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Strappare Lungo i Bordi - transustanziazione di una generazione autoreferenziale


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7 ore fa, Den-chan ha scritto:

Devo dire che la frase (nel primo episodio della sua serie) "Credevo fosse la fila per il DVD di Evangelion!" mi aveva fatto pensare a un mischione fra l'Hype per il quarto Rebuild e quello per l'allora annunciata Ultimate Edition (la scena era ambientata nei primi anni 2000, ma non credo egli facesse riferimento alla primissima edizione DVD, risalente all'epoca), ovvero a una gag basata (in quel caso ero 'ipersensibile' LOL, ma magari ce ne saranno altri che non ho colto, dovrei rivederlo) su un qualcosa che non aveva realmente approfondito. Naturalmente è solo un'impressione. Quindi Zerocalcare sarebbe un finto nerd (con ideologie ben precise) che conquista i nerd (o altri finti nerd?) parlando il loro linguaggio. Boh, non saprei, non lo conosco/seguo abbastanza, ma può essere, chissà. Cmq lo trovo sicuramente interessante.

Invece quella scena faceva proprio riferimento alla primissima edizione DVD di EVA, anche se effettivamente mescolava un pò le cose..

Infatti è ambientata nel 2001, e gioca sul fatto che in quello stesso anno la Roma vinse lo scudetto ed uscì l'ultima (e lungamente attesa..) VHS di EVA, pertanto c'era chi festeggiava per l'uno o per l'altro evento.

Il primo DVD di EVA uscì invece nel 2002, ma Zeroclacare mescola i due eventi (l'uscita dell'ultima VHS e quella del primo DVD..) probabilmente per evitare che gli spettatori più giovani restino basiti sentendo parlare di "VHS", a meno che non si sia semplicemente confuso.

Modificato da Eymerich
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7 minutes ago, Eymerich said:

in quello stesso la Roma vinse lo scudetto ed uscì l'ultima (e lungamente attesa..) VHS di EVA, pertanto c'era chi festeggiava per l'uno o per l'altro evento.

Wow, non lo sapevo! Tra Totti e Touji, congratulazioni - insomma!

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1 hour ago, Eymerich said:

Invece quella scena faceva proprio riferimento alla primissima edizione DVD di EVA, anche se effettivamente mescolava un pò le cose..

Infatti è ambientata nel 2001, e gioca sul fatto che in quello stesso anno la Roma vinse lo scudetto ed uscì l'ultima (e lungamente attesa..) VHS di EVA, pertanto c'era chi festeggiava per l'uno o per l'altro evento.

Il primo DVD di EVA uscì invece nel 2002, ma Zeroclacare mescola i due eventi (l'uscita dell'ultima VHS e quella del primo DVD..) probabilmente per evitare che gli spettatori più giovani restino basiti sentendo parlare di "VHS", a meno che non si sia semplicemente confuso.

Sarei per dire che è una cosa spontanea.
Il successo di Zerocalcare deriva anche dalla sua spontaneità: lui non ha fatto corsi, non ha fatto scuole, lui era uno che scaricava i bagagli a Fiumicino e siccome per qualche strano scherzo del destino sapeva disegnare qualcosa di più degli omini steccoli faceva i disegnetti agli amici suoi dei centri sociali, ne è la riprova che il suo stile si è evoluto pochissimo nel tempo e quel poco di "tecnica" che troviamo nei suoi ultimi albi è più che altro contributo di altri suoi amici, primo fra tutti Alberto Madrigal che ormai è il suo colorista/ombreggiatore.
C'è molto poco metodo e tantissimo cuore (o pancia) in quel che fa e, purtroppo, si vede nel fatto che alla fine sono quasi dieci anni che, salvo pochissime variazioni (che io ritengo tra l'altro quelle di maggior successo) macina e rimacina sui medesimi tropes.

Come diceva Shito qualche post fa, Strappare Lungo i Bordi è il mashup de La Profezia dell'Armadillo e Macerie Prime e il fatto che nessuno lo faccia notare a me da un po' di prurito.

Modificato da Lord Gara
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C'è una cosa che cito sempre, perché secondo me è quanto di più bello abbia fatto Michele, perché è vero e intenso e onesto e genuino, ed è la storia a fumetti "La paura più grande", pubblicata dapprima sul suo blog, poi su un suo libro - ma non so quale. Ve la LINKO.

