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Mondiale F1


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Spiace anche a me... :crying:

 

Kubica ha subito danni rilevanti alla gamba destra e alla mano sinistra; quest’ultima, quasi spappolata, è stata rapidamente ricostruita grazie al tempestivo intervento del professor Rossello, considerato un luminare nel campo chirurgico.

 

Il rischio concreto è l’impossibilità di recuperare a pieno le funzionalità dell’arto, anche se il manager del ragazzo, Daniele Morelli, ha parlato con cauto ottimismo: “I chirurghi hanno già riva scolarizzato e riparato l’impianto osseo, ora stanno lavorando sulle funzioni muscolari. Robert ha una tempra molto forte: ce la farà”.

 

http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=63801&titolo=Kubica%20non%20perdera'%20la%20mano

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Briatore è sicuro che torni, per ora sembra che la situazione stia evolvendo per il meglio, del resto nessuno di noi sa in realtà quanto fossero gravi i danni alla mano, per Nannini fu peggio, gli si tranciò il braccio di netto e dovettero riattaccarlo. Se riuscirà a muovere bene le dita è facile che torni davvero, ha tante fratture ma le ossa poi si saldano e stop.

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Intanto mi son letto il regolamento per utilizzare le ultime trovate della FIA, le ali mobili posteriori... è qualcosa di... :pazzia: :pazzia: :pazzia:

 

Io pensavo che i piloti potessero farne l'uso che volevano invece c'è un regolamento che più assurdo e macchinoso non poteva essere! prevedo reclami come se piovessero... :goccia:

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Leggi qui :pazzia: :pazzia: :pazzia:

 

In qualifica il flap potrà essere regolato quante volte si vuole, senza limiti. In gara, sarà vietato nei primi due giri dalla partenza o nel giro successivo ad un ipotetico rientro della Safety car. E qui ci può anche stare. La disgrazia è l’applicazione negli altri giri, cioè nel normale svolgimento della corsa.

 

I paletti imposti sono: 1) Si potrà regolare il flap una sola volta a giro, se (2) si sarà a meno di un secondo dalla vettura che precede e (3) negli ultimi seicento metri del rettilineo più lungo (probabilmente quello del traguardo).

 

In tutto questo, si aggiunge anche il Kers, per non farci mancare niente.

La domanda è sorta spontaeamente: come fa il pilota che segue a sapere di essere a meno di un secondo da quello che precede? Risposta: si rileverà la distanza tra le due vetture all’ingresso dell’ultima curva prima del rettilineo.

 

Un esempio pratico

Vediamo di ipotizzare quindi una sequenza pratica. Abbiamo pilota A e pilota B. Siamo a Barcellona.

 

1) I due piloti imboccano l’ultima curva a destra con meno di un secondo di distacco tra di loro (immaginiamo 7/8 decimi).

 

2) Sul volante/display del pilota B compare un’indicazione che gli segnala la possibilità di utilizzare il flap mobile.

 

3) Il pilota A attiva il Kers in uscita di curva, e per l’effetto elastico si allontana 20/30 metri dal pilota che lo segue, il quale a sua volta ha attivato le batterie elettriche dalle quali non trarrà, quindi, alcun vantaggio (a meno che chi precede non abbia il Kers -> una vettura da doppiare).

 

4) Sappiamo che il rettilineo di Barcellona è abbastanza lungo. Il pilota che segue ha avuto l’indicazione di poter utilizzare il flap ma NON può ancora farlo. Perchè non ha ancora raggiunto la linea bianca oltre la quale, infatti, potrà utilizzare l’ala mobile. Grande intuizione, tra l’altro, una riga trasversale posta a 600 metri mentre si va a trecento all’ora.

 

5) Arriviamo ai fatidici 600 metri dall’ingresso della prima chicane veloce. Il pilota A e il pilota B hanno esaurito ormai da qualche secondo la spinta del Kers (circa 7 secondi). Il pilota B attiva l’ala mobile e inizia a guadagnare velocità. A 300 km/h si percorrono circa 80 metri al secondo. Ciò significa che, se vuole superare chi lo precede, il pilota B dispone di circa 7 secondi per avvicinarsi, tentare il sorpasso e impostare la frenata per la curva successiva. Toccando i freni, l’ala tornerà alla configurazione standard. Il suo utilizzo è, pertanto, limitato a circa 4/5 secondi massimo in piena accelerazione, nei quali difficilmente potrà avvicinarsi in modo concreto a chi è davanti, se questo è ad una distanza tra il mezzo secondo e il secondo.

