1) sì
2) no – in italiano si parla di restauro meramente conservativo o reintegrativo, in tutti gli ambiti. Senza citare "La teoria del restauro" di Cesare Brandi, nel concetto di restauro (in italiano) è inclusa l'idea di riportare alla funzionalità. Nel caso dell'arte pittorica, ad esempio, la leggibilità dell'opera. Questo può richiedere integrazioni che ne modificano la natura originale in molti modi.
3) in ogni caso, per i restauri di cose meccaniche, una volta cessata la produzione di pezzi originali il restauro è sempre reintegrativo e comprensivo di modifiche più o meno funzionali. Senza citare il paradosso della Nave di Teseo, se vuoi circolare con un veicolo pre-benzina senza Pb, dovrai restaurarlo aggiornando il motore alle benzine disponibili, per dire.
In ogni caso, forse non ti funzionava il link, te lo riposto. Spero si leggano anche da te i titoli sotto le immagini, forse dipende dai browser... :-/
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No, lei parla del restauro, di cui deve ancora finire le rate da pagare, a cui SI AGGIUNGONO (dice proprio "plus") le "spese di riparazione".
È proprio molto chiaro e lineare, non serve fre inutili speculazioni sulle intenzioni dell'autore che ha scritto la battuta. Che poi sono in ogni caso indebite: ci sono due parole diverse. Sono due parole diverse, che hanno un significato diverso. Fine.