Quella storia si colloca perfettamente tra "La profezia dell'armadillo" [ l'eco del ticchettìo cdel tempo che passa, e che molto presto è troppo tardi ] e "Macerie Prime" [la vita che è andata avanti intorno a te, e il tuo fortino sembra crollarti addosso].

Michele ha detto spesso che lui è una persona che vive dei suoi sensi di colpa. Il che è molto evidente nei suoi fumetti, proprio in tutti. Ma la riflessione fondamentale è che i sensi di colpa, per quanto gravosi, sono legami col passato. Ti riportano al passato.

Suppongo che la cosa davvero difficile sia dover accettare di andare avanti, quando si ha la sensazione che quello che ci aspetta [il futuro, l'adultità] sia molto peggio di quello che ci si lascia alle spalle [il passato, l'infanzia].

Nella mia teoria, infanzie felici fanno generazioni di adulti fiacchi, infanzie dolorose fanno generazioni di adulti volitivi. Si tratta di un modello veramente generico, con tutti i suoi limiti, ma avrei esempi che vanno da Nerone alla Domus Aurea a Ludwig II nei suoi castelli fatati a Micheal Jackson a Neverland. E io stesso, nel mio insignificante piccolo, come prototipo del "figlio di boomer" mi metto nel primo gruppo, ecco.

PS:
Io di quel fumetto adoro il fatto che il bimbo di chiami "Emilio". No, non penso sia un caso. C'è anche il coccodrillo di Peter Pan, sì. E c'è l'Emile. Con pari genuinità, credo. LaFontaine in trasferta a Grottaferrata è anche caruccio, volendo.

PS2:
Fu con quel fumettino che scoprii che Cthulu ha a che fare con gli Annunaki, forse?

PS3
In ogni caso, penso che lì ci sia tutta la cifra stilistica di Michele. Ed è la stessa cosa che capita con la Ragazza-Topo nella serie animata, eh. LA stess epifania: non il tempo che passa, ma il tempo che è passato. Si noti che il consiglio del coccdrillo alla fine è quello che ha portato ESATTAMENTE a "Macerie Prime" e a "Strappare lungo i bordi". Senz'altro il nostro Zerocalcare sta tentando di razzolare come predicava. Infatti, alla fine della serie animata, c'è una scena di lui che rosica in casa sua attrezzata come un set - presumibilmente come avranno fatto per girare "Un giorno con Zerocalcare" (o come si chiama), un bel "dietro le quinte". Tutto ha un costo.

 

Modificato da Shito
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Il successo suo e' dovuto al fatto di essersi costruito una fanbase con regolarità usando argomenti paraculo e incuriosendo (inizialmente) col discorso Rebibbia, che mica così tanti agli inizi specie se non di Roma associavano solo al carcere, un po' come molti credono che a Cinecittà ci siamo solo gli studi.

Ho letto tutto di suo tranne l'ultima, quindi in caso non mi scassate la minc*a, grazie, come se oltre ad essere di moda ci sia davvero qualcosa di cui parlare di sto tipo.

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Shu, per carità, non parlavo delle ragioni del successo di Zerocalcare. Non sono un analista, critico spesso chi tra i miei detrattori non si accorge di parlare indebitamente per un gruppo, e non mi leggerai (leggerete) fare nient'altro che parlare per me, pour moi, per Shitarello - che non conta un ca**o, e meno male, e così sia.

Io so cos'è Rebibbia perché lavoro da 25 anni a Roma, non ci sono mai stato e non mi interessa. Come ho detto ci sono tre grosse cose che mi risultano sgradevoli nella cifra delle opere di Zerocalcare, che mi venne dapprima fatto conoscere da Garion - un pavese, e di cui (ZC) a tutta prima pensai male (come autore, come opere).

Poi ne ho letto qualcosa di più e ho trovato dei punti di interesse che mi hanno fatto leggere ancora di più, non tutto e forse neanche una metà della sua produzione, ma restano cose che mi risultano sgradevoli e cose che mi entusiasmano.

Le cose che mi risultano sgradevoli sono 1) il romanesco, 2) il turpiloquio, 3) l'uso di elementi metanarrativi subculturali postmoderni.

Questa cosa se ben ricordo mi capitò di dirla proprio a Michele, una volta a Lucca, che lo incontrai fuori orario mentre stava recuperando roba sua allo stand dell'editore, credo. Quando gli ho detto così, doveva ancora pubblicare Kobane Calling, lui mi disse tipo "eh vabbé ma allora che ci resta?" (nel senso: se non ti piacciono quelle cose che ci resta, nelle mie opere?).

