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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 12/09/2021 in tutte le aree

  1. Torno un attimo su sta cosa perche' magari contribuisco a spuntare almeno uno dei soliti argomenti trasformati in cliche che si trovano in giro, tipo uno vede un film, e mette come 'recensione' una roba tipo: "buona la fotografia e discreta la regia", mentre tipicamente non si distingue l'una dall'altra, tanto per dire in questo esempio. IL PIANO SEQUENZA immaginiamo di dover girare questa sequenza: tipo entra in una casa, vede una strana ombra, esce dalla casa, incontra qualcuno per strada cui chiede informazioni. quella e' la sequenza. Ora, suddividiamo in scene; tipo entra in una casa vede una strana ombra esce dalla casa incontra qualcuno per strada la sequenza e' quindi composta da 4 scene. 1* Ora, possiamo mettere una camera fissa in campo lungo dall'altra parte della strada e far entrare il tipo di cui si parla in campo, e staccare su una seconda camera in campo medio a mostrare che entra in casa 2* staccare su una terza camera all'interno della casa che da ferma poi prende a seguire il cammino del tipo, e decidere il tipo di movimento (in modo da sottolineare il come appare) a mostrare l'ombra; tipo con un rapido whip panning che a seconda del quando e' mostrato sottolinea l'azione o imprime un'accelerazione alla scansione dei tempi (dipende da cosa si vuole sottolineare e come) 3* esce dalla casa, e qua possiamo scegliere se staccare alla camera precedente su strada, oppure continuare a seguire con la camera a mano di prima che parte la sua ripresa dall'interno; 4* incontra qualcuno per strada, e anche qua decidere se staccare sulla camera che e' dall'altro lato della strada, o continuare a seguire con la camera a mano di prima. Ora, SE ad esempio la prima scena la facciamo partendo gia' dall'inizio con una camera a mano, che segue il tipo che entra nella casa, sempre con la stessa camera facciamo un panning piu' o meno veloce per mostrare l'ombra all'interno della casa, sempre con la stessa camera lo seguiamo quando esce, e sempre con la stessa camera lo mostriamo che incontra qualcuno per casa, QUESTO e' un PIANO SEQUENZA, che unisce differenti unita' narrative, appunto, le scene. SE invece dopo averlo mostrato che entra nella casa con la camera fissa, all'interno della casa lo mostriamo che va su e giu' fino a mostrare l'ombra, la insegue, panneggi vari (vd. James Wan) tutto insieme, e poi stacchiamo sulla camera fuori dalla porta per mostrarlo che esce dalla casa, QUELLO e' un LONG TAKE (o shot) SE invece lo seguiamo anche quando esce con la stessa camera, unendo DUE SCENE, e poi stacchiamo su una quarta camera che riprende l'incontro con qualcuno fuori dalla casa, quello e' SEMPRE UN LONG TAKE (shot) Spero il concetto sia chiaro in quanto mostrando solo un filmato sul tubo e' una di quelle cose praticamente impossibile da spiegare con immagini o con un video. Nella speranza che magari tutto cio' contribuisca a veder fioccare meno piani sequenze in commenti e vari in rete.
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  2. Appunto il regista che si occupa di cosa va in campo, il dop segue quelle indicazioni, salvo ricevere anche picche come risposta
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  3. Ti faccio un esempio concreto altrimenti sembrano tutte supercazzole. nel'immagine qua da qualche parte c'e' una camera in configurazione da studio; e' solo UNA delle innumerevoli configurazioni possibili, e dietro il perche' e' cosi', da operatore/direttore della fotografia, dovrei stare giorni a dirti perche' e' cosi'; al che tu regista se conosci l'argomento (mica e' raro non lo si conosca) potresti obbiettare, al che dipende dal rapporto che abbiamo potrei anche solo mandarti a cagare, in quanto si presume che se mi affidi un lavoro SAI che lo posso svolgere e non mi rompi l'anima, oppure ascolto gli appunti e vedo di fare altro. Ad es. questa configurazione da studio si mette su un cavalletto con una testa fluida; ove serva riprendere a mano, sotto (qua non si vede) c'e' un meccanismo di sgancio rapido per togliere la parte superiore della camera e usarla sia a mano, sia usandola con il manico qua sopra per delle riprese ad angolo basso. Te avevi una vaga idea che esistessero ste cose? Fai bene, perche' non sono cose che ti competono. Allo stesso modo qua non sono presenti un monitor esterno per il controllo di istogrammi e focus peaking, in quanto dovevo scegliere se usare un monitor da mettere sull'apparecchio, in prospettiva di usarlo con un gimbal, oppure usare un trasmettitore di segnale in modo da avere meno peso, problemi di bilanciamento e poter far avere al regista il segnale da vedere; tu potresti obiettare c'e' pero' ho usato un mattebox pesante di alluminio e non in fibra di carbonio come va anche di moda per avere minore peso. Non lo fai perche' non ne avevi idea. Io invece mi curo che sia presente un filtro IR-UV, che la ripresa abbia la maggiore gamma dinamica possibile, che non risulti sovra esposta o sottoesposta, specie in relazione al tipo di ripresa fatta, controllo quindi l'uso se e di quali filtri ND, ti dico che ti do le riprese in RAW e di non rompermi le palle col ProRes. Ecco, possiamo stare letteralmente giorni su sta roba. O fare le cose. Come preferisci dovendo fare un film? ^_^ Insomma, e' un po' piu' chiaro il mio punto di vista?
