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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 07/02/2021 in tutte le aree

  1. Che lavorano di nuovo insieme, semmai, è già successo una volta e hanno confezionato uno dei migliori pezzi di Macross 7 (e della discografia Macross, a mio parere) . Qui la versione con la partecipazione di Mari Ijima, così tanto per restare in team di contaminazioni.
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  2. Mi è arrivata la nuova collector's edition inglese del film Millennium Actress (Sennen joyū) del compianto Kon Satoshi. Due dischi, blu-ray classico e UHD 4K, audio 5.1 giapponese e inglese, booklet di 44 pagine e un posterino. Allego un po' di foto. Il booklet contiene due "articoli" di due critici, autori di libri sugli anime, e la ricostruzione della "filmografia" di Chiyoko. I menù del BD sono molto semplici e senza musiche. Nei bonis ci sono due interviste alle doppiatrici inglesi di Chiyoko e Eiko (l'attrice antagonista) NON sottotitolate (neanche per non udenti) e due interviste ai produttori del film ovviamente sottotitolate. Niente altro. Purtroppo non è stata riproposta l'interessantissima intervista al regista presente nel vecchio DVD della Manga Video. La qualità d'immagine mi è parsa ottima (nel BD standard, non ho un lettore 4k) e anche i sottotitoli mi sembrano rifatti e più fedeli di quelli Manga Video. L'edizione in sè mi soddisfa parecchio, un po' essenziale ma curata, peccato per l'intervista a Kon mancante. Ho deciso di acquistarla anche perché temo che difficilmente vedremo una riedizione in Italia (almeno in tempi brevi purtroppo), non ho il dvd uscito anni fa perché difettoso e volevo sostituire il dvd Manga Video di uno che secondo me è fra i più bei film della cinematografia tutta, non solo anime, e fra i miei preferiti. In totale m'è costato circa 55€ anche perché dal preordine di dicembre nel frattempo c'è stata la Brexit e quindi spese doganali aggiuntive.
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  3. La domanda sorge spontanea, diceva quello: saranno collegati in qualche modo i due film? Dall'immagine sembrano una Sheryl e una Ranka cresciute. Kawamò, bello de casa, la storia si scrive da sola: mega uber nemico fortissimo le walkure non ce la fanno e dallo spazio arrivano la Megaroad con Minmay, Basara con Syvil e i protodevil e torna pure Alto coi Vajira con Sheryl e Ranka. Botte da orbi, morti e feriti, lacrime e sorrisi e siamo tutti felici e contenti.
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  4. Più come una versione sotto steroidi del DX (edit, sorry). (Il Rust Hurricane, santiddìo!)
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  5. Sinceramente non ho mai ben compreso chi viene a scrivere di anime su un forum di anime all’interno di una discussione riguardo un anime, mettendo in calce d’intervento un “alla fine stiamo parlando solo di futile intrattenimento” come si fosse alla cerca di una scusa. Davvero, e senza offesa, non riesco a capire da dove nasca questa cosa. Che non sia semplice (e umano, ben inteso) desiderio di darsi un tono. Ah, e questo mio dubbio si può applicare al più disparato degli argomenti. Tornando al Rebuild. Mah, a mio avviso il principale problema dell’intera operazione Rebuild sta nell’abnorme dilatazione temporale con cui è stata prodotta. Rifare su un diverso media una propria opera credo sia pure legittimo per un autore, solo che qui si è sbracato nei tempi mandando alla malora uno degli elementi che poteva rendere più interessante questa riscrittura filmica, ovvero una maggiore compattezza narrativa e visiva rispetto alla serie&film storici. Invece col Rebuild si è partiti con un ricalco 1 a 1, si è passati a una variazione sul tema per poi passare a una totale reinterpretazione con uno sguardo proteso in avanti. Davvero, troppi anni di stasi produttiva, soprattuto dopo il secondo film, hanno creato una tetralogia filmica sfilacciata laddove avrebbe dovuto (o potuto) non esserlo. Comunque, di mio, ecco quel che penso brevemente dei tre film usciti finora. Rebuild 1: prima parte deludente. Sinceramente ho sempre odiato i film riassuntivi e anche se qui si tratta di qualcosa di ridisegnato (o ricalcato?), l’effetto taglia&cuci resta evidente. Inoltre Eva è sempre stata un’opera basata sulla serialità episodica e riproporre questa struttura in un film non può funzionare narrativamente. Pure tecnicamente questa porzione filmica è “vecchia” e “televisiva”. Per fortuna, nella seconda parte già la mira viene aggiustata pompando visivamente e narrativamente il tutto. Sinceramente si nota uno stacco nettissimo nel film dopo la distruzione del quinto angelo, più precisamente dalla serie di scorci cittadini in poi. Qualcuno mi dirà: era utile rifare l’operazione Yashima pompandola graficamente? Non saprei ma di sicuro questa seconda parte del primo Rebuild consegna allo spettatore un Eva cinematografico e tirato a lucido, ben orchestrato nelle tempistiche e nelle emozioni garantite a piene mani. Rebuild 2: in questa pellicola non esiste la netta divisione del primo rebuild dato