La mia risposta, che diedi a lui ora, vale ancora: restano le cose che mi piacciono tanto di lui [delle sue opere], il fatto che è palesemente una persona gentile, e che è una persona intelligente. Che sia una persona gentile per me si vede da come disegna i suoi personaggi femminili, e i bambini. Che sia una persona intelligente lo si legge dall'uso che fa del suo bagaglio culturale, l'uso più sottile - come l'Emilio di cui sopra. E gli dissi che questa combinazione faceva sì che anche quando esprimeva delle posizioni diametralmente opposte alle mie su un dato argomento, mi venisse voglia di capire la sua posizione, mettendomici in ideale dialogo. Gli dissi anche che era nella natura delle cose che preso si sarebbe dedicato a temi più seri, e lui mi disse "eh, ma ora sto scrivendo una cosa sulla guerra nel Rojava". Risposti: "una simile evoluzione nei tuoi contenuti era inevitabile." - Ci salutammo così.

Poi ci rincontrammo all'uscita del Cinema Moderno a Roma, io uscivo e lui entrava, per La tomba delle lucciole. Era di nuovo da solo, lo riconobbi, scambiammo qualche parola, tra cui "eh, io ci sto proprio in fissa per 'ste cose" . Inutile dire a chi appartenesse la battuta in questione. :-)

Questo, tornando a Shuji, sta a dire che io non so perché "agli altri" piaccia Zerocalcare. Non so perché "alla maggioranza" piaccia Zerocalcare. Non so quale sia la ragione, il segreto del suo successo. E francamente non me ne importa un fico. Quello che so è cosa mi piace e cosa non mi piace delle opere di Zerocalcare, so quale è il bilancio, e so quindi che probabilmente vedrò altre sue cose, senza fare file per accaparrarmele. Per il mercato, il segreto del successo è spesso una "fortunosa congiuntura" tra valore reale dell'artista e sua commercializzazione (quindi incontro con l'eitore giust), più un "momento giusto nella società giust". In fondo non fu così anche per Evangelion, in Giappone - per dire di "fenomeni". In fondo, mi dico, è sempre così. Col che intendo che alla base Michele Rech ha una grande capacità espressiva, e anche narrativa -io non sarei mai capace di fare nulla di quello che fa lui - io per uno, che sono nessuno.

Il mio vanto, anche se ogni tanto ci siamo scambiati messaggi con il cellulare (e ultimamente non risponde mai, ma sarà ben più impegnato di me), è che non gli ho mai, mai chiesto un "disegnetto" né gli ho mai proposto un "accollo". :D

Ma la cosa più divertente è ovviamente questa:
 

um_DmosO-lxrKJBaC_s9ifrAyCQBI_YE5hD6GabO

 

Perché anche se molti l'hanno preso come un "attacco", a me sembra da sempre e sempre una "difesa" di Shitarello.

Come dire "un povero abruzzese s'è tanto impegnato per parlare forbito, e ancora hanno da rompergli le scatole"

Che è francamente lol, nella discomunicazione polarizzata che se ne ebbe.

Per restare in topic, chiaramente, aveva ragione Richelieu. E leggere per capire è sempre difficile.

Ma soprattutto, cos'ha in mano l'UnitàPrima? Un "sercio"? Il momento sembra amletico, però...

...però l'altra cosa che mi piace tanto di Zerocalcare è che lui le cose le fa.

La sua serie animata l'ha fatta, dopo aver provato in solitaria con degli esperimenti rudimentali, e poi con dei corti immagino in quasi solitaria, e poi ha trovato modo di farsi produrre una cosa francamente ammirevole da così tanti punti di vista che non ho neppure voglia di enumerarli.

Perché, soprattutto, lui l'ha fatto.

PS

Sì, mi piacerebbe provare a fare una versione non-romanesca, non-volgare di un suo fumetto - anche solo per gioco, lol.

Modificato da Shito
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2 hours ago, Lord Gara said:

Come diceva Shito qualche post fa, Strappare Lungo i Bordi è il mashup de La Profezia dell'Armadillo e Macerie Prime e il fatto che nessuno lo faccia notare a me da un po' di prurito.

Vabbhè ma io lo davo per scontato: ho visto la serie come si vede l'adattamento anime di un manga.