 

Come si vede, pertanto, non è dato per certo che chi è dietro possa sfruttare un vantaggio così grosso come lo si vuole far credere. Noi abbiamo ipotizzato, tra l’altro, il rettilineo di Barcellona. Ma pensiamo ai cittadini: a Montecarlo significa utilizzare contemporaneamente Kers e ala in mezzo ai guard rail.

 

Se si forma un trenino?

Questa idea ‘rivoluzionaria’ porterà sicuramente a recriminazioni della serie ‘B ha attivato l’ala prima dei 600 metri’, ma a noi è venuto un altro dubbio.

Se invece di due vetture, si forma un trenino di 4/5 monoposto appaiate, tutte a meno di un secondo una dall’altra, chi valuterà correttamente l’utilizzo del dispositivo?

Mettiamo il caso dei piloti A, B, C.

A, povero, non può fare niente mentre B tenta di superarlo. Ma se C, contemporaneamente, tenta di superare B, il quale a sua volta sta superando A e quindi ha l’ala attiva? C potrebbe lamentarsi dicendo che B ha attivato l’ala per difendersi dal suo sorpasso, mentre B si difenderebbe dicendo che lui in realtà la stava utilizzando non per difendersi, ma per superare A. Un disastro simile non si ha neanche ai corsi di scuola guida quando insegnano la sequenza di passaggi negli incroci. Prepariamoci quindi ad una bella stagione di ricorsi e controricorsi.

 

Ma si facessero meno di coca...

Modificato da Alex Halman
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Leggi qui :pazzia: :pazzia: :pazzia:

 

In qualifica il flap potrà essere regolato quante volte si vuole, senza limiti. In gara, sarà vietato nei primi due giri dalla partenza o nel giro successivo ad un ipotetico rientro della Safety car. E qui ci può anche stare. La disgrazia è l’applicazione negli altri giri, cioè nel normale svolgimento della corsa.

 

I paletti imposti sono: 1) Si potrà regolare il flap una sola volta a giro, se (2) si sarà a meno di un secondo dalla vettura che precede e (3) negli ultimi seicento metri del rettilineo più lungo (probabilmente quello del traguardo).

 

In tutto questo, si aggiunge anche il Kers, per non farci mancare niente.

La domanda è sorta spontaeamente: come fa il pilota che segue a sapere di essere a meno di un secondo da quello che precede? Risposta: si rileverà la distanza tra le due vetture all’ingresso dell’ultima curva prima del rettilineo.

 

Un esempio pratico

Vediamo di ipotizzare quindi una sequenza pratica. Abbiamo pilota A e pilota B. Siamo a Barcellona.

 

1) I due piloti imboccano l’ultima curva a destra con meno di un secondo di distacco tra di loro (immaginiamo 7/8 decimi).

 

2) Sul volante/display del pilota B compare un’indicazione che gli segnala la possibilità di utilizzare il flap mobile.

 

3) Il pilota A attiva il Kers in uscita di curva, e per l’effetto elastico si allontana 20/30 metri dal pilota che lo segue, il quale a sua volta ha attivato le batterie elettriche dalle quali non trarrà, quindi, alcun vantaggio (a meno che chi precede non abbia il Kers -> una vettura da doppiare).

 

4) Sappiamo che il rettilineo di Barcellona è abbastanza lungo. Il pilota che segue ha avuto l’indicazione di poter utilizzare il flap ma NON può ancora farlo. Perchè non ha ancora raggiunto la linea bianca oltre la quale, infatti, potrà utilizzare l’ala mobile. Grande intuizione, tra l’altro, una riga trasversale posta a 600 metri mentre si va a trecento all’ora.

