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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 19/11/2019 in tutte le aree

  1. Ci allegavi il Master Grade dove la scritta non compare.
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  2. Nessuno di voi dica cose del genere, che io soffro quando le leggo. Non scherzo T.T Lo avrei preso subito invece di aspettare
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  3. Inizia sempre così. Purtroppo... Prima era prima. Poi, magari, a volte, le cose cambiano. Chi può dirlo? Non era quello che intendevo... Oltretutto, che ci sia un'attenzione sempre maggiore al mercato estero da parte dei giapponesi (con un incremento lento, certo, ma costante) mi sembra un dato di fatto. Guarda il caso di Yamato/StarBlazers 2199 (che è stata una LORO direttiva). Guarda, provo a fare un esempio estremo per ribadire il punto. Mettiamo che, invece del Blu-Ray, l'ufficio marketing avesse scelto di allegare al volume l'High Grade del Gundam X-1 (che, ammettiamolo, non è che sia un'idea così peregrina, no?). Questo: Ora: ok, è marketing. E' ininfluente. E' un errore reiterato per pigrizia, convenienza e tutto il resto. Quello che volete voi, però resta il fatto che sulla scatola c'è scritto Universal Century, sul volume c'è scritto Universal Century.
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  4. Io ho continuato a mettere Era Spaziale in tutti i manga di Gundam che ho tradotto e così farò in futuro. Se mai uscirà l'anime di Crossbone e verrà editato da Dynit, non credo che cambieranno la definizione del calendario. Perché ormai il percorso è stato tracciato e non ha senso fare diversamente. Anche quando smetterò di seguire il forum, quando smetterò di tradurre o quant'altro, so già che c'è chi sarà pronto a mantenere viva l'esistenza di termini come Era spaziale e Umano potenziato. Quello che c'è scritto sui model kit è una cosa puramente estetica. Tanto il grosso delle vendite lo fanno in Giappone, non certo all'estero.
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  5. Uhm, non saprei. Nel senso, non so se partiamo dagli stessi presupposti. Io NON penso per gli altri. Non esprimo opinioni generali e non ho la "verità" in tasca. Non so nemmeno se esiste. E' la mia idea ed è in base a quella che compro o meno. E io penso che nell'ottica di un lavoro di localizzazione corretto, che riporti l'opera il più fedelmente possibile al lettore, il modo corretto di riportare quei termini sia Era Spaziale, in quanto traduzione corretta di Uchuu Seiki, che è ciò che viene scritto nelle pagine del manga, nonchè termine che permette di cogliere immediatamente la premessa per cui quel particolare periodo storico ha quel nome: è il momento in cui gli umani si sono aperti alle nuove frontiere dello spazio. E questo un lettore italiano, anche quello che non sia un gunota o non sappia nemmeno cos'ha per le mani, con Era Spaziale quantomeno lo intuisce. Con Universal Century no, quindi potendo scegliere tra i due termini sceglierei senz'altro Era Spaziale. In questo senso, ritengo che la scelta operata tempo fa per i film di Gundam siano corrette nell'ottica di una maggiore comprensione del destinatario, permettendogli di cogliere quella sfumatura in più; alla stessa maniera, ritengo che operare invece la scelta opposta in funzione di un adeguamento che non fa nè caldo nè freddo al lettore, in special modo quello nuovo, sia un togliergli qualcosa. Anche gli americani tradussero, penso per lo stesso motivo, per quanto "adattando". E non ne capisco il motivo di questa privazione a meno di non voler uniformare tutta la terminologia stile Disney in attesa di pubblicare su altri mercati, di modo da uniformare la costina con UC come faceva la Star. O, addirittura, nello stimolare a pigliare la roba che eventualmente si pubblicherà solo all'estero e non in Italia. Boh. Non c'è un motivo che non sia una reverenza che deriva a questo termine da scelte di pigrizia fatte col tempo, pur senza avere nessuna imposizione che obbligasse