Ha avuto l'opportunità di fare un lavoro in animazione per il grande pubblico ha preso il meglio che riteneva adatto per il pubblico e l'ha messo in animazione.

Tanto per quanto di successo chi legge i fumetti sono 4 gatti rispetto ai numeri di Netflix (considerando che poi va anche all'estero ancora meno forse).

Non mi aspettavo esordisse con qualcosa di inedito ad essere onesto, che poi potrebbe essere stata anche esplicito l'accordo di mettere in animazione quei fumetti.

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Beh, a me sarebbe sembrato strano il contrario, visto che il primo o i primi due volumi erano cose già andate su internet con delle aggiunte.

Anche nella serie ci saranno state aggiunte o modifiche per il formato animato.

Strano come non si parli piu' del flop del film live. Da cui si è abilmente defilato, cmq

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2 hours ago, mtpgpp said:

Vabbhè ma io lo davo per scontato: ho visto la serie come si vede l'adattamento anime di un manga.

Ha avuto l'opportunità di fare un lavoro in animazione per il grande pubblico ha preso il meglio che riteneva adatto per il pubblico e l'ha messo in animazione.

Tanto per quanto di successo chi legge i fumetti sono 4 gatti rispetto ai numeri di Netflix (considerando che poi va anche all'estero ancora meno forse).

Non mi aspettavo esordisse con qualcosa di inedito ad essere onesto, che poi potrebbe essere stata anche esplicito l'accordo di mettere in animazione quei fumetti.

In realtà, quello che dici secondo me è vero a metà.

Nel caso de "La profezia dell'armadillo" (sia versione originale autoprodotta che versione ridisegnata da zero) il protagonista viene toccato dalla notizia della morte Camille (pron: Camijə), una sua amica dei tempi delle superiori.

Nel caso del molto più avanzato (nel tempo e nella crescia) "Macerie Prime", l'autore racconta "come sono andati avanti nella vita" i suoi amici intorno a lui.

(capirete perché dicevo che in mezzo ci sta "La paura più grande")

Essenzialmente, in "Strappare lungo i bordi" l'autore affronta sì il lutto, o meglio l'elaborazione de lutto, di un'amica - ma con lo stato mentale più cresciuto che da post-Macerie-Prime.

La questione del lutto dell'amica (morta per anoressia in un caso, sucida in un altro) è in comune, ma non è affatto la stessa cosa, e soprattutto non viene vissuta allo stesso modo dal protagonista.

In questo senso, "Strappare lungo i bordi" avrebbe potuto essere un fumetto ed essere chiamato "Macerie Seconde: il viaggio".

Per la cronaca, questa è secondo me la migliore vignetta (in realtà una splash-page) mai realizzata dall'autore:

spacer.png

"Per questa notte i demoni ce li lasciamo fuori dalla porta", aveva detto all'amica.

Una cosa simile accadrà anche in "Strappare lungo i bordi", quando lui va di notte dall'amica, e l'Armadillo [la sua coscienza] resta letteralmente a casa, lasciandolo "solo".

Come si vede, già dal primo libro l'evoluzione stilistica dell'autore c'è ed eccome, ecco una tavola più recente:

1527067023_armadillo.jpg

Ma se proviamo a paragonarlo con una tavola del primo libro in versione autoprodotta, ridisegnata da zero (ahah) per Bao, il balzo è ancora più notevole:

zerocalcare-anonimo1-670x948.jpg

D'altro canto, a parer mio dapprima la vulgata romanesca era molto meno presente:

Versione pre-libro:

osp1.jpg

osp2.jpg

Anche questo fatto, del non-rispondere al messaggio, tornerà in "Strappare lungo i bordi" in un'esprienza passata (flashback) del protagonista.

Si nota anche che "elucubrazioni" è diventato "dilemmi". E no, non sono sinonimi.