 

5) Arriviamo ai fatidici 600 metri dall’ingresso della prima chicane veloce. Il pilota A e il pilota B hanno esaurito ormai da qualche secondo la spinta del Kers (circa 7 secondi). Il pilota B attiva l’ala mobile e inizia a guadagnare velocità. A 300 km/h si percorrono circa 80 metri al secondo. Ciò significa che, se vuole superare chi lo precede, il pilota B dispone di circa 7 secondi per avvicinarsi, tentare il sorpasso e impostare la frenata per la curva successiva. Toccando i freni, l’ala tornerà alla configurazione standard. Il suo utilizzo è, pertanto, limitato a circa 4/5 secondi massimo in piena accelerazione, nei quali difficilmente potrà avvicinarsi in modo concreto a chi è davanti, se questo è ad una distanza tra il mezzo secondo e il secondo.

 

Come si vede, pertanto, non è dato per certo che chi è dietro possa sfruttare un vantaggio così grosso come lo si vuole far credere. Noi abbiamo ipotizzato, tra l’altro, il rettilineo di Barcellona. Ma pensiamo ai cittadini: a Montecarlo significa utilizzare contemporaneamente Kers e ala in mezzo ai guard rail.

 

Se si forma un trenino?

Questa idea ‘rivoluzionaria’ porterà sicuramente a recriminazioni della serie ‘B ha attivato l’ala prima dei 600 metri’, ma a noi è venuto un altro dubbio.

Se invece di due vetture, si forma un trenino di 4/5 monoposto appaiate, tutte a meno di un secondo una dall’altra, chi valuterà correttamente l’utilizzo del dispositivo?

Mettiamo il caso dei piloti A, B, C.

A, povero, non può fare niente mentre B tenta di superarlo. Ma se C, contemporaneamente, tenta di superare B, il quale a sua volta sta superando A e quindi ha l’ala attiva? C potrebbe lamentarsi dicendo che B ha attivato l’ala per difendersi dal suo sorpasso, mentre B si difenderebbe dicendo che lui in realtà la stava utilizzando non per difendersi, ma per superare A. Un disastro simile non si ha neanche ai corsi di scuola guida quando insegnano la sequenza di passaggi negli incroci. Prepariamoci quindi ad una bella stagione di ricorsi e controricorsi.

 

Ma si facessero meno di coca...

:pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia:

 

 

ma che è come il dialetto sardo di Nico che cambiava con l'umidità?

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Da internare in un centro di igiene mentale direi...

 

Però anche le squadre e i piloti poveracci che dovranno applicare 'sto delirio come diavolo hanno fatto ad accettare tutto senza problemi?! :pazzia:

 

Certo che se per vedere qualche sorpasso l'unica è dare un handicap a chi è davanti stiamo freschi... :goccia:

 

Che poi alla fine non bastava applicare 'sta regola demente al kers? vietando a chi è davanti di usarlo per difendersi? senza bisogno di aggiungere un'altra preoccupazione a 'sti poveracci che rischiano il culo a 300km/h e invece di concentrarsi sulla guida devono stare attenti alle righe sull'asfalto

Modificato da Alex Halman
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  • 3 weeks later...

Il Grillo Trollone

 

Al fine di evitare qualsiasi rischio di confusione fra una macchina di Formula 1 e un pick-up, di sua volontà, la Casa di Maranello ha deciso che il nome della vettura perderà quella F che precede il numero 150 – che stava a significare Ferrari, come avvenuto ogni volta che era stata utilizzata nella denominazione di una macchina, fosse essa da corsa o da strada – e che, a quanto pare, tanta agitazione sembra poter creare nelle menti dei consumatori d’Oltreoceano; con l’occasione, il nome sarà completamente italianizzato con la sostituzione del th con l’analogo simbolo utilizzato nella nostra lingua.

 

Il nome sarà quindi Ferrari 150° Italia, il che dovrebbe chiarire anche ai sassi che la monoposto è dedicata all’anniversario dell’unificazione del nostro Paese. Ora speriamo che la questione si possa considerare definitivamente chiusa e che ci si possa concentrare su altre cose, quali fare in modo di rendere vincente una vettura che sembra comunque essere nata bene.

 

:lolla: :lolla: :lolla: :lolla: :lolla: :lolla: :lolla:

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  • 3 weeks later...

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