si relazionano con i loro pari perchè a conti fatti non è così. nessuno di loro sembra essere in alcun modo traumatizzato dalla cosa (bill è sposato, stan pure, richie scopa come un riccio etc.). gli unici due che hanno evidenti traumi relazionali sono i due che appunto vivevano storie di abusi e iperprotettività da parte dei genitori. e questo mi sembra un fatto incontestabuile. come incontestabile che il "rito" serva loro nell'immediato soprattutto a ritrovare la comunione fra loro.

 

Guarda, te lo dico da amico.

 

SE non capisci che ALLA BASE di questa storia c'e' la differenza di percezione tra bambini ed adulti, non hai davvero capito granche' della vicenda.

 

E questo di qua sopra non lo sto dicendo io, ma Stephen King nelle varie interviste negli anni.

 

Tanto per non dare adito a fraintendimenti.

 

Io non sto tanto dicendo che Pennywise abbia una forma 'x' che viene decodificata dai bambini rispetto che gli adulti; IT non e' Pennywise. E' IT. E per ovvi motivi.

dunque...cerchiamo di capirci. ieri dicevi che

 

la "maledizione" ne e' un aspetto surrogato, insieme all'aspetto di pennywise, di quanto opera e compie, che alla fine altro non e' se non la lettura 'infantile' di intenzioni non capibili da persone ancora non adulte

come a dire che i bambini lo vedono come mostro perchè è l'unico modo in cui possono concepire il male, a differenza degli adulti.

per me invece la questione non è sulla differenza di percezione del male, ma sulla differenza con cui bambini e adulti guardano alle loro paure e come It si relaziona ad esse.

se non ricordo male, ad un certo punto del libro si dice che it prediliga i bambini perchè per lui è più semplice rispecchiare le loro paure in una forma concreta e definita, in quanto le paure di un bambino sono più "vere" e concrete di quelle di un adulto. un bambino ha paura dei mostri, degli animali, delle ombre etc. quindi it può trovare facilmente un immagine in cui rispecchiarsi e con cui far nascere nel bambino il terrore di cui si ciba.

con un adulto è più complicato perchè le sue paure sono astratte: paura di perdere il lavoro, paura di non sapere come guadagnare ababstanza soldi per tirare avanti, paura per un familiare...

ma a mio avviso questo non significa che i bambini vedano it come mostro solo eprchè non hanno altro modo di decodificare un male che non riescono a spiegare in altro modo, perchè comunque i sette sono abbastanza consci di quello che it rappresenta e del male che fa.

la differenza di percezione sta nel fatto che un bambino può riuscire a combattere e superrare le sue paure (da qui la sconfitta di it con la "magia"...come si dice in un passo mi sembra proprio di it

"per diecimila contadini medievali che creano i vampiri credendoli reali, ce ne può essere uno- probabilmente un bambino- che immaginerà il paletto necessario ad ucciderli") un adulto alla lunga ci si adatta e ci convive, come appunto gli adulti di derry che sanno che le cose in città sono "malate", ma ci convivono da sempre senza ormai dargli peso. "derry stessa è It".

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Ok, mi pare di capire che il libro l'hai letto.

 

Dunque:


1) 

che sia anche un'allegoria del passaggio all'età adulta è abb pacifico. tuttavia quello che per me è sbagliato nel tuo ragionamento è che quel punto poi sia la CAUSA del modo in cui i ragazzi poi vivono la loro vita da adulti, e si relazionano con i loro pari perchè a conti fatti non è così. nessuno di loro sembra essere in alcun modo traumatizzato dalla cosa 

 

 

Cos'e' piu' traumatico, un rapporto sessuale 'ex abrupto', realizzato in un clima di forte stress se non disperazione di riuscire a scappare da una costruzione/tunnel vari e dopo aver affrontato 'un mostro', o l'aver affrontato ad esempio beverly il padre con cui comunque aveva a che fare abitualmente?

Sia nell'economia della vicenda, a  mero livello cronologico, sia a livello logico a livello di 'trauma', io direi che il primo ha il sopravvento.
HINT: I traumi non sono quasi mai visibili esternamente da terzi.