ad usare un termine straniero nella localizzazione del paese di destinazione. Poi sì, a mio parere è nient'altro che una stortura sedimentatasi col tempo perchè era una scelta comoda, ma il punto è che secondo me si toglie qualcosa che si poteva tranquillamente non togliere. Perchè il permettere al lettore di fruire l'opera stessa nel modo più vicino possibile all'originale, senza togliergli arbitrariamente dei pezzi in nome di un conformismo che non ti è stato, in questo caso imposto, è la cosa giusta da fare per me: lascia piena libertà al lettore di valutare l'opera, ed eventualmente tutto ciò che ne consegue, di persona, senza l'interposizione dell'editore o del traduttore o dell'adattatore dove questa non sia necessaria. Se invece potendo scegliere vai in direzione opposta, per me sbagli. Anche se quel termine è stato sdoganato dai giapponesi per le edizioni estere. Dove si può, si deve avvicinare il lettore alla forma meno adulterata possibile del prodotto finale. Se del caso (ma io non capisco perchè un nuovo lettore dovrebbe farsi problemi se trova Era Spaziale invece di Universal Century), anche spiegando perchè potrebbero trovare Universal Century in altre pubblicazioni. Questo, ripetesi, ove Universal Century non sia ab origine presente nel testo o nell'audio originale. Lì deve essere mantenuto perchè quello dicono. Anche se comporta mettere un glossario con due nomi, perchè è scritto così. Se poi mi verrà fatta la domanda non resterà che spiegare. Le persone, a meno che proprio non lo vogliano, non sono deficienti. Salvo qualche caso. Ok, salvo molti casi. Ma quei casi per me non ti comprano 50 euro di volume. Ma detto quanto sopra, vedendo che la tua filosofia di adattamento sembra andare in altre direzioni che non ritengo a mio parere corrette (benchè, attenzione: giustificate, solo non corrette nella mia ottica) e non si tratta di "errore" l'unico modo vero che c'è per comunicare qualcosa il classico "votare col portafogli". Anche perchè se parlo parlo e poi compro lo stesso, che ho parlato a fare? Cosa dovrebbe stimolare a fare diversamente (non dico meglio se proprio fa schifo, ma per me è proprio "fare meglio")? Poi sì, mi privo di un'opera di pregio probabilmente molto ben fatta in altri punti. Ma questo è se vi pare, non è che fai lo stronzo e poi te lo pigli lo stesso. Soffre uno, soffre l'altro. Ma sì, sei uno stronzo. Amichevolmente, ma sempre stronzo. Non credo che concetti come "autarchico" o altre cose abbiano veramente senso in una questione di localizzazione per un determinato mercato. La vedo solo come una prospettiva di migliore fruizione dell'opera per il destinatario del lavoro finale. E in questo caso la terminologia adottata nelle varie cronologie (per l'estero però) non vi rientra proprio se non per la localizzazione di quelle cronologie per me. Ovviamente è un ragionamento che non fanno i detentori del marchio i quali, in diversi casi, hanno obbligato ad utilizzare quel marchio per uniformare i vari mercati e non dover stampare scatole diverse (come fa una certa Disney). Ne abbiamo esempi ovunque e si può notare in diverse storture. Ma nei casi in cui non ti obbligano, ritengo che il lavoro debba essere fatto con in mente il lettore finale e NON cosa il detentore dei diritti mette nelle scatole di importazione o in quello che manda all'estero mettendo le dizioni americane o addirittura le romanizzazione che si erano inventati pensando che gli americani avrebbero traslitterato così. Non lo definirei "vezzo", più che altro facilitazione per la penetrazione su un mercato estero che si ritiene rilevante abbassando i costi di produzione forse. Ma non sono un economista. Ma più che "adottare" direi "adattare", nel senso che se non ti obbligano vuol dire che semplicemente non gliene cale più di tanto. Poi chiaro che se ti obbligano non ci sono cazzi e amen. Tutte le edizioni dei robottoni Yamato\Rcs hanno l'approvazione TOEI. Non lo avevano allora, ma adesso hanno la stessa base effettiva e riconosciuta degli stessi detentori dei