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The Wolfman - remake del classico della Universal


Erik

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Dunque, dicevo: visto ieri sera.

E vi stupirò dicendovi che il film ... m'è piaciuto! :lol:

 

Ma andiamo con ordine.

 

1) La storia: la storia va bene, funziona, è interessante e intrigante nonostante sia basata su un modello di horror che non si fa più da quasi cent'anni, ma che non per questo ha perso il suo fascino da rivista pulp.

 

2) Scenografie e costumi: come prevedibile e giusto, il lavoro svolto è di alto livello. Non pomposo, non pretenzioso, ma curatissimo, realistico, concreto e di una decadenza sublime.

 

3) Regia e montaggio: abbiamo parlato a lungo dei terribili pasticci produttivi che questo film ha subito, i cambi di mano in corsa e gli aggiustamenti dell'ultimo minuto.

Questo, sfortunatamente, nel film si percepisce talvolta sotto forma di tagli bruschi, che lasciano la sensazione di essersi persi troppo (dopo la scena al laghetto, dopo la scena nell'aula, per fare due esempi), ma più spesso come concreto cambio di stile nella regia.

La regia, in poche parole, soffre di una buona dose di schizofrenia ... il che si traduce in sequenze decisamente frustranti alternate ad altre di un fascino mozzafiato.

 

E non voglio menzionare la scena dello scontro (non voglio dire di più), perché era davvero terribile.

Ora capisco perché trapelarono voci secondo cui c'era la guerra in fase di montaggio per quella sequenza! :goccia:

 

Colpa di nessuno? Colpa di tutti? Sia come sia, il film risulta imperfetto ma non compromesso irrimediabilmente ... almeno stando al mio gusto.

 

4) Attori: confesso di non conoscere molto bene la filmografia di Benicio del Toro, tanto da non potermi lanciare in paragoni con lavori fatti in precedenza, ma qui il protagonista risulta fin troppo spesso monoespressivo e stralunato (pun not intended), anche se il suo personaggio in effetti vive in una sorta di limbo mentale per un sacco di tempo.

Ogni tanto si lancia in qualche espressione di terrore/orrore/sentimento davvero bella e genuina, ma si parla comunque di poche scene.

 

Anthony Hopkins interpreta il personaggio più interessante, terribile e affascinante del film con il giusto distacco che quest'ultimo impone.

La sua performance non è tra le sue migliori, probabilmente, ma resta un'ottima interpretazione, per un personaggio simile.

 

Emily Blunt e Hugo Weaving interpretano i rispettivi personaggi in modo efficace, sebbene la loro parte e la loro psicologia siano appena accennate e (ovviamente) allineate al modello inglese vittoriano tipico dei film storici.

 

5)Infine la parte più importante: l'Uomo Lupo

 

La resa dell'Uomo Lupo, nella sua furia scatenata, è quanto di più affascinante (e raccapricciante) si sia mai visto in film con questo soggetto, tuttavia mi duole dover dire che il make-up dell'Uomo Lupo funziona a intermittenza.

 

Cosa voglio dire? Che la prima volta in cui si vede Lawrence Talbot trasformato, la cosa è pietosa e imbarazzante, nonostante l'uso di tutti gli accorgimenti classici (giochi di ombre, movimenti fugaci, uso dei piani per creare suspance).

La seconda volta, dove la creatura è esposta ad una luce elettrica a perpendicolo, invece, il make-up è strepitoso e la creatura rende a mille.

La scena dopo sembra di nuovo il cugino povero e imbolsito di Chewbacca.

La scena dopo ancora è di nuovo eccezionale.

 

E quindi?

E quindi sto vivendo con la smania di sapere il perché!

Devo capire se c'erano, come sembra, due set di make-up, uno più sul grigio, l'altro più sul marrone (come è sembrato a me) e devo sapere il perché ed il per come le cose sono state fatte in quel modo.

Con ogni probabilità il tutto dipende dai troppi cambi di gestione che il film ha subito, ma la cosa vale la pena di essere investigata approfonditamente.

E per "approfonditamente" intendo "scena per scena"! :biggrin:

 

In definitiva il film è interessante, realizzato con un gusto che non si adatta a tutti i palati e che richiede una certa dose di accondiscendenza per le scene più brutte, ma che allo stesso tempo ricompensa lo spettatore con altrettante sequenze, immagini e suggestioni davvero uniche.

 

Un voto? 6 e 1/2.

