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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 09/03/2023 in tutte le aree

  1. This this this. Mille, diecimila, centomila, un milione di milione di volte. Nelle parole di Takahata, che non mi stancherò mai di citare per la limpida presa di coscienza che mi hanno provocato, si tratta di uno pseudosurrealismo. Takahata, noto da sempre come il maestro del realismo animato, diceva che no, per quanto il disegno sia realistico, non è la realtà: è una sua rappresentazione. Quindi se Setsuko, in un cartone animato, muore atrocemente, nessuna bimba è stata neppure ripresa recitare una morte atroce. Non solo. Diceva Takahata che La tomba delle lucciole non si sarebbe potuto girare con gli attori, perché i visi dei bambini degli anni '40 erano diversi da quelli degli anni '80, e così le loro espressioni, i loro gesti. Quindi, poiché l'animazione è intrinsecamente rappresentazione simbolica, "una specie di surrealismo", così poteva funzionare. Io credo avesse proprio ragione. Ma in fondo lo sapevo. Perché quandoalle scuole medie la mia professoressa di educazione artistica ci mostro sul libro di testo il quadro "Questa non è una pipa" di Magritte, io dopo un po' la contraddii. "no, questo non è un quadro di Magritte!" "Ma cosa dici, Gualtiero?" "Questa è una stampa di una foto di un quadro di Magritte."
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  2. ma sta roba più che altro fa venire il meteorismo (aha) gli anime, come gran parte del fumetto, sono stilizzazione e idealizzazione. sono caricature, non fotorealismo. per fare un esempio al volo: qualunque attore, mettendogli in testa un casco sferico come quello di seiya, provocherà prevalentemente risate. perchè, anche se qualcuno invece lo difenderà per fede verso un'opera che stima, è surreale. in animazione o su carta può invece funzionare essendoci alla base una logica di partenza diversa, tanto di estetica (il tratto dell'autore o del disegnatore che dir si voglia, che trasmettono concetti prima che concretezza verso il mondo reale) quanto di approcio di chi osserva perchè sa che certe libertà in quel formato sono in qualche misura accettabili e comprensibili. tanto peggio se gli attori sono meno espressivi di un sasso. ci sarà un motivo se, salvo alcune eccezioni, le cose impossibili dei supereroi, di godzilla e kong, di star wars, dei robottoni e mostrazzi vari di pacific rim al cinema funzionano mentre 'ste produzioni live tratte da manga ed anime se poste in un ambito di pubblico internazionale lasciano molto a desiderare. poi oh, possiamo pure contemplare panorami con un firmamento di girelle, o lasciarci suggestionare da un fotogramma evocativo con tizi in posa da duri....
    1 punto
  3. Così è più bello! Dai che i Tokusatsu sono molto bellini! A me piace buttarci un occhio ogni tanto! Se non fossero in formula "Monster of the week", li vedrei tutti volentieri
    1 punto
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