 

2.

dunque...cerchiamo di capirci. ieri dicevi che

 

 

oggi:

 

Tanto per non dare adito a fraintendimenti.

 

 

Io non sto tanto dicendo che Pennywise abbia una forma 'x' che viene decodificata dai bambini rispetto che gli adulti; IT non e' Pennywise. E' IT. E per ovvi motivi.

 

 

la differenza di percezione e' parte essenziale nella storia, specie se consideri la parte del secondo scontro 'finale' con loro adulti; li' si esplica tutta la differenza di percezione, che alla fine e' anche per molti versi legata alla percezione data dalla memoria.

Ossia, noi siamo stati 'testimoni' nella prima parte di un punto di vista di quanto accadeva 'parziale', e per bocca stessa di King 'fallace' in quanto legato anche alla distorsione stessa della memoria.

 

Non abbiamo elementi per decodificare con precisione quanto accade nella parte 'giovane', in quanto la percezione dei 'bambini' e' diversa in quanto ad elementi, cause, esperienza (basta anche prendere le considerazioni fallaci che avevano ad esempio portato uno dei bambini ad essere in pratica un ipocondriaco forzato ed alimentato a placebo, di cui manco sa pronunciare il nome).

 

E questo ci viene poi successivamente confermato quando il punto di vista diventa quello 'adulto' nella seconda parte della vicenda.

 

E nel 'confronto' finale, questa volta, con IT nelle parole dei protagonisti stessi.


(e tra l'altro uno dei problemi tra libro e film e' proprio la differenza di POV adoperato)

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Visto anch'io. Il fatto che il cinema fosse invaso da un'orda di regazzini schiamazzanti non ha aiutato, ma non mi è proprio piaciuto.

Nella mia memoria il film tv anni '90 è molto migliore, ma magari a rivederlo oggi, boh... Cmq mi è venuta voglia di leggere il libro.^^

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Visto anche io.

Rinnovo l’invito di Shuji a leggere il libro che è IMO davvero stupendo, non fatevi spaventare dalle dimensioni, si legge davvero bene.

Il film comunque non è male, bello teso nelle situazioni in cui lo deve essere, il primo approccio con Penny, la battaglia ai Barrens, Neinbolt Street e il finale mi sono piaciuti.

Ovviamente la scena famosa non c’e e viene sostituita con un abbraccio collettivo e ci può stare alla fine.

Ma veramente qualcuno ha scritto che visto che è andato così bene faranno il sequel?

Saluti Toma

 

P.S. @Den-chan io il film del 90 l’ho rivisto l’anno scorso ed era molto datato, però in certi punti aveva ancora una bella tensione ben espressa

Modificato da Il Toma
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Cos'e' piu' traumatico, un rapporto sessuale 'ex abrupto', realizzato in un clima di forte stress se non disperazione di riuscire a scappare da una costruzione/tunnel vari e dopo aver affrontato 'un mostro', o l'aver affrontato ad esempio beverly il padre con cui comunque aveva a che fare abitualmente?

quindi secondo te, affrontare un mostro millenario e poi avere un rapporto sessuale coi tuoi amici per rinsaldare un legame che andava sfaldandosi, in età adulta ti porterà a scoparti metaforicamente tuo padre che da piccola abusava di te.

teoria interessante nella sua bislacchità.

 

 

 

HINT: I traumi non sono quasi mai visibili esternamente da terzi.