che si è preferito tenere la barra sul rifacimento pompato dell’Eva televisivo, trasportandolo con decisione nell’ampio schermo cinematografico. Insomma a parer mio Khara con questo secondo capitolo ha per fortuna abbandonato il ricalco per una più energica riscrittura. Anche se tra parentesi andrebbe approfondito quanto ai tempi del primo Rebuil, il ricalco 1 a 1 sia dipeso da scelta artistica e quanto al contrario da necessità produttiva. A dire il vero non so se Khara col primo Rebuild avesse le spalle coperte abbastanza da affrontare una produzione cinematografica solida e rifinita. Chiusa la parentesi. Poi c’è stata la frattura. Rebuild 3: con questo terzo film finalmente Khara ha deciso di tagliare il cordone ombelicale con la serie storica decidendo di svoltare laddove l’Eva storico si faceva via via più slabbrato e rattoppato. Scelta fatta in corso? Frutto dell’ennesima crisi di Anno? Sveglia tardiva? Chissà, di sicuro credo che se Khara fosse partita subito in quarta con una riscrittura totale di Eva la risposta del pubblico sarebbe stata di sicuro meno generosa e forse tutto si sarebbe chiuso con un film e stop. Quindi magari tenersi l’asso pigliatutto nella seconda metà del percorso non è stata un’idea tanto peregrina (oltre che riprendere la classica “svolta Gainax” di mezza serie). Personalmente non faccio mistero che questa via di rifacimento totale è quella che ho finora preferito. Una sorta di stacco alla Gunbustmr-Diebuster/vecchio-nuovo. Comunque, tornando al film, mi fa piacere notare come finalmente arrivati al terzo capitolo lo sguardo televisivo sia stato totalmente abbandonato in favore di una maggiore ampiezza sia grafica che narrativa, ripudiando ogni traccia di serialità per uno svolgimento degli eventi più compatta. Unico problema è che a differenza dei primi due film che potevano sfruttare i capoversi conosciuti della serie storica (Ramiel e Zeruel) qui il pieno giudizio critico pare impossibile da non rimandare al quarto film. Quarto film che come peso aggiunto dovrà confrontarsi col The end che ancor oggi reputo il maggior apice raggiunto da Eva. Sia tecnicamente che narrativamente. A riguardo, e tentando di dare risposta al sondaggio che ha dato il via a questa discussione, credo che il finale sarà a la Rahxephon. Quindi bello, sì, ma lontano dalla pulsione distruttiva che rende ancor oggi The end così enigmatico e potente. Riassumendo, bicchiere pieno? Vuoto? Mezzo pieno? Mezzo vuoto? Per ora per me è mezzo pieno perché al di là di tutto questa tetralogia ha coinvolto troppa gente di talento per essere liquidata con sufficienza. Certo, una squadra del genere l’avrei preferita mille volte al lavoro su qualcosa di inedito ma siamo sicuri che ci fossero le possibilità produttive per una cosa del genere? Lavorare su Eva sicuri di un tornaconto commerciale e di una certa libertà produttiva forse era la condizione ideale per questi vecchi fuoriclasse dell’industria animata giapponese. Di sicuro spero che lo staff principale (i vari Anno, Tsurumaki, Maeda e compagnia) dopo questo Rebuild si stacchino totalmente da Eva lasciando spazio ad altri semmai ci fosse una nuova reincarnazione dell’opera. Chiudo con due questioni che son saltate fuori in queste ultime pagine. -CG o non CG questo è il problema. Di mio ammetto che all’inizio degli anni duemila, vedendo certe sperimentazioni 4C e film prototipo come Blood the last vampire, non ho mai nutrito dubbi su dove si sarebbe andati a parare nell’industria degli anime. Io finora ho visto più innovazioni positive che negative. Ovvio che bisogna guardare sempre alle eccellenze e non alla caterva di spazzatura prodotta annualmente perché la pessima CG di oggi, nel passato era semplicemente brutta animazione tradizionale. Riguardo alla CG del Rebuild non posso certo lamentarmi di come sia stata impiegata salvo qualche legnosità del primo capitolo (soprattutto due, tre sfondi troppo scarni). Più che altro la cosa strana è come sia potuta finire sul trailer finale dell’ultimo film una sequenza scialba come quella dei due eva che si smazzano con le lance. Sinceramente non ricordo scene con gli eva in GC così problematiche in tutti i precedenti film (oltre che da quello che si è intravisto finora dell’ultimo) e anche ammettendo che una sequenza più debole possa esserci in questo Rebuild mi pare stranissimo che questa sia finita su un trailer. -Riguardo il doppiaggio (dall’Eva storico al Rebuild passando per l’affaire evaflix) non posso fare a meno di riconoscere di come l’intera faccenda abbia ormai assunto connotati grotteschi. Tanto che ormai appare davvero impossibile avere un doppiaggio di Eva che non si collochi agli estremi: da una parte scelte di traduzioni spericolate dall’altra l’uso di un italiano bitorzoluto. Con tutti gli anime meritevoli ancora privi di un doppiaggio è pure immorale star ancora qui a discutere sul doppiaggio di Eva. Soprattutto per fruitori come il sottoscritto che sperava che gli anni novanta combaciassero con l’avvento dei doppiaggi “semplicemente giusti” senza tante fisime.
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