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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 24/07/2022 in tutte le aree

  1. Credo che al di là del discorso di malafede per diversi, una causa possa anche essere la moda nell'entertainment di uso progressivo di dialoghi ficcanti enunciati a botte di one liner. Il divertente che questo funziona fino a un certo punto; gli esseri umani incespicano nei dialoghi, spesso manco dicono quello che vorrebbero dire, le one liner o le frasi ad effetto sono preparate tempo prima, la gente non si parla addosso come se scaricasse un mitra. E tutto ciò appunto fa la differenza tra le cose costruite e le cose considerate più vere, le seconde sono seguite, le prime tendenzialmente viste e dimenticate
    3 punti
  2. Il come raccontare una storia afferisce allo stile del singolo.lo stile presuppone intensa metabolizzazione dopo ad esempio una fase di mimesi o di studio, e' una linea retta tracciata in tal modo che e' difficile comprendere da che punti è composta e comunque e' sempre riconducibile al singolo. La sua "rettitudine" e' anche l'onestà con la quale la proponi non visibile in ciò che scrivi o realizzi; se non ti poni in modo onesto, non potrai mai condividere quello che scrivi. Alla fine il "problema" sta tutto qua. Poi magari però spostiamo da qualche altra parte il discorso
    2 punti
  3. Qualcuno di più antico e saggio di me disse all'incirca che "non esiste comunicazione linguistica umana senza contesto". Et voilà: i "meme", già noti ai comici d'un tempo come "tormentoni", funzionano sul meccanismo scimmiesco della decontestualizzazione e ripetizione. Si potrebbe innescare un simile meccanismo, su un certo tipo di predisposto pubblico, con qualsiasi cosa, intendo frase o parola. Da "non ci posso credere" a "nessuna recalcitranza", da "miiiiii" a "cappittomihai?". Fa lo stesso. È la demente, frivola ripetizione scimmiesca che innesca in un certa psiche l'ilarità. Niente di nuovo. La psicologia della risata si studia da tanto tempo. Io la incrociai studiando filosofia estetica. È anche interessante. O almeno per me lo fu. Ora, a noi venendo. Quel che resta del giorno. Tutte le ridicole querelle da social animate da finti appassionati che riempiono il loro tempo di odio e bugie, senza nulla sapere e meno che meno fare, quegli odiatori delusi, illusi e insoddisfatti, che frignano perché i film che fantasizzano essere in un dato modo non sono come loro vorrebbero che fossero, si infrangono su più di 50MILA persone VERE (non profili social), vecchi e nuovi appassionati, famiglie, bambini e bambine, che hanno nuovamente visto IL VERO. E lo stesso vale per tante persone che vedono gli stessi film in streaming (sì, ho le cifre reali, Netflix mi paga i diritti via SIAE). Decine di migliaia di persone. Che diventano insieme centinaia di migliaia di persone. Nel totale ventennale, arrivano a milioni. Dunque, guardando il vero, nuovi bambini del tutto immuni alle fregnacce dei social hanno conosciuto quei film per quello che sono, non per quello che certi bambinoni volgari e stupidi vorrebbero che fossero nei loro sogni di cretini probabilmente cresciuti a pane, nutella, girella e Disney. :-) Così è. E così sono questi film. Dunque spero che certi finti saputoni leggano queste righe, perché sì: questi film sono così come io li ho resi, studiandoli e lavorandoci sopra con i migliori professionisti nonché in contatto con gli autori, mentre loro – i saputoni che frignano – non ne sanno niente. Mi leggete, voi da Facebook? :-) Spero di sì, anzi ve lo scrivo chiaro, sì che voi possiate riportarlo e malignarne mentre interiormente vi rodete: voi avete TORTO e avete PERSO e soprattutto SIETE INSIGNIFICANTI. Voi non siete la norma che vi piace pensare di essere, né la maggioranza, non siete depositari della percezione linguistica nazionale, figurarsi della percezione originale di una lingua straniera, in effetti siete solo degli sparuti quanto rumorosi cafoni. E ignoranti, soprattutto. Non sapete niente di me, i più nevrotici di voi hanno costruito un personaggio col mio nome raccattando brandelli di notizie su Internet come stalker della domenica, e il resto degli annoiati si accoda a un tale ridicolo insieme di fattoidi fatto a vostro