 

non sto dicendo che non siano traumatizzati tout court. ma che i loro traumi derivano a) da quello che hanno vissuto contro it, e b) dal loro vissuto familiare.

prova ne è che gli unici due con difficoltà relazionali sono quelli provenienti da famiglie disfunzionali.

gli altri:

bill: vita tutto sommato normale, ma ma adombrata dall'inquietudine di ciò che è successo quell'estate, che riporta a livello inconscio nei suoi libri. si sposa con una donna normale (che somiglia molto a beverly, ok ma questo è un altro fatto)

richie: vita tutto sommato normale, ha molte donne e relazioni, e non sembra avere alcun problema relazionale.

stan: vita normalissima, fino a che la telefonata di mike non gli fa riaffiorare (presumiubilmente) in un colpo solo tutti i ricordi di quell'estate, che lo devastano.

ben: vita normale, nessuna relazione conosciuta nel libro, ma è l'unico che COSCIENTEMENTE dall'esperienza di quell'estate  e dagli ultimi barlumi di ricordi trova la forza di riscattarsi (il famoso episodio dell'allenatore).

mike:l'unico che ricorda tutto e l'unico che, dalle sue parole, è davvero traumatizzato.

 

ma tutti i traumi che a livello inconscio o meno hanno i sette in età adulta derivano dagli orrori di cui sono stati testimoni, non dall'unico momento di amore e comunione vera che hanno avuto fra loro.

 

 

 

la differenza di percezione e' parte essenziale nella storia, specie se consideri la parte del secondo scontro 'finale' con loro adulti; li' si esplica tutta la differenza di percezione, che alla fine e' anche per molti versi legata alla percezione data dalla memoria.

 

Ossia, noi siamo stati 'testimoni' nella prima parte di un punto di vista di quanto accadeva 'parziale', e per bocca stessa di King 'fallace' in quanto legato anche alla distorsione stessa della memoria.

 

questo non ho idea di dove l'hai tirato fuori, visto che nella parte da adulti quando si reincontrano più volte fanno riferimento a quanto raccontato  nei capitoli della gioventù ripetendolo per filo e per segno. e non ricordo ci sia NULLA nel racconto che faccia presumere che gli avvenimenti narrati nei capitoli della gioventù siano inesatti o falsati da una memoria fallace. forse incompleti, ma non distorti e falsati.

lunica distorsione della memoria è la dimenticanza, che si scioglie pian piano in barlumi successivi di ricordi che snocciolano uno per volta per impedire che la sanità mentale dei sette vacilli, come successo a stan.

 

 

Non abbiamo elementi per decodificare con precisione quanto accade nella parte 'giovane', in quanto la percezione dei 'bambini' e' diversa in quanto ad elementi, cause, esperienza (basta anche prendere le considerazioni fallaci che avevano ad esempio portato uno dei bambini ad essere in pratica un ipocondriaco forzato ed alimentato a placebo, di cui manco sa pronunciare il nome).

 

sono due cose differenti. l'ipocondria gli viene provocata dalla madre. e non se la leva fino a che campa.

e quello che accade nella parte dei ricordi lo possiamo decodificare benissiomo. accade quello che leggi. punto.

Modificato da Thoril
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Non credo ssiano OT.

Per come la vedo io, stanno confrontando due diverse interpretazioni di un evento (e quindi del senso del libro/film) che portano a due chiavi di lettura diverse della storia.

Gradirei meno il tono da "Ho ragione io!" "No, ho ragione io!", ma mi rendo conto che non si può chiedere troppo :D

Più che altro forse si potrebbe aprire un topic apposito su It, ma al momento non siamo ancora a quel punto (a parte questo scambio di battute tra Shuji e Thoril ci sono giusto un altro paio di persone che l'hanno visto e hanno commentato. Il topic morirebbe subito...).

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Ma veramente qualcuno ha scritto che visto che è andato così bene faranno il sequel?

Saluti Toma

 

L'hanno scritto alla fine di un articoletto sul film al che ho anche pensato "ma ci sono o ci fanno?" (ti ricordi cosa c'è scritto all'inizio dei credit, vero? Come gli è sfuggita quella scritta ... lasciamo stare ... "articoletto" scritto per sentito dire, so sperare)

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Il problema di base e' che stiamo parlando su piani differenti.

 
Per quanto mi riguarda, sto parlando nell'alveo della vicenda e della storia, e dei suoi vincoli consequenziali relativi.
 