diritti quale edizione estera italica. Guarda tu stesso: (sì, il terzo box esiste) Che fai quindi? Goldrake diventa corretto? Non lo è perchè è stato scelto in Italia e non è adottato anche all'estero? Se il canone è il semplice riconosciuto (e non l'imposto, si badi bene) dal detentore dei diritti allora apriamo letteralmente il barattolo di vermi, perchè a quel che si vede in giro la maggior parte delle volte finchè li paghi ti approvano tutto. Certo, Goldrake in Italia si chiama così perchè è girella. Ed è un errore grosso come una casa. I detentori dei diritti hanno approvato tale nome (e manco per tutto, il tronco della gazzetta si chiama "Costruisci il tuo Ufo Robot Grendizer") perchè gli italiani gliel'hanno chiesto. Il che vuol dire che da ora in poi anche loro, quando faranno cronologie o legami o quel che l'è, se le faranno per il nostro paese, ci ficcheranno Goldrake nei materiali che ti mandano. Cosa dirai quindi a quelli che ti dicono che Goldrake non è un errore ed è corretto perchè accettato e approvato dai detentori dei diritti? Che è sbagliato e si chiama così perchè all'epoca se lo inventarono così? E Universal Century? Si chiama così perchè gli americani l'han chiamato così. E' approvato dal detentore. Come Goldrake. Nel caso di Goldrake l'editore italiano ha tenuto quel nome per adeguare le nuove generazioni che eventualmente si fossero interessate a sta roba a quelle vecchie che, più numerose, lo conoscevano in quel modo. Oltre che per vendere a quelli s'intende. Così in futuro se vuole ristampare, tra gli altri benefici ha quello di poter riutilizzare le stesse scatole, ad esempio. Gli stessi master. Non dover ridoppiare. Via così. Tu vuoi adeguare il tuo pubblico, pur potendogli di fatto offrire una localizzazione più corretta, per quanto di poco, a roba imposta da altri per poter vendere in un altro mercato, in modo da trarne..... benefici economici in un'ottica futura? Certo, apparentemente il principio che presuppone le operazioni è diverso. Ma perchè vuoi imporre Universal Century? La finalità apparentemente è la medesima Per questo per me, quando si esce dal seminato del fedele il più possibile all'opera così com'è già si rischiano casini non da ridere. Ciò che è corretto secondo il primo principio è oggettivamente corretto e stop. Non ci sono discussioni. Se però entriamo nel casino di "approvato dai detentori", beh, si può dire tutto e niente a mio parere. Poi, non sono scemo. So che non sei girellaro. Ma non trovo così diverso l'atteggiamento di imposizione per motivi esterni all'opera stessa. Ah, e se l'opera si chiama Neo Goldrake, lo chiami Neo Goldrake.
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  6. Il fatto che la Goen non riesce a stare dietro manco alle uscite italiane? Se canonizzi, obblighi. Diversa è la scelta "pigra" che ha adottato Bandai-Sunrise, ovverosia usare quanto scelto dagli americani enne anni fa e lasciare libertà a tutti di fare come volevano. Quindi... No, non ci siamo. Non l'ho chiesto a caso, eh. E non lo giri ripetendo quanto detto prima. Non è canonico. E' una scelta che hai fatto. Tua e solo tua. E non ritengo trovi conforto nel fatto del "così fan tutti". Tali filosofie aprono la via ai mostri. Nope, non sono entrambe valide e "canon". A sunrise non frega niente di imporre un canone. Sono due possibilità tra cui si può scegliere, una basata su una valida scelta di adattamento che ha la sua ragion d'essere nell'ottica una maggiore comprensione dell'opera ed ha un suo perchè e l'altra sulla pigrizia e il volersi a tutti i costi legare a scelte fatte in quel modo anni fa. Scelte fatte in allora di cui però decidi di non condividere la logica, che altra non è che la stessa percui è stato scelto Era Spaziale in italiano: immediatezza di significato nella lingua d'arrivo. Sempre sorvolando sul fatto che le due opzioni sono le stesse, solo che hai scambiato i posti. Il che le rende fondamentalmente le stesse. Che poi mi parte ti sia già stato spiegato che puoi usarle entrambe, ma hai deciso di