uso, consumo, immagine e somiglianza. Naturalmente sapete poco e nulla anche dei film che vi ingannate di conoscere e amare, ma che in realtà abusate concettualmente nella proiezione della vostra frivolezza infantile. Non siete esperti, no. Non siete esperti di nulla che riguardi ciò di cui parlate contro di me. La vostra visione delle cose è semplicistica e superficiale ai limiti dell'idiozia. Infatti il vostro livello è quello di passare il tempo con tormentoni deficienti che dovrebbero imbarazzate un bambino delle elementari. Quando poi cercate di darvi un tono ostentando preparazioni e conoscenze di carta siete ancora più patetici. Volete mettervi su un piedistallo morale, ma siete ritti sulla cassetta delle vostre frustrazioni. Forse mi invidiate perché io ho fatto quello che voi amate pensare che avreste voluto fare, non so. Ma tanto non sapete fare altro che malignare, tra becere idiozie e false verità autocostruite, mentre io sono un appassionato che si è dato una professione e ha connotato il settore da Dynamic (Evangelion e tutto lo stile aziendale a seguire) a Ghibli con LR, lavorando per più di vent'anni con centinaia di professionisti, decine di aziende, autori originali, e invece voi passate il tempo a inventare bugie malignando nel vostro BUCO DI REPRESSIONE. Frattanto, mentre tengo lezioni universitarie in italiano e inglese, mentre vengono invitato in convention piccole, medie e grandi, sto ricevendo così tanti contatti e messaggi, in questi giorni, di apprezzamento educato, di approfondimento, qualche ringraziamento. MAI di fanatica adorazione. MAI. E certo, le persone sane non si danno a simili ridicoli eccessi. Ovviamente non credo che NESSUNO vada a vedere un film per il mio adattamento in quanto tale, e ci mancherebbe. Io sono insignificante. Simili personalismi, nel bene o nel male, appartengono al livello di litigio dei bimbi delle medie – che è appunto il vostro puerile livello. Quello che conta è la verità delle opere, quella che voi IGNORATE e io perseguo e rendo al pubblico INTERESSATO. Il pubblico che capisce, che cresce. Che conta davvero. Riassunto: non sapete nulla. Se mai voleste provare a uscire dalla vostra triste camera dell'eco e ad educarvi, magari provate a capire questi film con i miei giusti e corretti adattamenti. Sarete benvenuti come tutti, nessun rancore. Se volete restare nell'ignoranza delle vostre illusioni e delusioni, peccato. Per voi. Ciao.
    2 punti
  4. In merito agli adattamenti di Shito, io mi ricordo quando, tre anni fa, laggente si stracciava le vesti per "orpelli anacronistici". OMMIODDIONONSIDICEAIUUUDOAAAAAAAA Il livello delle polemiche sollevatesi (di conseguenza, il livello della cultura delle persone che le sollevarono), in media, era questo. Poi c'era anche chi esprimeva il proprio parere in maniera più consona, o comunque diceva cose sensate, chiaro. Ma in linea di massima leggevi di gente che diceva LESCALEALLAMARINARACOSASONOUNPIATTOHAHAHAHAHAH, quando sarebbe bastata una velocissima ricerca su Google per capire ed evitare la figura castana.
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  5. Per fare un esempio, una cosa e' una telecronaca con il giornalista che si prepara da casa una o due battute ad effetto, altra e' che la telecronaca sia esclusivamente a one liner o battute ad effetto. Con la prima puoi anche pensare che la battuta ad effetto sia spontanea, nell'altra ipotesi capisci subito che e' tutto artefatto. Curiosamente per il punto di vista di qualcuno, e' da cercarsi più la seconda che la prima, ma dati mostrano l'esatto contrario; se una cosa viene percepita artefatta già non funzionerà. Il confronto, per farne un altro, e' quello tra l'esibizione di un clown e ascoltare magari uno che racconta una storia, il primo fa un paio di piroette e poi ti allontani, l'altro invece ascolti la storia che dice (sempre ovviamente se ti interessa) Non hai certezze né reali formule certe per film e similari, l'unica osa che puoi fare e' realizzare qualcosa di onesto e poi aspettare il pubblico che dice. Se non viene percepita onesta in quello che racconti, oltre a non aver fatto l'unica cosa reale in tuo potere, la gente Non ti seguira'.
    1 punto
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