Per inciso e non per esempio, Beverly non puo' star elaborando in modo cosi' importante un trauma come quello delle molestie di vario tipo da parte del genitore, se questo e' a tutti gli effetti (si parla sempre della vicenda narrata) presente in modo importante, significativo se non del tutto dirimente gia' all'inizio della vicenda stessa.
E a maggior ragione quanto le accade poi in seguito, da un lato, le fornisce di per se' gia' elementi per affrontare quanto poi accadra' col genitore, dall'altro lato, sempre a livello consequenziale, e' indubbio che quando accade nelle fogne e' fonte oggettivamente di un trauma di natura assai piu' importante e questo si' di per se stesso significativo.
 
La storia, la vicenda, ci narra un insieme di eventi (sempre consequenziali) dotati progressivamente di un certo tipo di valenza sia stratificata che esponenzialmente di natura  'importante' fino al superamento 'ex abrupto' dell'eta' infantile ed essere poi proiettati nell'eta' adulta. (il 'fare sesso per uscire da un tunnel' e' quanto di piu' significativamente meno allegorico vi possa essere, quanto di meno controvertibile).
 
'Gli adulti' poi nella loro parte della storia, faranno i conti con i loro ricordi largamente distorti per il passare degli anni, e soprattutto si renderanno conto che la realta' fattiva era differente da come si relazionavano anni prima con essa, specie nel momento dell'ultimo scontro con IT.
L'esempio fatto in precedenza con lo pseudo-ipocondriaco non era da elaborare in se' nel contesto, quanto prenderlo come esempio chiaro e lampante del differente modo di relazionarsi con la realta' delle cose, tra bambini ed adulti. Parliamo quasi di 'realta' differenti, ovviamente la cosa intesa in senso lato.
 
 
La parte nell'eta' adulta e' poi un discorso ancora a parte.
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domanda secca prima di uscire che non ho tempo di rispondere al resto.
poi stasera o domani lo faccio.

mi spieghi in maniera comprensibile ed esauriente che nesso ci sarebbe fra quanto fatto nelle fogne(fra lotta con it e resto) e il fatto che beverly da adulta ricerchi, consapevolmente o meno, relazioni abusanti che a riportano a rivivere il rapporto con il padre?

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Non ho elementi consequenziali in questo caso, ma resta il (in qualunque modo lo si possa intendere) trauma precedente; e' sufficiente per considerare che le persone per 'elaborare' o rispondere ai traumi reagiscono con 'quello che hanno', spesso creando sovrastrutture e problemi che a loro volta rappresentano l'unico modo che hanno per 'relazionarsi' col trauma e in qualche modo elaborarlo.

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tanti paroloni per dire "è così perchè si"? :P
mi aspettavo qualcosina di più articolato sinceramente...


 
'Gli adulti' poi nella loro parte della storia, faranno i conti con i loro ricordi largamente distorti per il passare degli anni, e soprattutto si renderanno conto che la realta' fattiva era differente da come si relazionavano anni prima con essa, specie nel momento dell'ultimo scontro con IT.
 
 
 
La parte nell'eta' adulta e' poi un discorso ancora a parte.

 

differente in cosa? spiacente ma io non noto assolutamente discrepanze fra i loro ricordi e il loro vissuto nel 1958 con quanto poi andranno a fare e ricordare nel 1985.
l'unica cosa che cambia è la loro forma mentis da adulti, che gioco forza è differente casusa esperienze e sovrastrutture mentali create nel tempo, che gli impedisce di ricreare al 100% quella magia che gli aveva permesso di sconfiggere it nel 1958.
e soprattutto non capisco da dove ricavi che i loro ricordi siano distorti. come detto su, possono essere incompleti, sul momento, perchè la loro mente rifiuta come valvola di sicurezza di ricordare tutto subito, ma in alcun modo ci si lascia intendere che le cose narrate nei capitoli della gioventù siano in alcun modo diverse da quanto narrato.

