complici i tempi morti degli ultimi mesi ho riesumato dalla pila sul comodino proprio il leone nero, in edizione italiana (cofanetto, 4 volumi). è stata una rilettura a distanza di circa 10 anni dalla precedente e dunque, si spera, con qualche consapevolezza in più rispetto al passato.
è un nagai di fine anni '70, che dunque storicamente si distanzia dai pochi anni presi in considerazione nel topic, ma l'opera in fin dei conti possiede lo spirito di un abbondante decennio precedente alla sua uscita. in realtà le origini de 'il leone nero' risalgano a quando nagai aveva 19 anni; in gioventù l'autore aveva prodotto un'opera sci-fi con ninja, ispirandosi ai lavori di sanpei shirato (elemento questo evidente e voluto anche in alcune caratterizzazioni grafiche oltre che sceniche della prima parte del manga definitivo), e stava cercando di diventare l'assistente di tezuka prima, ishinomori dopo. proprio quest'ultimo prese in considerazione nagai dopo aver visto il, se così si può definire, prototipo de il leone nero.
il leone nero è un manga cupo, denso, violento, misterioso, ricco di azione e presenta alcuni colpi di scena interessanti; non mi sembra ci siano richiami diretti ad altre opere del maestro stesso, quindi si tratterebbe di un nagai "puro" come quello di shutendoji. al massimo si può parlare di riferimenti ad un contesto realmente esistito, collocato a circa metà dell'era sengoku, ed al "solito" oda nobunaga consegnato alla storia come il potente quanto inspiegabilmente intelligente malvagio che non ci si sarebbe aspettati date le capacità esattamente opposte dimostrate durante la giovinezza.
l'opera è in genere lineare ma talvolta presenta momenti che si ricollegano ad eventi futuri; uno di questi, brevissimo, avviene proprio nelle prime pagine di apertura del volume iniziale: l'anno è il 20000 ac ma la storia principale, quella del protagonista shishimaro tenno, ha inizio nel 1545 dc. in ogni caso, poichè limitate e chiare, non si tratta di scelte che complicano la lettura della storia.
fatte queste premesse, è stata una picevole (ri)lettura attraverso la quale nagai racconta di una guerra locale le cui proporzioni sono destinate a rivelarsi cosmiche in quanto strettamente connesse alla lotta per la sopravvivenza tra due dimensioni/universi, il bianco ed il nero; durante il conflitto, che sulla terra ha un vero e proprio inizio nel giappone della suddetta epoca, il pianeta terra si trova per l'appunto coinvolto suo malgrado e sprovvisto di una adeguata attrezzatura tecnologica per difendersi. il protagonista è più di quello che crede di essere e solo con il tempo apprende della propria appartenenza ad una dinastia nobile, ma egli è anche il figlio di una terrestre e di un alieno che conosce il futuro; il ragazzo è volutamente cresciuto nell'ignoranza delle proprie origini, e distaccato dall'affetto, per prepararlo adeguatamente allo scontro definitivo il cui esito non è noto sebbene i libri di storia documentino la sconfitta di nobunaga.
de il leone nero esiste un ova degli anni '90; come purtoppo la quasi totalità delle produzioni animate di quell'epoca che sfruttano licenze dynamic, almeno fino al getter di imagawa, anch'esso semplifica molto il contenuto del manga ed adatta solo la parte che riguarda il temibile e carismatico jinnai douma, l'uomo immortale la cui missione è contribuire alla conquista della terra; tuttavia non vi è approfondimento a riguardo delle effettive motivazioni alla base dell'invasione aliena, sui vari personaggi che compongono le due fazioni in conflitto (vi è perfino ulisse!), su quanto fornisce una spiegazione al titolo stesso dell'opera (perchè IL leone nero, se ci sono I leoni neri?) o sul 'gioco' temporale in atto. l'opera animata sembra uno strano e riduttivo ninja vs cyborg.
il domandone che periodicamente uno si pone prima di leggere un manga di nagai è: quest'opera ha un finale?
in questo caso la risposta è: nì.
ci sono due modi per leggere il leone nero.
uno è quello classico, per il quale le pagine hanno un inizio ed una fine che contengono la vicenda del protagonista; in tal caso la risposta è no. ma non si tratta nè di un finale affrettato (anzi) nè di un finale illogico; in tal senso l'opera, data la vastità del conflitto in corso, non avrebbe potuto chiudersi in soli 4 volumi che partono dalla nascita del protagonista. forse si potrebbe dire che si è dalle parti di un "fine primo capitolo" e senza fastidi, se non la curiosità di come si risolverebbe una vicenda che sistema le sorti degli universi bianco e nero (un eccesso di ambizione, specie considerando che i due non sono etichettabili con bene e male).
l'altro modo, più semplice ma pratico, mette il pianeta terra al centro della contesa, che c'è ed in sostanza è tutto. in questo caso la risposta è sì ed il protagonista ha portato a termine la sua missione con successo.
relativamente all'edizione italiana de il leone nero è stato fatto un buon lavoro da parte di hikari. a parte il cofanetto che raccoglie i volumi, nulla di che ma apprezzabile per ragioni estetiche da libreria, si distinguono positivamente rilegatura, sovracoperta con illustrazioni originali, carta poco porosa bianca e flessibile.
è presente una breve postfazione dell'autore nella quale si citano terminator, un certo braccio mozzato e darth vader. nagai non se ne esce con un baudesco "li ho inventati io li ho inventati", però effettivamente ci sono delle curiose somiglianze (kuro no shishi è del '78, mentre il progetto originale -non incluso nell'edizione italiana e pubblicato separatamente a quella giapponese- è più vecchio ma bisognerebbe trovarlo per farsi un'idea).