Problemi produttivi portano a film pieni di problemi. Eppure sotto la fuliggine brilla e si intravede un diamante. :thumbsup:

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Sta cosa comunque travalica la capacità di razionalizzare di qualsiasi essere umano(che non abbia letto Twilight per davvero) per davvero.

 

E qui cito:

 

How can a werewolf be killed with a silver bullet?
:pazzia:

 

 

:lolla: :lolla: :lolla: :lolla: :lolla: :lolla: :lolla: :lolla: :lolla:

Modificato da Joker
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Ovviamente a nessuno è passato per la mente che possa trattarsi semplicemente di uno spoof da parte di Latino Review, di un pezzo di satira/lettera finzionale tesa a irridere la/il fan medio di Twilight. Della franchise tratta dai libri della Meyer si può, ovviamente, dire tutto il male possibile, ma metterne alla berlina il fandom lo trovo alquanto stupido, asinino e puerile. Sarebbe come prendersi gioco di chi ama visceralmente, chessò, Star Wars, Star Trek o Mazinger e giova ricordare quando solo fino a 10 anni fa i fan di saghe cinematografiche e fumetti fossero considerati dai più, dalla cultura mainstream, dei sottosviluppati o ritardati mentali ergo mai fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te. Ognuno ha le passioni che preferisce, tutte egualmente legittime, senza spocchiose puzze sotto il naso e nauseanti snobismi. A radical-chic (Tom Wolfe è un genio per aver inventato questo termine!) e trinariciuti (Guareschi è un genio per aver inventato questo termine!) io piscio tranquillamente in faccia. (Fine del mio rant contro Latino Review)

Modificato da Boyd
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Ma allora che ci staremmo a fare qua? Mi è passato per la mente che potrebbe essere finto ma nel caso mi complimenterei con l'autore perché mi ha fatto lollare in simpatia una mezz'oretta. Poi non vedo come far satira su alcuni aspetti particolarmente pittoreschi del fandom(come tra l'altro fanno adesso anche gli autori) sia sbagliato o scorretto. Se ci sono delle cose che ci fanno obbiettivamente ridere(e su Twilight ne ho lette davvero tante) non vedo perché non condividerle queste perle.

Modificato da Joker
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mi complimenterei con l'autore

 

C'è poco da complimentarsi con chi esercita in continuazione e ad nauseam la glorificazione della presupposta superiorità della razza latina; sono quasi dei nazi nella loro apologia del razzismo: se ne tornassero in Messico a respirare merda.

Modificato da Boyd
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  • 2 weeks later...

Ha ragione Maximilian. Wolfman è una grande occasione mancata. L'avvio, tra sontuosi valori produttivi, secca ma efficace introduzione dei caratteri, narrazione stringente e montaggio ben ritmato è piuttosto promettente, ma non appena Talbot Jr. è colpito dalla maledizione l'illusione si frantuma irrimediabilmente e il film precipita in un concentrato stupefacente di banalità, stereotipi, deja-vu, coreografie prive di ispirazione e insensate, i soliti conflitti edipici irrisolti e nessun nuovo angolo narrativo e/o visivo dal quale osservare il mito. Il dipartimento acting è sofferente: Del Toro ha la stessa identica espressione per tutto il film come un rigor mortis da botolino, Hopkins perpetua da ventanni le stesse prevedibili e noiosissime nuances recitative (ma quando se ne va in pensione?), gli unici che tentano di elevare il materiale sono la Blunt e Weaving. Davvero deludente, pacchiano e francamente posticcio il make-up di Rick Baker (da sempre il mio truccatore preferito), è vero: il naso a bottoncino nero non funziona più.

 

P.S.: Dispiace solo che la modesta performance al botteghino sbricioli la chance di vedere altri interpretazioni old-fashioned di classici monsters Universal, sto pensando a Invisible Man in chiave steampunk scritto da Goyer o al Frankenstein di Del Toro (Guillermo).

Modificato da Boyd
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  • 1 year later...

Visto, la Director's Cut presumo :ph34r:, al di là della banalità di parte della storia, mi hanno convinto costumi, scenografie, etc tutto l'apparato visivo, anche il make-up, cgi o quello che è del lupo, sebbene io stesso appartenga alla fazione che preferisce il muso allungato!

Dai discorsi della zingara temevo che alla fine l'amore avrebbe prevalso... :rotfl:

Molto belli gli squartamenti, e spassosa la scena nell'Asylum. ;D

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