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  4. fino a illuminazione ci siamo, poi e' altra gente; ad esempio anche se in italia e' tutto messo nella figura calderone dell'assistente a 'in questo caso alla fotografia' o suo vice, o secondo assistente a, esiste anche la figura del fuochista, che e' colui che si assicura che le riprese siano messe a fuoco, quello che in inglese chiamano Focus Puller (mi gioco quello che volete che non l'avete mai sentito prima); di qualunque cosa poi legata al collegamento e ad alimentare le macchine tutte c'e' la figura del Gaffer (questa l'avete senz'altro sentita) che sarebbe l'equivalente del nostro capo elettricista, tra l'altro il rapporto del regista col suo gaffer e' qualcosa di quasi ossessivo, spesso. il controllo etc sta al regista. il color grading e' un'altra figura separata, spesso si' almeno supervisionata dal direttore della fotografia (DOP) il montaggio rarissimamente lo fa il direttore della fotografia, meno ancora il regista (capita, cmq, ma sono figure diverse) la post produzione, editing tipicamente e' proprio uno studio diverso Il regista prende lo script dell'opera come risultante dalla sceneggiatura plurirevisionata e ci aggiunge inquadrature e movimenti di camera, realizzando quello che viene chiamato Shooting Script; e qua appunto ci sono anche le scansioni dei tempi, come sequenze, scene, inquadrature, etc. il montatore era quella figura che tagliava la pellicola e assemblava la pellicola finita (tipicamente poi dando le indicazioni anche alle sale per il mascherino da usare in proiezione in sala); POI con l'avvento del digitale e ad esempio le prime macchine Apple Avid, il girato in pellicola si digitalizzava per usare un riferimento visivo; su quel riferimento visivo il montatore usciva in output non col video ma con una EDL; editing decision list, che forniva poi a chi effettivamente realizzava i tagli della pellicola in modo piu' o meno automatizzato POI ormai siccome il girato e' quasi al 100% in digitale, editing delle scene, montaggio e color grading sono tendenzialmente tutte sulla stessa macchina, quindi dipende solo a chi viene affidato un lavoro che spesso si fa anche in modo cooperativo e online in remoto (questo per dire che la figura del montatore ha cambiato sempre piu' mansioni nonostante il lavoro sia sempre lo stesso) tipicamente e' solo una suddivisione di ambiti lavorativi nell'ambito di una produzione; in teoria il regista, il direttore di fotografia, il montatore, conoscono l'argomento in toto, ma si affidano l'un l'altro per suddividere un lavoro che e' comunque molto complicato per tutte le cose da tenere in considerazione; poo sono tutte figure che si' sanno fare senza che gli si dica cosa e come, ma sono ben consapevoli di lavorare in un team. Ci sono registi che ad esempio hanno solo un'infarinatura base tecnica (vd. chi si mette dietro la camera partendo da attore); allora se si presenta un Vittorio Storaro o un Roger Deakins, si prostrano e stanno zitti e buoni (cite) Diciamo che a livello tecnico, SE non c'e' qualcuno nello staff che faccia da buon direttore della fotografia (DOP) il film se si fa si fa male, a prescindere dal regista coinvolto (appunto salvo che il regista non sia un semidio anche in questo ambito)
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  6. e no, non mi puoi parlare del giocare sul blu e il rosso, che e' parlare del teal and orange. Tutto sommato sono d'accordo per il resto col tipo, ed e' sicuramente un film comunque divertente; ma quella cosa li' a me ha fatto ridere. dai
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  7. Anche Raffaeli. Non penserà (ancora!) mica di aver definitivamente chiuso col personaggio?
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  8. Tutte le seghe mentali su Eva mi fanno venire in mente la mia prof di arte del liceo quando mi chiese la pietà Rondinini "cosa vuol dire Michelangelo con questo non finito?" E io volevo tanto rispondere "un cazzo, è andato avanti fino alla morte per soldi ed è morto prima di finirlo il resto sono seghe mentali dei critici" (che poi questo dissi con più supercazzola)
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