:-)

Anche questa tavola di flashback in versione orinale preenta un "giovane Calcare" molto meno fumettoso e molto più realistico dei successivi, e usa il nome vero:

osp8.jpg

Modificato da Shito
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Uhm. Donc

Primo, la pagina "con l'anonimo" era un racconto pubblicato sulla disastrosa rivista "canemucco" di coniglio editore che chiuse in fretta e non vendette in edicola se non 2000 copie circa. Essendoci anche "un altro" almeno, me lo ricordo bene, essendo la rivista nata nel 2010 e non ricordo andata oltre al numero 4, ed avendo iniziato a leggere su web zc nel 2011, con quanto si vede sul sito dopo quella pagina lo standard è piu' o meno il solito. Con un passaggio da novembre 2011 ai primi del 2012 con un disegnetto del cane di Bao, non so cosa abbia pubblicato nel mezzo ma se ha rifatto qualcosa, con le informazioni pubbliche, avrà rifatto si e no un capitolo, poi quanto ha fatto sul web e' riportato su quanto uscito per bbbbbbao

 

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Le pagine tratte dal web/blog "antico" di ZeroCalacre, che si chiamava ink4riot, contenevano storielle. Le prime, come quelle su Camille, diventarono poi parte del primo libro, ma completamente ridisegnate. Sulle date francamente non mi sono mai interessato, ma mi pare di aver capito che fu con "canemucco" che Michele Rech conobbe Makkox, che poi pubblicò il suo primo libro in versione "autoprodotta". In effetti questa è un'altra cosa che mi piace di Michele Rech, ovvero la capacità di individuare persone con cui s trova bene, con cui ha un rapporto. Dicevo Makkox, ma lo stesso vale anche per quell'attore che gli chiese i diritti per fare il film live del primo libro, e che poi ha doppiato l'armadillo nella serie animata. Credo che questa capacità di saper tenere vicino persone incontrate anche per caso, ma con cui si è stabilito un rapporto, sia molto bella ed importante. Nella vita. Come ance il saper dare valore a quello che si fa. So che molti hanno criticato, o criticano, Michele Rech per il suo pubblicare libri di raccolte di fumetti già comparsi altrove. A me pare una cosa bellissima. Io per esempio non sono capace, Ho scritto qui e lì cose, e ci sono editori o conoscenti o comunque persone vicine che mi hanno chiesto di scrivere – o raccogliere niei scritti, ma non ci riesco mai, condannadnole all'estemporaneità. :-/

Modificato da Shito
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Un episodio al massimo, c'è il piccolo problema che mi dilettavo a seguire le storie non da una data su un file, ma man mano che le faceva, più di 10 anni fa, e i primi volumi stampati da Bao altro non contenevano che roba sul web più un paio di aggiunte che lui stesso citava.

Lasciamo perdere i nomi in qualche modo coinvolti, che non hanno portato a nulla di buono, mi citi appunto il flop film.

 

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3 minutes ago, Shuji said:

Un episodio al massimo, c'è il piccolo problema che mi dilettavo a seguire le storie non da una data su un file, ma man mano che le faceva, più di 10 anni fa, e i primi volumi stampati da Bao altro non contenevano che roba sul web più un paio di aggiunte che lui stesso citava.

Lasciamo perdere i nomi in qualche modo coinvolti, che non hanno portato a nulla di buono, mi citi appunto il flop film.

 

Però il doppiaggio dell'armadillo nella serie animata secondo me è grandioso. Non mi sovviene - davvero - il nome dell'attore. :-)

Credo che i primi libri fossero tipo: uno inedito, uno di raccolte dal blog, uno inedito, uno di raccolte dal blog, uno inedito... il blog non c'è più (ma storie erano state pubblicate altrove, che sia Internazionale, che sia qualche sito di cinema, ecc).

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Li ho tutti su Kindle tranne fino ad un paio d'anni fa perché ho rotto con macerie seconde. Ho dei limiti anch'io.

La profezia dell'armadillo non lo ricordo inedito, anche solo per ragioni temporali, ogni maledetto lunedì su etc, porta paro paro dal blog, poi non mi va di riscaricare i files

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Credo che "Undici" e "Un polpo alla gola" non siano mai comparsi come storie sul blog - però quei due libri non li ho mai letti. Non so quale sia uscito prima, ma sicuramente entrambi quando il blog era attivo. Lo stesso per il successivo "Dimentica il mio nome", che ho letto. Poi ci fu da un lato "Kobane Calling" (una parte era comparsa su Internazionale), e un libro di raccolta dal blog "Ogni maledetto lunedì su due" - non so se fosse il primo vero libro di "raccolta" dal blog, credo di sì.

Di seguito il blog terminò, proprio all'ideale incipt di "Macerie Prime", credo che l'ultima storia preludesse al matrimonio di un suo amico, non so se poi reinserita in "Macerie Prime" o qualche altro libro di miscellanea.

