L'ultimo post di Shito (my 2 cents: io ho visto tutti i film, e non mi pare che abbia scritto chissà quali castronerie, dato che si è concentrato principalmente sui contenuti) mi ha fatto riflettere. Io sono indubbiamente uno di quelli che si 'proietta' in Eva e in Anno, fin dai tempi delle VHS (tra l'altro all'epoca mi sono spoilerato l'impossibile sulle riviste, e questo mi ha permesso forse di concentrarmi sui dettagli/contenuti una volta giunto alla effettiva visione degli episodi), quando avevo meno della metà dei miei attuali anni. Questo ha sicuramente contribuito a renderlo l'anime 'della mia vita', diciamo, anche se ho sempre cercato di essere obiettivo, riconoscendone i tanti difetti (soprattutto a livello narrativo) e senza volerlo elevare a vette che imho non raggiunge (Anno non è Takahata, per dirne una). Al di là dei miei personali 'conflitti irrisolti', sui quali preferisco sorvolare, credo che il contenuto di Eva sia in ogni caso importante. Qualche giorno fa ho scritto che a livello di tematiche/contenuti il Rebuild in qualche modo 'completa' l'opera originale, ma a ben vedere il finale è concettualmente lo stesso della serie TV. Mentre End of Eva lo ripercorreva con maggiore consistenza narrativa e con l'aggiunta della discomunicazione autore/pubblico (amo The wall). Quindi per me Eva anni '90 sarà sempre e comunque superiore, oltre ad essere 'fondativo' e non dipendente da un'opera precedente, cosa che non può dirsi per il Rebuild, il quale ha comunque il merito di rappresentare, almeno con la sua conclusione, la crescita (imho parziale) del suo autore. Per quanto riguarda elementi presenti nell'opera come il complesso di Edipo ecc. personalmente li vedo anch'io, e non è che debbano per forza essere sviscerati e approfonditi in maniera 'da esperto' per essere effettivi (fermo restando che finché non ci sono dichiarazioni 'ufficiali' o rese esplicite nella narrazione -come in taluni casi è capitato- si resta nel campo delle speculazioni). Per fare un esempio, nell'ep 16 della serie Anno ha citato 'La malattia mortale' fin dal titolo, ma lui stesso ha ammesso che non sarebbe in grado di citare nemmeno una frase dal libro!^^
Ah, ho poi visto il film in italiano. Doppiaggio sulla falsariga dei precedenti film. Anche se ci sono voci troppo invecchiate, recitazioni sovraenfatiche o cannate proprio. Poi ho notato un probabile scambio di frasi tra due personaggi in una inquadratura in campo lungo, un paio di traduzioni errate e Shinji dà del tu alla 'Signorina Misato' (che dice una volta RitsuTo^^). Insomma, un lavoro nella media, proprio.