Il discorso di Shuji secondo me è impeccabile.
Sorvolo sulla sua cruciale distinzione tra "CG" e "C3DG", che lui giustamente dà per acquisita, e io lo seguo.
Muovendo dalla sua riflessione finale, cito Miyazaki che ancora nei tardi Ottanta, o primi Novanta, diceva anche solo per la tecnica di animazione "su cel" che:
"il processo di finitura [ovvero il calco da matita a cel e l'inchiostrazione e colorazione] rende le linee uniformi, in modo che i disegni davvero eccellenti si abbassino di qualità, mentre quelli di cattiva qualità siano in qualche modo elevati. Essenzialmente il processo di produzione dell'animazione su cel normalizza tutti i disegni su un libello standard di mediocrità".
Secondo me è mirabile che un "paladino" di quella tecnica, un grande interprete del suo impiego, ne vedesse gli intrinseci limiti artistici. Chiaramente questo è, in qualche modo, quanto di negativo denunciava Shuji nella creazione "nativa" dei manga con strumenti digitali quando NON usati al pieno delle loro possibilità. Linea chiara, colorato pulito, e via a disumanizzare. L'umanità, l'arte, è nell'imperfezione. Per quanto "perfetto", se è "umano" sarà "imperfetto". La perfezione umana consta anche dell'imperfezione, difatti.
Ovviamente è altresì mirabile di come follemente poi Takahata abbia realizzato l'impossibile e creato due film "animando i disegni a matita", ma è altra storia e forse qualcuno un po' la conosce.
Quanto a me, io sono uno che apprezza più i disegni preparatori per la Cappella Sistina che gli affreschi definitivi, che pure ador(av)o [prima del "glorioso" restauro]. Quindi si capisce che sono per l'umana violenza del tratto, del gesto artistico del polso.
Quanto all'uso della CG negli anime, è ovunque. Quanto all'uso della C3DG negli anime, non mi piace. Perché mi da un senso di fluidità inumana che mi disturba, e non si armonizza (termine tecnico) col disegno a mano. Ci sono stati esperimenti in qualche modo anche rozzi, ma meglio riusciti. Certo l'uso della C3DG nell'animazione tradizionale mi infastidisce più che un film interamente in C3DG. Ci sono stati film della Pixar che mi sono piaciuti molto. Per me sono marionette motion in digitale, nel senso che i soggetti si muovono in uno spazio realmente tridimensionale, e questo influenza l'ekonte quanto la regia, è naturale. Di per me, nella rappresentazione grafica io preferisco la parallasse alla prospettiva, per donami Brunelleschi (ma in fondo tu fosti soprattutto architettore). Infatti quando fanno "anime" in quel modo continuano a sembrarmi le pubblicità delle figure relative, dacché anche i videogiochi non li reggo quando in 3D. Ovviamente sono "CG" anche quelli in 2D. :-)