Per quanto riguarda il primo libro, credo che l'incipit (qualche episodio) fosse sul "vecchio" blog di ink4riot, poi l'edizione autoprodotta con Makkox aggiungeva tutta la storia "unita", ridisegnando gli episodi vecchi.

Questo a memoria.

 

 

 

Modificato da Shito
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Aaaaallora, facciamo un attimo chiarezza, detto che pure qua si sta andando di nuovo offtopic, quindi mettiamo ordine nella bibliografia di Zerocalcare poi si torna a parlare DELLA SERIE ANIMATA IN STREAMING (stavo scrivendo in onda) SU Netflix

1. La Profezia dell'Armadillo, volume autoprodotto poi stampato da Bao in formato brossurato (8-bit edition) e in formato cartonato (artist edition) con alcuni contenuti inediti
2. Un Polpo alla Gola, prima storia inedita per Bao
3. Ogni Maledetto Lunedì su Due, raccolta di webcomics con poco materiale inedito
4. Dodici, storia breve inedita per Bao, non ho capito che razza di peperonata abbiano mangiato per decidere di pubblicarla
5. Dimentica Il Mio Nome, La Graphic Novel che ha sdoganato Zerocalcare tra quelli che dicono graphic novel perchè se dicono che leggono i fumetti vengono irrisi dagli amici del circolino culturale
6. L'Elenco Telefonico degli Accolli, altra raccolta di webcomics con qualche materiale inedito
7. Kobane Calling, anticipato su Internazionale, espanso da Bao, secondo me ad oggi il suo lavoro migliore e più sentito
8. Macerie Prime (parti 1 e 2), altro lavoro originale ed inedito diviso in due albi, boh io l'ho trovato davvero anonimo
9. La Scuola di Pizze in Faccia del Prof. Calcare, altra raccolta di webcomics con qualche materiale inedito
10. Scheletri, ultimo lavoro originale ed inedito, devo ancora leggerlo
11. A Babbo Morto, storia breve di natale
12. Scavare Fossati, Nutrire Coccodrilli, raccolta del materiale esposto alla mostra tenuta al Maxxi
13. Niente di Nuovo sul Fronte di Rebibbia, raccolta di storie apparse sui vari quotidiani
14. Kobane Calling Oggi, riedizione di Kobane Calling con materiale aggiuntivo per rivendere la stessa storia mantendosi aggiornati su cosa continua a succedere in Rojava

Gli ultimi tre temo che non siano in ordine cronologico ma sono un po' di fretta.

PER FAVORE PARLIAMO DELLA SERIE ALTRIMENTI CI SPOSTIAMO NEL THREAD DEL FORUM LIBRI CHE PERALTRO ESISTE GIA.

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2 hours ago, Lord Gara said:

Aaaaallora, facciamo un attimo chiarezza, detto che pure qua si sta andando di nuovo offtopic, quindi mettiamo ordine nella bibliografia di Zerocalcare poi si torna a parlare DELLA SERIE ANIMATA IN STREAMING (stavo scrivendo in onda) SU Netflix

1. La Profezia dell'Armadillo, volume autoprodotto poi stampato da Bao in formato brossurato (8-bit edition) e in formato cartonato (artist edition) con alcuni contenuti inediti
2. Un Polpo alla Gola, prima storia inedita per Bao
3. Ogni Maledetto Lunedì su Due, raccolta di webcomics con poco materiale inedito
4. Dodici, storia breve inedita per Bao, non ho capito che razza di peperonata abbiano mangiato per decidere di pubblicarla
5. Dimentica Il Mio Nome, La Graphic Novel che ha sdoganato Zerocalcare tra quelli che dicono graphic novel perchè se dicono che leggono i fumetti vengono irrisi dagli amici del circolino culturale
6. L'Elenco Telefonico degli Accolli, altra raccolta di webcomics con qualche materiale inedito
7. Kobane Calling, anticipato su Internazionale, espanso da Bao, secondo me ad oggi il suo lavoro migliore e più sentito
8. Macerie Prime (parti 1 e 2), altro lavoro originale ed inedito diviso in due albi, boh io l'ho trovato davvero anonimo
9. La Scuola di Pizze in Faccia del Prof. Calcare, altra raccolta di webcomics con qualche materiale inedito
10. Scheletri, ultimo lavoro originale ed inedito, devo ancora leggerlo
11. A Babbo Morto, storia breve di natale
12. Scavare Fossati, Nutrire Coccodrilli, raccolta del materiale esposto alla mostra tenuta al Maxxi
13. Niente di Nuovo sul Fronte di Rebibbia, raccolta di storie apparse sui vari quotidiani
14. Kobane Calling Oggi, riedizione di Kobane Calling con materiale aggiuntivo per rivendere la stessa storia mantendosi aggiornati su cosa continua a succedere in Rojava

Gli ultimi tre temo che non siano in ordine cronologico ma sono un po' di fretta.