non farlo perchè non ti piace il metodo. Quindi...... non mi pare che le cose quadrino come vuoi far credere. Confondi l'equivalenza con l'indifferenza. E' un problema che ti sei posto tu, non loro. Loro han semplicemente detto "com'è che han fatto con l'inglese in america? Ok, dobbiamo vendere modellini anche lì, mettiamo quello e sticazzi, mettiamolo anche qua ogni tanto così posso usare le stesse scatole per i nostri e per gli yankee". Ma non è un ragionamento che uno che deve localizzare possa fare, SE vuole localizzare l'opera per bene e non ha altro per la testa, s'intende. Oltretutto non mi pare siano così equivalenti, se in patria hanno sentito il bisogno di metterli entrambi. A logica, se uno vale l'altro, potevano metterne uno solo e usare tutte le volte indifferentemente l'uno e l'altro. Invece si usa costantemente Uchuu Seiki salvo che in quell'estratto di glossario che porti a campione. Come mai? Mah. La cosa chiara per me è che nel ragionamento di localizzazione si è infilato un elemento che non ha senso di esistere, considerato che si parla di edizione italiana. Ed è altrettanto chiaro che non è una scelta che ha il suo fondamento in quello che c'è scritto nell'opera, ma da quello che tu pensi dovrebbe esserci scritto per rendere l'edizione più "internazionale", motivazione che per me resta senza senso e per ora si è dimostrata solo deleteria. Non è "engrish", è inglese. E' nata in inglese per quella lingua, ed è da lì che poi è retroattivamente stata usata in Giappone per vendere modellini all'estero e non dover fare il rebranding delle scatolozze. Non è nata lì come romanizzazione, è solo una scelta di comodo dei giocattolai. Che poi lo usino nel glossario è indifferente, ciò che si deve guardare è quanto è scritto nelle pagine che compongono il manga. Lì c'è Uchuu Seiki. Che non te la sia inventata poi non la rende legittima. La rende comprensibile, nel senso che si comprende da dove arriva, ma lì si ferma. Per il resto propaga solo l'errore e la pigrizia di altri. Niente di più. E sì, mi è chiaro. Era chiaro dall'inizio. Per questo rimane lì. E perchè dovrebbe sedimentarsi se abbiamo un equivalente che rende perfettamente il termine originale così come gli autori l'han voluto intendere? Perchè sedimentare un errore? Per UNA volta che abbiamo una traduzione sensata? Una singola volta che le cose sono andate per il verso giusto? Se vuoi ti chiamo Salvatore. E sempre salvo il fatto che se comprano un'edizione inglese trovano un termine inglese in un'edizione inglese. Termine che è una traduzione. Nella nostra trovano un termine inglese in un'edizione italiana e devono andarsi a leggere il glossario. Cosa che l'inglese non ha bisogno di fare. Questo posto che sti fantomatici nuovi lettori esistano, vogliano fare ricerche su un brand in cui entrano a gamba tesa (considerato che F91 è già molto avanti nella timeline, è una merda quanto a scansione cronologica e Crossbone parte da lì per incasinare ancora di più il tutto) e siano disposti a cacciare il grano per quell'edizione. In inghilterra e Usa lo usano perchè è inglese. Negli altri paesi si sono adagiati su quello. Noi avevamo fatto un passo in più, che tu hai voluto annullare in base ad un adeguamento di cui non si capisce bene chi sentiva la necessità. Il discorso finisce nel momento in cui il nostro termine è più corretto di quello degli altri e non ci sono impedimenti a usarlo. Il resto sono problemi tuoi che hai voluto riflettere sul prodotto finale e che hanno propagato un errore e una pigrizia (la stessa da cui nasce gUndam) che eravamo riusciti a superare. Che già di per sè era un miracolo. A me pare che i tuoi presupposti sull'internazionalismo siano nient'altro che dogmi invece.
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  7. No, la questione sta solo sui nomi. Sul resto della traduzione il testo è molto arricchito rispetto a quella precedente. Gli elfi parlano con un registro aulico, gli hobbit parlano hobbittese, ecc...
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