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Più che tanti paroloni, tanto tempo perso. Io ho cercato nel secondo post di venire incontro al tuo punto di vista, tacendo anche forzosamente sull'assoluta illogicita e non consequenzialita degli eventi come da te esposti rispetto al testo del libro, così come evidentemente non avere alcuna esperienza di traumi o non aver letto alcuna intervista a King negli anni, sul discorso della fallacia della memoria tra le età, sulla percezione o evidentemente la mancanza di un ricordo sulle considerazioni finali da parte del gruppo nell'ultima parte del testo, tutto questo, non aiuta. A me non cambia nulla. Ci si rilegge.

 

Inviato dal mio SM-T285 utilizzando Tapatalk

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Più che tanti paroloni, tanto tempo perso. Io ho cercato nel secondo post di venire incontro al tuo punto di vista, tacendo anche forzosamente sull'assoluta illogicita e non consequenzialita degli eventi come da te esposti rispetto al testo del libro

quindi secondo te non è consequaziole ne logico che traumi di un certo tipo si ripercuotano nella vita adulta.

 

 

Cos'e' piu' traumatico, un rapporto sessuale 'ex abrupto', realizzato in un clima di forte stress se non disperazione di riuscire a scappare da una costruzione/tunnel vari e dopo aver affrontato 'un mostro', o l'aver affrontato ad esempio beverly il padre con cui comunque aveva a che fare abitualmente?

 

anzi dal tuo punto di vista beverly NON era traumatizzata dal padre perchè in fin dei conti gli abusi erano una cosa giornaliera a cui era abituata, stando a questo stralcio.

il fatto che poi nella vita adulta abbia un comportamento da manuale e un modus vivendi titpico degli abusati è secondario. anzi, questo approcico alla vita gli deriva dal sesso nelle fogne.

ne prendo atto.

 

 

 

così come evidentemente non avere alcuna esperienza di traumi

lol.

si prega di non parlare se non conosci il vissuto del tuo interlocutore.

con me uno psicologo ci andrebbe anozze in quanto a traumi elaborati e non.

da attenta autoanalisi sono arrivato alla conclusione  che aver avuto a che fare fin da piccolo  con certi atteggiamenti di un genitore con un carattere con cui devi pesare ogni parola, gesto ed espressione per non ritrovarti ricoperto di insulti, silenzi che possono dirare anche settimane e auguri vari di morte mi hanno portato nella condizione di chiudermi così tanto in me stesso ai limiti dell'autismo (iperbole, ma decisamente ero incapace di esprimere qualsivoglia desiderio, sentimento etc., anche fuori di casa, tanto era l'abitudine di dissimulare e non parlare), condizione da cui sono cominciato ad uscire solo nell'ultima decade (e di anni ne ho 40...fai te), quindi di traumi genitoriali credo di saperne abbastanza.

più tutto il resto.

 

 

 

non aver letto alcuna intervista a King negli anni, sul discorso della fallacia della memoria tra le età, sulla percezione o evidentemente la mancanza di un ricordo sulle considerazioni finali da parte del gruppo nell'ultima parte del testo

te lo ripeto, visto che non mi hai risposto.

senza citarmi le interviste di king (che come ogni autore oggi dice una cosa, e domani ne dice un altra), mi segnali DOVE nel libro in qualunque modo venga adombrato che  quanto letto nei capitoli dei ricordi sia in un qualche modo non del tutto veritiero o incongruente con quanto realmente accaduto?

per il resto, che fra adulti e bambini ci sia una percezione diversa della realtà non credo di averlo ma negato. il libro verte tutto sulla dicotomia adulti/bambini e sul fatto che per poter combattere i "mostri" della propria infanzia si deve giocoforza ritornare bambini per poi poter proseguire una nuova vita purgati dalle proprie paure  (la metafora della perdita dei ricordi  fine libro significa questo: i mostri della tua infanzia sono sconffitti, e non c'è più bisogno che tu li ricordi perchè non ti appartengono più, ormai sei libero di vivere senza più la zavorra di rimorsi, paure e traumi. e anche il capitolo in parallelo 1958/85 rientra in quest'ottica: i sette del 1958 e i 5 del 1985 si sovrappongo proprio perchè gli adulti DEVONO rideventare bambini per purificarsi.)

 

 

 

Modificato da Thoril
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