PER FAVORE PARLIAMO DELLA SERIE ALTRIMENTI CI SPOSTIAMO NEL THREAD DEL FORUM LIBRI CHE PERALTRO ESISTE GIA.

aggiungo quello che dovrebbero essere il primi "esperimenti" in (semi) animazione arrivati al grande pubblico, credo mezzo fatto in casa, ovvero rebibbia quarantine che ha fatto a pezzetti per la 7 (propaganda), online ci sono gli episodi sul canale youtube di la 7

ovviamente il livello è completamente diverso rispetto la serie Netflix

 

Comunque a parte tutto si sa com'è andata all'estero come numeri la serie?

A me fa sempre piacere se un autore Italiano si riesce a sdoganare all'estero

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18 minutes ago, mtpgpp said:

aggiungo quello che dovrebbero essere il primi "esperimenti" in (semi) animazione arrivati al grande pubblico, credo mezzo fatto in casa, ovvero rebibbia quarantine che ha fatto a pezzetti per la 7 (propaganda), online ci sono gli episodi sul canale youtube di la 7

 

 

Prima ancora ci sono i primi esperimenti animati, assolutamente fatti in casa (sono filmati dallo schermo computer di casa, si vede).

I primi esperimenti sono così (5 agosto 2018):

 

Da qui, i corti visti in TV di "Rebibbia Quarantine". Si tratta non di una storia a puntante, ma di "strisce animate", direi, fatte nello stesso modo dei primi esperimenti ma con un po' di esperienza. L'occasione produttiva posso immaginare essersi creata sempre tramite Makkox.

 

Almeno un episodio che poi ritroviamo in "Strappare lungo i bordi".

 

 

Un altro transfugo dai corti di "Rebibbia Quarantine" a "Stappare lungo i bordi" credo sia "la crostata al Cardamomo", e si notano quindi quelle due tendenza che dicevo apprezzare di Zercalcare, ovvero il saper valorizzare le sue cose, e il saper valorizzare i suoi contatti nel tempo (Makkox), ma sulla serie rilancio le mie precedenti osservazioni:

Parlando dei contenuti di "Strappare lungo i bordi" è vero, come dissi da principio, che il tema principale della morte di un amico ricorda quello di "La profezia dell'armadillo", e i toni di riconsiderazione della vita ricordano quelli di "MAcerie Prime", ma nel caso de "La profezia dell'armadillo" il protagonista viene toccato dalla notizia della morte Camille (pron: Camijə), una sua amica dei tempi delle superiori.

Nel caso del molto più avanzato (nel tempo e nella crescita) "Macerie Prime", l'autore racconta "come sono andati avanti nella vita" i suoi amici intorno a lui.

In mezzo a questi due momenti ci sta quella presa di coscienza che è mirabilmente espressa nella striscia intitolata "La paura più grande".

Essenzialmente, in "Strappare lungo i bordi" l'autore affronta sì il lutto, o meglio l'elaborazione de lutto, di un'amica - ma con lo stato mentale più cresciuto che da post-Macerie-Prime.

La questione del lutto dell'amica (morta per anoressia in un caso, sucida in un altro) è in comune, ma non è affatto la stessa cosa, e soprattutto non viene vissuta allo stesso modo dal protagonista.

In questo senso, "Strappare lungo i bordi" avrebbe potuto essere un fumetto ed essere chiamato "Macerie Seconde: il viaggio".

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11 minutes ago, Eymerich said:

Avevo invece sentito di un certo interesse (e pure qualche polemica..) all'estero per la serie.

Del successo non so, ma da italiano ti posso dire che a tutta prima non avevo capito, e ancora trovo strano "lungo i bordi" - perché poi si tratta di strappare lungo la linea tratteggiata. Se sono "bordi" sono già "tagliati", no? Al massimo dire "lungo i contorni". Beh, in inglese i "bordi" sono diventati "the dotted line", lol.

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